Tragedia Maremontana

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Moderatore: leosorry

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blackmagic
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da blackmagic »

portnoy ha scritto:Quello che é capitato era prevedibile, ecco perché non è stata una fatalità.
Si poteva rimediare comunque in corso d'opera:al ventesimo km circa la situazione era già difficile: decine di atleti fermi sotto un tendone giallo, infreddoliti e spaventati. Lì passava una strada asfaltata, metterli in sicurezza era possibile. Quando sono passato io ho chiesto se la gara proseguisse o meno, la risposta é stata "non lo sappiamo".Riparto, il meteo peggiora ulteriormente, dal cielo scende di tutto, le raffiche mi spostano di peso.Passo vicino a Ponzo, a terra, con due soccorritori che cercano di coprirlo, fermarmi sarebbe stato inutile e suicida.
Questa é la mia testimonianza diretta, spero di essere stato esausivo.
In linea di massima concordo con Geo, che anche dal punto di vista legale ha il "know-how" necessario.

Però, per completezza, ci tengo a precisare che mi chiedo in quale modo l'organizzazione poteva prevedere il malore di un concorrente. Prima della partenza eravamo stati ripetutamente avvertiti delle condizioni avverse e di quello che ci aspettava, a me a metà strada è stato detto che se non stavo bene potevo fermarmi lì e sarei stato riportato indietro, ma visto che stavo bene, non avevo freddo, e avevo materiale per far fronte ad altri 25 km di gara, ho proseguito. Sono stato tra i primi tre a soccorrere Ponzo, e non essendo un medico mi astengo dal formulare diagnosi. Posso dire, come riferito agli inquirenti, che il primo soccorso da parte dei volontari preposti è stato rapidissimo, visto che tutta la parte interessata era pattugliata ogni 500 metri circa. A quel punto l'atleta sembrava sfinito fisicamente ma era ben coperto, contrariamente a quanto si sente dire in giro.

Non sono in alcun modo legato alla Maremontana o ai membri dell'organizzazione, ma a parte la grande tristezza per la perdita di un marito e padre di famiglia, mi sono chiesto tante volte in questi anni in quale modo sarebbe potuta andare diversamente: l'unica risposta che riesco a darmi è che con meno vento si sarebbe potuto alzare l'elicottero, e che forse con un briciolo di auto coscienza in più, tutto questo non sarebbe successo. Per mio parere (ripeto, mio parere personale) l'organizzazione non aveva influenza in nessuno dei due punti. Ma sono impressioni del tutto soggettive.

E torniamo comunque al discorso, impeccabile, di Geo...
ettoreptt
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da ettoreptt »

come si fa a chiedere auto coscienza a chi ti prende a male parole se gli fai notare che non ha il materiale obbligatorio, a chi ti prende per i fondelli se gli consigli di coprirsi, a chi ti fa una scenata se fermi una gara per il maltempo, a chi va avanti anche se fuori tempo massimo a un cancello? Sto parlando di una minoranza, certo. Ma non infinitesimale e tutt'altro che silenziosa.

No. Nessun organizzatore purtroppo può affidarsi alla coscienza dei singoli. Lui è responsabile e deve essere rigoroso, anche se può diventare impopolare. Ma è solo il rigore a tutelare lui, la sua corsa e gli stessi concorrenti.

Se succede un incidente importante il giudice verificherà se è stato fatto tutto il possibile per evitarlo o per limitarne le conseguenze. E in tribunale gli appelli al senso di responsabilità del corridore non valgono nulla.


(PS: il discorso è generale, non riferito alla Maremontana. Quindi scusate l'OT e... lo sfogo)
portnoy
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da portnoy »

Augusto Losio:intervento da imparare a memoria il tuo, anche se sei un po' troppo ottimista, come Ettoreptt fa giustamente notare.
Filo:certo che no, ci mancherebbe! Però nessuno mi ha neppure fermato.
Geo:soccorre una persona senza averne i mezzi adeguati (elicottero per portarla via di lì alla svelta) equivale a non soccorrerlo.Che l'elisoccorso non potesse intervenire era prevedibile, così come i tanti, troppi casi di ipotermia.Discutere qui non mi pare inopportuno, senza volersi naturalmente sostituire a chi si occupa giuridicamente del caso.
portnoy
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da portnoy »

