Beppe GM ,100-95-5 verissimo!!!
Portnoy, il Val Varaita senza cambio di percorso e abbassamento quota ?Forse ora saremmo qui a parlarne e non è stata comunque una passeggiata viste le facce di quelli sotto il tendone ristoro stretti nel telo termico. Io ero messo solo un po meglio ( solo un po) , ho pensato però che fermo ssarebbe stato peggio.
Tragedia Maremontana
Moderatore: leosorry
Re: Tragedia Maremontana
Quoto...ancora una volta... ma giusto per chiarire meglio....da BeppeGM » oggi, 16:53
La scelta che prende l'organizzatore non è *giusta* o *sbagliata*, ma è *LA* scelta che lui ha preso cercando il miglior compromesso tra tutte le variabili. E come tale va rispettata. Se volete la si può analizzare, la si può sviscerare per comprenderne le criticità e magari tentare in futuro di produrre un "modello decisionale" migliore o meno critico sotto certi aspetti. Ma è del tutto inutile oltre che sbagliato metterla in discussione con degli "io avrei fatto"...
E' la prima cosa che ho scritto...io non c'ero...di conseguenza lungi da me voler far passare il messaggio ..."io avrei fatto". La mia voleva solo essere una riflessione più generale che prende solo spunto dalla Maremontana...della cui organizzazione non conosco nessun elemento e che quindi mai neanche mi sognerei di criticare, mettere in discussione e tanto meno colpevolizzare.
In realtà volevo solo sottolineare che il o i ragionamenti di base che tutti noi facciamo (o dovremmo fare) ogniqualvolta decidiamo di uscire in montagna, a mio avviso non possono essere gli stessi che si dovrebbe porre chi organizza una gara. Se infatti nel primo caso...è la mia vita (intesa come espressione di me stesso) che metto in gioco...nel secondo caso una mia decisione intecetta molte altre "vite",
In parole spicce...
Le valutazioni che mi porterebbero a continuare un'endurance trail...nonostante neve, nebbia e condizioni decisamente avverse (che ti dirò a me neanche dispiacciono...) sarebbero nel mio caso sostanzialmente diverse..se anzichè sui sentieri mi trovassi in cabina di regia! Cosa sceglierei?Fermare tutti?Continuare? Non lo so...la mia visione del trail e della montagna in generale, una possibile risposta me la fa intravedere...
Quello che so però...e che se alla TdH tutto è filato liscio non è un caso. La sicurezza in montagna è si un concetto relativo ma alcune variabili sono umanamente valutabili e quindi in grado di essere affrontate e circoscritte all'interno del minor rischio possibile.
Re: Tragedia Maremontana
Non ero presente quindi posso fare solo considerazioni generali e non specifiche.
Per me un'organizzazione deve, conoscendo le caratteristiche del percorso:
Stabilire un materiale obbligatorio adeguato al meteo, terreno e ristori e controllarlo scrupolosamente
Informare di cosa si troverà
Avere un piano di fuga in caso di cambiamenti improvvisi del meteo
Una volta che un concorrente sa cosa lo aspetta e cosa deve portarsi dietro per affrontarlo, il resto è solo propria responsabilità.
E detta tutta, se a 47 anni e con dei figli da crescere, se ho bisogno di qualcuno che badi a me mentre sto andando a fare sport e sono informato di cosa vado a fare, qualche domanda me la farei.
Ma il problema è che bisognerebbe prendersi un pò più cura di se stessi; non è necessario fare 100 Km se abbiamo finito sfiniti una 60 Km, non è che siamo pippe se ci ritiriamo per un problema o perchè non ce la facciamo, non è intelligente prendere farmaci per nascondere un dolore, non siamo ganzi se non portiamo del materiale obbligatorio sapendo che tanto non verrà controllato.
