Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Avatar utente
El_Gae
Messaggi: 932
Iscritto il: 27/08/2014, 14:35

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da El_Gae »

Ma alla fine abbiamo corso in gruppo senza saperlo perché la ragazza l'ho vista un sacco pure io ;)

per quanto riguarda l'ingorgo, io conosco un po' la zona e non mi risulta ci siano alternative più comode per salire. Anzi, chi ha presente il percorso degli anni pari, sa che si scende da un'altra parte, più ripida, (da dove sono saliti quelli della 22 km) e, verosimilmente, la variante è stata messa appunto per evitare ingorghi ancora peggiori.

grazie Albatrail per i complimenti. Vi fosse rimasta voglia di leggere c'è questo bel racconto di una mia amica che ha fatto la staffetta: trasuda spirito trail più dei racconti dei campioni https://lafolgorante.wordpress.com/2017 ... imo-trail/
Avatar utente
mircuz
Messaggi: 3383
Iscritto il: 26/01/2015, 16:15

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da mircuz »

Bei racconti, il tuo e quello della tua amica. Bravo Gaetano, vero Spirito Trail!
Avatar utente
claudio cunegatti
Messaggi: 566
Iscritto il: 05/09/2010, 13:15
Località: Riva del Garda (Tn)

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da claudio cunegatti »

El_Gae ha scritto: per quanto riguarda l'ingorgo, io conosco un po' la zona e non mi risulta ci siano alternative più comode per salire. Anzi, chi ha presente il percorso degli anni pari, sa che si scende da un'altra parte, più ripida, (da dove sono saliti quelli della 22 km) e, verosimilmente, la variante è stata messa appunto per evitare ingorghi ancora peggiori....
E' giusto quel che dice El Gae, non ci sono molte alternative a quel punto. Abbiamo verificato più volte, MassiMassi, Loris e Denis ha lavorato molto di decespugliatore per cercare di allargare il sentiero e creare anche dei percorsi alternativi paralleli, per quanto comunque la morfologia del terrenon non consenta di fare gran che.
Immagine
Purtroppo però il tratto più in alto è un single track. Io credo incida anche il fatto che il tratto precedente è un lungo piano e quindi la velocità media del gruppo si alza per poi fermarsi bruscamente per la ripida salita.

La discesa fatta negli anni pari l'abbiamo volutamente (non sarebbe in ogni caso migliore) tenuta come salita dell'urban per evitare che i primi si trovassero l'ingorgo dell'integrale.
Ci sarebbero in realtà due alternative. La prima edizione si era fatta una salita per una stradina che però comporta un bel pezzo di asfalto (Tutta Via Bollon per quelli del posto). La seconda opzione, forse la migliore, passa per una proprietà privata che non siamo ancora riusciti a "concupire".

Giusto per dire la mia su un paio di altri punti criticati:
La discesa al lago di Fimon a me piace tantissimo.. poi quando si dice che è lunghissima ricordo che si parla pur sempre di Colli Berici, la cui elevazione massima è 444m e il Lago di Fimon non è il Mar Morto, è pur sempre al di sopra del livello del mare... :-)
La "ritirata di Russia", i colli berici sono solcati da due grandi (relativamente) valli. A sud la Val Liona che avete costeggiato per arrivare nel punto più a sud proprio in questa edizione e la Valle del Lago di Fimon che li divide quasi in due. L'Ultrabericus Winter di fatto fa il giro di questa valle. Non c'è modi di evitare di attraversarla (se non allungando di molto). Quel che percorre ultrabericus è il meglio che siamo riusiti a trovare ed è in effetti un ottimo esercizio di testa. Quelli della prima edizione ricorderanno quanto fango c'era e che fino a qualche giorno prima della prima edizione c'èra mezzo metro d'acqua!
natalina52
Messaggi: 353
Iscritto il: 06/10/2011, 13:55

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da natalina52 »

