Tuscany Crossing 2016 ovvero che bip mi sono iscritto a fare alla LUT?!
Beccarsi un'ora e passa di coda in autostrada non è il migliore dei modi per partire per un'avventura così, ma visto il ponte del 25, furbi noi a non averci pensato. Mi vedevo già a dover partire a stomaco vuoto, dopo una notte insonne in auto, ma per nostra fortuna gli organizzatori sono animati dall'ospitalità toscana più genuina e ci fanno trovare da mangiare nonostante le 22 di sera.
Quanto alla notte insonne...
Ci accampiamo alla buona nella sala manifestazioni visto che la palestra è già strapiena, tutto è buio , molti dormono già da ore e il rischio di inciampare su qualcuno e venire linciati non è trascurabile. Dopo mezzora di tentativi per cercare di spegnere le luci giuste, con un unico faretto che a fasi alterne punta dritto solo su di me rannicchiato nel mio sacco a pelo, possiamo finalmente metterci a dormire. E' quasi mezzanotte e visto che siamo nel cuore della sede della macchina organizzativa domani alle 4.30 tutti svegli, con gran gioia dei nostri compagni di camerata impegnati nella 50km che potrebbero dormire fino alle 6. Ok, 4 ore e mezzo di sonno sono già qualcosa, mille volte meglio che dormire in auto.
Così credevo fino all'una e mezza circa, quando arrivano altre tre persone che pensano bene di mettersi a gonfiare il materassino nella relativa quiete della sala. Alla 450esima pompata e per le successive 300, il mio unico pensiero è stato alla prossima sto bip di materassino esplode e moriamo tutti. Fosse esploso alla prima pompata sarebbe stato meno traumatico.
Tempo di dormire un'ora o due ed è già ora di svegliarsi: la sala si riempie di volontari e ultrarunners di esperienza vestiti di tutto punto che a pensare come sono equipaggiato io viene da chiedermi ulteriormente in cosa mi sto per imbarcare.
Gente con zainetti minimal e scarpe stradali per la prima frazione di 50km e io che la borsa per il cambio a metà: massì cosa vuoi che serva, quello che mi serve lo metto nello zaino adesso.
Gli ultimi preparativi fervono e alle 5 ci ritroviamo in 303 sulla linea di partenza, toccherà partire con la frontale perché, contro le mie previsioni, prima di mezzora, di luce non se ne parla.
Tempo per Paolo di fissare la bandiera di San Marco sullo zaino, di farmi dare qualche dritta dalla Natalina, che tanto per cambiare è senatrice anche di questa gara e poi via. Ore 5.15 la partenza in un'atmosfera da sogno del borgo medioevale, ore 5:18 il gruppo di testa, fra cui non so bene come mi ci ritrovo anch'io, si rende conto di aver sbagliato strada e fa retrofront. Perdersi quando ti mancano ancora 102km e ritrovarti in coda al gruppo non è che sia proprio di buon auspicio, ma almeno mi permette di godere dello spettacolo del serpentone umano, armato di frontali, che nella notte scende dalla Rocca di Castiglione. Tempo mezzora ed il sole che sta sorgendo ci trova a cercare di galleggiare sul fango argilloso che in più punti unito ai piovaschi improvvisi ha reso il percorso davvero impegnativo. Ore 6.15 passaggio per il borgo di Bagno Vignoni con la sua spettacolare vasca in pietra per i bagni termali, l'avessi trovata dopo l'80esimo km la mia corsa sarebbe finita li. Finalmente arrivo a Pienza ed al primo ristoro, per me che parto quasi a digiuno è una vera gioia trovare un ristoro così e se non ci fosse Paolo a farmi riprendere me ne starei un'altra mezzora a mangiar cacio. Il percorso continua poi a snodarsi fra verdi colline e piccoli borghi in un paesaggio da favola ed ogni tanto ci pensano i tratti fangosi a ricordarci che non siamo in vacanza. Basterebbe l'immagine del quad dell'organizzazione impegnato a trainare la moto da cross impantanata a far capire che col fango da queste parti c'è poco da scherzare. Poi è la volta di Montalcino, del passaggio dei 50km e del desiderio contagioso, trasmessoci, di farcela entro le 6 ore. Risultato: due km e passa di salita tirati manco ci fosse stato l'arrivo. Ci si riprende un po al ristoro con un bel piatto di pasta, ma niente Brunello: temo che i primi se lo siano scolato tutto, non saprei altrimenti spiegarmi i loro tempi da urlo. Continuano i piovaschi improvvisi alternati a sprazzi di sole che si diverte ad allietare le salite più impegnative, siamo infatti entrati nella seconda metà del