Blackmagic, ti rispondo in modo circostanziato asap.scusa.
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blackmagic
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da blackmagic »

portnoy ha scritto:Blackmagic, ti rispondo in modo circostanziato asap.scusa.
Tranquillo, anche in MP. Io essendo un concorrente ho sempre e solo visto una minima parte dello svolgersi e quindi mi fa piacere potermi confrontare con altre voci.
silverrain
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da silverrain »

portnoy ha scritto: Geo:soccorre una persona senza averne i mezzi adeguati (elicottero per portarla via di lì alla svelta) equivale a non soccorrerlo.
da soccorritore cnsas mi permetto di contraddirti.
tu non sai quante volte si sono salvate delle persone in condizioni proibitive in cui l'elisoccorso non poteva alzarsi in volo (tempo, notte, vento, ambiente).
affermazioni del genere le trovo inadeguate e irrispettose di chi, sanitari soprattutto, si trova a gestire delle emergenze in ambiente ostile.
ci vorrebbe più misura nelle affermazioni che si fanno in maniera così perentoria.
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Rennino
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da Rennino »

...da soccorritore certificato anpas...sottoscrivo quanto detto da silverrain
BeppeGM
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da BeppeGM »

portnoy, non sono assolutamente d'accordo con nessuna delle tue affermazioni.
portnoy ha scritto:Quello che é capitato era prevedibile, ecco perché non è stata una fatalità.
Questo è semplicemente falso. O meglio era prevedibile esattamente come può essere prevedibile la morte di qualsiasi persona in qualsiasi momento... manca la "specificità": che cosa secondo te rendeva prevedibile la morte di Ponzo? il freddo? il vento? la neve? il "correre in montagna per tanti km"? l'arrivare ad essere molto stanco e/o fisicamente provato?
Rifletti bene: queste sono tuitte cose che CHI SI ISCRIVE AD UNA GARA DI TRAIL VA APPOSITAMENTE A CERCARE
portnoy ha scritto:Quello che é capitato era prevedibile, ecco perché non è stata una fatalità.
Si poteva rimediare comunque in corso d'opera:al ventesimo km circa la situazione era già difficile: decine di atleti fermi sotto un tendone giallo, infreddoliti e spaventati. Lì passava una strada asfaltata, metterli in sicurezza era possibile.
Questa frase che scrivi a rinforzo della tua tesi sulla presunta "prevedibilità" non è falsa ma semplicemente ridicola:
- che la situazione fosse difficile lo sapevamo già non al ventesimo km ma prima del via, quando ci è stato detto ESATTAMENTE che cosa avremmo trovato
- le decine di atleti fermi e spaventati avrebbero fatto bene a pensarci PRIMA di infilarsi nella merda magari con indosso un k-way leggero. Ti rammento che per iscriverci a quella gara abbiamo tutti quanti firmato un foglio con sopra scritto (cito solo le parti salienti):
liberatoria maremontana ha scritto: Dopo aver attentamente letto il regolamento della manifestazione ed a conoscenza delle difficoltà del percorso, nonché consapevole dei rischi per l'incolumità personale connessi alla competizione, con la firma del presente modulo dichiaro che:
...
3.di esonerare l'organizzazione , il direttore di gara ed il responsabile del percorso da ogni e
qualsiasi responsabilità per danni subiti da cose e persone, compresi infortuni personali e/o morte
...
Dichiaro inoltre sul mio onore:
...
2. di essere cosciente della lunghezza e della specificità della prova che si sviluppa in montagna, in possibili condizioni climatiche difficili ( freddo, vento, pioggia, neve), e che è necessaria una preparazione ed una reale capacità d'autonomia personale
Ora potresti spiegarmi per quale diavolo di motivo, quando ti sei iscritto hai dichiarato sul tuo onore di sapere che era una gara cazzuta in possibili condizioni meteo di merda e che non ritenevi responsabile l'organizzatore, e poi oggi vieni a lamentarti che siccome c'era freddo, siccome qualcuno era "impaurito", siccome nevicava, siccome bla bla bla l'organizzatore doveva "METTERE IN SICUREZZA" qualcuno?????
Ma stai scherzando? Ma "mettere in sicurezza" da che cosa? dalle stesse condimeteo che ti erano state comunicate prima per iscritto, che hai sottoscritto e che poi ti sono state ripetute più volte a voce?
Allora l'organizzatore secondo te deve essere responsabile o no? Perchè hai firmato per il "no" e poi adesso vieni qui a scrivere il contrarioi? Ti ha obbligato qualcuno ad iscriverti a quella gara? Se non ti andavano bene le condizioni di partecipazione, perché ti sei iscritto lo stesso?

