Senza contare che di solito i giornalisti prendono una pubblicazione scientifica e ci ricamano sopra, estendendo e aggiungendo conclusioni che potrebbero sembrare una conseguenza logica ma che nel migliore dei casi non hanno alcun fondamento, nel peggiore sono cose inventate di sana pianta o cose non vere o errori madornali.
Che gli ultra-trail facciano male nel senso che possono usurare/stressare abbassare valori, è sicuramente vero.
Poi però si deve vedere il recupero: quanto si è in grado di recuperare? In che tempi? Quanto è soggettivo? Cosa è recuperabile e cosa invece produce logorio poco recuperabile? Nessuno lo sa, però, visto che ci sono anziani che ancora corrono trail e lo corrono benone e anche vincono, ... beh fa' pensare...
Gli ultratrail fanno male alla salute?
- IAmOnlyHappyWhenIFk
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- Iscritto il: 05/09/2014, 9:23
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Grazie IAm...
Io continuo col mio modo di vivere!
Meglio un giorno da felice leone ultrarunner che 100 da pecora ultrasalutista!
Io continuo col mio modo di vivere!
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Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Sono assolutamente d'accordo con te!!!Alan ha scritto:Grazie IAm...
Io continuo col mio modo di vivere!
Meglio un giorno da felice leone ultrarunner che 100 da pecora ultrasalutista!
Personalmente la mia era una preoccupazione e, di certo, non una rinuncia all'ultratrail!!!
Ho iniziato questo post per condividere l'esperienza e capire se si può prevenire eventuali danni
rafforzando preventivamente le difese immunitarie.
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Ecco, se trovate un metodo per alzare le difese immunitarie ditemelo, visto che quest'anno dopo il Passatore mi sono preso il "fuoco di ant'Antonio"...causa difese immunitarie basse! E dire che la corsa l'avevo portata a casa senza grandi sofferenze...
A mio parere lo sport agonistico in genere fa abbastanza male, e sicuramente anche un ultratrail mette il fisico a dura prova. Peggio ancora i "week end warriors", cioè chi per motivi vari non si allena durante la settimana e poi il sabato e domenica dà fondo a tutte le proprie energie, magari pretendendo di star dietro a chi si allena giornalmente o quasi. In sostanza visto che rinunciare a fare quello che ci piace vuol dire vivere male e insoddisfatti, bisogna usare la testa e cercare di limitare i danni.
A mio parere lo sport agonistico in genere fa abbastanza male, e sicuramente anche un ultratrail mette il fisico a dura prova. Peggio ancora i "week end warriors", cioè chi per motivi vari non si allena durante la settimana e poi il sabato e domenica dà fondo a tutte le proprie energie, magari pretendendo di star dietro a chi si allena giornalmente o quasi. In sostanza visto che rinunciare a fare quello che ci piace vuol dire vivere male e insoddisfatti, bisogna usare la testa e cercare di limitare i danni.
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Io ho condiviso la mie esperienza!!! Non è legge, non sentirti "minacciato"!!!
Continuerò anche io a farli, e aumenterò le distanze, e che si f***ano anche i radicali liberi!!!

Continuerò anche io a farli, e aumenterò le distanze, e che si f***ano anche i radicali liberi!!!
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Che l'uomo è evoluto con la capacità di correre per grande distanze è ormai un fatto assodato. Ma il problema è capire cosa significa una grande distanze (20km, 50, 100???) e con quale frequenza, quindi quanto riposo fra un performance e il prossimo.
Recenti studi medici si sono concentrati su problemi cardiaci causati dal "performance di endurance". Gli osservazioni hanno evidenziato danni dentro la ventricolare destro (RV - right ventricular) ma non quello di sinistro. Questi danni evidenziato con scan mostrano cicatrici (scarring) dentro il RV che possono portare a fibrillazioni atriali. Sono stat osservati anche un aumento di depositi di calcificazione dentro il ventricolo (sui effetti di questo ci sono i dubbi visto che questi depositi tendono essere distribuiti in modo "speckling" - piccole zone attraverso tutto il lato del ventricolo piuttosto che una concentrazione unico, quindi probabilmente con effetti leggeri o nulla).
Nel caso del scarring e consequente fibrillazioni atriali si parla di casi portati verso eccessi. Fare una gara ultra ogni tanto con adeguato recupero/riposo probabilmente non porta a problemi cosi gravi. La evidenza mostra che i danni osservabile immediatamente dopo una gara endurance tendono a scomparire entro una settimana/10 giorni. Più problematico il caso di frequenti gare senza adeguato recupero.
Qui sotto 2 articoli - uno dal New York Times che è più facile da leggere e un studio medico.
http://well.blogs.nytimes.com/2015/06/1 ... mage/?_r=0
https://www.researchgate.net/profile/An ... 000000.pdf
Recenti studi medici si sono concentrati su problemi cardiaci causati dal "performance di endurance". Gli osservazioni hanno evidenziato danni dentro la ventricolare destro (RV - right ventricular) ma non quello di sinistro. Questi danni evidenziato con scan mostrano cicatrici (scarring) dentro il RV che possono portare a fibrillazioni atriali. Sono stat osservati anche un aumento di depositi di calcificazione dentro il ventricolo (sui effetti di questo ci sono i dubbi visto che questi depositi tendono essere distribuiti in modo "speckling" - piccole zone attraverso tutto il lato del ventricolo piuttosto che una concentrazione unico, quindi probabilmente con effetti leggeri o nulla).
