Gaggio ha scritto:"sono stato raggiunto dalla telefonata dagli organizzatori per farmi prendere la decisione se continuare o fermare la corsa. Quella decisione l’ho dovuta prendere io, non gli organizzatori. "
Non per far polemica , ma giusto per fare chiarimento su una questione "tecnica"
Io non so che ruolo specifico abbia Rollandin, e forse mi sbaglierò in quanto dirò; ma a quanto ne sapevo, se durante una gara si verificano delle condizioni per cui il Soccorso Alpino pensa che sia necessario interrompere un evento sportivo, l'evento viene fermato, anche contro il parere del direttore gara.
Ora, io , nei panni nel direttore gara, che mi trovo a km di distanza e dislivello dal luogo, mi rimetto nelle mani del Soccorso Alpino che presiede la zona e conosce direttamente, molto meglio di me, la situazione - per valutare e decidere in merito all'interruzione di un evento per gestire un emergenza.
Quindi telefono/contatto via radio il Capo del Soccorso Alpino (il quale , se non era li avrà comunque sentito il parere dei suoi collaboratori in loco) e gli chiedo se sia il caso o no di fermare la gara.
Per cui non vedo niente di errato in quella telefonata (se Rollandin è un autorità del Soccorso Alpino).
La gara la ferma il direttore di gara a sua personale discrezione e responsabilità, sentiti il responsabile del Soccorso Alpino (in base gara), il resoponsabile medico (in base gara), il personale sul tracciato che comunica le situazioni locali alla base, e valutato l'andamento meteo sui media a disposizione (stazioni meteo e radar online).
Il Soccorso Alpino ti dice "ora è pericoloso", il Soccorso Alpino e lo staff sul percorso ti dicono "noi non possiamo più garantire l'assistenza", "noi scendiamo perchè qui le condizioni sono proibitive", i radioamatori ti dicono "spegnamo il ponte radio perchè ci sono troppe scariche", ma la decisione finale la prende il direttore (esperienza diretta, vissuta in prima persona; ecco perchè il team in base gara deve essere assolutamente affiatato e operare nella massima fiducia reciproca).
L'incidente del 2013 non aveva nulla a che fare con il maltempo, poteva succedere a 400 metri in una giornata di sole: un piede sul sasso sbagliato coperto di muschio, un sasso appuntito sulla traiettoria della tua testa, et voilà (vissuta personalmente anche questa, con il sasso a punta che fortunatamente era sulla traiettoria del costato e non della testa).
Il Presidente della Regione Autonoma Valle D'Aosta per legge è anche il Prefetto, ovvero il rappresentante locale del Governo, al quale è in capo, tra l'altro, la gestione delle emergenze (terremoti, alluvioni, ecc, ecc). Il Prefetto può, in presenza di emergenze quali ad esempio un allerta meteo importante o un allerta di rischio idrogeologico, imporre preliminarmente di fermare la gara.
Suppongo (sottolineo
suppongo), che la chiamata dalla Nicoletti a Rollandin quella notte fosse relativa al fatto di fermare o meno la gara dopo l'incidente, cosa che avrebbe aggiunto all'emergenza del singolo incidente, e dell'assistenza ai pochi che erano fermi in zona (gestibile dall'organizzazione), anche l'emergenza generale ed enorme di ricoverare e far rientrare tutti i concorrenti (tanti e ancora molto concentrati perchè si era all'inizio) con probabile diffusione di panico, cosa che sarebbe rientrata invece nelle competenze prefettizie. Conformemente ad una delle basilari regole di gestione della sicurezza (quella di non aggiungere emergenze inutili all'emergenza esistente), la gara non venne fermata.
Tornando all'intervista, però, e più in generale al problema della sicurezza, per l'ennesima volta osservo che il trail running, poichè si svolge in ambiente ostile e non protetto, non è e non può essere uno sport "sicuro", che l'organizzazione può e deve ridurre al massimo i rischi, ma non potrà mai
garantire la totale sicurezza.
Non ho idea di come andrà a finire tutta la faccenda, ma se dovesse partire la gara alternativa (regionale, endurance trail, giroalcontrario, nuovo tor, chiamatela come volete), leggendo le motivazioni addotte dalla regione, incentrate quasi esclusivamente sulla parola "sicurezza", mi domando cosa succederebbe se accadesse un pur sempre possibile incidente.