E' un gioco ed il testa, cuore, gambe o il nonsimollauncazzo, vanno bene quando è una cosa sana o quando spostiamo un pò più in la il nostro limite, ma quando diventa un si deve fare o quando il limite è troppo più in la, ce la stiamo giocando ed in montagna ci si può far tanto male o morire
Per me un'organizzazione deve, conoscendo le caratteristiche del percorso:
Stabilire un materiale obbligatorio adeguato al meteo, terreno e ristori e controllarlo scrupolosamente
Informare di cosa si troverà
Avere un piano di fuga in caso di cambiamenti improvvisi del meteo
Una volta che un concorrente sa cosa lo aspetta e cosa deve portarsi dietro per affrontarlo, il resto è solo propria responsabilità.
E detta tutta, se a 47 anni e con dei figli da crescere, se ho bisogno di qualcuno che badi a me mentre sto andando a fare sport e sono informato di cosa vado a fare, qualche domanda me la farei.
Ma il problema è che bisognerebbe prendersi un pò più cura di se stessi; non è necessario fare 100 Km se abbiamo finito sfiniti una 60 Km, non è che siamo pippe se ci ritiriamo per un problema o perchè non ce la facciamo, non è intelligente prendere farmaci per nascondere un dolore, non siamo ganzi se non portiamo del materiale obbligatorio sapendo che tanto non verrà controllato.
E' un gioco ed il testa, cuore, gambe o il nonsimollauncazzo, vanno bene quando è una cosa sana o quando spostiamo un pò più in la il nostro limite, ma quando diventa un si deve fare o quando il limite è troppo più in la, ce la stiamo giocando ed in montagna ci si può far tanto male o morire
Re: Tragedia Maremontana
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Re: Tragedia Maremontana
Infatti , bravi !
Re: Tragedia Maremontana
Ho letto con attenzione e partecipazione questo topic, perché sono tornato indietro di qualche anno, quando, gestendo una federazione sportiva (volo libero) mi sono trovato a far fronte a due diversi problemi a seguito della morte di un atleta in gara: una causa in tribunale (che poi fortunatamente ha visto gli organizzatori assolti, ma solo in appello) e il rischio oggettivo di vedere morire lecompetizioni in quello sport, in quanto i direttori di gara ed i responsabili giustamente si sono trovati in condizioni tali da non potersi prendere la responsabilità di organizzare una gara. Le similitudini sono molte, trattandosi di sport che si svolgono in montagna o comunque in ambiente naturale molto ampio, nei quali purtroppo chi organizza non può avere sotto i propri occhi tutti i partecipanti, né raggiungerli sempre con celerità, e nei quali il repentino e imprevisto cambiamento delle condimeteo potrebbe portare a grandi criticità.
Sono anche un legale di professione e, dunque, ho studiato a fondo i problemi sportivi e giuridici.
Abbiamo lavorato in due direzioni parallele. Una è stata la formazione dei direttori di gara. L'altra è stata darci (noi, non il legislatore, che dio faccia ne stia fuori rima che combini guai) una regolamentazione particolare, semplice ma efficace, che potrebbe facilmente essere adattata al trail. Ora possiamo continuare a gestire le gare con maggiore serenità attraverso protocolli interni che se da una lato non garantiscono la totale esenzione di responsabilità (e chi o casa mai potrebbe farlo?), dall'altro assicurano tuttavia una maggiore tranquillità.
A volte seguire questi protocolli ha portato ad annullare l'evento, con molti arrabbiati (atleti e organizzatori) ... all'inizio, ma poi si è creata una nuova consapevolezza da parte di tutti: atleti che, consci dei problemi degli organizzatori ne accettano le decisioni a volte dolorose dal punto di vista sportivo; organizzatori con maggiori certezze e autorevolezza.
Mi rendo disponibile a condividere l'esperienza con gli organizzatori, se dovesse essere ritenuto utile.
Sono anche un legale di professione e, dunque, ho studiato a fondo i problemi sportivi e giuridici.
Abbiamo lavorato in due direzioni parallele. Una è stata la formazione dei direttori di gara. L'altra è stata darci (noi, non il legislatore, che dio faccia ne stia fuori rima che combini guai) una regolamentazione particolare, semplice ma efficace, che potrebbe facilmente essere adattata al trail. Ora possiamo continuare a gestire le gare con maggiore serenità attraverso protocolli interni che se da una lato non garantiscono la totale esenzione di responsabilità (e chi o casa mai potrebbe farlo?), dall'altro assicurano tuttavia una maggiore tranquillità.
