Non sono d'accordo. Io corro di mesopiede e vedo che le mie scarpe si consumano quasi esclusivamente davanti (sotto il mesopiede) e pochissimo sotto il tallone. E vero che il tallone tocca, ma è un contatto cosi leggero (un bacio) che l'effetto cosumo è veramente minimale.mircuz ha scritto:Il consumo dovrebbe essere simile, il tallone tocca lo stesso anche se non viene caricato..
Scarpe da distanza.
Re: Scarpe da distanza.
Re: Scarpe da distanza.
Per la strada prova con le Kinvara e/o le Hoka Hupana. Con le Kinvara ci corro le maratone regolarmente, con le Hupana c'ho fatto il passatore senza problemi. Mi sembra che entrambe abbiamo 4mm di drop e sono decisamente leggere e minimali anche se hanno il giusto apporto di ammortizzazione e tomaia.
Durano entrambe pochino. Dopo 500km la suola é andata.
Durano entrambe pochino. Dopo 500km la suola é andata.
Re: Scarpe da distanza.
La mia domanda volendo potrebbe essere anche rigirata forse in modo più chiaro, ovvero, per distanze >13-15 km, al di sotto delle quali una minimal problemi particolari non ne da, si può usare una A3 che spesso ha drop 10~12 anche correndo natural di mesopiede o viene fuori un casotto?mircuz ha scritto:Il consumo dovrebbe essere simile, il tallone tocca lo stesso anche se non viene caricato.
Per la tua richiesta, è un po' difficile perché vuoi due cose contrapposte, cioè una scarpa minimalista ma che vada bene per i lunghi. Una buona scarpa per il trail potrebbe essere la Hoha Speed instinct. Del resto io mi trovo benissimo con le La Sportiva, ma le vedo più adatte per percorsi molto tecnici e con kilometraggio elevato. Per la strada una bella scarpa è la Brooks Pure Flow, ma certo non è protettiva, la vedo bene fino ai 20 km.
Comunque grazie per le indicazioni...
Re: Scarpe da distanza.
Secondo me non è la scarpa ma la tua abitudine/allenamento a correre con una scarpa leggera, con poco drop, minimalista. Se sei abituato puoi correre anche una maratona con un paio di A2 (in passato ne ho fatto diverse usando le Asics DS Trainer - A2). I corridori elite corrono quasi sempre con le A1 - perché sono abituati, hanno uno stile di corsa pressoché perfetto, grande efficienza e leggerezza.
Non so che drop può avere un A2 come la DS Trainer ma non credo che superi 6mm.
Stesso discorso per il trail. Se sei abituato a correre con poco drop e poco ammonizzazione puoi andare con scarpe minimaliste, altrimenti no. Anni fa ho fatto l'UTMB con Inov8 Rocklite 290 - drop 4mm poco ammortizzati. Adesso non ci penserei lontanamente - Hoka o i miei preferiti NB Leadville.
Non so che drop può avere un A2 come la DS Trainer ma non credo che superi 6mm.
Stesso discorso per il trail. Se sei abituato a correre con poco drop e poco ammonizzazione puoi andare con scarpe minimaliste, altrimenti no. Anni fa ho fatto l'UTMB con Inov8 Rocklite 290 - drop 4mm poco ammortizzati. Adesso non ci penserei lontanamente - Hoka o i miei preferiti NB Leadville.
Re: Scarpe da distanza.
A me onestamente un pò di protezione schifo non fa, il problema è che spesso le A3 hanno molto drop e questo anche se hai un impostazione natural disturba un pò perchè ti porta ad andare di tallone, anche se poi se un piede cerca l'appoggio al centro che sia drop 0 o 12 lo trova comunque, pur con sensazioni diverse...martin ha scritto:Secondo me non è la scarpa ma la tua abitudine/allenamento a correre con una scarpa leggera, con poco drop, minimalista. Se sei abituato puoi correre anche una maratona con un paio di A2 (in passato ne ho fatto diverse usando le Asics DS Trainer - A2). I corridori elite corrono quasi sempre con le A1 - perché sono abituati, hanno uno stile di corsa pressoché perfetto, grande efficienza e leggerezza.
