Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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LaFra83
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da LaFra83 »

CapoRettO :(

E' stato brutto. Vorrei tanto, tanto, tanto poter scrivere qualcosa di diverso. Perché era la gara su cui avevo messo più il cuore, per quest'anno. La gara che l'anno scorso mi ha innamorata, in staffetta con Michal, e che non vedevo l'ora di fare tutta intera.
Una gara bellissima. Una gara dura, che non fa sconti a nessuno. Andava benissimo. Ero pronta anche al ritiro se non fossi stata all'altezza...ma non così.

E' vero, non sono stata all'altezza. Però non posso rimproverarmi nulla.
L'attesa, la gioia, la trepidazione che avevo addosso quando siamo partiti da Limone non posso neanche provare a descriverle. E sono partita, tranquilla, felice, senza forzare il passo, godendomi la luce grigia di velluto che sale tra le vallate, la nuvola incendiata dal primo raggio di sole in cima al passo mentre salgo su e tutto intorno è ancora in penombra; quelle cose che mi fanno sempre pensare: ma io come ci torno giù, tra la gente che queste cose non le sa?
Ecco. I miei momenti di lirismo montano, le mie discese veloci (per quanto possibile) con un sorriso a 32 denti. L'arrivo al Rifugio Garelli, dove il volontario mi dice: "vi è andata bene oggi, fa meno caldo: nei giorni scorsi quassù alle sei di mattina eravamo già a 22 gradi!" :shock:
Poco dopo, un altro volontario mi dice: guarda che sei la quarta! E io non ci credo, mi faccio una risata.
...a pensarci adesso, nella parte italiana c'erano volontari ovunque. E' dopo che sono spariti.
Ma intanto vado avanti. Ho le bacchette magiche: la mia prima gara con i bastoncini, e me la godo proprio: si fa molta meno fatica, o perlomeno a me alleggeriscono tanto.
Raggiungo una ragazza con la gonna rossa, francese: arriviamo insieme al Don Barbera. La supero. Poco dopo prendo la prima concorrente del Marguareis. Mi chiedo se nei biscotti dell'albergo ci fosse qualche strana sostanza: sono maledettamente in forma. Ma ho paura di strafare, anche se non sto tirando: rallento un po', mi dico che alla classifica casomai penserò nella seconda parte di gara. Mi lascio riprendere da quella del Marguareis, che ha davvero un passo stratosferico. Dopo un bel po', mentre scendo a Tenda, mi sposto per far passare la concorrente francese di prima. Fai la brava Fra: di tempo ne hai...
Scendendo a Tenda comincia l'inferno. Fa talmente caldo che non sembra vero: è come avere le gambe in un forno. Io sono carica d'acqua come un mulo. Ma soffro il caldo, e sono abituata a bere tanto. Anche con due litri sulla gobba, arrivo a Tenda agli sgoccioli. Mi fermo, bevo tanto, mi carico di nuovo, mangio anche se, in vista dei ristori spartani, ho con me una quantità di cibo che perfino mia nonna giudicherebbe adeguata. Mi spaventano gli stenti, non la fatica!
Da qui in poi, il caldo diventa micidiale. Micidiale in un modo che non è arginabile, non è tollerabile. Cadiamo come mosche. Vedo concorrenti seduti all'ombra che cercano di riprendersi, e io sono molto vicina a fare lo stesso. Nei 5 km tra Tenda e La Brigue (per fare i quali impiego un tempo assurdo) bevo un litro e mezzo d'acqua. Fa semplicemente troppo caldo. A Brigue, testa nella fontana, mi bagno il bagnabile, mi carico d'acqua e riparto. L'altimetria comincia a fare scherzi: dove è segnata una discesa si continuano ad affrontare simpatici falsopiani. Bevo più del previsto, ovviamente. Cerco di dosare l'acqua ma le scorte si assottigliano in fretta. Nell'unica pozza di fango a vista mi imbratto i polsi, cercando di rinfrescarmi. Prego Zeus di far tramontare il sole alle 14, per pietà. Dopo la rampa di cemento di St. Dalmas (dove una macchina con l'acqua poteva anche arrivare, io la butto lì), mi rendo conto che anche andando pianissimo il mio organismo cede. Mi parte una tachicardia spaventosa, vedo tutto nero: conosco i sintomi e mi appoggio a un albero, mi accascio. Riapro gli occhi - o meglio, ricomincio a vedere dagli occhi sbarrati - poco dopo, credo; perché non è passato nessuno. Mi sembrava che ci fosse Michal che mi chiamava per svegliarmi. Un bagno di nausea. Ho i brividi, ma di caldo: una sensazione assurda. Vomito. Il primo pensiero è: merda, avevo appena mangiato e bevuto. Poi mi spavento. Sono sola, sto male, e se vomito anche l'acqua va malissimo. Aspetto un po', non passa nessuno. Mi rialzo e decido di provare ad andare comunque verso Fontan. Il telefono non prende, ovviamente. Bevo qualche piccolo sorso, lo caccio subito fuori. Mai successa una cosa del genere e spero non mi succeda mai più. Non so quanti km ci siano fino a Fontan: pochi, ma ci metto una vita. Piango, tremo. Ci sono concorrenti che si siedono perché non ce la fanno più. Qualcuno mi supera, anche due donne quando sono quasi a Fontan. Penso con un sorriso amaro alle mie velleità di classifica. Arrivo a Fontan, e stanno portando via in ambulanza una ragazza con colpo di calore. Io non riesco ancora né a mangiare né a tenere l'acqua, ma seduta all'ombra sto meglio di prima. Consegno il pettorale, in lacrime. La Jeep mi porta a Breil, dove mi riprendo pian piano. Giusto in tempo per vedere Virginia arrivare e crollare a terra. Ha avuto i miei stessi problemi, solo nel tratto successivo: niente più acqua nonostante ne avesse preso 1,5 l, caldo intollerabile, altimetria sballata, nessuno sul percorso. Nessuno. Mormora, mentre la bagniamo con le spugne e le mettono la flebo: non so come ho fatto ad arrivare. Mi si stringe il cuore.
Mi chiama Michal, a vista di Breil, dice che è distrutto e che invece di una salita ce n'erano sei; che hanno smontato un tubo dell'acqua per bere, che ha visto un lama (!!) (c'era davvero, nda, ma sul momento ho pensato che sbarellasse per il caldo) e che se solo arriva a Breil riconsegna il pettorale all'istante. Poi scendiamo in macchina, guido io quella di Virginia. Arriviamo a Mentone con una tristezza infame, l'atroce consapevolezza di aver fatto la cosa giusta ma anche di non essercelo meritato. Non è certo così che mi ero immaginata il mio Cro.
Arriva Pablo con Tagliaferri. Anche Pablo, appena tagliato il traguardo, sta male: mi intrufolo un momento in infermeria prima che lo portino via in ambulanza, gli prendo le mani: fredde. Mi sale una rabbia, un senso di ingiustizia. E' vero che sono cose che succedono. Ma non a 110 persone su 175.
Qualcosa è andato storto. Troppe cose.
E mi resta un'amarezza terribile perché io al Cro voglio bene: un amore di quelli che diventano solidi in fretta, e infatti nonostante tutto, se l'anno prossimo lo rifanno, se solo avranno il buonsenso di non metterlo a metà luglio, io mi vado a prendere quel fottuto traguardo a Mentone, a Cap d'Ail, a Nizza o dove diavolo lo vorranno mettere: anche in Corsica, per dio.
Il Cro è "la gara", anche per me. Voglio che torni ad esserlo.
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Tea_58
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da Tea_58 »

