Ciao a tutti
È solo da quest'anno partecipo a corse trail e ne ho fatte 4 tutte di brevi distanze (20km);
Ieri ho partecipato alla Bellagio sky race di 28km con 1800D+:gara bellissima,ben organizzata,ottimi ristori ma soprattutto una vista panoramica fantastica sul lago di Como.
Fino al km12/13 si sviluppava quasi tutto il dislivello positivo ,è stata dura ma l ho affrontata senza troppa fatica(con il mio ritmo..niente di ché),mentre la seconda parte consisteva in molta discesa.Mi sentivo abbastanza bene ma qui in poi sono arrivati i problemi:al 18km sono caduto(ho fatto un bel volo in discesa,senza essermi fatto male) e forse a causa dello spavento da lì a poco mi sono venuti un po di crampi..
Nel proseguimento delle discesa ho speso molto sia fisicamente che mentalmente al punto di arrivare completamente spompato all arrivo.
Secondo voi aver faticato piu in discesa che in salita è dovuto al fatto di aver speso troppo prima(senza accorgemene) e quindi anche al mio livello non abbastanza allenato?
Come posso aumentare la resistenza per poter partecipare a distanze simili o maggiori?
Grazie ciao
Discesa faticosa
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Sylvain IT
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- Iscritto il: 20/09/2016, 15:23
Re: Discesa faticosa
La salita e la discesa, sono collegate, ma non più di tanto... ciò che conta, è "l'atleta"
Lo si vede bene quando si hanno gare con sali scendi non lunghi in successione, se sei nel tuo gruppetto, vedi delle chiare gerarchie: chi va meglio in salita, chi va meglio in discesa... ma sostanzialmente sei a gruppetto, ognuno "tira" la sua gara, quindi la fatica e il livello (sul tempo finale) sono molto equivalenti, ma c'é chi è più forte di qua, o di là.
Nel mio piccolo, vedo che ci sono "step" di dislivello per me... 500 m D+, il dislivello non esiste come variabile, 1000m D+ passa bene, 1500m D+ soffro in discesa. Se devo superare un certo dislivello, mi preparo per la discesa. Perché in discesa, se hai le gambe sfinite di dolori, non vai più anche se avresti l'energia o la voglia di farlo... e in discesa, chi sa andare, va davvero
Tuttavia, se non sto bene, ossia salgo (ancor più) piano, poi alla fine, si soffro meno in discesa
* io non sono un patito della "tecnica" in discesa, su di me vedo che "mi piaccio" tecnicamente finché ho le gambe, e quando sono finite... faccio schifo! ma in modo generico, nei gruppetti del mio livello, perdo più nelle discese facili che nel tecnico quindi la vedo proprio come una questione di fitness
Re: Discesa faticosa
Anch'io soffro di più in discesa che in salita, nell'ultimo trail i miei compagni di viaggio mi mollavano regolarmente nelle discese corribili, nelle tecniche meno, e poi li recuperavo in salita....
Comunque anche le discese vanno allenate!
Ciao
Andrea
Comunque anche le discese vanno allenate!
Ciao
Andrea
Re: Discesa faticosa
Anche io ero a Bellagio!
E anche io ho sofferto parecchio, soprattutto la seconda parte della salita ma anche in discesa non ho reso come avrei voluto.....
Credo che nelle gare corte, che io non faccio quasi mai, siano fondamentali allenamenti con ripetute, che io non faccio mai
sia in salita ma anche in discesa. Credo, ma non sono certo un esperto, che bisognerebbe programmare sia ripetute medie e brevi ad alta ed altissima intensità, sia ripetute lunghe. Ovviamente per non farsi male bisogna riposare adeguatamente tra una sessione e l’altra. Ad occhio non più di una a settimana...
E anche io ho sofferto parecchio, soprattutto la seconda parte della salita ma anche in discesa non ho reso come avrei voluto.....
Credo che nelle gare corte, che io non faccio quasi mai, siano fondamentali allenamenti con ripetute, che io non faccio mai
Re: Discesa faticosa
quello che mi chiedo...ma perché le gare finiscono tutte con la discesa??? un bel salitone finale no?
Re: Discesa faticosa
Beh la salita fa più scena mettercela subito 
Io penso che se eri abituato a percorsi di 20 k, passare ad una gare di 28 sia un salto notevole (troppo). Cioè in allenamento 5-6 k di incrementi si possono fare senza problemi, in gara è diverso, per via di intensità ben diverse, anche non volendo. Insomma secondo me conta l'allenamento ai dislivelli, sia in + che in -, ma anche alla distanza. A meno che tu non corra abitualmente già 25-30 k in allenamento.
