Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

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Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Pier 62 DT
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da Pier 62 DT »

Ciao Martin volevo pure io dire qualcosa anche se fuori tema ma riprendere il discorso sulla tragedia dello scorso anno sulla rotta Cham zermatt, non per oppormi a te qualsiasi sia la verità perché siamo sulla stessa barca, tu hai perso Francesca e mi addolora io ne ho perso due di amici Mario la guida e kalina la moglie anch'essa guida ( non c'è nessuno beneficio per la vedova perché non c'è vedova ) probabilmente tu hai qualche informazione più di me ma al sopravvissuto che ha detto a posteriori che non si sarebbe dovuto partire, al mattino bellissimo e anche in foto a circa metà percorso vorrei dire che nessuno se lui riteneva quella la cosa giusta lo obbligava a partire (attenzione massimo rispetto comunque perché questa persona ha vissuto una cosa di inimmaginabile durezza fisica e morale ) ma anche negli anni in cui la tecnologia meteo fa miracoli poi il tempo decide magari di anticipare o contrario. Mi viene in mente nel utmb 2016 scollino il col ferret con bel tempo si e no tre piccole nuvole stratificate lontanissime e tempo dieci minuti mi sono trovato in mezzo alla più brutta tempesta di fulmini mai vista in decenni di montagna e non mi vergogno a dire che ho avuto paura di non tornare a casa . Mi spiace oltre a non averli più come persone per il fatto di non poter sentire la loro versione che nel caso e sottolineo nel caso di errore avrebbero ammesso Accettando i problemi. Comunque ripeto nessuna polemica siamo entrambi nel dolore ormai. Voglio solo ricordare Mario(kalina la conoscevo da pochi anni ) come una persona seria e serio professionista conosciuto dal 90 e insieme in patagonia qualche arrampicata e tante belle serate di lavoro e divertimento. Permettimi e permettetemi un ultima lancia da spezzare a loro favore, il finale di questa tragedia è arrivato a 500 metri dal rifugio, sarebbe bastato un niente per riordarlo magari scherzando come uno scampato pericolo come sarà successo tante volte a molti , purtroppo non è questa la realtà, mi scuso per essermi dilungato e spero di non aver turbato nessuno. Ciao Martin a presto.
cianix
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da cianix »

Pier 62 DT ha scritto:... al sopravvissuto che ha detto a posteriori che non si sarebbe dovuto partire, al mattino bellissimo e anche in foto a circa metà percorso vorrei dire che nessuno se lui riteneva quella la cosa giusta lo obbligava a partire
Scusa Pier, ma questa affermazione non sta né in cielo né in terra.
E comunque, sull'accaduto sono già state fatte delle disamine talmente complete, come quelle che si possono leggere sul Gogna blog, che è inutile tornare sull'argomento, dopo aver letto tutto ognuno può trarre le sue conclusioni. Pace e bene.
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motosega
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da motosega »

O.T.
Mi spiace Pier per la perdita di un amico ma il mio giudizio sulle GA e sulla loro lucrosa attività non cambia: sono un pericolo per chi si affida a loro, in quanto la loro necessità di fatturato li spinge a fare cose insensate. Ho visto io in parete, su una via sul Sella una Guida senza casco (perchè le rinomate Guide Gardenesi evidentemente sanno schivare i sassi) o un'altra che non ha messo nemmeno un rinvio su 50 metri di tiro (aveva fretta perchè al pomeriggio lo aspettava un nuovo cliente). Beh, di questi "professionisti" della montagna si può serenamente fare a meno.....
Pier 62 DT
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da Pier 62 DT »

È inutile tornare sull argomento ok
Gogna blog, lo leggero ' grazie .
Hai riportato uno stralcio tralasciando il tra parentesi dove comunque esprimevo il massimo rispetto per l esperienza devastante di quella persona . Le conclusioni penso che per chi conosce la montagna si siano già fatte e come dicevo va da sé che qualcosa non ha funzionato, ma vedrò leggendo quello che mi consigli di arricchirle . Ciao pace e bene certo
Pier 62 DT
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da Pier 62 DT »