percorso e oltre alla stanchezza inizia a farsi sentire anche il dislivello più serio. Si continua a socializzare ad ogni salita, contenti di aver qualcuno con cui dividere la fatica e la bandierina di Paolo che ci identifica chiaramente c'è più che d'aiuto. Ci pensa una bella salita infinita, fatta in pieno sole, a farmi entrare in crisi e si che è ancora presto: saremo al 70esimo km e pensavo di non aver problemi se non negli ultimi 20. Per fortuna non sono da solo, Paolo molla un po il ritmo e una parola dopo l'altra mi riprendo, giusto in tempo per la parte più dura: la salita al monte Amiata. Riprende a piovere e inizia anche ad essere freschetto, ma dopo aver tolto dallo zaino e riposto la giacca 4 volte non ne puoi più e decidi di infischiartene e di prenderti la pioggia. Per fortuna ci pensa il ristoro a metà della salita a rimetterci in sesto: due piatti di minestrone caldo che mi sono sognato anche stanotte e si riprende. Salite a tratti ripide e scivolose ma sappiamo che di là nascosta dalla nebbia c'è la rocca di Castiglione che ci aspetta. Finalmente si scollina ed è ora tempo di discese fatte corricchiando e di lunghi tratti in piano fatti camminando perchè la fatica si fa sentire eccome. Poi le nuvole basse spariscono ed ecco la Rocca che sembra voler prendersi gioco di noi e del nostro percorso dandoci l'impressione di andare costantemente nella direzione giusta per allontanarci. Ultimi interminabili km cercando ogni 10 secondi di carpire dal gps il momento esatto del superamento dei 100km, allietati da runner per nulla provati che ti passano come niente fosse ed infine l'ultima salita con il sole che tarda a fare capolino per godersi il nostro arrivo. Chiaramente è una licenza poetica: il sole si era già rotto di aspettarci da almeno un'ora ma siamo comunque riusciti ad arrivare con la luce sufficiente a non dover tirar fuori di nuovo le frontali. Se mi chiedete il tempo all'arrivo posso dirvi che non pioveva più, quanto alla posizione mia e di Paolo, mi pare fossimo in Toscana
Le classifiche le possono vedere tutti sul sito della Tuscany Crossing, quello che invece ha lasciato nel mio cuore spero di avervelo trasmesso almeno in parte
Leit motiv della giornata:
Che bip mi sono iscritto a fare alla Lut?
No, ma questa è l'ultima corsa lunga che faccio.
(Il tutto da ripetersi almeno 2 volte per km dal 70esimo al 75esimo)
Cose che mi sognerò per un pezzo:
La vasca di Vignoni
Il cacio del ristoro di Pienza
Il minestrone del monte Amiata
Le colline della Val D'Orcia ed il cerbiatto che all'imbrunire saltava correndo nell'erba alta, Manolli dimmi che non l'ho visto solo io come è invece stato con il puffo viola di 2 metri che spacciava licheni all'ultimo ristoro
Vorrei ringraziare in particolare modo l'organizzazione, i volontari tutti ed i tanti ultrarunners con cui ho avuto la fortuna di condividere questa avventura
Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
Classifica maschile 103 km
1 ORNATI GIULIO 09:33:23
2 FARRA GABRIELE 10:06:40
3 LASATER CHAD 10:19:31
4 SAGA VEGARD BRUN 10.33.45
5 ANTONELLI GIANLUCA 10:39:22
6 FALLERI MASSIMILIANO 11:18:23
7 SAGVOLDEN ERIK 11:27:10
8 ZANINI RICCARDO 11:49:56
9 PARIS NICOLA 11:52:33
10 MENGOZZI MARCO 12:10:56
Classifica femminile 103 km
1 LENOTTI ELISABETTA 12:15:00
2 CERETTO SONIA 12:26:03
3 PETRENI GIULIA 12:31:18
4 GUSTMAN JANA 13:33:08
5 METCALFE TONI 13:41:06
6 MACCHERINI TATIANA 13:43:12
7 CORTI CATERINA 13:55:35
8 STEDILE LORENA 14:22:28
9 DEL CARLO SONIA 14:33:37
10 GHIMIRE INDRA KALA 15:23:44
1 ORNATI GIULIO 09:33:23
2 FARRA GABRIELE 10:06:40
3 LASATER CHAD 10:19:31
4 SAGA VEGARD BRUN 10.33.45
5 ANTONELLI GIANLUCA 10:39:22
6 FALLERI MASSIMILIANO 11:18:23
7 SAGVOLDEN ERIK 11:27:10
8 ZANINI RICCARDO 11:49:56
9 PARIS NICOLA 11:52:33
10 MENGOZZI MARCO 12:10:56
Classifica femminile 103 km
1 LENOTTI ELISABETTA 12:15:00
2 CERETTO SONIA 12:26:03
3 PETRENI GIULIA 12:31:18
4 GUSTMAN JANA 13:33:08
5 METCALFE TONI 13:41:06
6 MACCHERINI TATIANA 13:43:12
7 CORTI CATERINA 13:55:35
8 STEDILE LORENA 14:22:28
9 DEL CARLO SONIA 14:33:37
10 GHIMIRE INDRA KALA 15:23:44
Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
E fra le donne ci sono anche due portacolori di Spirito Trail ASD, Florence "Flo" Sanges, 17°, e l'inarrestabile Natalina Masiero, 18° assoluta. Bravissime!
