riflessioni sul trail

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Moderatore: leosorry

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paoloxyx
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riflessioni sul trail

Messaggio da paoloxyx »

Stasera mi sono imbattuto in queste riflessioni che, anche se non mie rispecchiano in pieno un mio modo di pensare.... Sempre più spesso si trovano gare dove contano più i km e D+ che non il senso logico del territorio.

http://www.stefanogregoretti.com/propos ... trail.html

Chiedo già anticipatamente scusa a Stefano se ho usufruito delle sue parole, ma lui sa scrivere molto meglio di me!!!
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Ico
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da Ico »

Anche io la penso così... il nostro territorio offre così tante possibilità che accumulare km e dislivello soltanto per costruire gare su misura per i cercapunti mi sembra davvero penoso!
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NoTrail
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da NoTrail »

Io invece non sono d'accordo. Sono uno sperimentatore incallito e a me le contaminazioni piacciono, fintanto che si tratta di aumentare la varietà senza eliminare nulla, sia chiaro.
Gare a circuito in Appennino? Perché no? Se piaceranno, sopravviveranno, sennò tanti saluti e avanti col prossimo esperimento. Resta sempre vero che se non ti interessano basta non andare a farle, tutto lì.

Il discorso punti? Siamo seri, dai: ci sono trailer duri e puri a cui davvero non frega nulla, lo so e non lo nego, però ci sono anche quelli come me che invece hanno cominciato a fare trail sognando la LUT, il Bianco e, perché no?, la WSER. Tutte gare che richiedono la raccolta punti, ebbene sì.
Se avessi potuto guadagnarmi la possibilità di correre una di queste gare facendo il criceto in un bel bosco in appennino, vi dirò, l'avrei fatto volentieri e senza ripensamenti. Chiaro, magari non sarà la gara dei sogni, ma sul piatto va messo tutto quanto.

Stesso discorso che si faceva sul thread dedicato al Tor des Chateaux, anche in quel caso grandi perplessità riguardo alla natura anomala del percorso. Io, intanto, ho già sentito di due amici che sono delle autentiche istituzioni del nostro sport che non vedono l'ora di provarci.

Non capisco il punto di Stefano, in realtà. Se da un lato mi rendo conto della mancanza di logica di certi percorsi, dall'altra penso che se stessimo davvero a parlare di logica avremmo ben poco da dirci, visti i numeri che mettiamo insieme quando gareggiamo :lol:
rondo
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da rondo »

NoTrail ha scritto:Gare a circuito in Appennino? Perché no? Se piaceranno, sopravviveranno, sennò tanti saluti e avanti col prossimo esperimento. Resta sempre vero che se non ti interessano basta non andare a farle, tutto lì. :lol:
Giusto ma...l'assegnazione dei punti dovrebbe considerare anche questo fattore, non puoi mettere sullo stesso piatto e quindi dare stessi punti ad una gara di 80km ad anello unico con una di 80 km ad anello di 20km da ripetere 4volte.
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NoTrail
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da NoTrail »

rondo ha scritto: Giusto ma...l'assegnazione dei punti dovrebbe considerare anche questo fattore, non puoi mettere sullo stesso piatto e quindi dare stessi punti ad una gara di 80km ad anello unico con una di 80 km ad anello di 20km da ripetere 4volte.
Hai ragione, infatti uno dei punti fondamentali è sempre la "paragonabilità" delle gare qualificanti alle gare per cui la raccolta punti effettivamente viene svolta. Dopodiché... mentalmente, secondo me, la sfida è ancora più tosta su un circuito. Sul fatto che 5 giri da 20km in bassa valle non qualifichino per un UTMB, comunque, mi trovi d'accordissimo.
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Lorenzo78
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da Lorenzo78 »

Secondo me dipende sempre con che occhi si guarda la cosa:

sei un organizzatore?? punti a offrir una manifestazione appetibile ai grandi numeri?? hai l'occhio lungo se organizzi l'ultima gara per raccoglier punti disponibile nell'anno ! ;)

sei un corridore? per mille motivi ti manca il punticino necessario?? deo gratias che han organizzato un trail a novembre ,in zona cesarini per l'iscrizione :)

sei un albergatore e hai la tua attività sul percorso finale del multilap? mica male!!mi fan passar i turisti ben due volte davanti alla vetrina! :D

Da semplice trailer anche io trovo fastidioso i multilap oppure pezzi aggiunti "a caso" giusto per darti quei km che servono "per"...più che altro perchè con tutto l'appennino (che è bellissimo)a disposizione proprio due volte il giro mi devi far fare!??!però capisco le necessità e molte volte anche l'impossibilità a far alitrmenti.