Ciao motosega, si ma non possiamo fare di tutta l erba un fascio, anche se pure io ne potrei
Raccontare di guide arroganti e come è stato detto padroni della montagna, come quello che voleva a tutti i costi sorpassarmi proprio mentre si saltava un crepaccio salendo al bianco dove si passava uno per uno , ci ha ripensato quando gli ho fatto vedere bene la piccozza.
Ciao e grazie
suzukidr650
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da suzukidr650 »

motosega ha scritto:O.T.
Mi spiace Pier per la perdita di un amico ma il mio giudizio sulle GA e sulla loro lucrosa attività non cambia: sono un pericolo per chi si affida a loro, in quanto la loro necessità di fatturato li spinge a fare cose insensate. Ho visto io in parete, su una via sul Sella una Guida senza casco (perchè le rinomate Guide Gardenesi evidentemente sanno schivare i sassi) o un'altra che non ha messo nemmeno un rinvio su 50 metri di tiro (aveva fretta perchè al pomeriggio lo aspettava un nuovo cliente). Beh, di questi "professionisti" della montagna si può serenamente fare a meno.....
Quando si dice "fare di tutta l'erba un fascio". Giudizio a dir poco affrettato e superficiale. Come puoi giudicare un'intera categoria per uno o due episodi sporadici?
Io con le "guide gardenesi" ci ho lavorato e ci lavoro e sono un esempio di profesisonalità e competenza. Poi i coglioni ci sono in tutte le categorie, ma additare un'intera categoria per il comportamento di un singolo.....
Cosa vuole dire non mettere neanche un rinvio su 50 metri di tiro? Cosa dovremmo dire ad esempio di Alex Honnold che i è fatto el Capitan in free solo? Le persone pericolose in montagna sono altre....
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motosega
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da motosega »

Caro mio, se vado da solo non mi fotte niente se non uso nemmeno la corda, se invece vado con un cliente legato a me cambia tutto.
Quelli che ho citato sono sole due piccoli esempi di una categoria che, al partire dalla spittatura di vie storiche (con la scusa della "sicurezza") o la ricerca continua di arrogarsi privilegi, vuole accaparrarsi un mondo (la montagna) che è di tutti. Mi spiace molto poi che alcuni (vedi SAT) li assecondi, chiedendo come requisito per la gestione dei rifugi di essere Guide.
Comunque mi scuso dell'OT, non era questo l'argomento trattato all'inizio
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martin
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da martin »

@Pier 62 DT
Onestamente dispiace anche a me per la morte della guida Marco e sua moglie (non mi ricordavo di questo dettaglio). La mia amica, Francesca, con cui ho condiviso un lettone al Rifugio Sella in Valnontey non più di qualche settimana prima, nonostante fosse una brava sciatrice (sci-alpinismo) e arrampicatore non andava mai in montagna senza o guida o istruttori (infatti eravamo in Valnontey per una gita CAI della scuola). Questo perché non amava il rischio e voleva avere qualche garanzia di tornare a casa dai suoi 3 figli. Ed è per quello che mi sta nella gola questa vicenda. Il brutto tempo di quella sera era ampiamente prevista. La guida considerava che sarebbero potuto arrivare al rifugio Collon prima. Qualcuno non era d'accordo ma sono partiti. Sono andati con passo lento? C'è stato qualche imprevisto? Il brutto tempo è arrivato prima del previsto? Chi lo sa? Ma è probabile che i calcoli fatti dalla guida erano troppo ottimistici considerando l'abilità del gruppo.

Sono arrivati a circa 500m dal rifugio ma è una zona difficile. Da una parte un dirupo scosceso e dall'altra altro un riva ripida dove passa il sentiero estivo e la via sciistica d'inverno. Senza visuale è difficile trovare. E una zona rocciosa e probabilmente con poco neve. Quindi lì non c'è possibilità di costruire una truna o caverna nella neve per ripararsi. Più su verso il Becca d'Oren si.
Mi sono trovato in una situazione simile (ma senza brutto tempo solo nebbia e visibilità a 10m) solo due mesi fa mentre facevo il Haute Route della Alta Tatra in Slovacchia con i sci. Una trasferta di circa 18km di sviluppo e 1550m di dislivello attraversando 2 passi piuttosto ripidi da entrambi i lati (45/50°) - alla fine abbiamo messo circa 10 ore. Il primo passo era facile da individuare ma salire e scendere pendii cosi ripidi chiede tempo, il secondo era nascosto e molto stretto (largo circa 2m dal lato che dovevamo salire). Per arrivare in rifugio bisognava salire e scendere questo passo, altrimenti c'era da scegliere fra costruire una truna oppure scendere verso la Polonia in una valle sperduta sperando di trovare un riparo. Siamo partiti sapendo che arrivava tempo non bello, che in quella zona significa nebbia/nuvole basse. Eravamo un gruppo abbastanza forte con 5 istruttori e 2 altri amici sempre con grande esperienza. Uno ha avuto problemi con i sci e siamo arrivati in zona del secondo passo tardi e con una nebbia fitta (un'ora prima ci sarebbe stato il sole). Per fortuna avevamo un GPS caricato con la tracce ma abbiamo fatto fatica lo stesso. Quando siamo arrivato su e ho visto la discesa dall'altra parte ero piuttosto sollevato. Ma senza GPS non saltavamo fuori.

