Torna di attualità una tristissima vicenda
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2016 ... orsi.shtml
Tragedia Maremontana
Moderatore: leosorry
Re: Tragedia Maremontana
quest'anno 2016 l'organizzazione mi è sembrata al TOP con presidi numerosi e ben dislocati.
Vediamo cosa emergerà dall'istruttoria!! Mi spiace per gli organizzatori ma nello stesso tempo non dobbiamo dimenticarci del povero runner!!!
Vediamo cosa emergerà dall'istruttoria!! Mi spiace per gli organizzatori ma nello stesso tempo non dobbiamo dimenticarci del povero runner!!!
Re: Tragedia Maremontana
Pessima la strada che si sta percorrendo a livello istituzionale e sociale... voler trovare a tutti i costi un colpevole senza voler accettare la fatalità.
Posso capire il perchè tante corse stanno scomparendo: con questi presupposti organizzare un trail è un bel rischio
E con l'ultimo incidente all'appena disputata "Sentiero 4 Luglio" , spero che non venga messa in discussione anche questa storica Sky.
Posso capire il perchè tante corse stanno scomparendo: con questi presupposti organizzare un trail è un bel rischio
E con l'ultimo incidente all'appena disputata "Sentiero 4 Luglio" , spero che non venga messa in discussione anche questa storica Sky.
Re: Tragedia Maremontana
Le due morti sono distanti anni luce:quella di Maremontana é stata tutt'altro che fatalità, lo scrivo in quanto testimone diretto.Quella del Sentiero 4 Luglio, e qui mi baso su quanto ho letto, mi pare un malaugurato incidente di montagna, purtroppo sempre possibile. Che si appurino eventuali responsabilità mi pare giusto.
Re: Tragedia Maremontana
Posso chiederti di specificare meglio cosa intendi dire?portnoy ha scritto:quella di Maremontana é stata tutt'altro che fatalità, lo scrivo in quanto testimone diretto
In particolare:
1 - Perché secondo te non è stata fatalità?
2 - Cosa intendi dire per "testimone diretto": Eri vicino a Paolo quando è stato male, o semplicemente hai partecipato alla gara?
- blackmagic
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Re: Tragedia Maremontana
Grazie Beppe, mi chiedevo anche io cosa si intendesse per "tutt'altro che fatalità" e per "testimone diretto".
Senza alcun intento polemico, solo per capire meglio, visto che si parla di un evento tragico.
Senza alcun intento polemico, solo per capire meglio, visto che si parla di un evento tragico.
Re: Tragedia Maremontana
Quello che é capitato era prevedibile, ecco perché non è stata una fatalità.
Si poteva rimediare comunque in corso d'opera:al ventesimo km circa la situazione era già difficile: decine di atleti fermi sotto un tendone giallo, infreddoliti e spaventati. Lì passava una strada asfaltata, metterli in sicurezza era possibile. Quando sono passato io ho chiesto se la gara proseguisse o meno, la risposta é stata "non lo sappiamo".Riparto, il meteo peggiora ulteriormente, dal cielo scende di tutto, le raffiche mi spostano di peso.Passo vicino a Ponzo, a terra, con due soccorritori che cercano di coprirlo, fermarmi sarebbe stato inutile e suicida.
Questa é la mia testimonianza diretta, spero di essere stato esausivo.
Si poteva rimediare comunque in corso d'opera:al ventesimo km circa la situazione era già difficile: decine di atleti fermi sotto un tendone giallo, infreddoliti e spaventati. Lì passava una strada asfaltata, metterli in sicurezza era possibile. Quando sono passato io ho chiesto se la gara proseguisse o meno, la risposta é stata "non lo sappiamo".Riparto, il meteo peggiora ulteriormente, dal cielo scende di tutto, le raffiche mi spostano di peso.Passo vicino a Ponzo, a terra, con due soccorritori che cercano di coprirlo, fermarmi sarebbe stato inutile e suicida.
Questa é la mia testimonianza diretta, spero di essere stato esausivo.
Re: Tragedia Maremontana
Senza alcun intento polemico vorrei ampliare la discussione.
Sono stati gli organizzatori a spingervi a continuare? O è stata una vostra scelta?
Sono stati gli organizzatori a spingervi a continuare? O è stata una vostra scelta?
Re: Tragedia Maremontana
Anche da parte mia, davvero, nessun intento polemico.
E' indubbio che il povero malcapitato sia stato soccorso quando si è sentito male, come è noto che l'organizzazione di Maremontana, in termini generali, si distingue per essere una di quelle migliori.
Trattandosi di un evento della massima serietà, sono necessari accertamenti e valutazioni accurati, da farsi alla luce di tutti gli elementi, Il che sta avvenendo.