Non so che drop può avere un A2 come la DS Trainer ma non credo che superi 6mm.
Stesso discorso per il trail. Se sei abituato a correre con poco drop e poco ammonizzazione puoi andare con scarpe minimaliste, altrimenti no. Anni fa ho fatto l'UTMB con Inov8 Rocklite 290 - drop 4mm poco ammortizzati. Adesso non ci penserei lontanamente - Hoka o i miei preferiti NB Leadville.
La nike free attuale ha un drop di 8 mm, non proprio una natural pura, ecco, 8 mm è proprio lo spartiacque che permette di correre bene se hai impostazione natural, altrimenti secondo me fatichi di più.
Le Leadville hanno 8mm, sarebbero perfette.
Una minimale pura per me è un rischio, devi avere un piede perfetto, una minimale non estrema, con drop 6~8, per me è perfetta perchè permette di correre bene offrendo più protezione.
Re: Scarpe da distanza.
Purtroppo però sono finitetrail_01 ha scritto:Le Leadville hanno 8mm, sarebbero perfette.
Re: Scarpe da distanza.
Si perchè in generale penso che se uno corre con tecnica naturale e vuole un pò di ammortizzamento e protezione per le distanze un drop 6~8 mm è perfetto, oltre è fastidioso, meno in genere (escluse alcune altra con drop zero ma molto ammortizzate) si va troppo sul minimal ed anche con tecnica giusta sulle distanze non sono per tutti imho, di certo non per me...dlondero ha scritto:Purtroppo però sono finitetrail_01 ha scritto:Le Leadville hanno 8mm, sarebbero perfette.(e me ne rammarico molto perché le ho amate)
Re: Scarpe da distanza.
io non reputo molto positive le scarpe con drop basso (4-6 mm) ed alta altezza da terra. Ad es un drop 0 o 4 con sotto 3-4 cm di gomma le reputerei innanzitutto poco durature, poiché quando si schiacciano quei 3-4 cm di gomma il piede va dove vuole dentro la scarpa, spostando l'assetto, e poi deleterie, in quanto superato un certo chilometraggio, che collocherei tra i 200 e i 300 km, la deformazione della scarpa e il conseguente mal alloggiamento del piede dentro di essa può provocare seri problemi in conseguenza dell'anomalo assetto che si è determinato per la deformazione.
Ho avuto Hoka Bondi da strada, 4 mm, eccezionali per i primi 220 km (tant'è che feci 190 km con un tratto di 10 km di carrareccia senza un dolore o una vescica, e ci presi tanta acqua) poi nei successivi 50-60 km ni....e superati i 300 km, evidentemente deformate ed ammorbidite, mi procuravano dolori alle ginocchia. Le dovetti dismettere. Costarono tanto, un progetto valido, ma durarono anche molto poco, quindi costosissime in termini di rapporto prezzo/km.
Ho avuto Hoka Bondi da strada, 4 mm, eccezionali per i primi 220 km (tant'è che feci 190 km con un tratto di 10 km di carrareccia senza un dolore o una vescica, e ci presi tanta acqua) poi nei successivi 50-60 km ni....e superati i 300 km, evidentemente deformate ed ammorbidite, mi procuravano dolori alle ginocchia. Le dovetti dismettere. Costarono tanto, un progetto valido, ma durarono anche molto poco, quindi costosissime in termini di rapporto prezzo/km.
Re: Scarpe da distanza.
Tempo fa avevo letto un articolo su Hoka riguardo la deformazione di suole molto alte. A parte forse un modello che effettivamente aveva quel problema per il resto non si sono riscontrati problemi particolari. Io con le Clifton faccio un migliaio di km prima di sentire il bisogno di cambiarle. Secondo me il problema può sorgere in caso di runner con difetti di corsa molto pronunciati (eccessiva supinazione o pronazione ecc...).
