GrazieNoTrail ha scritto:Ragazzi, faccio le veci del moderatore di questa sezione e metto un paio di puntini sulle i:
le scelte di un figlio
Re: le scelte di un figlio
Re: le scelte di un figlio
Anche a me piacciono gli interventi di Piero!
Anche se non sempre mi trovo d'accordo, ovviamente. E mi piacciono anche gli interventi di Imonly...... quando riesce ad esprimere concetti senza essere rompiballe.
A proposito, la penso esattamente come te nel tuo ultimo intervento, nonostante la tua firma.
Anche se non sempre mi trovo d'accordo, ovviamente. E mi piacciono anche gli interventi di Imonly...... quando riesce ad esprimere concetti senza essere rompiballe.
A proposito, la penso esattamente come te nel tuo ultimo intervento, nonostante la tua firma.
Re: le scelte di un figlio
Piero
se vostro figlio fra un anno diventasse un fenomeno del calcio e gli si aprissero le porte della serie A come la pensereste?
ciao
se vostro figlio fra un anno diventasse un fenomeno del calcio e gli si aprissero le porte della serie A come la pensereste?
ciao
Re: le scelte di un figlio
Se anche fosse un fenomeno non è detto che gli si aprano le porte della seria A, a meno che non abbia un pocuratore che olii bene gli ingranaggi.... 
Re: le scelte di un figlio
salve
cercherò di rispondere senza dimenticare nessuno degli ultimi intervenuti, che ringrazio, e cioè:
INKEDSKIN-1, NO TRAIL, I AM...etc, ALBATRAIL, ENRICO PC, RONDO, MIRCUZ, DEEAGO...
Inked: non mi ha dato nessun fastidio la tua franchezza per la quale non devi scusarti visto che, è una dote molto rara quasi sempre ma, rarissima oggidì.
Anche io sono franco, lo sono sempre stato nella vita e nel lavoro (sottuff MM) dove ho avuto alcuni problemi per questo mio "vizio", quindi lo devo essere, a maggior ragione, con i figli che, insieme a mia moglie abbiamo il dovere di educare alla vita in tutte le sue situazioni, spesso piena di spine e con poche rose.
Se fossi stato ipocrita e avessi fatto i salti di gioia per la sua decisione, sensibile e intelligente com'è mi avrebbe mandato a quel paese e si sarebbe sentito preso in giro; invece ne abbiamo parlato ( e ne parliamo spesso, come di altre cose) ci siamo chiariti e la scelta è rimasta a lui perchè è giusto così.
Se tu ritieni che io sia un "dittatore" o un padre duro, non posso certo impedirti di pensarlo, io so che non è così ma dovremo conoscerci di persona e frequentarci per fugare o confermare i tuoi dubbi.
NO TRAIL: grazie per l'intervento
I Am etc: non mi sono sentito offeso, ci mancherebbe, come ha scritto giustamente Inked se io "spiattello" dei miei fatti, mi devo attendere di tutto; forse ti sorpenderò ma in paio di altre discussioni era d'accordo con quanto scrivevi.
ALBATRAIL/ENRICO PC/DEEAGO: grazie
RONDO: potrei solo risponderti se la cosa avvenisse, però posso dire che, come ogni padre, spero e auguro il meglio (in qualsiasi campo) per i miei figli.
MIRCUZ; i procuratori, sono una, se non la maggiore causa della rovina del calcio, ti parlo da ex ultrà (FDG Genoa).
In chiusura vorrei precisare due cose: non ritengo questa discussione un "pippone di vanagloria personale" , l'ho aperta (venendo meno alla proverbiale ritrosia di noi liguri in generale e genovesi in particolare) perchè volevo sentire più voci e voci libere, non infuenzabili da conoscenze, amicizie e parentele.
Ho sbagliato ?
Altra e ultima cosa, la discussione "la cosa bella di oggi" non è un mio parto ma bensì di leosorry, icona e amministratore di questo forum, discussione dove, con altri, ho dato solo il mio modesto contributo.
saluti
Piero e famiglia
cercherò di rispondere senza dimenticare nessuno degli ultimi intervenuti, che ringrazio, e cioè:
INKEDSKIN-1, NO TRAIL, I AM...etc, ALBATRAIL, ENRICO PC, RONDO, MIRCUZ, DEEAGO...
Inked: non mi ha dato nessun fastidio la tua franchezza per la quale non devi scusarti visto che, è una dote molto rara quasi sempre ma, rarissima oggidì.
Anche io sono franco, lo sono sempre stato nella vita e nel lavoro (sottuff MM) dove ho avuto alcuni problemi per questo mio "vizio", quindi lo devo essere, a maggior ragione, con i figli che, insieme a mia moglie abbiamo il dovere di educare alla vita in tutte le sue situazioni, spesso piena di spine e con poche rose.