- Dariogrizzly_1981
- Messaggi: 879
- Iscritto il: 28/05/2014, 6:54
- Località: TORINO (TO) - GENOVA (GE)
Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
Ciao a tutti,
ho partecipato alla lunga.
Paesaggi spettacolari.
Sentieri praticamente delle autostrade, tralasciando il fango presente in alcuni punti del percorso (soprattutto nei primi km).
Ristori ben forniti, fantastico il pane con olio e sale! Al ristoro del 74km c'era anche la grappa...
Bellissimi i borghi attraversati, a me personalmente è piaciuto molto Castelnuovo Abate con il ristoro nel vicoletto imboscato...
Viste le previsioni il meteo è stato molto buono!
Percorso balisato molto molto bene.
E' sicuramente una gara che merita almeno una volta di essere corsa.
Io probabilmente tornerò l'anno prossimo.
Sicuramente è una gara molto adatta come prima 100km in quanto i sentieri sono molto facili e si può camminare rilassati per gran parte del percorso.
Certo che con una giornata di sole sarebbe stato un bel massacro essendo il percorso quasi tutto esposto e prevalentemente a quote davvero basse...
Complimenti agli organizzatori e complimenti ai toscani per la grande ospitalità!
Ciao,
Dario
ho partecipato alla lunga.
Paesaggi spettacolari.
Sentieri praticamente delle autostrade, tralasciando il fango presente in alcuni punti del percorso (soprattutto nei primi km).
Ristori ben forniti, fantastico il pane con olio e sale! Al ristoro del 74km c'era anche la grappa...
Bellissimi i borghi attraversati, a me personalmente è piaciuto molto Castelnuovo Abate con il ristoro nel vicoletto imboscato...
Viste le previsioni il meteo è stato molto buono!
Percorso balisato molto molto bene.
E' sicuramente una gara che merita almeno una volta di essere corsa.
Io probabilmente tornerò l'anno prossimo.
Sicuramente è una gara molto adatta come prima 100km in quanto i sentieri sono molto facili e si può camminare rilassati per gran parte del percorso.
Certo che con una giornata di sole sarebbe stato un bel massacro essendo il percorso quasi tutto esposto e prevalentemente a quote davvero basse...
Complimenti agli organizzatori e complimenti ai toscani per la grande ospitalità!
Ciao,
Dario
Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
COMUNICATO STAMPA
Quarta edizione con i fiocchi al Tuscany Crossing, dopo una notte di lampi e fulmini alle 5.15 ha preso il via la 103 km, gli atleti dopo l’ attraversamento di Castiglione e della Rocca sono scesi nel buio della valle, il suggestivo attraversamento notturno di Bagno Vignoni e su verso Pienza, ma ecco di nuovo la pioggia a condizionare la gara…gli atleti arrivano nelle crete e il gioco si fa subito duro, tanto che Giulio Ornati si defila dietro al risparmio…si prosegue nella valle di Triboli e salendo a Montalcino lui passa in testa …tra le donne parte forte Monica Casiraghi ma dopo Montalcino è costretta al ritiro e passa in testa Sonia Cerretto, intano è partita anche la 53 km .. si prosegue tra uno sprazzo di sole e un po’ di pioggia in una giornata veramente suggestiva con cambi di scenari, di clima, questa è la Valdorcia…
Dopo 4h e 55’ giunge al traguardo della 53 km Fabrizio Bernabei (new Balance Team) che dopo vari podi in questa gara centra la sua vittoria davanti a Cristian Caselli (Pol.isportiva Chianciano) e al giovane Roberto Gheduzzi(Mud & Snow) mentre la 53 femminile viene vinta da Isabella Lucchini(Uispindemonte) davanti a Francesca Bertolini ( e Cecilia Pedroni(Trail Runner Finale).