Quindi tempo brutto previsto in arrivo, calcolo del tempo necessario sbagliato, visibilità ridotta - abbastanza simile come situazione. Da quando è successo la tragedia mi chiedo perché la guida non aveva un GPS. Oggi giorno costano poco - con 300 euro prendi uno buono, con 500 euro una attrezzo super. Forse sbaglio ma secondo me avere un GPS e sapere usarlo bene in quella situazione avrebbe salvato delle vite.

Sicuramente Marco era molto bravo, un grande professionista come dici ma secondo me in quell'occasione ha fatto diversi errori. E non lo dico perché mi considero più bravo, sicuramente non lo sono.

Finito l'OT.
Pier 62 DT
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da Pier 62 DT »

Ciao Martin, certo che esserti trovato in una situazione simile dopo la brutta storia dei nostri amici non deve essere stato bello. Consigliato giustamente da cianix ho consultato Gogna blog sulla vicenda , ho letto tutto prima e seconda parte, certo non vieni comunque a capo di una verità ma ti allarga le vedute sul fatto peccato per parecchie domande (sempre al sopravvissuto ) senza risposta così come le varie ag di guide che comunque dicono avesse gps ,chissà scaricato dal freddo o già lo era?
Ormai è andata ti saluto a presto.
Io chiuderei qui siamo stati forse fin troppo fuori tema iniziale.
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adriano
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Messaggio da adriano »

Ritornando in tema, ieri ho ricevuto questa mail dagli organizzatori, recupereranno la gara in settembre che dire: BRAVI!!!!


Ciao,
se leggi questa e-mail allora sei uno degli iscritti al Gran Raid delle Prealpi Trevigiane 2019.

Sabato 18 e domenica 19 maggio, sulle nostre Prealpi è caduto un fiume di acqua ghiacciata, con tanto vento e tanto freddo, troppo per lasciare voi, runner della GR98, lungo i sentieri. Il meteo ha costretto a malincuore noi, gli organizzatori, a interrompere e poi annullare l'intera manifestazione per la quale si era registrato il record di iscritti, oltre cinquecento.
I messaggi di solidarietà e l’incitamento giunto da tanti atleti e appassionati di trail running hanno solo rafforzato la nostra già forte intenzione di riproporre le due gare annullate, la GR49 e la GR26. Le riproporremo in un'edizione 'Extra' domenica 1° settembre 2019.

E lo faremo a costo zero per tutti coloro che si sono iscritti alle gare dell'edizione 2019. Tutti, compresi gli intrepidi che avrebbero corso i 98km della GR98.

Infine, abbiamo deciso che i partecipanti del percorso più lungo, GR98, che non potranno partecipare al recupero del 1 settembre, ma che si iscriveranno all'edizione del 2020, si vedranno riconosciuto un considerevole sconto sulla quota di iscrizione.

Siamo un gruppo di volontari appassionati che ama la montagna e lo sport, che ama correre e far correre. Il nostro unico obiettivo è quello di dare la possibilità ai runner di tutto il mondo di gareggiare lungo i percorsi delle nostre bellissime Prealpi. Non abbiamo altri fini. Se c’è un introito dalla manifestazione, esso viene interamente impiegato per rendere migliore l’edizione successiva. Per questo, pur non essendo tenuti come da regolamento a rimborsare la quota di iscrizione, per la passione che nutriamo verso questo tipo di gare ci rimbocchiamo le maniche per accogliervi numerosi il prossimo 1° settembre.
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