Se fossi stato ipocrita e avessi fatto i salti di gioia per la sua decisione, sensibile e intelligente com'è mi avrebbe mandato a quel paese e si sarebbe sentito preso in giro; invece ne abbiamo parlato ( e ne parliamo spesso, come di altre cose) ci siamo chiariti e la scelta è rimasta a lui perchè è giusto così.
Se tu ritieni che io sia un "dittatore" o un padre duro, non posso certo impedirti di pensarlo, io so che non è così ma dovremo conoscerci di persona e frequentarci per fugare o confermare i tuoi dubbi.
NO TRAIL: grazie per l'intervento
I Am etc: non mi sono sentito offeso, ci mancherebbe, come ha scritto giustamente Inked se io "spiattello" dei miei fatti, mi devo attendere di tutto; forse ti sorpenderò ma in paio di altre discussioni era d'accordo con quanto scrivevi.
ALBATRAIL/ENRICO PC/DEEAGO: grazie
RONDO: potrei solo risponderti se la cosa avvenisse, però posso dire che, come ogni padre, spero e auguro il meglio (in qualsiasi campo) per i miei figli.
MIRCUZ; i procuratori, sono una, se non la maggiore causa della rovina del calcio, ti parlo da ex ultrà (FDG Genoa).
In chiusura vorrei precisare due cose: non ritengo questa discussione un "pippone di vanagloria personale" , l'ho aperta (venendo meno alla proverbiale ritrosia di noi liguri in generale e genovesi in particolare) perchè volevo sentire più voci e voci libere, non infuenzabili da conoscenze, amicizie e parentele.
Ho sbagliato ?
Altra e ultima cosa, la discussione "la cosa bella di oggi" non è un mio parto ma bensì di leosorry, icona e amministratore di questo forum, discussione dove, con altri, ho dato solo il mio modesto contributo.
saluti
Piero e famiglia
-
Sylvain IT
- Messaggi: 365
- Iscritto il: 20/09/2016, 15:23
Re: le scelte di un figlio
Piero... effettivamente sembra sia un'offesa personale nei tuoi confronti che lui pensi al calcio
Sarebbe strano NON pensare al calcio in Italia!
Personalmente non so com'é il rugby in Italia, ci ho giocato soltanto in Francia e nella mia esperienza... siamo un po' lontani della visione rose e fiori italiana, ecco.
Io ho la bimba che fa nuoto... magari facesse calcio
Lunedì? nuoto, Martedì? nuoto, Mercoledì? nuoto, Giovedì? nuoto, Venerdì? nuoto, Sabato? nuoto...
Domenica? nuotooooo... anzi è peggio, ci sono le gare, ci devi anche essere te genitore modello
ore e ore in una piscina a 50 gradi per 32 secondi di gara, anzi vorresti fossero 30 perché sarebbe meglio!!!
Lo dico per gli altri padri in giro, quelli giovani... il nuoto, mai in agonismo, mai... 6 allenamenti la settimana, ma non per diventare Pellegrini, li fai anche se sei negato/a...
Ma torniamo a te Piero... il tuo figlio ha 16 anni, è bello e cresciuto: se l'hai cresciuto bene, meglio, se l'hai cresciuto male, pace... ma non sarà di certo il calcio a rovinartelo. Ho l'esempio di un bimbo, che ho conosciuto bambino sui campi da tennis, ad un certo punto ha detto basta tennis, faccio solo calcio... già a 12 anni era una persona/atleta perbene sui campi da tennis, lo è ancora... cioè immagino... il calcio non gli ha fatto nulla.
Sarebbe strano NON pensare al calcio in Italia!
Io ho la bimba che fa nuoto... magari facesse calcio
Lunedì? nuoto, Martedì? nuoto, Mercoledì? nuoto, Giovedì? nuoto, Venerdì? nuoto, Sabato? nuoto...
Domenica? nuotooooo... anzi è peggio, ci sono le gare, ci devi anche essere te genitore modello
Lo dico per gli altri padri in giro, quelli giovani... il nuoto, mai in agonismo, mai... 6 allenamenti la settimana, ma non per diventare Pellegrini, li fai anche se sei negato/a...
Ma torniamo a te Piero... il tuo figlio ha 16 anni, è bello e cresciuto: se l'hai cresciuto bene, meglio, se l'hai cresciuto male, pace... ma non sarà di certo il calcio a rovinartelo. Ho l'esempio di un bimbo, che ho conosciuto bambino sui campi da tennis, ad un certo punto ha detto basta tennis, faccio solo calcio... già a 12 anni era una persona/atleta perbene sui campi da tennis, lo è ancora... cioè immagino... il calcio non gli ha fatto nulla.