La 103 km a questo punto ha un unico dominatore infatti Giulio Ornati del Team Salomon chiude la gara in 9h 33’ 23” nuovo record della gara davanti a Gabriele Farra(San Giacomo Trieste) e all’atleta degli Emirati arabi Chad Lasater (Team Salomon), mentre nella 103 al femmnile dopo la salita al Vivo balza in testa la veronese Elisabetta Lenotti (Verona Trail Runner) che vince in 12h e 15’ davanti a Sonia Cerretto (MAratoneti del Tugullio) e alla toscana Giulia Petreni( Il Ponte Scandicci).
Nelle staffette maschili vince il Team Giosport e in quelle femminili le atlete di casa del Team Tuscany…
Ottima partecipazione anche nella 15 km con le vittorie di Zakaria Taoss (Pol. Chianciano) e Francesca Passera del SRM Trail Team ..
Grande soddisfazione per gli organizzatori che hanno contato ben 21 nazioni iscritte e oltre 500 iscritti nelle Ultra e sempre più presenze a carattere internazionale, il tracciato bellissimo ma con i suoi continui saliscendi a messo alla dura prova i muscoli degli atleti e alla fine si sono contati numerosi ritiri confermando la durezza della gara, entusiasmo anche tra la popolazione della <Valdorcia che ha accolto con entusiasmo il passaggio dei moderni viandanti.
Quarta edizione con i fiocchi al Tuscany Crossing, dopo una notte di lampi e fulmini alle 5.15 ha preso il via la 103 km, gli atleti dopo l’ attraversamento di Castiglione e della Rocca sono scesi nel buio della valle, il suggestivo attraversamento notturno di Bagno Vignoni e su verso Pienza, ma ecco di nuovo la pioggia a condizionare la gara…gli atleti arrivano nelle crete e il gioco si fa subito duro, tanto che Giulio Ornati si defila dietro al risparmio…si prosegue nella valle di Triboli e salendo a Montalcino lui passa in testa …tra le donne parte forte Monica Casiraghi ma dopo Montalcino è costretta al ritiro e passa in testa Sonia Cerretto, intano è partita anche la 53 km .. si prosegue tra uno sprazzo di sole e un po’ di pioggia in una giornata veramente suggestiva con cambi di scenari, di clima, questa è la Valdorcia…
Dopo 4h e 55’ giunge al traguardo della 53 km Fabrizio Bernabei (new Balance Team) che dopo vari podi in questa gara centra la sua vittoria davanti a Cristian Caselli (Pol.isportiva Chianciano) e al giovane Roberto Gheduzzi(Mud & Snow) mentre la 53 femminile viene vinta da Isabella Lucchini(Uispindemonte) davanti a Francesca Bertolini ( e Cecilia Pedroni(Trail Runner Finale).
La 103 km a questo punto ha un unico dominatore infatti Giulio Ornati del Team Salomon chiude la gara in 9h 33’ 23” nuovo record della gara davanti a Gabriele Farra(San Giacomo Trieste) e all’atleta degli Emirati arabi Chad Lasater (Team Salomon), mentre nella 103 al femmnile dopo la salita al Vivo balza in testa la veronese Elisabetta Lenotti (Verona Trail Runner) che vince in 12h e 15’ davanti a Sonia Cerretto (MAratoneti del Tugullio) e alla toscana Giulia Petreni( Il Ponte Scandicci).
Nelle staffette maschili vince il Team Giosport e in quelle femminili le atlete di casa del Team Tuscany…
Ottima partecipazione anche nella 15 km con le vittorie di Zakaria Taoss (Pol. Chianciano) e Francesca Passera del SRM Trail Team ..
Grande soddisfazione per gli organizzatori che hanno contato ben 21 nazioni iscritte e oltre 500 iscritti nelle Ultra e sempre più presenze a carattere internazionale, il tracciato bellissimo ma con i suoi continui saliscendi a messo alla dura prova i muscoli degli atleti e alla fine si sono contati numerosi ritiri confermando la durezza della gara, entusiasmo anche tra la popolazione della <Valdorcia che ha accolto con entusiasmo il passaggio dei moderni viandanti.
