son oramai dieci giorni che è finito i Tor.
I dolori alle gambe sono passati....come le unghie perse, le vesciche, il sonno oramai recuperato.....resta soltanto una cosa.......
il mal di Tor.
Si quello ti resta dentro, non va via, si ripresenta ogni volta che ci si ritrova da soli con i propri pensieri.
Tor des Geants (AO) 10-17.09.2017
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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- francescotam
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Re: Tor des Geants (AO) 10-17.09.2017
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Secondo me si rischierebbe il caos...a me le regole stanno bene così, anche se fossi 200esimo quando arrivo in base vita non vorrei trovare casino, così facendo "tu" condizioneresti altri a correre alle tue regole.minox ha scritto:Riguardo alla divisione gara competitiva e popolare suggerita da Arnaud, anche a me era passato per la mente che ci starebbe bene in fase di iscrizione decidere se essere nel gruppo competitivo o in quello non competitivo con il vantaggio in quest'ultimo di avere un po' più di elasticità nell'applicazione di alcune regole.
Re: Tor des Geants (AO) 10-17.09.2017
Per come la vedo io, da incompetente quasi totale di Tor quale sono, lascerei libertà ai concorrenti di farsi assistere al di fuori di ristori e basi vita, di farsi alimentare, massaggiare etc.
A un'unica condizione: che non escano neanche di un metro dalla traccia originale del percorso.
E ovviamente che non entrino nel "sacro" perimetro delle basi vita se non alle condizioni del regolamento, nei tempi e con gli accompagnatori previsti.
Insomma non mi scandalizzerei se trovassi un concorrente che a lato del sentiero si fa massaggiare dalla moglie: buon per lui, non sarà comunque grazie a quello che arriverà in fondo prima di me; se bastasse un massaggio in gara per andare più forte...
Né stigmatizzerei colui che va a bersi il cappuccino nel bar dell'amico: il tempo per finire la gara non cambia; vuole farsi una partita a briscola anche? Perché no!
Se all'inizio il rigore nelle basi vita mi ha turbato, se non infastidito, alla fine da partecipante del Totdret posso dire che la strada intrapresa è quella giusta; ho visto con i miei occhi allontanare un'intera famiglia dal ristoro di Oyace, e secondo me giustamente.
Trovo però che sia impossibile un controllo "totale" dei corridori; l'area del Tor è immensa e l'aiuto esterno può arrivare dovunque a totale insaputa dell'organizzazione.
A un'unica condizione: che non escano neanche di un metro dalla traccia originale del percorso.
E ovviamente che non entrino nel "sacro" perimetro delle basi vita se non alle condizioni del regolamento, nei tempi e con gli accompagnatori previsti.
Insomma non mi scandalizzerei se trovassi un concorrente che a lato del sentiero si fa massaggiare dalla moglie: buon per lui, non sarà comunque grazie a quello che arriverà in fondo prima di me; se bastasse un massaggio in gara per andare più forte...
Né stigmatizzerei colui che va a bersi il cappuccino nel bar dell'amico: il tempo per finire la gara non cambia; vuole farsi una partita a briscola anche? Perché no!
Se all'inizio il rigore nelle basi vita mi ha turbato, se non infastidito, alla fine da partecipante del Totdret posso dire che la strada intrapresa è quella giusta; ho visto con i miei occhi allontanare un'intera famiglia dal ristoro di Oyace, e secondo me giustamente.
Trovo però che sia impossibile un controllo "totale" dei corridori; l'area del Tor è immensa e l'aiuto esterno può arrivare dovunque a totale insaputa dell'organizzazione.
Re: Tor des Geants (AO) 10-17.09.2017
Arnaud Simart ha scritto una bella lettera, coraggiosa e appassionata. Merita di essere uno spunto di riflessione per gli organizzatori. Purtroppo poi molti, a mio avviso, hanno usato questa lettera, che è un gesto di amore verso il Tor, per criticare a priori la direzione, la signora Nicoletti. Personalmente sono favorevole ad una certa severità dei regolamenti. Per me la soluzione non è "chiudiamo un occhio", ma eventualmente di modificare le regole.
Viva il TOR e lo spirito che incarna!
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