Personalmente per corse su strada di lunga durata non userei altre scarpe al di fuori delle Hoka.
Riguardo al drop mi trovo bene con misure di 4-6 mm. Al massimo 8. Di più mi creano problemi nella gestione dello stile di corsa.
Personalmente per corse su strada di lunga durata non userei altre scarpe al di fuori delle Hoka.
Riguardo al drop mi trovo bene con misure di 4-6 mm. Al massimo 8. Di più mi creano problemi nella gestione dello stile di corsa.
Re: Scarpe da distanza.
Mah, Mircuz, nel mio caso non ho alcun difetto di corsa, né eccessiva supinazione o pronazione, ho la naturale tendenza alla pronazione che si verifica sul 99% dei runner dopo 6-12 h di corsa o dopo 60-80 km.
Forse inputerei al peso parte del problema, ma nelle circostanze in cui sopra ho descritto quella percorrenza, stavo 78 km (sono 175 cm), la corsa era su asfalto, tranne per circa 10-15 km di strada montana/carrareccia e il dislivello fatto sino a quel 190simo km era di circa 4.000 mt. Presi moltissima pioggia. Quindi secondo me, sono d'accordo con te solo per evidenti difetti di corsa/appoggio, ma io sono neutrale (fatta la prova d'appoggio) e corro spesso, scalzo, con FF, con 0 drop con 4 mm ecc, con scarpe leggere, ho usato le Mizuno Hitogami anche per 100 km di fila, e le ho portate sino a oltre 1200 km, le ho usare sul ghiaccio di Livigno, insomma, ho usato e provato tante scarpe. Altre Mizuno e saucony portate molto sopra i 1200 km.
Confermo che quelle Hoka Bondi mi sono risultate perfette in quella gara, poi prese in gare ed allenamenti successivi e a breve distanza, si sono comportate progressivamente, ma rapidamente peggio.
Anch'io vedo molti 24oristi, 48oristi, su strada usare le Hoka, come vedo in molti utratrail usare le Hoka, ma mi sono sempre chiesto come facessero con tutta quella gomma sotto. Io non ci riuscirei. E torno a dire che sono troppo care e durano mediamente meno.
Attualmente uso Nike Kiger per i trail e Saucony jazz18 e Nike Flykint per la strada, e mi trovo meglio con le nike Kiger (eccelelnti), mentre le jazz rimangono ancora un po' troppo secche dopo 250 km .
Forse inputerei al peso parte del problema, ma nelle circostanze in cui sopra ho descritto quella percorrenza, stavo 78 km (sono 175 cm), la corsa era su asfalto, tranne per circa 10-15 km di strada montana/carrareccia e il dislivello fatto sino a quel 190simo km era di circa 4.000 mt. Presi moltissima pioggia. Quindi secondo me, sono d'accordo con te solo per evidenti difetti di corsa/appoggio, ma io sono neutrale (fatta la prova d'appoggio) e corro spesso, scalzo, con FF, con 0 drop con 4 mm ecc, con scarpe leggere, ho usato le Mizuno Hitogami anche per 100 km di fila, e le ho portate sino a oltre 1200 km, le ho usare sul ghiaccio di Livigno, insomma, ho usato e provato tante scarpe. Altre Mizuno e saucony portate molto sopra i 1200 km.
Confermo che quelle Hoka Bondi mi sono risultate perfette in quella gara, poi prese in gare ed allenamenti successivi e a breve distanza, si sono comportate progressivamente, ma rapidamente peggio.
Anch'io vedo molti 24oristi, 48oristi, su strada usare le Hoka, come vedo in molti utratrail usare le Hoka, ma mi sono sempre chiesto come facessero con tutta quella gomma sotto. Io non ci riuscirei. E torno a dire che sono troppo care e durano mediamente meno.
Attualmente uso Nike Kiger per i trail e Saucony jazz18 e Nike Flykint per la strada, e mi trovo meglio con le nike Kiger (eccelelnti), mentre le jazz rimangono ancora un po' troppo secche dopo 250 km .