Che ridere! Ingorghi? Personalmente io tiravo il fiato e cercavo di salire fuori sentiero graffiandomi la mani.
Ci sono state battute scherzose, chiacchere, ma non ho sentito imprecare.
Ragazzi, ringraziamo sempre coloro che ci permettono di divertirci sacrificando il loro tempo, la famiglia, ecc.
Ben vengano gli ingorghi se ci permettono di trascorrere una giornata come quella di sabato scorso.
Valutazione personale (sottinteso).
contelao
Messaggi: 163
Iscritto il: 27/03/2014, 21:11

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da contelao »

claudio cunegatti ha scritto:


Giusto per dire la mia su un paio di altri punti criticati:
La discesa al lago di Fimon a me piace tantissimo.. poi quando si dice che è lunghissima ricordo che si parla pur sempre di Colli Berici, la cui elevazione massima è 444m e il Lago di Fimon non è il Mar Morto, è pur sempre al di sopra del livello del mare... :-)
La "ritirata di Russia", i colli berici sono solcati da due grandi (relativamente) valli. A sud la Val Liona che avete costeggiato per arrivare nel punto più a sud proprio in questa edizione e la Valle del Lago di Fimon che li divide quasi in due. L'Ultrabericus Winter di fatto fa il giro di questa valle. Non c'è modi di evitare di attraversarla (se non allungando di molto). Quel che percorre ultrabericus è il meglio che siamo riusiti a trovare ed è in effetti un ottimo esercizio di testa. Quelli della prima edizione ricorderanno quanto fango c'era e che fino a qualche giorno prima della prima edizione c'èra mezzo metro d'acqua!
Detto questo, se non andava bene c'era pur sempre la Stramilano a cui partecipare! :lol:
Avatar utente
greenwich
Messaggi: 217
Iscritto il: 12/03/2014, 11:23

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da greenwich »

viste anche io le carte dei gel. L'ideale sarebbe che davvero tutti si riuscisse a capire che non è una maratona e che non passano i mezzi comunali poi a pulire, ma le scope. E che il ruolo delle scope non dovrebbe essere quello di fare gli stradini. Detto questo, dal fondo del gruppo, di carte e cartine ve ne erano pure poche considerato il numero di iscritti...
Avatar utente
Nazainmove
Messaggi: 140
Iscritto il: 22/11/2012, 10:46

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da Nazainmove »

Qualche carta/confezione/gel lasciati qua e là c'era già prima...giuro che non me ne capacito, gli zaini sono talmente comodi, che appena finito un gel o una barretta, è un attimo mettere il "resto" da qualche parte (tasca o inserto che sia) per non perderlo sui sentieri...
Per me, una quarta Ultrabericus "unica", fatta in modalità conviviale e con ritmo da scarico. D'altronde con una 24h e i suoi 200k circa della settimana prima nelle gambe, ripetere il bel dodicesimo posto del 2016 era impensabile. Stavolta me la sono goduta ai ristori, tanta birra (Menabrea a fiumi agli ultimi due ristori, avrò fatto fuori una bottiglia abbondante), amici trovati on trail e con cui ho condiviso parti di percorso prima e dopo...insomma una sfida con me stesso più che altro, con il sorriso sulle labbra, senza andare a canna, il più bel 7h23' che mi sia mai capitato, d'altronde il Bericus è una festa, prima, durante e dopo! Cari Berici ci si rivede il prossimo anno in versione competitiva! ;)
Avatar utente
mircuz
Messaggi: 3383
Iscritto il: 26/01/2015, 16:15

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da mircuz »

