Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
MAZZO ha scritto:A rigor di logica concordo con Rasentin... Sarebbe giusto che la classifica passasse alla storia come quella con il minor numero di finisher .... voglio più di tanto entrare nella polemica...
Non è polemica, ma un ragionamento onesto e un interrogativo più che legittimo.
Mi metto nei panni dell'organizzatore, Alessandra Nicoletti, donna d'acciaio, ma con sentimenti più che umani.
Ha davanti a sé 500 persone che hanno sofferto per quasi 90 ore.
Può mandarli a casa e basta, o dargli un piccolo riconoscimento.
Credo che avrei scelto come lei. Anche se, a rigor di logica, il ragionamento di cui sopra, non fa una grinza.
Finisher è chi finisce. Tautologico.
a rigor di logica? non finisher (perchè non hanno finito), ma in classifica (perchè al momento dell'annullamento erano in una certa posizione rispetto agli altri)
(nella vela, altro sport soggetto alle bizze del meteo, si usava così)
no?
Lungi da me fare “chiacchere da bar” , ma avendo VISSUTO il TOR da volontario , al rif. Coda , avendo un buon metro di paragone avendo fatto lo stesso anche gli anni passati , ed avendo una discreta esperienza di montagna , penso di poter dire la mia ...
Eravamo “solo” al km 160 , ma da Martedi’ notte , quando una pioggia battente , un forte vento ed una nebbia fittissima la facevano da padroni , ho visto arrivare persone al limite delle forze , e qualcuno MOLTO vicino all’ esaurimento completo ...
Un paio di casi di ipotermia leggera , un blocco renale , moltissimi problemi di stomaco dovuti al freddo ...
Concorrenti che appena entravano non avevano neanche la forza e la lucidita’ di togliersi lo zaino ed il guscio fradici , restavano come imbambolati , in piedi , e solo dopo parecchi minuti che li avevamo condotti “per mano” nel salone riscaldato iniziavano a connettere ed a riprendersi ...
Un Francese , sullo zaino scritte a pennarello fluo le sue gare passate , gia’ finischer TOR , UTMB e molto altro , appena arrivato e’ scoppiato in un pianto liberatorio ...
Una Giapponese che non riusciva in nessuna maniera ad aprire la maniglia della porta di ingresso , per la completa insensibilita’ delle mani ...
Un Italiano che dopo essersi tolto gli abiti fradici , restando in mutande e maglietta , e’ crollato su una panca per varie ore , e non c’e’ stato verso di smuoverlo di li ...
Zaini che pesavano una follia , tanto il loro contenuto era impregnato d’ acqua ...
Racconti di balisature invisibili , con bandierine schiacciate a terra dal vento e nascoste dalla nebbia fittissima , accecati dall’ acqua ...
Un’ ora in piu’ a letto valeva oro , non tanto per il sonno , ma soprattutto per poter restare sotto le coperte e riscaldarsi ...
Mi ha fatto una tenerezza infinita un concorrente , penso Inglese , che quando sono andato a svegliarlo dopo 2 ore di sonno , mi ha detto , sussurrando per non svegliare i compagni di stanza ed allo stesso tempo piangendo , che si ritirava , e mi ha chiesto se era possibile restare ancora a letto , o se doveva lasciare il posto ad altri che ne avevano piu’ bisogno di lui ...
Premetto che sono una “testa maledettamente dura “ e piuttosto che “mollare” (cosa per mia fortuna fino ad oggi non mi e’ mai successa in un trail) farei l’ impossibile , conosco bene il sentiero dal Coda al col Lasoney , e piu’ di una volta , nella lunga notte tra Martedi’ e Mercoledi’ , mi sono chiesto cosa avrei fatto io se fossi stato in gara ..
Avrebbero prevalso la determinazione e la caparbieta’ , rischiando quello che c’era da rischiare , o avrebbe prevalso la razionalita’ ? Nel secondo caso mi sarei di certo fermato , DI CERTO......
GUABIX ha scritto:Lungi da me fare “chiacchere da bar”
minchia.
grazie della testimonianza, decisamente di pelle e da rifletterci su.
... Tremendamente "reale " e da pelle d'oca.
La vita è una"sola"in questo caso purtroppo a "vinto"la dura realtà della Montagna ( con meteo non certo a"favore")
MAZZO ha scritto:A rigor di logica concordo con Rasentin... Sarebbe giusto che la classifica passasse alla storia come quella con il minor numero di finisher .... voglio più di tanto entrare nella polemica...
Non è polemica, ma un ragionamento onesto e un interrogativo più che legittimo.
Mi metto nei panni dell'organizzatore, Alessandra Nicoletti, donna d'acciaio, ma con sentimenti più che umani.
Ha davanti a sé 500 persone che hanno sofferto per quasi 90 ore.
Può mandarli a casa e basta, o dargli un piccolo riconoscimento.
Credo che avrei scelto come lei. Anche se, a rigor di logica, il ragionamento di cui sopra, non fa una grinza.
Finisher è chi finisce. Tautologico.
Si ma il punto non ė questo, classifica o non classifica ....
A mio modesto avviso il problema è stato partire sapendo bene cosa avrebbe comportato. Se poi ė stata fatta questa scelta allora bisognerebbe portarla avanti fino in fondo .....
era chiaro da subito che sarebbe arrivata solamente una manciata di persone .........
Testimonianza davvero molto intensa. Commovente l'immagine dell'inglese...l'essenza vera del Tor.
Se già Bohard è arrivato in quelle condizioni...con un Le Saux mai visto così provato all'arrivo...beh...non oso immaginare come, il resto della truppa, sarebbe arrivato a Courmayeur dopo altri tre giorni...e tre notti di inferno...A mio avviso l'organizzazione ha preso la decisione giusta...
Questa testimonianza e' eccellente in ogni sua parte , ora , da persona che in montagna ha corso , fatto escursioni , scalato , preso il sole e letto libri guardato il cielo i panorami ed incontrato animali mi chiedo ? : " Ma e' proprio il caso ? " Ad andare in montagna si insegna e si impara e fra le cose basilari ci sono: verifica preventiva del meteo , attrezzatura ( meglio 5 kg in piu' di zaino che lasciarci la pelle) ecc ecc. E' ovvio che partire per una "avventura" cosi' ,che non puo' che essere predeterminata in tutti i suoi aspetti temporali gia' da un anno prima , non permette di attuare tutto cio' che si insegna per andare per monti in sicurezza..... la domanda e' , ma si deve proprio fare cosi' per essere gratificati ? Non si puo' fare lo stesso percorso per gli affaracci proprii ed in ( maggiore) sicurezza ?
Continuo a non capire ..... e poi .... la classifica , questo totem , ma e' proprio cosi' importante essere' "piu'" di qualcun altro per essere soddisfatti ?
Mandatemi pure a quel paese
Continuo a non capire ..... e poi .... la classifica , questo totem , ma e' proprio cosi' importante essere' "piu'" di qualcun altro per essere soddisfatti ?
Per chi ancora non l'avesse visto allego il link al video del commovente traguardo di Patrick Bohard.
Per quest'uomo gli ultimi interminabili chilometri devono essere stati un vero e proprio calvario.