Domanda impertinente...dove si trovano i coach di trail????
Di corsa in piano ce ne sono molti, ma di trail??
Grazie e ciao
Andrea
Migliorare in discesa
Re: Migliorare in discesa
Domanda impertinente...dove si trovano i coach di trail????
Di corsa in piano ce ne sono molti, ma di trail??
Grazie e ciao
Andrea
Di corsa in piano ce ne sono molti, ma di trail??
Grazie e ciao
Andrea
Re: Migliorare in discesa
Qui sul forum c'è un certo Martin.... 
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Sylvain IT
- Messaggi: 365
- Iscritto il: 20/09/2016, 15:23
Re: Migliorare in discesa
Allora, dal punto di vista tecnico, io la penserei esattamente come te: una discesa "vera" sarà per forza più allenante che non esercizi "a secco". Quando mai riuscurò a lavorare cosi bene propriocezione, occhio, core, qualsiasi cosa, come in una discesa vera?...mircuz ha scritto: Per l'allenamento in discesa specifico, non vedo grossi problemi. Quando hai finito la salita ti trovi un bel sentiero tecnico e ti lanci. Dopo un po' di volte sei bello allenato, senza tante tabelle o paranoie!
Ma da un punto di vista muscolare, io cerco di "rubare" da Martin perché sono in alto mare e perché lui "sa", nel senso che ha anche dei riferimenti bibliografici, ecc. e lui ci dà la possibilità di "pensare" su dimensioni un po' diverse dei soliti buon consigli.
Martin è una risorsa del forum, finché lui vuole, io lo provoco
In discesa, so di aver sbagliato, so anzi di raramente azzeccare bene... e parlo di tempistica nell'infilare il D-. Perché io per fare una discesa "allenante" devo prendere la macchina, quindi devo pensare, programmare, ecc. quando e quanto
Re: Migliorare in discesa
Lo so, in fatti non me le prendo. Però mi ricordi un po un ingegnere (e ho avuto il privilegio di lavorare/allenare con alcuni) che vogliono sempre scavare in fondo. Vogliono sapere la teoria, effetti, tempi, angoli di lavoro, dislivello, consumo di ossigeno, grammi da consumare, ore di riposo, distanze, frequenze cardiache e tutti con il massimo precisione senza sgarrare di un millimetro, secondo o grado. Lo capisco, ma anche se tutto quello che facciamo trova la sua ragione nella scienza e la ricerca, in fondo quello che devi fare è correre e una grande parte di questo è basato sulle semplici sensazioni - dell'atleta e, nel caso, del coach.Sylvain IT ha scritto:
Martin ................., finché lui vuole, io lo provoco![]()
Chi ha lavorato con me sa. Anche se sto li a guardare bpm, tempi, distanze ecc. la maggiore parte del tempo sono li a chiedere, "come ti sei sentito", "che sensazioni hai avuto", "come è andato il recupero", "senti dolori", "hai ripreso bene", "hai avuto dei strascicchi" ecc. perché è quello che è importante - come si sente l'atleta. Siamo umani, siamo individui, siamo tutti diversi. Non si può ridurre tutto ad una seria di numeri e misurazioni.
Sylvain TVB
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Riccardino
- Messaggi: 767
- Iscritto il: 01/02/2014, 21:14
Re: Migliorare in discesa
Calma con gli ingegneri eh... 
Re: Migliorare in discesa
Sapevo. Non ci sei mai, ma appena nomino un ingegnere.........oooppaala!Riccardino ha scritto:Calma con gli ingegneri eh...
Re: Migliorare in discesa
Ciao, sono nuovo del forum…ma non del trail. Porto il mio contributo all’argomento visto che anche io ho come bestia nera la discesa, ma sto migliorando!
Mentre in salita non vado male, ho un buon rapporto peso/potenza (55kg per 170 e 9% di massa grassa), in discesa il fatto di essere leggero (e gambe tipo Lupin III) mi penalizza. Insomma, alla lunga posso dire che effettivamente è tutta una quesitone di muscoli.
Io ho visto dei bei miglioramenti quando ho sostituito un allenamento settimanale di corsa con una seduta di pesi dedicata ai quadricipiti, bicipiti, adduttori ed abduttori.
Rinforzando la coscia a 360° mi sento molto più reattivo in discesa.
Seconda cosa che ho cambiato è stata l’alimentazione, perché anche se abbiamo i muscoli, ma ci manca la benza (come mi succedeva) ci fai poco. Quini ho sostituito i gel con barrette di cereali e ne mangio in continuazione, mi tengo i gel solo per le emergenze o gli ultimi strappi. Purtroppo nei ristori spesso si trovano cibi poco adatti tipo biscotti o cioccolata.
