Se in Italia abbiamo confermato la linea di proibire i premi in denaro nelle gare trail, seguendo quanto si fa in Francia, negli Stati Uniti invece la tendenza è proprio l'opposto.
Ieri sono usciti i calendari dei campionati nazionali 2011 fissati dalla Commissione "Mountain/Ultra/Trail (MUT)" della Federazione di Atletica Leggera (USA Track & Field - USATF).
La cosa che mi fa impressione è che i premi in denaro, che fino a poco fa erano appannaggio solo del circuito gare The North Face Endurance Challenge, ora sono stati introdotti dappertutto.
Ecco qui l'elenco
24 Ore su Strada – North Coast Endurance Run – $ 6.000 in premi in denaro
100 Miglia su strada – Burning River 100m $ 10.000 in premi in denaro
100km su strada – Mad City 100k $ 6.000 in premi in denaro
100km Trail – Bandera 100K $ 2.000 dollari in premi in denaro
50km su strada – Caumsett 50K $ 1.000 in premi in denaro
50km Trail – Flagline 50K $ 2.500 in premi in denaro
½ marathon Trail – Footzone Dirty Half $ 2.500 in premi in denaro
Ogni tanto mi domando se la mia avversione verso i premi in denaro sia esagerata.
Una parte di me crede che sia giusto che un atleta possa guadagnare qualcosa dalle gare, tanto qualsiasi guadagno sarà comunque sempre sproporzionato rispetto ai sacrifici che fa e al tempo che "spreca" per allenarsi.
Non so, non credo che se Olmo avesse guadagnato mille euro all'UTMB ci sarebbe stato niente di male.
Poi penso che con i premi in denaro sarebbe più facile vedere gare con una starting list in cui tutti i più forti sono presenti (più o meno quello che è successo al TNF Endurance CHallenge di San Francisco e che sta succedendo per la Bandera 100 km a cui molti dei più forti ultrarunner americani si iscriveranno).
Poi però mi vengono i brividi a pensare che se si apre quest'uscio, non passerà molto tempo prima che nel trail arrivino forti maratoneti da strada (vedi Barbi con la Pistoia Abetone) che sanno benissimo che non verranno controllati. Oppure che non vedremo più un arrivo mano nella mano come Schneider e Marrazzi alla Abbot's Way. O peggio atleti che non si fermeranno ad aiutare un concorrente in difficoltà perchè stanno lottando per un podio.
Voi che ne dite?
Premi in denaro
Moderatore: leosorry
- Alex Geronazzo
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- Iscritto il: 05/09/2010, 17:07
Re: Premi in denaro
In realtà, anche in Italia l'atletica e la corsa, elargiscono premi in denaro. La normativa in materia fiscale prevede che i top racer o comunque i premiati debbano pagare le tasse in funzione dei premi in denaro vinti, che andrebbero quindi messi nella lista della denuncia dei redditi. Parliamo di atleti professionisti. Allo stesso modo le organizzazioni devono essere in regola , per poter elargirne, ovvero tutto va segnalato...o andrebbe...
Faccio riferimento all'Abbots Way, alla quale ero presente. Nel caso che citi, credo che Marazzi e Schneider avrebbero fatto la stessa cosa, poichè probabilmente, come in tutte le cose, sono le persone a far la differenza in materia comportamentale.
In linea di massima io non sono contrario, purchè non si vada ad esagerazioni fuori luogo, altrimenti si creerebbero diseguaglianze tra gara e gara.
In questo senso ritengo la vostra proposta e direttiva, azzeccata. Così facendo, bene o male, il livello di partenza, tecnicamente parlando, è un qualcosa in cui tutti possono partire alla pari, a livello di organizzazione.
Faccio riferimento all'Abbots Way, alla quale ero presente. Nel caso che citi, credo che Marazzi e Schneider avrebbero fatto la stessa cosa, poichè probabilmente, come in tutte le cose, sono le persone a far la differenza in materia comportamentale.
In linea di massima io non sono contrario, purchè non si vada ad esagerazioni fuori luogo, altrimenti si creerebbero diseguaglianze tra gara e gara.
In questo senso ritengo la vostra proposta e direttiva, azzeccata. Così facendo, bene o male, il livello di partenza, tecnicamente parlando, è un qualcosa in cui tutti possono partire alla pari, a livello di organizzazione.