-
fedroillupo
- Messaggi: 282
- Iscritto il: 30/07/2014, 17:32
Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
La mia prima 100 (anche se a me, alla fine da 105 ma è ora che butti via quel maledetto orologio)
I dolori alle ginocchia le settimane prima che mi costringono allo stop.
La a 48 ore dal via.
Il sabato... parto, non parto, parto, non parto, parto.
Le 5 di mattina.
Le lampade frontali tutte accese.
Lo speaker con le ultime frasi di incitamento e via.
La strada sbagliata ai primi km.
Il serpentone interminabile di lumicini prima di Bagni Vignone.
Il freddo... se mi ritiro adesso faccio in tempo a fare colazione con Lisa... no, provo ad arrivare almeno fino a Pienza.
La vasca fumante apparsa all'improvviso in mezzo al paese come in un sogno.
La pioggia... vabbè, si sapeva.
Il Ponte di legno.
Il pecorino al ristoro di Pienza.
Il guado.
La creta che sembra volersi inghiottire le scarpe e un paio di volte quasi ci riesce.
I cipressi e le colline.
Le crete senesi con la moto e il quad impantanati.
I piedi che fanno male.
La pioggia... vabbè, si sapeva, ma adesso ho freddo e sento il sudore gelarmisi addosso.
La salita di sferracavalli... se mi ritiro adesso forse sono a casa per pranzo... no, manca poco a Montalcino, ci provo.
La pasta e la birra al ristoro di Montalcino.
Il cambio di abiti e scarpe al cinquantesimo km.
La pioggia più forte.
La discesa e Sant'Antimo... sembra gigantesco da qui.
Il pane con l'olio "rinforzato" con una fetta di mortadella da mezzo cm.
Il guado dell'Orcia.
I piedi che fanno male, tolgo le solette.
La salita, lunghissima.
Il minestrone di verdure al ristoro
La salita, incredibilmente è più lunga della precedente.
I piedi mi fanno male, rimetto le solette e cambio le calze.
Il ragazzo fermo, seduto ai bordi della strada con le mani tra i capelli... Tutto ok? Mi fa un cenno col capo come a dire di si ma il suo volto dice il contrario.
La minestra e la Coca-Cola al ristoro.
La salita, "solo" altri 2km al ma ancora duri.
La discesa.
I piedi che fanno male... hanno rotto le scatole, non li ascoltò più.
La sera che mi costringe a riprendere la frontale, per un po' avevo sperato di arrivare prima di notte.
la rocca di Castiglione che appare e scompare beffarda dalle le colline.
La notte, irreale e fantastica, quasi sono contento di averci messo tanto.
L'ultima salita, ancora creta scivolosa.
Il traguardo.
È finita, 16 ore 53 minuti e 49 secondi, il GPS segna 105km ma vanno bene Anche i 103 ufficiali.
Prima 100 fatta
Grazie a tutto il forum!
I dolori alle ginocchia le settimane prima che mi costringono allo stop.
La a 48 ore dal via.
Il sabato... parto, non parto, parto, non parto, parto.
Le 5 di mattina.
Le lampade frontali tutte accese.
Lo speaker con le ultime frasi di incitamento e via.
La strada sbagliata ai primi km.
Il serpentone interminabile di lumicini prima di Bagni Vignone.
Il freddo... se mi ritiro adesso faccio in tempo a fare colazione con Lisa... no, provo ad arrivare almeno fino a Pienza.
La vasca fumante apparsa all'improvviso in mezzo al paese come in un sogno.
La pioggia... vabbè, si sapeva.
Il Ponte di legno.
Il pecorino al ristoro di Pienza.
Il guado.
La creta che sembra volersi inghiottire le scarpe e un paio di volte quasi ci riesce.
I cipressi e le colline.
Le crete senesi con la moto e il quad impantanati.
I piedi che fanno male.
La pioggia... vabbè, si sapeva, ma adesso ho freddo e sento il sudore gelarmisi addosso.
La salita di sferracavalli... se mi ritiro adesso forse sono a casa per pranzo... no, manca poco a Montalcino, ci provo.
La pasta e la birra al ristoro di Montalcino.
Il cambio di abiti e scarpe al cinquantesimo km.
La pioggia più forte.
La discesa e Sant'Antimo... sembra gigantesco da qui.
Il pane con l'olio "rinforzato" con una fetta di mortadella da mezzo cm.
Il guado dell'Orcia.
I piedi che fanno male, tolgo le solette.