Riguardo l'ingorgo, il tratto era abbastanza breve, e dopo un po' si poteva ripartire a tutta, superare ecc...In altre gare sei "costretto" a partire a palla, se no ti trovi in single track che non ti permettono di superare se non a costi energetici e nervosi notevoli e sono molto più lunghi. La discesa al lago a me non piace perché è noiosa e ha una pendenza che non ti permette di spingere molto, mentre la discesa del Gazzo ( :mrgreen: ) mi è piaciuta un sacco e mi sono divertito parecchio!
Discorso "ecologico": sicuramente non è simpatico vedere carte e gel gettati a terra, e sto sempre male quando vedo capanni agricoli brutti e con materiale vario buttato qua e là (paragonando questi posti bellissimi a Toscana o Trentino, purtroppo siamo lontani!). Abbiamo ancora tanta strada da fare per poterci definire "civili", sia a livello individuale che a livello di comunità. E dire che i trailer forse sono un bel po' meglio della popolazione media!
ksnap
Messaggi: 117
Iscritto il: 10/03/2015, 0:16

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da ksnap »

Riguardo ai gel e alla carte per terra, credo che una certa percentuale dei casi sia dovuta più a disattenzione e uso maldestro delle tasche che altro.
cianix
Messaggi: 1337
Iscritto il: 30/09/2013, 21:29
Località: ridente

Re: Ultrabericus Trail Sette (Vi) 18.03.2017

Messaggio da cianix »

Archiviato il lato emotivo di questa splendida giornata, sedimentato il ricordo delle piacevoli ore trascorse a spasso per i Berici, è giunto il momento di fare una breve analisi di quanto è accaduto fisicamente sul mio corpo e che mi ha consentito di compiere l’anello senza particolare patemi d’animo; ciò perché mi sono reso conto di aver potuto usufruire di risorse che fino alla mattina in piazza dei Signori per me erano impensabili e che mi hanno fatto comprendere che i meccanismi che regolano il nostro corpo sono più complessi (e forse unici, nel senso di diversi da persona a persona) di quanto sembrerebbe di poter capire dalla letteratura disponibile.