Re: le scelte di un figlio
Al di là di calcio, rugby o altro, il mio terrore è finire in futuro come tanti genitori che conosco che passano quasi tutti i weekend a portare in giro per la Lombardia (quando va bene) la propria prole a partite e gare varie. In 12 anni di basket penso che i miei genitori siano venuti a vedermi giocare una sola volta e non ho subito grossi traumi (almeno pensoSylvain IT ha scritto:...Lunedì? nuoto, Martedì? nuoto, Mercoledì? nuoto, Giovedì? nuoto, Venerdì? nuoto, Sabato? nuoto...
Domenica? nuotooooo... anzi è peggio, ci sono le gare, ci devi anche essere te genitore modelloore e ore in una piscina a 50 gradi per 32 secondi di gara, anzi vorresti fossero 30 perché sarebbe meglio!!!...
Re: le scelte di un figlio
SANTE PAROLE!Sylvain IT ha scritto:[...]
Lo dico per gli altri padri in giro, quelli giovani... il nuoto, mai in agonismo, mai... 6 allenamenti la settimana, ma non per diventare Pellegrini, li fai anche se sei negato/a...
[...]
(Io ero quello negato)
-
Sylvain IT
- Messaggi: 365
- Iscritto il: 20/09/2016, 15:23
Re: le scelte di un figlio
Andiamo in chiaro OT nei confronti del Piero tradito dal figliolo... però c'é un problema OVVIO nello sport, la logistica, al quale almeno io non avevo minimamente pensatobiglux ha scritto: Al di là di calcio, rugby o altro, il mio terrore è finire in futuro come tanti genitori che conosco che passano quasi tutti i weekend a portare in giro per la Lombardia (quando va bene) la propria prole a partite e gare varie.
Personalmente avevo già un po' di esperienza indiretta, nel mio TC c'era un bimbo 'portato', all'epoca i tornei di tennis UNDER erano delle vere follie
Per capire bisogna fare i conti: avevo tempo, portai il bimbo 2 volte, 2 x 7 ore (tra strada, partita, ecc.), lui in questo torneino ci andò 5 volte, ecco, per la famiglia a spanna erano 35 ore per una persona
Nel nuoto... anno 1, si impara a nuotare a giugno, corsetto, 2 x 45 minuti alla settimana... anno 2, stessa cosa, anno 3 idem, e poi, ma se a settembre si riprendesse? ok... a marzo una garetta, ma si dai... anno 4 ti fai 3/4 allenamenti alla settimana e un paio di gare al mese... a 12 anni sei a 6 allenamenti la settimana e le gare quasi tutte le domeniche quando inizia la stagione: il bambino non ci impiega mai meno di 15 ore la settimana, che possono diventare 25 in caso di meeting (queste invenzioni geniali che ti fanno gareggiare sia di mattina che di pomeriggio, tipo 12 ore fuori di casa la domenica...). >> logistica...
Finché non c'é agonismo, lo sport ha solo effetti benefici, con l'agonismo iniziano i problemi
Anche se ovviamente, in un primo tempo il bambino a scuola per forza va bene: lui ama il suo sport, da sempre ha capito che la scuola viene prima, quindi è organizzato ed anni avanti nei confronti dei suoi compagni tv-schermo-fili...
Mi chiedo però come funziona quando ci sarà 'concorrenza' tra tipo un compito in classe ed una gara importante, dove noi genitori mettiamo la priorità? questo compitino di cui non frega niente a nessuno oppure questa garona che è il fulcro di anni di allenamento? Ovvio faccio un po' di ironia, ma una volta che sei dentro, magari non te ne rendi neanche conto, senza parlare della stanchezza, sana o troppa? bo'...
Quand'è che siamo davvero fregati? ossia che la garetta diventa il nostro sogno, che iniziamo ad essere dei Piero che si aspettano qualcosa dal bambino?
Si parte con fare un po' di moto perché fa bene, poi?
-
Sylvain IT
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- Iscritto il: 20/09/2016, 15:23
Re: le scelte di un figlio
deeago ha scritto: SANTE PAROLE!
(Io ero quello negato)
Ci si allena/impegna per... perdere... perdere è la regola, dimenticatevi l'intervista del campione "la medaglia ripaga dell'allenamento dei sacrifici" beh no, anche i perdenti si sono allenati quanto te, anzi magari a 10 anni c'era chi si allenava di più, ci credeva di più.
Allora lì il rugby offre una vera differenza culturale: è un gioco da sempre collettivo... mai sentito uno chiedersi se nel universo rugbystico c'é un Messi o un Maradona... si vince e si perde assieme, non si sente tanto la pressione del risultato come prima conseguenza dell'agonismo.
Però in modo generico, lo sport agonistico costringe bambini e genitori a confrontarsi con le rappresentazioni che uno ha dell'idea di vincente/perdente, progressi si/no, bravo si/no, impegno/comprensione, ecc.