leosorry ha scritto:Ci tengo a pubblicare anche qui sul forum l'editoriale di Matteo Grassi apparso sul numero di luglio di Spirito Trail. E' un pugno nello stomaco che fa riflettere. Di quei rari pugni che nella vita servono per davvero. Grazie Emme!
Dieci sassi nelle scarpe
Mi fermo un attimo che è ancora lunga, alle volte basta un pit-stop di pochi minuti per rimettere a posto le cose.
Mi siedo al margine del sentiero su una bella pietra grossa e piatta, l'aria è fresca e tersa. Tutto si tinge di colori caldi, le ombre si fanno scure.
Mi levo le scarpe e uno a uno tolgo 'sti maledetti sassi che mi bucano i piedi.
Uno. Smettiamola di usare l'epiteto “grande” a ogni occasione, ma soprattutto mai più su Facebook.
Due. Non prendiamoci troppo sul serio, per non dire per il c…, perché “le imprese”, quelle vere, sono un'altra cosa.
Tre. Ammettiamolo, siamo degli egoisti, e smettiamola di raccontarci la balla che “abbiamo trovato un equilibrio in famiglia”.
Quattro. Rendiamoci conto che non amiamo davvero la natura e l'ambiente. Perché li usiamo a nostro piacere. Siamo consumisti. L'amore è un'altra cosa.
Cinque. Ci nascondiamo dietro a un presunto “spirito trail” o “naif” solo perché non abbiamo le palle per essere sportivi veri, che si allenano e fanno sacrifici.
Sei. Fatica? Dolore? Resistenza? Ma dai...
Sette. Cosa abbiamo fatto di “gratis” per gli altri? E allora perché ci aspettiamo tanto in cambio?
Otto. Proviamo a stare una settimana, un mese, un anno senza pc, senza cellulare, senza gare... dove va a finire la nostra passione per il trail?
Nove. No, ma dico... ci siamo visti?
Dieci. E ci siamo sentiti? Di cosa parliamo, per cosa ci animiamo. Alle volte bisognerebbe uscire dal proprio corpo e potersi osservare e ascoltare dal di fuori.
Ecco fatto.
Non c'è più nemmeno un granello di sabbia, ora posso ripartire sereno. Ah che tramonto! Giù in picchiata, che ora c'è la discesa.
Prendo quanto scritto da emme come uno spunto per autoanalizzarmi.
Poi al termine cerco di capire se quanto da lui scritto possa fastidiarmi oppure no...
1) quando metto grande su fb, lo metto pensandolo sinceramente,per vari motivi,e non solo relativamente a posizioni o tempi. Quando qualcuno lo mette a me...spesso mi mette in difficolta' poiché so che i grandi a livello sportivo, sono gia' docciati,premiati e rifocillati. I grandi nella vita invece sono sicuramente impegnati in cose moolto piu' importanti.
2) Gia' scritto sopra.
3)Diciamo che e' vero in parte. Vorrei tanto coinvolgere anche la mia famiglia, ma e' impossibile per vari motivi.
4) Toccato solo in parte. Rispetto e amo la natura, ma non faccio nulla per aiutarla. Giu' il cappello invece a chi dedica tempo e fatica ( chi organizza pulizie , risistemazione di sentieri ecc..)
5) faccio tanti sacrifici e sono sportivo nel senso romantico della parola. Infatti quando in qualche gara ho conosciuto persone che scrivono su questo sito, mi sarei aspettato qualcosina in piu' di un semplice : piacere , freddo freddo.....(spirito trail ma solo virtuale).
6) Fatica tanta. Tanta tanta. Ma visto che nessuno mi obbliga, e' una fatica piacevole.
7)Fatto poco per gli altri nella vita. Nello sport , quando una gara ha un ritorno benefico infatti mi sento veramente Grande,Grande. Almeno soffro per aiutare qualcuno.
8)Amo i sentieri ,i boschi la fatica e quindi non cambierebbe nulla.
9) In effetti quando vedo qualche mia foto in gara...mi ridimensiono molto.
10)Dico tante stronzate, e mi sento. Ma quello oramai e' nel dna.
In conclusione, ho avuto uno spunto per guardarmi dentro. Su alcune cose non sono in accordo con Emme, ma non ho motivo di sentirmi offeso. Anzi.
ciao a tutti.