Ahhhh ma allora c'era davvero un animale strano, nella mia allucinazione da caldo mi era sembrato di vedere una giraffa...
Anch'io ritirata, sebbene sia un habitué delle retrovie ho stretto i denti fino a Breil, volevo proprio arrivarci a Menton perché dovevo portare all'arrivo al mare mio marito Ezio che non è più tra noi, ed era uno di noi.

Tutto vero ciò che scrive Lafra, aggiungo che una gara ultra è grande fatica, lo sappiamo, e richiede grande resilienza, ma non può diventare solo grande sofferenza.
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Nazainmove
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da Nazainmove »

È stata durissima, me l'aspettavo tale e forse siamo andati anche oltre la più dura delle previsioni...il discorso della semi-autosufficienza è stato più e più volte messo in primo piano. Certo che bisogna superare di molto la normale sopportazione alla fatica e al caldo, in condizioni simili molti di noi pensavano di non farcela. Arrivo a Col de Tende alle 10.40 circa, dopo cartoline infinite realizzate con i miei focus istantanei...inizia a far caldo, ma è ancora sopportabile...la tenaglia inizia farsi sentire verso Fontan e dopo tocca il massimo apice: pietraie cattive, saliscendi distruttivi, caldo sahariano... :shock: terribile a tal punto da farmi quasi scongiurare di ripartire dopo Breil. È lì che nasce la parte del viaggio che ho fatto solo con la testa, lei mi porta a Menton in 20h28' e in ottava piazza...viva il Cro, grazie alla sua durezza, ho arricchito di nuove conoscenze me stesso...un abbraccio a tutti/e, Finisher e non! E lunga vita al trail!!! ;)
ADAGIA
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da ADAGIA »