A volte seguire questi protocolli ha portato ad annullare l'evento, con molti arrabbiati (atleti e organizzatori) ... all'inizio, ma poi si è creata una nuova consapevolezza da parte di tutti: atleti che, consci dei problemi degli organizzatori ne accettano le decisioni a volte dolorose dal punto di vista sportivo; organizzatori con maggiori certezze e autorevolezza.
Mi rendo disponibile a condividere l'esperienza con gli organizzatori, se dovesse essere ritenuto utile.
Re: Tragedia Maremontana
Finalmente la parola fine.
http://www.ivg.it/2017/12/processo-la-m ... nizzatori/
Un ultimo saluto a Paolo, che ho "incrociato" sulla mia strada proprio quel giorno: abbiamo corso fianco a fianco, ti ho visto lottare come un leone... ora vola e riposa in pace
Un abbraccio alla famiglia.
Tutta la mia solidarietà agli organizzatori, che finalmente vedono riconosciuta la loro buona fede e la perfetta validità del loro operato.
Un ringraziamento ai magistrati che hanno ragionato puntualmente analizzando i fatti, non le chiacchiere.
E permettetemi un ammonimento a tutti i tromboni che a partire da quel giorno fino a pochi mesi fa hanno lanciato anatemi, critiche, illazioni, pregiudizi assolutamente campati per aria.
http://www.ivg.it/2017/12/processo-la-m ... nizzatori/
Un ultimo saluto a Paolo, che ho "incrociato" sulla mia strada proprio quel giorno: abbiamo corso fianco a fianco, ti ho visto lottare come un leone... ora vola e riposa in pace
Un abbraccio alla famiglia.
Tutta la mia solidarietà agli organizzatori, che finalmente vedono riconosciuta la loro buona fede e la perfetta validità del loro operato.
Un ringraziamento ai magistrati che hanno ragionato puntualmente analizzando i fatti, non le chiacchiere.
E permettetemi un ammonimento a tutti i tromboni che a partire da quel giorno fino a pochi mesi fa hanno lanciato anatemi, critiche, illazioni, pregiudizi assolutamente campati per aria.
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silverrain
- Messaggi: 343
- Iscritto il: 05/04/2012, 15:06
- Località: Novara
Re: Tragedia Maremontana
Come sempre BeppeGM è una garanzia!
Re: Tragedia Maremontana
Felice della notizia (nel rispetto della disgrazia umana del defunto).
Domando rivolta a chi organizza o ha organizzato una gara: le motivazioni della sentenza vi soddisfano? Cioè: pensate che siano rassicuranti anche per voi, creando un precedente, oppure che siano valide solo per questo caso specifico?
Domando rivolta a chi organizza o ha organizzato una gara: le motivazioni della sentenza vi soddisfano? Cioè: pensate che siano rassicuranti anche per voi, creando un precedente, oppure che siano valide solo per questo caso specifico?
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Sylvain IT
- Messaggi: 365
- Iscritto il: 20/09/2016, 15:23
Re: Tragedia Maremontana
Durante le festività natalizie... ho preso un paio di caffe con un mio amico che, per diletto, fa l'animatore di gare stradali... mai un trail, tranne quello di casa sua
Lo fa per diletto ma alle volte ai massimi livelli, comunque dice lui 1800 gare dove commentava lui, dai 10 km in cittadine minuscoli alle maratone più o meno famose, il discorso è andato per pure casualità sugli incidenti, per farla breve una trentina di morti nella sua "carriera".
Lo fa per diletto ma alle volte ai massimi livelli, comunque dice lui 1800 gare dove commentava lui, dai 10 km in cittadine minuscoli alle maratone più o meno famose, il discorso è andato per pure casualità sugli incidenti, per farla breve una trentina di morti nella sua "carriera".