Ma soprattutto questa faccenda del meteo e delle decine di atleti infreddoliti ed impauriti con la tragica morte di Ponzo non c'entra proprio nulla.

Mi auguro con tutto il cuore che al processo non prevalga questa deriva "responsabilista" nei confronti degli organizzatori, altrimenti per le gare trail la vedo proprio dura.....
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Alessandrots
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da Alessandrots »

Ecco, questo è esattamente quello che non capisco (e ringrazio Beppe di aver postato il regolamento). Perchè l'organizzazione mi fa firmare un modulo di esonero di responsabilità se poi sa BENISSIMO che per la legge non è così??
E, soprattutto, perchè diavolo la legge consente a me corridore (che ho firmato una dichiarazione dove affermo di essere conscio dei rischi che corro) di rivalermi sull'organizzazione se qualcosa va storto??
Ma che c...o di senso ha?
In molti Stati civili (quindi Italia esclusa) non devi nemmeno presentare il certificato medico...firmi la dichiarazione di manleva e parti, se poi succede qualcosa problemi tuoi...oppure hanno personale medico che ti controlla ogni tot km e può decidere a sua discrezione di fermarti, temporaneamente o definitivamente. Stop, nessuna indagine, nessun ricorso, niente. Più comodo (e giusto) per tutti.
portnoy
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Re: Tragedia Maremontana

Messaggio da portnoy »

Blackmagic, eccomi, finalmente con un pc definibile tale !
Cercherò di essere rigoroso, sul pezzo e di evitare sbrodolamenti emotivi inutili.
Non mi ritrovo in alcune parti di quello che hai scritto, ma premetto che al briefing ero in mezzo al gruppo circondato da persone che facevano caciara e sbruffoneggiamenti vari, per dire che è possibile che mi sono perso qualcosa.L'unico dato certo che ho sentito chiaramente è stato un generico "su non piove".Non ho sentito parlare di nodi di vento, temperature in quota e simili.Il mio pensiero è stato che, se parto al mattino presto con 12 gradi c a quota mare non mi aspetto 1-2 gradi a mezzogiorno a 500 m slm.Preciso che non vivo nè ho mai vissuto in Liguria.Ma in questa regione ho capito che può capitare che scollinando l'influsso del mare cessa e che i parametri meteo possono mutare improvvisamente.Ricordo questo fenomeno al rientro a Loano, un aumento di temperatura improvviso di almeno 5-6 gradi e l'aria farsi più secca di botto.
Presidi ogni 500 m non ne ho visti, imputo questa incongruenza al fatto che tu transitavi molto prima di me.In effetti mi sono fermato a decidere il da farsi tra i 30' e i 60' in prossimità del 20°km (il succitato tendone giallo).E poi mi sa che sei ben più svelto di me!Lì ho avuto la nitida percezione che la situazione fosse fuori controllo:volti tesi, paura, una persona in contatto radio con la base visibilmente agitato.Ho parlato con varie persone, cercato di capire.Sono ripartito consapevole di poter contare solo su me stesso, come in un allenamento in solitaria.Tralascio di proposito i particolari relativi a me stesso e ad altri atleti, ma li ricordo come fosse ieri.Non mi piace cadere nella retorica del reduce, lo troverei ridicolo.E i reduci veri sono ben altra cosa.
Ma mi pare onesto un discorso sui numeri, vado un pò a memoria:
-più di 300 partiti
-meno di 70 arrivati
-una ventina di ricoveri, anche di qualche nome noto
-un morto
E' azzardato affermare che la situazione fosse per lo meno anomala?
E' offensivo dedurre che forse un intervento fosse doveroso?

Grazie Blackmagic per il civile e pacato confronto.
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