Prima però un passo indietro: a metà febbraio, durante un’uscita sul percorso che utilizzo più spesso nel periodo autunno-inverno, si manifesta un dolore al gluteo destro; per non correre rischi, mi fermo qualche giorno e prendo degli antinfiammatori, oltre a praticare degli automassaggi utilizzando Voltaren; ma il dolore, che forse è più corretto definire fastidio, si ripresenta non appena ricomincio a correre. Non ho grossi dubbi: alla mia età (quasi 52) so benissimo che il dolore non passerà presto; ci rifletto su bene e ne deduco che ho due soluzioni: allenarmi ugualmente seguendo il programma di lunghi previsti e presentarmi alla partenza con il rischio di non concludere la gara causa dolore e compromettere la stagione, o rimanere tranquillo e correre il rischio di non arrivare al traguardo :mrgreen: .
Non c’è dubbio, tra i due rischi scelgo il secondo, male che vada sarà un allenamento per il coast to coast in Istria, ma la priorità va alla salute, prima devo guarire dal dolore.
Così mi presento sabato mattina assieme all’amico albed con soli 40 km fatti nell’ultimo mese, cui si aggiungono altri 140 dal primo gennaio in 6 settimane, con un’unica uscita di 29 km e 2000 d+ a fine gennaio (percorsi in gruppo con molta calma), per il resto un'uscita di 20 km. e 1000 d+ e via a calare le dosi, un po’ pochino per un trail di 66 km!
A questo punto il programma della gita è fin troppo facile. Partire piano, proseguire lentamente e cercare di arrivare a Vicenza con le proprie forze!
Così è, e dopo pochi km, saluto l’amico che prosegue a ritmi più elevati: lui convinto che prima o poi lo raggiungerò; io invece sicuro al cento per cento che ci rivedremo solo quando lui avrà già fatto la doccia.
Ho con me solo una barretta di Snickers (oltre al materiale obbligatorio ovviamente!), ho letto che i ristori sono magnificamente dotati, non vedo perché appesantire lo zainetto con gel e alimenti vari, così tutto precede come previsto: ristori super e posizionati intelligentemente, è sufficiente riempire la borraccia e lo faccio con ¾ d’acqua, il rimanente metà coca e metà integratore; mangio un po’ di tutto, salato e dolce, ma cerco comunque di non fare soste troppo lunghe, massimo 3-4 minuti e via; dopo il ristoro dell’eremo comincia la parte per me fondamentale: sono già ben oltre il chilometraggio massimo e i vari saliscendi mettono a dura prova il mio scarso allenamento. Infatti compaiono i primi crampi; siamo solo a metà percorso e comincio ad essere preoccupato per il prosieguo, ma stringo i denti e tra un crampo e l’altro provo a calcolare a che ora potrei arrivare in piazza, dovessi proseguire con quell’andatura: certamente con il buio.
Ma ecco la svolta: il ristoro del 45° km. Come sempre mi idrato abbondantemente e mangio; riparto e noto che il percorso diventa meno cattivo; inizio la discesa (per alcuni famigerata) sulla sterrata che con alcuni tornanti a volte ripidamente conduce a breve distanza dal lago di Fimon; qui mi sembra di rinascere, raduno forze che credevo ormai perse per i successivi due/tre giorni :mrgreen:; incredibilmente riesco a correre tutto il tratto pianeggiante ed anche una parte della salitina successiva; il ristoro al 55° mi sembra arrivare velocemente; dei crampi mi rimane solo il ricordo, un lieve fastidio dove si erano presentati (praticamente un po’ dappertutto :D ); anche qui mi ristoro bene e bevo alla grande; la prima ripida salita dopo il ristoro non mi dà grossi problemi, poi riesco a corricchiare in tutti i tratti sia pianeggianti che in leggera salita; il frastuono della sottostante autostrada è il segnale che l’arrivo non è molto lontano; i campi da attraversare, correndo, non sono poi così tragici, terminano presto, le sensazioni sono ottime, mi sembra di essere partito da un paio d’ore al massimo, non riesco a capacitarmi di dove il mio corpo tragga queste risorse. Nel tratto di strada in leggera salita nei pressi di Villa Valmarani, addirittura aumento il ritmo; l’impressione è che nell’ultime due ore abbia potuto superare almeno un centinaio di altri colleghi di fatica, ma forse è solo, per l’appunto, un’impressione. L’ultimo km è solo una questione di cuore e di testa, la fatica scompare quasi del tutto, il tifo aumenta progressivamente e mi sembra di volare, all’arrivo mi viene il classico groppo in gola da emozione, per mille motivi, non ultimo la fantastica accoglienza della piazza!
Ma bando ai romanticismi e torniamo ai numeri: a casa, sul divano, scopro di aver rimontato, dal primo rilievo cronometrico all’arrivo, ben 255 posizioni; scorrendo la classifica noto che pochissimi altri hanno fatto meglio, credo 5 in tutto. Morale della favola: ma da dove mi sono uscite quelle forze che mi hanno consentito di correre per lunghi tratti negli ultimi 20 km e soprattutto negli ultimi 5, quando ero ben oltre il doppio del chilometraggio massimo fatto negli ultimi 3 mesi e a 11 mesi dall'unico altro trail di 69 km del 2016? Sentire e vedere le gambe che girano è proprio una gran bella soddisfazione, ma rimane da capire se sia stato merito del mio metabolismo, dato che l’allenamento non ha di certo aiutato o di cosa altro...
O forse ha influito positivamente la lunga pausa dell’ingorgo? E allora ben vengano :lol:
Aggiungo che non seguo alcuna dieta particolare, mangio un po’ di tutto e cerco di variare il più possibile. Intrugli non ne prendo, non dovendo correre per fare il tempo ma solo per il piacere del muoversi in natura, preferisco sfruttare ciò che offre la casa!
Ah per concludere, già ieri non avevo più alcun dolore muscolare, come non avessi fatto nulla, meglio di così! :D (ps: e scusate se mi sono dilungato un pò!)
Rispondi