pure io c'ho i miei automatismi: la sveglia sulla finestra, squilla, la spengo, aspetto dieci minuti...
stamattina (come peraltro mi capita SEMPRE da due anni a questa parte) invece l'ho anticipata: era puntata alle cinque, ma qualche minuto prima mi sono svegliato spontaneamente.
l'ho SENTITA; era LI'; e ne veniva ANCORA.
la NEVE.
mi sono fiondato all'armadio e dopo due minuti ero fuori a correre in una città ancora spenta.
è stato bellissimo, tutto asfalto ma va bene così, passi scalpiccianti cic-ciac e i rari passanti che guardavano cercando la neuro più vicina da cui fosse fuggito lo strano personaggio.
ora un po' di cultura: fioca fioca, pulenta e gnoca.
ovvero: nevica nevica, meglio nutrirsi adeguatamente e darsi a attività ludiche in regime strettamente aerobico sotto alle coperte.
(l'ultima parte del proverbio può essere sostituita in funzione del genere e delle abitudini sessuali personali).
Sole, cielo blu, bosco verde e temperature primaverili, che stamattina mi hanno accompagnato per due ore su sentiero e sterrato.
È sufficiente cambiare emisfero ed il gioco è fatto!