fifty ha scritto:Sì la sensibilità è fondamentale. Secondo me si attribuisce un'importanza esagerata alle scarpe, sottovalutando quella capacità di scegliere il punto di appoggio e di allineare il baricentro che solo anni di esperienza ti possono dare.
Se bastasse la suola a salvarti dalle scivolate... spesso non ti salvano neanche i bastoncini!
Sinceramente non sono d'accordo quando dici che si attribuisce un'importanza esagerata alle scarpe, ovviamente parlando solo per la mia esperienza personale.
Con le Glycerine 13 e le Salomon XA PRO 3D non ho per certo lo stesso grip sul fango né sui sassi, a discapito (per le Speedcross) di un rallentamento inevitabile sull'asfalto, e sul dritto in genere.
Ovviamente la sensibilità aiuta come la predisposizione personale: sabato ho avuto la fortuna e aggiungo immodestamente bravura di non essere mai caduto, e sottolineo che mi rendevo conto di poter andare più veloce di tutti quelli coi bastoncini, o muniti di scarpe con suola non da fango/discesa (che poi, se le fabbricano, un motivo ci sarà, o no? ).
Mi viene in mente l'ultima discesa prima del ristoro al 58km, ove ho dovuto affrontare una coda perché comprensibilmente c'era parecchia gente che non riusciva a trovare un appoggio sicuro, mentre io un pò usando gli arbusti, un pò con tecnica nel scivolamento, un pò perché ero ancora in forze, un pò per le scarpe, mi trovavo assai frenato da chi mi stava davanti.
Badisi che sono conscio di essere un normale camminatore (i tempi parlano chiaro, e aspetto ben volentieri repliche costruttive!), però non posso nemmeno sorvolare sul fatto che ho subito forti rallentamenti.
Ribadisco infine che non voglio difendere a spada tratta l'importanza delle scarpe, ma riporto quella che è la mia personale esperienza!