Re: Premi in denaro
Credo di si, molto probabilmente quei due avrebbero fatto la stessa cosa... ma sarebbero arrivati per mano qualche ora dopo i primi.Alex Geronazzo ha scritto:...Nel caso che citi, credo che Marazzi e Schneider avrebbero fatto la stessa cosa...
Re: Premi in denaro
... oppure, il giorno in cui il Gaggio vince una di queste gare (BeppeGM ha scritto:Credo di si, molto probabilmente quei due avrebbero fatto la stessa cosa... ma sarebbero arrivati per mano qualche ora dopo i primi.Alex Geronazzo ha scritto:...Nel caso che citi, credo che Marazzi e Schneider avrebbero fatto la stessa cosa...
Certo, ti capisco Leo: c'è il rischio che il trail si "snaturi" . Anzi, quasi sicuramente sarà così. Mi sembra quasi "naturale", dal momento in cui si organizza una gara, un evento competitivo. Organizzare una gara ha un suo costo; garantire certi parametri di sicurezza per gli atleti, è complicato, occorre servirsi di enti che - giustamente - chiedono di essere pagati, per i mezzi e per la professionalità offerta, o il semplice tempo della persona che ti sta una giornata sul percorso...
Spesso gli organizzatori , animati da vera passione, si preoccupano di rientrare giusto nei costi.
E comunque non c'è niente di male se, nell' organizzare un evento, ci rientri anche qualcosa di guadagno, visto il culo che s'è fatto...
E così ci si rivolge a una sponsor, spesso un grande Marchio, come mezzo di "sostentamento" per mettere su l'evento. Ma poi, se l'evento funziona, e si ripete, succede sempre quello che la Storia ci ha spesso mostrato: il "mezzo" diventa il "fine" ... E il Marchio si impossessa dell'evento, imponendo la sua volontà all'organizzatore..
Qaul'è il problema? tu ci sei passato, il sentiero della tua vita ti ha portato ad abbandonare l'economia dei grandi numeri astratti per dedicarti a risolvere problemi concreti della vita quotidiana. Ad occuparti di ECO-nomia.
Come ho già detto da altre parti, il "movimento trail" è ormai finito, il trail si sta "istituzionalizzando", adeguando al mondo. Ma niente ci imponde di cambiare; noi rimarremo sempre gli stessi, quelli che sono "fuggiti" dalle grandi strade asfaltate, dai cronometri al polso, per ritrovarci lungo i sentieri; e niente ci vieta di partecipare , con lo stesso spirito di sempre, a quelle gare, fregandocene delle classifiche e dei tempi, usufruendo comunque di quei servizi che, visto limportanza dell'evento, dovrebbero essere eccellenti... O potremo andarcene per sentieri in compagnia , organizzando trail autogestiti.
NULLA TENACI INVIA EST VIA.
Re: Premi in denaro
La maggioranza di chi scrive qui, i premi in denaro non li vincerebbe mai e quindi vale un po' la regola de "La volpe e l'uva"...e chi ora li vincerebbe, si troverebbe la strada sbarrata da atleti più forti, attirati dai soldi.
La speranza che questo "Mondo incontaminato" duri ancora parecchio è grande, ma molti che sanno fare 2+2 stanno già bussando...
La speranza che questo "Mondo incontaminato" duri ancora parecchio è grande, ma molti che sanno fare 2+2 stanno già bussando...
Re: Premi in denaro
Hai ragione Luciano. Forse anche io la penserei diversamente se fossi uno che vince le gare...Luciano ha scritto:La maggioranza di chi scrive qui, i premi in denaro non li vincerebbe mai e quindi vale un po' la regola de "La volpe e l'uva"...
Verissimo. A Morfasso avevo fatto una tabella "costo di iscrizione/km di gara" da cui si desumeva chiaramente che alcune gare venivano organizzate probabilmente anche rimettendoci, e la maggioranza solo per rientrare dei costi "vivi", senza contare le ore spese ad organizzarle e la responsabilità sostenuta.Gaggio ha scritto: E comunque non c'è niente di male se, nell' organizzare un evento, ci rientri anche qualcosa di guadagno, visto il culo che s'è fatto...
