Mi sono dimenticato di specificare che alcuni allenamenti hanno lo scopo di "costringere" l'organismo a "economizzarsi" tramite:MonteMario_Trail ha scritto:Ciao Andrea,ANDREAPORTO ha scritto:Per lungo intendo un paio di ore di trail sui 1000 metri di dislivello. Ogni tanto metto dentro un allenamento di salita e discesa tipo 400 m di dislivello up and down. Il mio problema nei trail é che vado in difficoltà nelle salite e nei cambi di pendenza in rapporto con i primi dieci. Penso di avere un buon livello tipo alla wine trail da 21km sono arrivato 48esimo. Ad esempio in piano i 10 km sono sui 38 minuti.
non ti conosco e quindi non posso darti indicazioni precise ma potrebbe essere che:
- hai un buon motore relativamente alla "potenza" (se fai 38' su un 10km piatto, dato il tuo rapporto peso/potenza - 182cm/77 kg- non ottimale, vai abbastanza forte)
ma.....
- sbagli tattica di gara esagerando nelle prime salite
- ti stanchi troppo correndo le discese troppo forte, e alle salite seguenti hai già le gambe finite
- sei poco "economico" e consumi troppo (anche io, pur essendo molto più leggero di te, all'inizio mi bruciavo subito perchè correvo troppo forte troppo presto.....poi pian piano impari che quando ti arriva la "mina" non è bello!!! a quel punto rallenti all'inizio e capisci come dosarti).
Per quanto riguarda gli allenamenti:
- se fai 4 sedute, io farei
1 seduta di "qualità" con allenamenti sul piano tipo
> FARTLEK o INTERVAL TRAINING (esempio: 10-15x1' ritmo 10km + 1' ritmo lento // 3 x (5x30'' veloci rec 1'30'' lento) rec 5' lento tra le serie) prima con le prove brevi, poi allunghi (tipo 10x2' rec 2' // 15x200 rec 200m o 15x30'' rec 1'30'') comunque privilegiando la velocità del recupero
1 seduta di resistenza aerobica di base
> lento o leggero progressivo da 50' a 80' (a seconda delle settimane, ed in base agli altri allenamenti) completata da 5-10 allunghi in scioltezza cercando di correre decontratto
1 seduta di resistenza aerobica estensiva
> lento da 70' a 90' (alternando allenamenti in piano ad allenamenti collinari).....più avanti allunghi a 120' e più collinari
1 seduta di salite
> magari 6-8 sedute di Sprint brevi in salita (10-15x10'', in serie da 3-4-5, con recupero 1'30'' e 4' tra le serie) abbinate a 20' circa di medio; successivamente salite da 4'-5' ma controllando lo sforzo (quindi non al max....tipo 5x800m recupero di leggera corsetta) e qualche allungo da 100m alla fine; solo dopo questo periodo farei salite "medie" tipo 6-12x1' rec 3' in cui puoi provare a spingere un po' di più.
Puoi far "evolvere" il lavoro di Fartlek o I.T. con ripetute medio-lunghe (da 1000 a 3000m , tot 6-8km oppure 3'-10') però poi devi dosare di conseguenza le altre sedute.
Il difficile è incastrare le sedute più toste con altre un po' più leggere....non puoi andare a tutta sempre, ogni tanto meglio spingere uno-due allenamenti e gli altri due farli con calma.
Potresti anche provare a fare garette un po' più lunghe come allenamento (tipo 30km) per imparare a gestirti.....e camminare (lo so...non piace neppure a me, ma quando c'è da arrivare in cima si usano anche i gomiti!!!)
- l'alternanza di tratti veloci in cui si va fuori giri e tratti di recupero attivo obbliga il corpo a dover gestire meglio la presenza dell'acido lattico (lavoro di tolleranza e smaltimento) > Fartlek, I.T.,salite brevi
- lavoro a ritmo medio fatto in condizioni di stanchezza > 15'-20' di progressivo o medio dopo le salite non servono a "trasformare" il lavoro di forza come si usava dire un tempo, ma obbligano a correre in condizioni "difficoltose" così come dopo una salita in gara
- Collinari con salite lunghe....ovviamente abituano a gestire la resistenza alla forza
Bisogna poi vedere nelle gare che farai (o che hai fatto) che TIPO di salita c'è....se "corribile" o "camminabile" e valutare che tipo di gesto ti conviene adottare in funzione di quanto consumi.
Se sei bravo in discesa utilizzala come momento di "recupero", stando attento a non finirti muscolarmente.
Comunque è necessaria anche della PAZIENZA perchè l'adattamento dalla strada al trail non è sempre immediato e spesso il miglioramento su percorsi con dislivello richiede ESPERIENZA.