Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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faber 68
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Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da faber 68 »

Vorrei segnalare x il prossimo anno questo splendido e impegnativo ultratrail di 84,4 km cn 6500d +
sui monti simbruini a 60km
il paesaggio offre immense faggete,bellissime malghe oltre alle diverse vette oltre ai 2000m
Io ho partecipato alla 50 e ne sono rimasto entusiasta
rutilans
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Re: Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da rutilans »

Partecipato al Gran Trail (84,4 km). Gara molto bella e piuttosto dura, come da previsioni. Montagne meravigliose.
Simpatica l'idea della "sfilata d'onore" dei concorrenti per il centro di Subiaco, fino a raggiungere il "vero" punto di partenza gara nella parte alta della cittadina (vicino alla Rocca).
Pacco gara graditissimo (generi alimentari locali), premi molto ricchi offerti dagli sponsor tecnici importanti (Salomon e Vibram).
Nonostante sia solo al secondo anno (anzi il primo, per la distanza più lunga), l'organizzazione è già di buon livello. Grande la passione e cortesia di Marco D'Innocenti, degli altri dello staff, dei volontari, dei guardia-parco, protezione civile, soccorso alpino, ecc.
Molto bello l'allestimento dell'area traguardo / partenza a Monte Livata, sufficientemente accogliente ed interessante anche per gli accompagnatori non concorrenti.
Consigli per il prossimo anno?
1) Avvicinare un po' il luogo di consegna pettorali alla zona di partenza della gara (spostamento scomodo per chi non ha mezzi propri)
2) Migliorare la comunicazione / informazione per quanto riguarda il passaggio concorrenti e la classifica provvisoria. Le informazioni che arrivavano a famigliari ed accompagnatori erano talvolta lacunose o incerte. Per le distanze più lunghe sarebbe meraviglioso poter avere un "live-gara".
3) Posticipare di 1 ora la partenza del GTMS? Ci si gode un'ora in più di paesaggi bellissimi, senza rinunciare alle emozioni della gara notturna
4) Evitare il piccante nel pasta party finale!
Ricordi indelebili? Il SINCERO interesse dei volontari per le mie condizioni fisiche; il mezzo litro di minerale offertomi subito da un volontario del soccorso alpino (dalla sua scorta personale, immagino) dopo avergli chiesto informazioni su distanza da prossimo punto rifornimento idrico; il nuovo giorno che nasce sulle pendici del Monte Viglio.
Voto complessivo? 8,5/10. Consigliatissima.
Michele Subiaco
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Re: Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da Michele Subiaco »

Grazie a tutti voi per la fiducia che ci avete concesso. Il prossimo anno, grazie anche alle vostre critiche costruttive, interverremo su quegli aspetti che ci avete sottolineato e dove sappiamo di poter migliorare.
Fagus70
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Re: gran trail dei monti simbruini 4-5/07/2015

Messaggio da Fagus70 »

Ho partecipato alla gara da 50 Km, LTMS, è stata una splendida avventura, per me era la prima gara "over maratona", mi sono divertito, nonostante il grande caldo, l'organizzazione è stata a mio avviso positiva, i ristori abbondanti e la segnatura del tracciato sufficiente, tranne due punti nel bosco, ma con un pò di attenzione si evitavano "fuori pista"; del resto il bello di gare del genere è anche un minimo di avventura ed esplorazione!
Grazie a tutti e speriamo di vederci l'anno prossimo.
Augusto
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iozzo
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Re: Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da iozzo »

Io pure ho fatto la GTMS. Purtroppo mi sono ritirato al 57km a Campo Staffi per problemi fisici.
Bello, molto bello.

Una sola critica (costruttiva) per il punto ristoro acqua su Monte Viglio che era segnalato sul roadbook ma in realta' non c'era. Sono arrivato alla fonte della Moscosa (che non era riportato sul roadbook come punto acqua) al limite.
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francescotam
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Re: Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da francescotam »

