Posto qui, ma senza tifoseria particolare per questo o quel regime alimentare.
Mi ha colpito il discorso sui carboidrati....forse non sono poi così tanto da mandare in soffitta.
Sul pro o contro i carboidrati, non serve tifare: dipende dallo scopo. Vuoi stare magro, migliorare la gestione dei grassi, la salute, etc... LCHF ottima. Poi puoi farla seguendo una dieta paleo o usare la bilancina, ma la sostanza è quella.
Sei un campione e vuoi performare al 101%? Allora fai restrizione calorica con pochi carboidrati quando vuoi fare calare il peso e aumentare la potenza lipidica, gestisci i carboidrati in funzione degli allenamenti quando fai qualità, e spari nel motore benzina a 100 ottani quando devi fare la differenza.
Ah, devi anche allenare lo stomaco e l'intestino a digerire ed assimilare quelle quantità abnormi di carbo in gara.
Froome sotto questi aspetti è davvero metodico e performante.
Infatti a mio avviso la cosa mostruosa è riuscire ad assimilare tutto quel cibo! Certo nel ciclismo è un po' più facile alimentarsi in gara rispetto alla corsa a livello di digestione, ma mettersi a mangiare su salite molto ripide o in discesa è da funamboli. Per fare una cosa del genere è necessario essere seguiti da uno specialista e sicuramente non fa molto bene alla salute mangiare così. Del resto come diceva quel runner spagnolo collassato dopo l'arrivo alla maratona del Monte Bianco, non fa bene al fisico spingersi così al limite. A volte ci va bene, altre no. Il professionismo ha i suoi lati negativi!
A proposito del riuscire a mangiare: guarda anche i rilievi del cardio di Froome. Raramente batte sopra i 150bpm
Non so quale sia la sua frequenza massima, ma l'impressione è che rimanga sempre in una zona di relativo comfort.
A proposito di assimilare tutto quel cibo, mi sono ricordato di questo articolo (non so, forse già postato?) dove le quantità fanno impallidire le 6663Kcal di Froome
deeago ha scritto:A proposito del riuscire a mangiare: guarda anche i rilievi del cardio di Froome. Raramente batte sopra i 150bpm
Non so quale sia la sua frequenza massima, ma l'impressione è che rimanga sempre in una zona di relativo comfort.
Per uno che ha una frequenza a riposo di 32 bpm....
C'è da dire che confrontando la corsa con la bici, quest'ultima richiede un impegno muscolare molto importante, ma invece l'apparato cardio e respiratorio è meno sollecitato. Per la mia modesta esperienza
Due parole sulla low-carb visto che l'ho riaffrontata studiando un po' meglio le info che si trovano in giro e visto che il 3D è risaltato su. Il problema più rilevante che ho riscontrato, che giustifica alcune sensazioni del passato e che avevo sottovalutato, è che i pochi carbo portano ad una deplezione di Na che deve essere reintegrato in maniera considerevole. Non facile capire quanto se ne deve aggiungere ma non è proprio irrilevante specie se si fa attività fisica. Tra l'altro potrebbe spiegarmi alcuni problemi di crampi (e forse anche la nausea) che ho avuto negli anni passati e anche la sensazione di minore energia spendibile durante l'attività fisica (in certi momenti veramente preoccupante).
Dieta comunque difficile da mantenere nel lungo termine però provare ad avere un periodo di induzione con qualche richiamo penso non sia male, mantenendo comunque sempre una limitata assunzione di carbo nel complesso.
Dieta che sicuramente fa perdere peso e non si perdono solo liquidi.
Molto utili (anche a posteriori) secondo me le considerazioni di Browning che erano state indicate in precedenza in questo 3D se non erro.
Premetto che non seguo questo tipo di dieta, anche se sicuramente la quantità di carbo che normalmente assumo non è alta. Volevo segnalare che uno dei più grandi sostenitori di questo tipo di dieta nel mondo del trail ha appena vinto l' Hardrock, dopo un quinto posto alla Western State a 46 anni. Sicuramente un risultato del genere porta a fare delle riflessioni, sopratutto sull'aspetto del recupero.