Non vedo nulla di male che agli organizzatori spetti un compenso per gli sforzi che fanno.
Allo stesso tempo però, rispetto ad un paio di anni fa, comincio ad essere molto più possibilista circa i premi in denaro. Credo che se una gara genera (molto) denaro per gli organizzatori forse è giusto che una parte vada anche agli atleti. A patto che ci siano controlli antidoping, però.
Esempio Monte Bianco: se (ad esempio, non conosco le cifre precise) i coniugi Poletti guadagnagno 100.000 euro dall'UTMB, perchè un Olmo o un Kilian non devono guadagnare 5.000 euro? Nel 2011 al via ci saranno Roes, Krupicka, Heras, Kilian, Jurek e chissà quanti altri. Sicuramente la loro presenza farà aumentare l'interesse per la gara, l'attenzione di giornali e televisioni. Perchè di questo ne devono beneficiare solo gli organizzatori? Jurek nei tre anni che ha partecipato si è sempre pagato anche il pettorale! A me non sembra giusto...
Re: Premi in denaro
Sono daccordo solo in parte con Leo, perchè la vittoria in certe gare anche senza premi, ti permette di crearti fama e conseguente agiatezza, fatta di rimborso spese ed ingaggi, vedi vincere l'UTMB o certe gare Americane. Vale un po' la domanda-offerta: meglio vincere l'UTMB senza premi, o vincere 5000 Euro al Trail del Malandrino? Chi ha creato l'evento, lo gestisce come meglio crede...costi o guadagni compresi. Io spero che certe gare "Monumento" rimangono tali e che la LUT (ad esempio) continui nella sua gestione artigianale, ma me la immagino con la Partenza a Cortina e l'arrivo in C.so Italia, con grandi Sponsor...il 1° anno 1000 partenti e premi in denaro, ma al 3° anno, con numero chiuso a 2000 partenti, ci sarà il pieno anche senza premi e con tutti i migliori al Mondo.
Re: Premi in denaro
Finalmente cade un pò di demagogia.
Il gesto dell'Abbots ? non è che il primo ha il premio ed il secondo nulla, non so il valore dei premi in natura che c'erano ma facciamo un ipotesi: il primo prende 100€ ed il secondo 80€, sono quei 20€ a fare la differenza, a non far compiere un simile gesto tra 2 persone cosi ? Dai non scherziamo.
Sul fatto che chi vince adesso non vincerebbe più non sono assolutamente d'accordo, certo nella corsa su strada ci sono atleti che a chi vince un trail magari gli da mezz'ora, ma a me, che non mi avvicino neppure ad una vittoria, è capitato più volte di battere gente che in maratona mi da abbondantemente mezz'ora, perchè la salita è diversa dal piano, nella discesa tecnica se la fanno un pò in mano, i continui cambi di ritmo vanno saputi affrontare, c'è la paura di farsi male tra fango e roccette, insomma quei 100€ è più facile andarli a trovare in qualche 10000 su strada e nelle grandi corse ci sono comunque grandissimi atleti, non la vedrei cosi facile per un keniano portar via ciccia, anzi.
Per gli organizzatori è giusto mettersi qualcosa in tasca, magari anche aumentando di 2/3 € il costo iscrizione, in 10 gare annue per chi corre sono 20/30€ in più e se rappresentano un problema si fa una gara in meno ma chi organizza ha giustamente qualcosina in tasca.
E' sempre stata la mia idea e seppur abbia sempre trovato tutti contrari non ho mai capito, o trovato chi mi spiegasse, cosa ci sia di male o che potrebbe far cambiare l'etica del trail in tutto questo.
Il gesto dell'Abbots ? non è che il primo ha il premio ed il secondo nulla, non so il valore dei premi in natura che c'erano ma facciamo un ipotesi: il primo prende 100€ ed il secondo 80€, sono quei 20€ a fare la differenza, a non far compiere un simile gesto tra 2 persone cosi ? Dai non scherziamo.