La varietà di scelta indubbiamente porta vantaggi e spazio alla fantasia (vi ricordate quella gara dove si correva sul mare nella palla ??) poi sta ad ognuno sceglier se andarci o meno...finchè cè scelta però meglio cosi :D

tanto poi (cit. rubata ad un amico) ci pensa la montagna a far selezione naturale :lol: :lol: :lol: :lol:
Riccardino
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da Riccardino »

Il mercato offre quello che la domanda compra. Mi sembra una questione abbastanza semplice. Gregoretti come tanti altri si sarà stufato di punti, obblighi e menate varie con le sue ragioni o no, ma chi accumula punti per UTMB e fa gare in circuito può avere anche i suoi!
Laurina76
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da Laurina76 »

Gare a circuito ne ho fatte diverse, non perché le preferisca (tutt'altro), ma in chiave allenamento secondo me sono eccezionali.
Hai delle innegabili comodità: ad es. il. ripassare più volte dallo stesso punto, dove puoi lasciare il borsone, permette di testare i diversi materiali/bastoncini si-no; puoi confrontare a posteriori i tuoi parziali e capire come, quando e dove perdi mano a mano che la gara va avanti, a differenza di un allenamento lo spirito agonistico permette anche di vincere quella vocina che consiglia di fermarsi.
Poi ci sono circuiti e circuiti...quelli delle gare su strada credo non riuscirei più a metterci piede (1-2 km massimo :roll: ), nelle gare trail i circuiti da 6 km della 6 h di Pastrengo o da 8 a Bione sono molto piacevoli e mai noiosi.
Della gara "incriminata", che ha, a sentire tanti, l'aggravante di essere l'ultima occasione per racimolare punti per l'UTMB, il "circuito" è' un otto da 30 km. Quasi non ti accorgi che è' lo stesso giro...lo fai a ore diverse, con temperature diverse (il fango cambia radicalmente da un giro all'altro!)...
L'appenino tosco emiliano, poi , volente o nolente, si assomiglia sempre...a me sembrava di correre sulle mie colline, e invece ero a cento km di distanza.
In sintesi, non la metterei fra le "gare obbiettivo" dove e" il viaggio la cosa che ti regala le emozioni più belle, ma la metterei fra le "belle giornate"' da passare in compagnia, dove confrontarsi, allenarsi, anzi..farsi un mazzo così :D serviti,riveriti e coccolati (L'agriturismo è' davvero bello, si mangia da dio con poco, E AVEVANO TUTTO PER CELIACI!!
(Che vi assicuro, fa una differenza ENORME)

Comunque mi trovo d'accordo con NoTrail...ben venga la varietà...e io cerco personalmente cerco di vedere gli aspetti positivi anzi che sempre e solo quelli negativi e star li a criticare. Anche perché,,grazie a dio, di gare ce ne sono talmente tante che per racimolare punti non c'è bisogni di farle tutte
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mircuz
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da mircuz »

Secondo me non si devono mettere sullo stesso piano "gare in circuito" e gare in cui si azzera la logicità del percorso solo per arrivare a fare tot km, tot dislivello. La prima è una formula che può piacere oppure no, mentre la seconda è solo un vizio di pigrizia mentale dell'organizzatore. Una delle cose che mi piace di più di una gara è proprio la bellezza di una linea logica, che mi porti da A a B senza giri inutili e viziosi. E' più difficile organizzare una gara così, ma io ho bisogno di motivazioni, non di punti. Che poi una gara che gira attorno agli stessi posti dia punti per UTMB o altro mi sembra incoerente e non accettabile. Come se nuotare in una tinozza mi preparasse a nuotare in mare aperto...
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NoTrail
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Re: riflessioni sul trail

Messaggio da NoTrail »

Io invece continuo a non capire la rigidità con cui si valuta una gara riguardo alla logicità del suo percorso. Cioé, capisco perfettamente il senso di fondo e lo condivido anche, però non mi sto a formalizzare più di tanto se vengono fuori delle variazioni magari non proprio logiche che però finiscono per arricchire la gara. L'arricchiscono di chilometri, di D+, di durezza, oppure no, dipende.
Io ci sono abituato, a volte riesco a fare dei giri perfetti in montagna, altre volte mi trovo a fare su e giù dalla collina di Superga due volte per mettere insieme un po' di dislivello vicino a casa (e chi non si piegherebbe mai di fronte a cotanta ignominia, scagli la prima pietra! :D). Di logico, il trail, ha ben poco nella maggior parte dei casi.
"Eh ma in gara io sono esigente, voglio il percoso logico sennò non mi diverto".
Per carità, tante teste tante idee, però io tutto questo stracciarsi le vesti per i percorsi attorcigliati non lo capisco proprio, soprattutto da un conoscitore come Stefano: ha poco senso paragonare il Cinghiale alla LUT, no?
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