Nel caso del scarring e consequente fibrillazioni atriali si parla di casi portati verso eccessi. Fare una gara ultra ogni tanto con adeguato recupero/riposo probabilmente non porta a problemi cosi gravi. La evidenza mostra che i danni osservabile immediatamente dopo una gara endurance tendono a scomparire entro una settimana/10 giorni. Più problematico il caso di frequenti gare senza adeguato recupero.
Qui sotto 2 articoli - uno dal New York Times che è più facile da leggere e un studio medico.
http://well.blogs.nytimes.com/2015/06/1 ... mage/?_r=0
https://www.researchgate.net/profile/An ... 000000.pdf
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Ipotesi su limiti della corsa "normale" e corsa "ultra":martin ha scritto:Che l'uomo è evoluto con la capacità di correre per grande distanze è ormai un fatto assodato. Ma il problema è capire cosa significa una grande distanze (20km, 50, 100???) e con quale frequenza, quindi quanto riposo fra un performance e il prossimo.
Se prendiamo valida la teoria evoluzionista che vede l'uomo come animale cacciatore di persistenza, è stato verificato che il "campo di caccia" doveva avere al massimo un raggio di 15km, il che significa che l'uomo si è sviluppato per correre bene una trentina di km, distanza entro la quale riusciva a fiaccare la preda- 30km che è più o meno la distanza oltre la quale poi il corridore incontra il cosiddetto "muro".
Correre più di trenta km significa consumare più di 2100-2200 calorie,che sarebbe quindi più del fabbisogno giornaliero di calorie!!!
Trenta km percorsi tutti i giorni cacciando, ad un passo lento, intorno ai 6"min, che comporti un consumo paritario di zuccheri/grassi (il consumo di grassi è maggiore rispetto a quello di zuccheri dopo le tre ore di coraq) , non è una prestazione poi così usurante. Un passo più lento è un passo invece molto usurante a livello articolare.... Un passo più veloce, è un passo che fa consumare più energie, quindi controproduttivo allo scopo della corsa/caccia.
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Sono abbastanza d'accordo con il tuo ipotesi gaggio. 2 appunti.
E improbabile che i cacciatori andavano fuori tutti i giorni. Nel case di una caccia negativa è possibile che uscivano anche il giorno seguente, ma nel caso di una caccia positiva è probabile che rimanevano in campo. Tanti lavori da fare incluso la preparazione e conservazione del carne e grassi per un consumo futuro.
30km al giorno, anche a ritmi lenti, rimarebbe un'attività logorante - sia per il cacciatore/raccogliatore che per noi uomini moderni. Si lo so ci sono atleti elite che lo fanno. Ma che sia salutare forse no!
"Un passo più veloce, è un passo che fa consumare più energia........." Fa consumare più energia per tempo trascorso ma non per i chilometri coperti. Ogni chilometro, indipendentemente dal passo, ha un fabbisogno energetico di circa 60/70 k/cal (dipende dal peso e altri fattori minori). Quello che cambia invece è il rapporto di consumo fra glicogeno e lipidi. Maggiore il passo, maggiore il consumo percentuali di glicogeno. Più lento il passo, maggiore sarà il consumo percentuali di lipidi.
E improbabile che i cacciatori andavano fuori tutti i giorni. Nel case di una caccia negativa è possibile che uscivano anche il giorno seguente, ma nel caso di una caccia positiva è probabile che rimanevano in campo. Tanti lavori da fare incluso la preparazione e conservazione del carne e grassi per un consumo futuro.
30km al giorno, anche a ritmi lenti, rimarebbe un'attività logorante - sia per il cacciatore/raccogliatore che per noi uomini moderni. Si lo so ci sono atleti elite che lo fanno. Ma che sia salutare forse no!
"Un passo più veloce, è un passo che fa consumare più energia........." Fa consumare più energia per tempo trascorso ma non per i chilometri coperti. Ogni chilometro, indipendentemente dal passo, ha un fabbisogno energetico di circa 60/70 k/cal (dipende dal peso e altri fattori minori). Quello che cambia invece è il rapporto di consumo fra glicogeno e lipidi. Maggiore il passo, maggiore il consumo percentuali di glicogeno. Più lento il passo, maggiore sarà il consumo percentuali di lipidi.
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
E di sicuro mangiavano frutta e verdure, specialmente tuberi; non morivano di fare.martin ha scritto:Sono abbastanza d'accordo con il tuo ipotesi gaggio. 2 appunti.
E improbabile che i cacciatori andavano fuori tutti i giorni. Nel case di una caccia negativa è possibile che uscivano anche il giorno seguente, ma nel caso di una caccia positiva è probabile che rimanevano in campo. Tanti lavori da fare incluso la preparazione e conservazione del carne e grassi per un consumo futuro.
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Certamente. Infatti "cacciatori/raccoglitori" (hunter gatherers).Gaggio ha scritto: E di sicuro mangiavano frutta e verdure, specialmente tuberi; non morivano di fare.