In fondo il processo serve a quello.
Penso però, con il massimo rispetto per chi mi ha preceduto in questo thread, che il tema si presti male ad un forum, almeno prima di una pronuncia che faccia piena luce.
Dico, infine, che se vogliamo ancora avere a disposizione qualche trail organizzato, dobbiamo darci una disciplina seria anche a livello di coscienza individuale. Se il meteo indica precipitazioni ed una temperatura percepita di -1 e ad un certo punto della corsa ci si trova infreddoliti e spaesati, ci si deve ritirare. Per sé, per i propri cari e per il futuro del trail.
Corriamo per passione, o sbaglio ?
E' indubbio che il povero malcapitato sia stato soccorso quando si è sentito male, come è noto che l'organizzazione di Maremontana, in termini generali, si distingue per essere una di quelle migliori.
Trattandosi di un evento della massima serietà, sono necessari accertamenti e valutazioni accurati, da farsi alla luce di tutti gli elementi, Il che sta avvenendo.
In fondo il processo serve a quello.
Penso però, con il massimo rispetto per chi mi ha preceduto in questo thread, che il tema si presti male ad un forum, almeno prima di una pronuncia che faccia piena luce.
Dico, infine, che se vogliamo ancora avere a disposizione qualche trail organizzato, dobbiamo darci una disciplina seria anche a livello di coscienza individuale. Se il meteo indica precipitazioni ed una temperatura percepita di -1 e ad un certo punto della corsa ci si trova infreddoliti e spaesati, ci si deve ritirare. Per sé, per i propri cari e per il futuro del trail.
Corriamo per passione, o sbaglio ?
- augusto losio
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- Iscritto il: 06/09/2010, 7:59
Re: Tragedia Maremontana
geo, sarei un COGLIONE se ti dessi torto in qualche maniera, e infatti non te lo dò.
però c'è una quasi contraddizione tra le considerazioni e la natura stessa del trail, almeno per come la vedo io: andare in giro di notte (o più notti) dopo che ti sei macinato decine di km in montagna e che ancora ne hai da fare, beh tutto questo non pare essere definibile come buon senso.
il trailer non fa esattamente un'attività sportiva di buon senso.
e infatti (detto tra parentesi) non sono pochi i montanari che storcono il naso nel veder correre o marciare come facciamo in gara.
detto questo, riporto e condivido appieno la tua frase
sinceramente (ma questo non sia giudicato come un sollevare le organizzazioni dalle proprie responsabilità), non vedo in una esasperazione dei regolamenti la possibile via di uscita.
è un equilibrio dannatamente sottile, penso che a differenza delle belle teorie sia pressoché impossibile abbracciare tutto all'interno di una regolamentazione.
o se lo si vuol fare, temo che ciò imbastardirebbe il trail fino a renderlo irriconoscibile.
responsabilità personale innanzi tutto, al primo, secondo, terzo, quarto posto.
poi coscienza delle proprie possibilità (ho già scritto più volte quel che penso dei vari supermen).
solo a questo punto il regolamento: che SI BADI deve essere rispettato, ma nessuno si aspetti che, rispettandolo, si abbia pancia e culo al caldo.
però c'è una quasi contraddizione tra le considerazioni e la natura stessa del trail, almeno per come la vedo io: andare in giro di notte (o più notti) dopo che ti sei macinato decine di km in montagna e che ancora ne hai da fare, beh tutto questo non pare essere definibile come buon senso.
il trailer non fa esattamente un'attività sportiva di buon senso.
e infatti (detto tra parentesi) non sono pochi i montanari che storcono il naso nel veder correre o marciare come facciamo in gara.
detto questo, riporto e condivido appieno la tua frase
che è condizione necessaria e a volte pure sufficiente per UNO finire e DUE portare a casa la salute che si aveva alla partenza.geo ha scritto:dobbiamo darci una disciplina seria anche a livello di coscienza individuale
sinceramente (ma questo non sia giudicato come un sollevare le organizzazioni dalle proprie responsabilità), non vedo in una esasperazione dei regolamenti la possibile via di uscita.
è un equilibrio dannatamente sottile, penso che a differenza delle belle teorie sia pressoché impossibile abbracciare tutto all'interno di una regolamentazione.
o se lo si vuol fare, temo che ciò imbastardirebbe il trail fino a renderlo irriconoscibile.
responsabilità personale innanzi tutto, al primo, secondo, terzo, quarto posto.
poi coscienza delle proprie possibilità (ho già scritto più volte quel che penso dei vari supermen).
solo a questo punto il regolamento: che SI BADI deve essere rispettato, ma nessuno si aspetti che, rispettandolo, si abbia pancia e culo al caldo.