La salita, lunghissima.
Il minestrone di verdure al ristoro
La salita, incredibilmente è più lunga della precedente.
I piedi mi fanno male, rimetto le solette e cambio le calze.
Il ragazzo fermo, seduto ai bordi della strada con le mani tra i capelli... Tutto ok? Mi fa un cenno col capo come a dire di si ma il suo volto dice il contrario.
La minestra e la Coca-Cola al ristoro.
La salita, "solo" altri 2km al ma ancora duri.
La discesa.
I piedi che fanno male... hanno rotto le scatole, non li ascoltò più.
La sera che mi costringe a riprendere la frontale, per un po' avevo sperato di arrivare prima di notte.
la rocca di Castiglione che appare e scompare beffarda dalle le colline.
La notte, irreale e fantastica, quasi sono contento di averci messo tanto.
L'ultima salita, ancora creta scivolosa.
Il traguardo.
È finita, 16 ore 53 minuti e 49 secondi, il GPS segna 105km ma vanno bene Anche i 103 ufficiali.
Prima 100 fatta
Grazie a tutto il forum!
Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
Non buttare l'orologio.... A me segna 105.6 km ( fenix3).
I ristori fino al 75 coincidevano come km
I ristori fino al 75 coincidevano come km
Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
Che dire... semplicemente perfetto!
Dopo anni passati a vedere la val d'Orcia da turista è stata davvero una grandissima emozione calcare con i piedi quei luoghi.
Non poteva esserci luogo migliore per la prima 100km, quante immagini ancora fresche da gustare! Il momento di ilarità generale appena sbagliato il percorso, il serpente di luci che scendeva sinuosamente dalla rocca di Castiglione, i su e giù dalle colline mai viste così verdi, gli zoccoli di fango che tentavano di strapparti le scarpe
, la tangibile spiritualità di sant'antimo, il guado dell'orcia, il clima pazzo ma alla fine clemente (ho subito la pioggia in ogni sua declinazione, con nebbia, grandine e sole) le salite infinite (almeno a me così sembravano!
) e la benedettissima rocca che negli ultimi km era sempre lì e non voleva saperne di avvicinarsi...
Organizzazione ineccepibile, ristori promossi a pieni voti (il pane con l'olio era una delizia!), volontari gentili e simpatici.
Percorso unico, si passa da colline lussureggianti e città medieval-rinascimentali all'ambiente montano del monte Amiata, 100km per un sogno (come dice giustamente lo slogan) durato 11h52 senza rendersi conto del tempo che scorreva.
Che dire... ci si rivede all'anno prossimo!
ps. se prima avevo qualche dubbio ora non più: la birra davvero ti porta fino in fondo
Dopo anni passati a vedere la val d'Orcia da turista è stata davvero una grandissima emozione calcare con i piedi quei luoghi.
Non poteva esserci luogo migliore per la prima 100km, quante immagini ancora fresche da gustare! Il momento di ilarità generale appena sbagliato il percorso, il serpente di luci che scendeva sinuosamente dalla rocca di Castiglione, i su e giù dalle colline mai viste così verdi, gli zoccoli di fango che tentavano di strapparti le scarpe
Organizzazione ineccepibile, ristori promossi a pieni voti (il pane con l'olio era una delizia!), volontari gentili e simpatici.
Percorso unico, si passa da colline lussureggianti e città medieval-rinascimentali all'ambiente montano del monte Amiata, 100km per un sogno (come dice giustamente lo slogan) durato 11h52 senza rendersi conto del tempo che scorreva.
Che dire... ci si rivede all'anno prossimo!
ps. se prima avevo qualche dubbio ora non più: la birra davvero ti porta fino in fondo
Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
11'52??!!!!
Very compliment!!!!!
Very compliment!!!!!
Re: Tuscany Crossing Valdorcia (Si), 23.04.2016
In terra di Siena L'OrcoSmigol al suo primo Ultra stagionale.
Segue il briefing e PICI PARTY. Non pensate male, trattasi della pasta tipica toscana, ma e' stata una vera e propria cena con tanto di secondo di carne, due contorni, vino e acqua e non finirà qui ! Il tutto sempre per....
leggi tutto su:
http://gliorchi.blogspot.it/2016/04/ult ... ssing.html
Segue il briefing e PICI PARTY. Non pensate male, trattasi della pasta tipica toscana, ma e' stata una vera e propria cena con tanto di secondo di carne, due contorni, vino e acqua e non finirà qui ! Il tutto sempre per....
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