Ciao a tutti,
anch'io facevo parte dei partenti e poi dei ritirati a Breil..... il racconto di LaFra83.... è esattamente come il mio.... solo che io ero un po' più indietro e il vomito e la mancanza di forza mi è giunta tra Saorge e Breil...... un calvario riuscire ad arrivare in paese...... sarà per la prossima .......
Un caro saluto ed un arrivederci all'anno prossimo.
ADAGIA
cacao75
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da cacao75 »

fa un certo effetto leggere quello che ha scritto Francesca perchè è esattamente l esperienza che ho provato io...
pukiko
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da pukiko »

raramente leggo i roadbook e il più delle volte quando li leggo non me li ricordo.....son partito sperando di arrivare in fondo..., senza altimetro, senza GPS, senza nessuna tabella di marcia. Viaggiav :idea: o con più di tre litri acqua. Ho stretto i denti. Ho trovato compagni di viaggio che forse non ho ringraziato abbastanza e me ne pento....... sono arrivato in fondo e anche in buona posizione. Ho realizzato un sogno, mi sono preso il mio Cro.
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mircuz
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da mircuz »

Quanto diverso il racconto di LaFra rispetto a quello della LUT! Dire che qualcosa non ha funzionato è dire poco. Con un po' meno di fortuna saremmo qui a commentare una tragedia. Forse era il caso di sospenderla?
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micetto
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da micetto »

ALCUNE FOTO ALLA PARTENZA E LUNGO IL PERCORSO...
MAGARI CON FACCE UN Pò SCONVOLTE,
http://www.reggiocorre.it/foto_dettagli.aspx?aid=4499
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martin
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da martin »

mircuz ha scritto:Quanto diverso il racconto di LaFra rispetto a quello della LUT!
Senza togliere nulla ai problemi causato dal caldo eccessivo e sicuramente senza togliere nulla alla capacità di una che si é anche piazzata bene al LUT ma:-

26/27 giugno - LUT
11/12 luglio - Cro Magnon

Non é che si pretende un pò troppo a fare 2 Ultra lunghi nel giro di 15 giorni!
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LaFra83
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Re: Cromagnon 10-11-12/07/2015 (ITA-FRA)

Messaggio da LaFra83 »

martin ha scritto:
mircuz ha scritto:Quanto diverso il racconto di LaFra rispetto a quello della LUT!
Senza togliere nulla ai problemi causato dal caldo eccessivo e sicuramente senza togliere nulla alla capacità di una che si é anche piazzata bene al LUT ma:-

26/27 giugno - LUT
11/12 luglio - Cro Magnon

Non é che si pretende un pò troppo a fare 2 Ultra lunghi nel giro di 15 giorni!
Guarda, me lo sono chiesto anch'io. Prima, durante e dopo.

Prima, mi sono risposta molto onestamente che non lo sapevo. Ma che valeva la pena tentare perché fare trail (si dice "fare trail"? non mi piace molto. vabbè, passatemelo) è una delle cose che amo di più al mondo, e che senza voler essere fatalisti non ho idea di come potrà essere la mia vita tra uno, due, cinque anni: ora posso, e perché non farlo? Da bambina ho sempre guardato con sdegno chi mi diceva "leggi troppo!" ;)

Durante, me lo sono chiesto ben prima del crollo da caldo: ma stavo benissimo in quota: e appena ho potuto starmene qualche ora all'ombra, a riposo, idratandomi e mangiando come si deve, sono tornata in forma smagliante. Nessun risentimento muscolare, neanche quella stanchezza profonda, che ti fa dire: ho bisogno di stare un po' ferma. (Mi era capitato, invece, nel weekend tra le due ultra: al Night Trail di Genova sono arrivata in fondo che ero più stanca che dopo la LUT. E infatti poi sono stata a riposo tutta la settimana).

Dopo, mi sono chiesta se non fossi semplicemente molto stanca, anziché provata dalle temperature; se il ritiro non fosse dovuto ad altro. Ma conosco le mie crisi e sono sempre state diverse da quella di sabato. Per cui certo, magari non ero fresca come una rosa: ma non credo che altre 109 persone abbiano tutte fatto la LUT 2 settimane prima...
Insomma: non sono un medico, non posso dirti "La LUT non c'entra niente", però se ha pesato, ha pesato in modo minimo rispetto al caldo fotonico, questo sì, posso dirlo con certezza. :roll:
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