La memoria corta del trailer
La memoria corta del trailer
Riflettevo in questi giorni sulla mia ultima gara, l'Ultrabericus. Se ci penso distrattamente ho un ricordo abbastanza gradevole, ci ho messo più del previsto, però l'ho portata a casa. Ma invece NO! E' stata una vera sofferenza dal giro di boa di San Donato in poi. Male alle gambe, crampi, una tosse fastidiosa, difficoltà a mangiare. Ma come, devo concentrarmi e scavare nei ricordi per trovare tutte le sensazioni negative? Il cervello ha già resettato tutto il dolore e le difficoltà fisiche e mentali? Che ingannatore il nostro cervello! Per forza poi ti fiondi ad iscriverti alla prossima ultra

Re: La memoria corta del trailer
E' una considerazione che ho fatto anche io parecchie volte.
Forse la risposta sta anche nel video che linko qui sotto. E' il filmato trasmesso da poco su Sky Icarus sul primo esperimento Neurologico applicato al trail che è stato effettuato in occasione dell'ultima 3 Santi trail / Eremitica qui in provincia di Brescia. Vi ho preso parte anche io, i risultati che mi hanno spedito sono per certi aspetti sorprendenti.
https://youtu.be/ABsLMb4ukJ8
Forse la risposta sta anche nel video che linko qui sotto. E' il filmato trasmesso da poco su Sky Icarus sul primo esperimento Neurologico applicato al trail che è stato effettuato in occasione dell'ultima 3 Santi trail / Eremitica qui in provincia di Brescia. Vi ho preso parte anche io, i risultati che mi hanno spedito sono per certi aspetti sorprendenti.
https://youtu.be/ABsLMb4ukJ8
Re: La memoria corta del trailer
Il discorso di mircuz mi pare molto normale, cioè uno schema ricorrente: quando in un vissuto si sono alternati episodi piacevoli ed altri spiacevoli, nel ricordo si tende a cancellare quelli brutti ed a mantenere quelli belli. Il ricordo della scuola non è così? quando ci si ritrova a raccontare le avventure che facevano ridere a crepapelle, se ci si ferma a pensare meglio, ci vengono in mente anche i professori canaglia, le levatacce e gli studi a notte fonda. Penso sia un meccanismo di sopravvivenza: in fondo ricordare le cose brutte, non serve a niente
...mentre le esperienze con connotazioni piacevoli ci fanno bene di per sé (endorfine, serotonina, ecc.) e facciamo di tutto per ripeterle. E per ripeterle facciamo finta che i lati negativi non ci siano 
Re: La memoria corta del trailer
Ah beh! C'ho un master in memoria corta. Non c'è gara lunga (basta una maratona su strada, per dire) in cui non mi dica almeno una volta: "mai più". E poi mi passa tutto da quando vedo il traguardo. Non serve nemmeno passarlo, basta vederlo e già non sono più stanco.
E dire che ho pure provato a fare gare brevi, che in un paio d'ora mi riportano alle borse ma niente, non mi danno le stesse emozioni. Quasi che la felicità passi solo attraverso ore di fatica. Probabilmente è così: non mi entusiasma il crono di una 10 km, forse anche perché sono lento, ma mi gasa la fatica, il risultato portato a casa credendoci metro dopo metro per tanti tanti metri. Dico sempre che voglio smettere e finisco invece sempre per infilarmi in fatiche simili se non peggiori.
E dire che ho pure provato a fare gare brevi, che in un paio d'ora mi riportano alle borse ma niente, non mi danno le stesse emozioni. Quasi che la felicità passi solo attraverso ore di fatica. Probabilmente è così: non mi entusiasma il crono di una 10 km, forse anche perché sono lento, ma mi gasa la fatica, il risultato portato a casa credendoci metro dopo metro per tanti tanti metri. Dico sempre che voglio smettere e finisco invece sempre per infilarmi in fatiche simili se non peggiori.
Re: La memoria corta del trailer
a questa cosa ci ho pensato diverse volte, la si può ricollegare al topic aperto da martin, nei famigerati punti 4 e 6.
mi viene da sorridere perché accade la medesima cosa in arrampicata.
rimozione quasi totale di situazioni tragicomiche, ma più spesso tragiche, nelle quali si è rischiato moltissimo e, passata una settimana si è pronti a ripetere le stessa esperienza.
sfido psicologi e psichiatri nel dare una risposta sensata. ma, come si suole dire ultimamente, anche no, vivere le esperienze fine se stesse e stop.
ad majora!!!
mi viene da sorridere perché accade la medesima cosa in arrampicata.
rimozione quasi totale di situazioni tragicomiche, ma più spesso tragiche, nelle quali si è rischiato moltissimo e, passata una settimana si è pronti a ripetere le stessa esperienza.
sfido psicologi e psichiatri nel dare una risposta sensata. ma, come si suole dire ultimamente, anche no, vivere le esperienze fine se stesse e stop.
ad majora!!!
Re: La memoria corta del trailer
Ricordo ancora fulgidamente le bestemmie alla LUT sul Passo Giau.......
dopo due settimane mi sono iscritto alla UltraMaga...........
Siamo malati..
dopo due settimane mi sono iscritto alla UltraMaga...........
Siamo malati..
Re: La memoria corta del trailer
Non è sempre vero. Nelle storie d'amore, nei ricordi di scuola e di lavoro mi ricordo molto di più gli avvenimenti negativi che non quelli positivi. Anche dei viaggi a volte ricordo più i disagi delle cose piacevoli. Non è così scontata la faccenda. Forse si tendono a dimenticare di più i malanni fisici, e invece si ricordano molto bene i disagi di tipo psicologico. Per me è così.fele ha scritto:Il discorso di mircuz mi pare molto normale, cioè uno schema ricorrente: quando in un vissuto si sono alternati episodi piacevoli ed altri spiacevoli, nel ricordo si tende a cancellare quelli brutti ed a mantenere quelli belli. Il ricordo della scuola non è così? quando ci si ritrova a raccontare le avventure che facevano ridere a crepapelle, se ci si ferma a pensare meglio, ci vengono in mente anche i professori canaglia, le levatacce e gli studi a notte fonda. Penso sia un meccanismo di sopravvivenza: in fondo ricordare le cose brutte, non serve a niente...mentre le esperienze con connotazioni piacevoli ci fanno bene di per sé (endorfine, serotonina, ecc.) e facciamo di tutto per ripeterle. E per ripeterle facciamo finta che i lati negativi non ci siano
Re: La memoria corta del trailer
Succede uguale anche per la naja... Si ricordano grandi momenti divertenti, ma in effetti qualche rottura di maroni c'è stata pure lì... Invece per le donne perse non è quasi mai così!!