L’ideale come sempre sarebbe allenarsi in montagna sempre, ma, non so voi, io abito in pianura e la vedo dura!
Mentre in salita non vado male, ho un buon rapporto peso/potenza (55kg per 170 e 9% di massa grassa), in discesa il fatto di essere leggero (e gambe tipo Lupin III) mi penalizza. Insomma, alla lunga posso dire che effettivamente è tutta una quesitone di muscoli.
Io ho visto dei bei miglioramenti quando ho sostituito un allenamento settimanale di corsa con una seduta di pesi dedicata ai quadricipiti, bicipiti, adduttori ed abduttori.
Rinforzando la coscia a 360° mi sento molto più reattivo in discesa.
Seconda cosa che ho cambiato è stata l’alimentazione, perché anche se abbiamo i muscoli, ma ci manca la benza (come mi succedeva) ci fai poco. Quini ho sostituito i gel con barrette di cereali e ne mangio in continuazione, mi tengo i gel solo per le emergenze o gli ultimi strappi. Purtroppo nei ristori spesso si trovano cibi poco adatti tipo biscotti o cioccolata.
L’ideale come sempre sarebbe allenarsi in montagna sempre, ma, non so voi, io abito in pianura e la vedo dura!
Re: Migliorare in discesa
Prima fase: rafforzamento di muscoli delle gambe e addominali (core), ed equilibrio, con esercizi a secco
Seconda fase: la pratica!
La palestra è importante, hai ragione @mera73
Seconda fase: la pratica!
La palestra è importante, hai ragione @mera73
Re: Migliorare in discesa
Ciao,
per quanto possa essere misero il mio contributo, posso riportare la mia esperienza al Brenta Trail di 2 giorni fa.
Ho fatto la 45km, e la tipologia di discesa era di quelle toste, in piedi!
Confermo che è andato tutto bene, ho retto per tutta la discesa praticamente senza mai fermarmi, pure l’odioso falso piano non ci ha fermato (gruppetto di 5 negli ultimi 12km).
Rispetto alla Stragranda di fine giugno, sempre 45km, ho cambiato:
- Alimentazione durante tutta la gara, barrette ai cereali o simili (mi porto tutto io perché ai ristori non so mai che trovi), iniziando dopo mezz’ora di gara
- Esercizi di potenziamento di TUTTA la coscia, soprattutto abduttori e adduttori (stabilità garantita) 1 volta la settimana
- Per quanto possibile atterravo di punta del piede, pare strano ma come ho letto effettivamente ti posiziona nel modo giusto il bacino ed il busto.
- Sempre per la posizione, ho seguito un consiglio della mia fisio, di tirare un po’ indietro il bacino e avanti il busto (non solo avanti il busto come ogni tanto si legge) avendo il sedere un po’arretrato sembra un po’ più stabile come posizione
Insomma, alla fine le gambe hanno retto molto bene e pochissimo acido lattico in circolo.
Poi magari è stato tutto merito delle Dolomiti che ti fanno dimenticare qualunque sforzo!

per quanto possa essere misero il mio contributo, posso riportare la mia esperienza al Brenta Trail di 2 giorni fa.
Ho fatto la 45km, e la tipologia di discesa era di quelle toste, in piedi!
Confermo che è andato tutto bene, ho retto per tutta la discesa praticamente senza mai fermarmi, pure l’odioso falso piano non ci ha fermato (gruppetto di 5 negli ultimi 12km).
Rispetto alla Stragranda di fine giugno, sempre 45km, ho cambiato:
- Alimentazione durante tutta la gara, barrette ai cereali o simili (mi porto tutto io perché ai ristori non so mai che trovi), iniziando dopo mezz’ora di gara
- Esercizi di potenziamento di TUTTA la coscia, soprattutto abduttori e adduttori (stabilità garantita) 1 volta la settimana
- Per quanto possibile atterravo di punta del piede, pare strano ma come ho letto effettivamente ti posiziona nel modo giusto il bacino ed il busto.
- Sempre per la posizione, ho seguito un consiglio della mia fisio, di tirare un po’ indietro il bacino e avanti il busto (non solo avanti il busto come ogni tanto si legge) avendo il sedere un po’arretrato sembra un po’ più stabile come posizione
Insomma, alla fine le gambe hanno retto molto bene e pochissimo acido lattico in circolo.
Poi magari è stato tutto merito delle Dolomiti che ti fanno dimenticare qualunque sforzo!