Sono partito Sabato pomeriggio da casa con in tasca solo tanta paura di non farcela.
Arrivato a Subiaco, ritiro il pettorale e poi passeggiata per il paese.
Sono da poco passate le 20,30 e lo speaker ci chiama uno ad uno per entrare in zona di partenza, con grande emozione sento pronunciare il mio nome come fossi un grande campione, ma è solo per farci capire che siamo tutti importanti e che per gli organizzatori è una festa averci li.
21,15 il grande viaggio ha inizio. Lunga sfilata d’onore per le vie di Subiaco e poi la vera partenza in zona vicino alla Rocca.
Si inizia a salire, decido di non pensare alla fine del percorso , ma di fare piccoli traguardi intermedi e la cosa si rivelerà poi vincente.
Primo traguardo Monte Calvo, poi Santissima Trinità, Monte Tarino, dove affaticato ma felice mi godo l’alba. Proseguo scendendo per il sentiero aereo del Tarino e poi fino a Filettino. Fin qui tutto bene, la notte è passata, mi cambio, mangio, bevo , chiedo del brodo caldo ma mi dicono che potrò trovarlo a Campo Staffi; quindi tra diverse ore. Inizio a salire per la vetta del Viglio, consapevole del fatto che se riuscirò a farla, avrò grandi possibilità di finire il giro. Arrivo in prossimità della vetta, con una crisi mai provata, devo fermarmi, la testa mi urla di fermarmi, perché stanchezza fame e sete non riesco più a controllarle.
Mangio quello che ho, barrette schifose (non le ho mai amate),frutta secca, acqua. Mi riprendo e mi raggiunge un altro concorrente Gianluca, anche lui esausto e sfinito, mi comunica che si sarebbe ritirato perché senza allenamento adeguato. Io gli dico di fermarsi, di riprendere fiato, mangiare qualcosa e poi di proseguire fino a Campo Staffi; li avrebbe deciso.
Proseguiamo per la vetta del Viglio, aggiriamo il Gendarme e di li scendiamo per la fonte della Moscosa, poi risaliamo per il monte Viperella e di li poi alla tanto desiderata sosta di Campo Staffi.
Trovo il tanto desiderato brodo caldo ( a mezzogiorno), ne bevo tutti di un fiato due bei piatti, anche Gianluca mi imita. Oltre al brodo mangio e bevo di tutto, acqua, te, coca cola. Dopo circa 20 minuti riparto e riesco a convincere Gianluca a continuare. Mi segue a distanza di qualche minuto. Subito dopo raggiungo altri tre trailer e di li in poi decidiamo di proseguire insieme.
I chilometri passano lentamente, la meta si avvicina sempre di più, i compagni di viaggio, diventano dei vecchi amici e così ci troviamo a parlare di tutto .
Intanto finisce la lunga discesa e ci ritroviamo al rifugio della SAIFAR. Il punto sosta è organizzatissimo come gli altri, in più gli addetti ci offrono della birra freschissima. Mai avrei desiderato altro; ringraziamo, salutiamo e iniziamo ad affrontare l’ultima grande salita. Come per magia tra una chiacchiera e l’altra arriviamo in vetta al monte Autore e di li in poi solo discesa.
Dopo poco meno di 21 ore ci troviamo ad attraversare il traguardo.
Stanchissimo e felice saluto i miei vecchi amici, Gianluca mi ringrazia per averlo incoraggiato, lui mi dice che non ce l’avrebbe fatta senza di me. Gli dico che senza la sua compagnia forse non sarei riuscito anch’io a finire la gara.
A due giorni di distanza mi ritrovo ancora immerso in quei luoghi magnifici, unici, con la voglia di rifare l’intero percorso. Con la mappa davanti agli occhi lucidi di commozione , guardo il tracciato e ricordo ogni momento di quel viaggio.
Dico soltanto una cosa:
GRAZIE agli organizzatori, mi hanno reso reale un sogno.
Francesco.
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francescotam
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Iscritto il: 16/10/2013, 10:17
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Re: Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da francescotam »

Questo messaggio è rivolto a Iozzo.
Ciao Daniele, mi dispiace tantissimo per il tuo ritiro, forse se avessi insistito anche tu avresti finito il viaggio.
Al prossimo viaggio.
Francesco.
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iozzo
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Iscritto il: 28/04/2014, 10:53
Località: Castelli Romani

Re: Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da iozzo »

Grande Franscesco. E' stato un piacere correre con te.
Michele Subiaco
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Iscritto il: 13/04/2015, 11:07

Re: Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da Michele Subiaco »

La mia Avventura Trail.