Io penso che se eri abituato a percorsi di 20 k, passare ad una gare di 28 sia un salto notevole (troppo). Cioè in allenamento 5-6 k di incrementi si possono fare senza problemi, in gara è diverso, per via di intensità ben diverse, anche non volendo. Insomma secondo me conta l'allenamento ai dislivelli, sia in + che in -, ma anche alla distanza. A meno che tu non corra abitualmente già 25-30 k in allenamento.
Re: Discesa faticosa
Non ci avevo fatto mai caso fino a 10 gg fa quando ho corso il Trail dei Maroni in Lessinia. Pronti, attenti, via e tutti giù in discesa. Mi suonava strano e, a ben pensarci, ho realizzato che, di solito, si parte in salita...
Re: Discesa faticosa
Beh, di solito si parte dai centri abitati e il più delle volte questi sono posizionati nei fondo valle, quindi all'inizio si sale e poi si scende....La Lessinia è un'eccezione, essendo un altipiano!
Re: Discesa faticosa
Tepepa ha scritto:quello che mi chiedo...ma perché le gare finiscono tutte con la discesa??? un bel salitone finale no?
Far girare le gambe in discesa e vedere che i km che ti separano dall'arrivo scorrono via veloci, sentire che la voce dello speaker si avvicina rapidamente, percorrere le ultime centinaia di metri come se non ci fosse un domani...questione di gusti ma x me il fatto che le gare finiscano quasi tutte in discesa è una bell'aiuto, sia fisico che mentale.
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Sylvain IT
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- Iscritto il: 20/09/2016, 15:23
Re: Discesa faticosa
Venite nell'Appennino
qui si può anche partire in una frazione a mezzo pendio, quindi salire scendere, salire... dipende del tracciato
Io ho fatto una gara soltanto con "salita" finale... l'avevo giudicato assolutamente pianeggiante quel finale, ma gli ultimi 250m D+ e 100m D- sono stati allucinanti per me.
Se hai finito le gambe, in sostanza, tu metti lunghi minuti in salita e pochi secondi in discesa, quindi la sensazione è di una salitona unica, mentre è cosi soltanto perché hai finito le gambe
quindi l'attenzione si sposta su un'altro fattore.
Quando finisci cotto in discesa, senti i muscoli dolenti e pensi che sarebbe bastato un paio di sedute in discesa per essere a posto; quando finisci cotto in salita, allora ti dici che hai il serbatoio decisamente limitato, e quindi pensi a tanti allenamenti in più!
forse sono le due faccie di una stessa medaglia: spesso si è cotto muscolarmente in discesa, anche perché si ha finito la benzina...
i muscoli sono gli stessi, l'atleta è lo stesso, va lavorato tutto di pari passo, tanto si fa salita e discesa con le stesse gambe, c'è poco da fare.
Sto arrivando alla mia prossima gara, quella in cui ero talmente rimbalzato 2 anni fa, che l'ho saltata l'anno scorso. Obbiettivo primario, non esplodere di nuovo, tattica primaria, partire tranquillamente e diffidare dalla prima parte con... discesa... sul primo terzo di gara c'é il doppio D- nei confronti del D+
la prima volta mi aveva fregato assai... quindi partirò pianino, pianino.
Io ho fatto una gara soltanto con "salita" finale... l'avevo giudicato assolutamente pianeggiante quel finale, ma gli ultimi 250m D+ e 100m D- sono stati allucinanti per me.
Se hai finito le gambe, in sostanza, tu metti lunghi minuti in salita e pochi secondi in discesa, quindi la sensazione è di una salitona unica, mentre è cosi soltanto perché hai finito le gambe
Quando finisci cotto in discesa, senti i muscoli dolenti e pensi che sarebbe bastato un paio di sedute in discesa per essere a posto; quando finisci cotto in salita, allora ti dici che hai il serbatoio decisamente limitato, e quindi pensi a tanti allenamenti in più!
Sto arrivando alla mia prossima gara, quella in cui ero talmente rimbalzato 2 anni fa, che l'ho saltata l'anno scorso. Obbiettivo primario, non esplodere di nuovo, tattica primaria, partire tranquillamente e diffidare dalla prima parte con... discesa... sul primo terzo di gara c'é il doppio D- nei confronti del D+