Sul fatto che chi vince adesso non vincerebbe più non sono assolutamente d'accordo, certo nella corsa su strada ci sono atleti che a chi vince un trail magari gli da mezz'ora, ma a me, che non mi avvicino neppure ad una vittoria, è capitato più volte di battere gente che in maratona mi da abbondantemente mezz'ora, perchè la salita è diversa dal piano, nella discesa tecnica se la fanno un pò in mano, i continui cambi di ritmo vanno saputi affrontare, c'è la paura di farsi male tra fango e roccette, insomma quei 100€ è più facile andarli a trovare in qualche 10000 su strada e nelle grandi corse ci sono comunque grandissimi atleti, non la vedrei cosi facile per un keniano portar via ciccia, anzi.
Per gli organizzatori è giusto mettersi qualcosa in tasca, magari anche aumentando di 2/3 € il costo iscrizione, in 10 gare annue per chi corre sono 20/30€ in più e se rappresentano un problema si fa una gara in meno ma chi organizza ha giustamente qualcosina in tasca.
E' sempre stata la mia idea e seppur abbia sempre trovato tutti contrari non ho mai capito, o trovato chi mi spiegasse, cosa ci sia di male o che potrebbe far cambiare l'etica del trail in tutto questo.
Re: Premi in denaro
...ci fu un putiferio anche quando sono apparsi i premi in denaro in Atletica...ora non c'è una Maratona, o una Mezza, o un 10000 che non ha premi in denaro e nessuno più si scandalizza.
Lo Spirito Trail non viene scalfito se un Organizzatore, per avere più partenti, mette dei soldi in premio...anche se nelle Gare più belle e nelle Vittorie più prestigiose, il premio conta meno di niente, anzi più l'enfasi è alta, più conta l'epicità...e meno il premio..!!
Lo Spirito Trail non viene scalfito se un Organizzatore, per avere più partenti, mette dei soldi in premio...anche se nelle Gare più belle e nelle Vittorie più prestigiose, il premio conta meno di niente, anzi più l'enfasi è alta, più conta l'epicità...e meno il premio..!!
- augusto losio
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- Iscritto il: 06/09/2010, 7:59
Re: Premi in denaro
antonio, mi pare che tu abbia introdotto un'altra questione.
trovo giuto che chi organizza veda riconosciuti i propri sforzi, quindi se l'iscrizione gli permette di portare a casa qualcosa, allora ben venga.
sui premi in denaro per chi gareggia: luciano e leo parlavano di ben altri ordini di grandezza in quanto a premi, è lì secondo me che si annida il male potenziale.
finché si parla di 100€ va bene, e comunque anche lì c'è chi è disposto a tutto (ma qui subentra una vecchia considerazione di luciano, che giustamente diceva che pur di dare tre secondi al collega di ufficio c'è chi è disposto a bombarsi).
ma se alziamo e cominciano a girare le migliaia di euro, senza considerare quelli dello sponsor, allora il discorso cambia, e non mi piace più.
oltre a ciò, mentre oggi è abbastanza facile che l'esempio dell'arrivo in coppia trovi emuli, piazza qualche moneta e la cosa diventa decisamente un'eccezione.
in estrema sintesi, per me è un discorso di quantità di denaro.
sto banalizzando per semplificare, e poi a dirla tutta io sono per l'assenza di premi in soldi, ma sono convinzioni personali e, come scrive antonio, saprei motivarle difficilmente; oppure annoierei a morte...
trovo giuto che chi organizza veda riconosciuti i propri sforzi, quindi se l'iscrizione gli permette di portare a casa qualcosa, allora ben venga.
sui premi in denaro per chi gareggia: luciano e leo parlavano di ben altri ordini di grandezza in quanto a premi, è lì secondo me che si annida il male potenziale.
finché si parla di 100€ va bene, e comunque anche lì c'è chi è disposto a tutto (ma qui subentra una vecchia considerazione di luciano, che giustamente diceva che pur di dare tre secondi al collega di ufficio c'è chi è disposto a bombarsi).
ma se alziamo e cominciano a girare le migliaia di euro, senza considerare quelli dello sponsor, allora il discorso cambia, e non mi piace più.
oltre a ciò, mentre oggi è abbastanza facile che l'esempio dell'arrivo in coppia trovi emuli, piazza qualche moneta e la cosa diventa decisamente un'eccezione.
in estrema sintesi, per me è un discorso di quantità di denaro.
sto banalizzando per semplificare, e poi a dirla tutta io sono per l'assenza di premi in soldi, ma sono convinzioni personali e, come scrive antonio, saprei motivarle difficilmente; oppure annoierei a morte...