Cari amici, ho trovato solamente oggi la lucidità mentale per tentare di riportare attraverso la scrittura le emozioni fisiche e psichiche che ho vissuto in questo lungo viaggio che prende il nome di Gran Trail dei Monti Simbruini. Il racconto sarà lungo, forse anche troppo, e molti non arriveranno a leggere la parte conclusiva dello stesso e per questo inizierò il racconto da quella che dovrebbe essere la parte finale: i ringraziamenti.
Mi sento in dovere di ringraziare tutte quelle persone che hanno creduto in me, ad iniziare da mio padre che non mi ha mai abbandonato e che ha rivissuto in quei momenti tutta la sua storia sportiva durata oltre cinquant’anni.
Ringrazio mia moglie per avermi dato la possibilità di allenarmi tanto e per tante ore, senza mai farmi pesare nulla, facendosi carico anche di quelli che dovevano essere i miei compiti domestici e di famiglia.
Ringrazio l’amico Pier Francesco Tozzi che mi ha seguito, incitato e motivato in ogni punto.
Ringrazio tutto il gruppo organizzativo del Trail con il quale ho vissuto mesi e mesi di intense emozioni che non potrò mai dimenticare,
Ringrazio i cittadini di Subiaco che si sono dimostrati calorosi e fantastici e che mi hanno fornito la forza e lo stimolo per proseguire la mia avventura nelle Ultra Trail.
Ringrazio le Istituzioni del territorio che si sono sempre dimostrate vicine ai nostri problemi e che hanno sin da subito capito il vero intento della manifestazione.
Ringrazio i membri dell’Associazione Pescatori Alto Aniene, nella quale ricopro il ruolo di Presidente, per aver trovato il modo e la capacità di coprire le mie assenze e la mia lontananza che dura ormai da mesi.
Ringrazio tutti i volontari e tutte le persone che hanno garantito il controllo e la sicurezza nel lungo percorso del Trail.
Infine, dico grazie ai miei due Amici volati in cielo che mi spingevano in salita, mi tenevano sul ripido e mi fornivano costantemente l’energia necessaria per andare avanti.
GRAZIE!!!

Iniziamo il racconto.

