Un disimpegno della Regione dal TDG, potrebbe essere la più bella notizia possibile per gli organizzatori del TDG.
Hanno sentieri, "nome" e Montane come main sponsor. Fuori le palle e basta scuse.
amen !!!!Manu On Trail ha scritto:Secondo me comunque si da troppa importanza alla politica.
Un disimpegno della Regione dal TDG, potrebbe essere la più bella notizia possibile per gli organizzatori del TDG.
Hanno sentieri, "nome" e Montane come main sponsor. Fuori le palle e basta scuse.
In fin dei conti, la Regione ha solo negato il patrocinio, mica ha vietato la Gara...testa bassa e pedalare, senza dipendere dalla Politica, come capita nel 99% degli Ultratrail...!!!Manu On Trail ha scritto:Secondo me comunque si da troppa importanza alla politica.
Un disimpegno della Regione dal TDG, potrebbe essere la più bella notizia possibile per gli organizzatori del TDG.
Hanno sentieri, "nome" e Montane come main sponsor. Fuori le palle e basta scuse.

Sarà che son vecchio e penso male come Rasentin (ciao vecio...), ma secondo me, a dei politici navigati, in un posto "piccolo" come la VdA, basta poco per mettere bastonissimi fra le ruote con un giro di telefonate ben distribuite...Luciano ha scritto: In fin dei conti, la Regione ha solo negato il patrocinio, mica ha vietato la Gara...testa bassa e pedalare, senza dipendere dalla Politica, come capita nel 99% degli Ultratrail...!!!
Magari!geo ha scritto:Provo a dire la mia, con tre premesse:
-non ho mai fatto il Tor, né ho mai sognato di farlo (semplicemente troppo lungo);
-non sono valdostano;
-nella vita mi occupo professionalmente di diritto ed amministrazione pubblica.
Chi, come me, non è ben addentro a questa storiaccia può avere qualche impressione, qualche sensazione, ma difficilmente può giudicare in modo equilibrato.
La politica vuole mettere le mani dove non dovrebbe ? O sono gli organizzatori a voler fare gli affari loro in una vicenda che coinvolge il territorio e l'immagine della regione, al punto da non potersi più considerare semplicemente un'iniziativa privata ?
Da fuori a me pare difficile dire.
Quello che risulta evidente anche ad un osservatore non coinvolto è che, di fatto, si sta rischiando di rovinare una manifestazione di eccellenza assoluta, di richiamo mondiale.
Alla fine ci rimetteranno entrambi i contendenti, oltre che tutti i potenziali partecipanti ed il territorio.
Per conto mio dovrebbero fare entrambi un passo indietro, Individuare una persona professionalmente esperta nella soluzione di conflitti (un giurista, direi, anche se sono di parte) a cui affidare un ruolo di mediazione.
In questo modo ciascuna parte avrebbe l'opportunità di esporre in modo organizzato e nel dettaglio le proprie ragioni e rivendicazioni ed il mediatore - valutato tutto quanto senza emotività, partigianeria, ecc. - potrebbe suggerire loro una modalità di soluzione del conflitto, lasciandole libere di aderire o non aderire.
Il tutto senza esposizione mediatica, a "riflettori spenti".
Si potrebbe farlo rapidamente e magari salvare la manifestazione.
In caso di fallimento, invece, i contendenti potrebbero riprendere la guerra dei comunicati stampa e provare ciascuno ad andare da solo per la propria strada ... con tutte le incognite del caso.
C'è un'eminenza grigia che trama alle spalle di tutto e tutti....ettoreptt ha scritto:Ogni anno LeoSorry mette in piedi qualche casino con il Tor solo per aumentare i clic del sito.
Direi che questa volta si è superato:-)