La mia avventura come concorrente inizia a Febbraio di quest’anno e fino ad allora, ad eccezione di qualche allenamento di 20 km (pagato anche a caro prezzo con infortuni più o meno gravi) non avevo mai pensato di correre in distanze superiori ai 30 km perché, e lo ricordo, la prima volta che ho indossato le scarpe da corsa risale a luglio 2015 (circa un anno fa) e prima di allora la corsa era per me uno sport totalmente sconosciuto.
Ok, partiamo da febbraio. Iniziano gli allenamenti, Dino Rossi e Roberto Trombetta saranno da quel momento i miei compagni di Team e di allenamento nei lunghi. Tutti e tre, più l’amico Valerio Checchi, entriamo a far parte del Tiger Team, ideato, pensato e voluto dall’amico Giovanni Lollobrigida (detto appunto il Tigre).
L’allenamento va avanti e la forma migliora. Perdo tanti Kg, circa 18 in 10 mesi ('l80% sarà massa muscolare faticosamente conquistata con anni di palestra) e per ogni kg perso sento un miglioramento spaventoso.
Da Aprile inizio la fase di carico con 100,120,140 e 170 km a settimana.
Il fisico sembra reggere, ma fino a quando? Fino a quanti km? Non ho altro modo di scoprirlo se non tentare e ritentare. Mi documento su tutto: alimentazione, integrazione, allenamento, infortuni, riabilitazione, ecc. Non ho il tempo materiale per poter acquisire lentamente tutta l’esperienza necessaria per affrontare al meglio questa sfida. Devo bruciare le tappe e la mia abitazione diventa una sorta di casa dello sportivo con decine di libri e manuali sparsi in ogni angolo e in ogni luogo. Fatico a trovare la scarpa giusta e cambio oltre 10 modelli in pochi mesi. Alla fine trovo il mio modello e mi dico: sono salvo! I piedi guariscono velocemente (ero arrivato ad avere fino a 7 unghie nere e oltre 10 vesciche a piede! La mia scarpa diventa la Dynafit Pantera.
Via, il Trail si avvicina e mi trovo all’ultima settimana. Che fare? Come gestire adesso gli allenamenti? E l’organizzazione? Ed il lavoro?
Calma, mi organizzo e pianifico il tutto ma, arrivato al giovedì sera, mi sento distrutto e mi fa pure male il ginocchio destro (maledetta distorsione presa nella fase di baliaggio).
Inizia a crescere in me, e per la prima volta da quando ho accolto la sfida, l’ipotesi peggiore, quella di non partire.
Mi trovo stanco e demotivato e mi attribuisco mille e più colpe. Arriviamo alla giornata di sabato e la sveglia suona come sempre molto presto. Mi alzo e la stanchezza è ancora presente. Che delusione! Esco da casa e raggiungo gli altri amici dell’organizzazione. Svolgo le ultime mansioni e spero di riuscire a recuperare attraverso il riposo pomeridiano (erano anni che non dormivo il pomeriggio). Dopo pranzo mi stendo sul letto e con 3 ore di riposo (inaspettato) mi sento rigenerato. Doccia fredda al risveglio, mi vesto per la partenza e scendo in Piazza per cenare. Sono le 18:30 di sabato.
L’emozione cresce, l’adrenalina scorre a fiumi nelle vene. Prendo dopo cena 3 caffè (avevo programmato un mese di astinenza dalla caffeina) e mi sento bello carico.
L’atmosfera in Paese è quella tipica del grande evento, tanto pubblico ed un calore pazzesco.
Via, si parte! Il mio obiettivo è quello di stare nel gruppo dei primi 10 ma appena dato lo Start mi trovo quasi ultimo. Maledizione! Inizio a correre (dove volevo solamente camminare) e riesco a rientrare nel gruppo dei primi 10.
Inizia la salita verso Molte Calvo e un lungo serpentone di luci frontali illumina tutto il sentiero. Fantastico. Arrivo in vetta come se nulla fosse e dopo la discesa (tecnica) svolto a sinistra per entrare nel bosco. Attraverso la faggeta, esco sul prato e ……maledizione: la nebbia. Una nebbia fittissima, visibilità limitata a qualche metro. I concorrenti iniziano a sbagliare strada ed io non posso far prevalere l’aspetto agonistico su quello organizzativo.
Mi fermo, li raggruppo e cerco di trovare la strada giusta. Ecco, gli dico, seguite queste indicazioni e nel frattempo mi superano altri concorrenti. Arriva fortunatamente l’amico Peppe con il 4x4 e gli dico di illuminare la strada per fornire indicazione di rotta.
Riparto, inizio il recupero ed arrivo al primo ristoro nuovamente nei primi 10 posti.
Ricarico le borracce e via. Da qui in avanti passerò tutta la notte in completa solitudine. Raggiungo Vallepietra e resto a bocca aperta quando il mio sguardo nota la magnificenza del Santuario della SS Trinità che illuminato e con la luna piena alle spalle, diventa una cartolina che ancora oggi riempie la mia mente.
Salgo verso il Piazzale e prendo un gel a rapido rilascio ma poco dopo ….. cavolo, mi sta dando problemi. Decido di cambiare strategia alimentare e passo al piano B che già avevo sperimentato: via tutti gli integratori e dentro Coca Cola e Grana Padano. Funziona e nel mezzo ci inserisco anche qualche panino al latte. Nessun problema, nessuna fatica.
Avanzo e strada facendo recupero terreno su chi mi precedeva. Il Tarino, l’Arena Bianca, il Viglio, passano rapidamente e mi ritrovo al ristoro di Campo Staffi. Il fisico ancora tiene, la testa anche e approfitto anche di un bel bicchiere di The caldo. Via, riparto in direzione del Monte Cotento che rappresenterà per me la montagna più dura. Passo anche il Cotento ed inizio la lunga strada che dal Ceraso arriva fino al Rifugio Saifar. Non sento fatica, ma non voglio rischiare. Sento che le gambe mi chiedono di aumentare ma la testa risponde di no: una storta e la gara finirebbe. Arrivo a Campo della Pietra senza neppure una goccia di acqua nelle borracce e la sete diventa fortissima. Incontro due Agenti della Forestale con il Quad (ciao Andrea) e gli dico di portare acqua al bivio precedente perché altrimenti ci saranno dei problemi.
Arrivo al ristoro e bevo i soliti 4 bicchieri di Coca Cola, prendo un pezzo di Grana, uno lo porto con me e, dopo aver riempito le borracce, riparto per la parte conclusiva della gara.
Con me, ormai da molti chilometri, si trova una fortissima Maria Chiara Parigi che si dimostra una donna di ferro.
Saliamo al Monte Autore e mi dico: adesso è veramente fatta. Via, l’ultima salita e poi, arrivato in cima alla Fascia, sento il Tigre che pronuncia il mio nome e che annuncia il nostro imminente arrivo. Mi butto in discesa in compagnia di Maria Chiara e gli ultimi 400 metri li tiriamo tutti a “palla”. Entro nell’Anello di Livata, la folla è impressionante. Mi giro e vedo Maria Chiara che aveva perso terreno. Mi fermo, l’aspetto e avanziamo lentamente verso l’arrivo. Arriva mia moglie con mio figlio. Mi bacia, prendo mio figlio in braccio e con Maria Chiara passiamo il traguardo insieme dopo oltre 13 ore di avventura.

Il mio racconto finisce qui ma dentro porto emozioni che solamente nel tempo potrò rilasciare.
Ottima la mia sensazione in gara. Mai un dolore, un problema e la stanchezza è stata sempre relativa e compatibile con un percorso di 84 km con oltre 6.000 metri di dislivello positivo (salita).

Insomma, tutto bene quel che finisce bene, ed il mio nuovo obiettivo è già iniziato da ieri.

A presto
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runner1900
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Iscritto il: 29/11/2014, 11:40

Re: Gran trail dei monti Simbruini (FR) 4-5.07.2015

Messaggio da runner1900 »

Solo leggendo i vostri racconti, mi avete inciriosito...sono andato a vedere e credo che il prossimo anno...verro' anch'io! GTMS
Un saluto e complimenti!
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