Salve.
Mi sto approcciando a un'alpinistica ritenuta molto semplice. La salita a Capanna Margherita di cui è già stato parlato su questo forum in altri thread.
Ho fatto escursioni di genere alpinistico anche con difficoltà maggiore ma sempre con guida.
Questa volta vorrei provare da solo (in coppia per la verità) perche' la guida per fare questa salita è ridondante. So gestire ramponi, imbrachi, nodi, piccozza perche' comunque l'ho fatto e l'ho visto fare diverse volte.
Ma volevo chiedere qualche consiglio relativamente ai casi di "imprevisti". Del genere: come mi devo comportare se, legati, qualcuno di noi cade nel classico crepaccetto coperto di neve?
Quali altri "imprevisti" posso trovarmi a dover fronteggiare?
Grazie a tutti!
Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
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badbananas
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suzukidr650
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Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
Non prendertela ma se vai a chiedere in un forum pubblico come comportarti nel malaugurato caso di caduta in crepaccio, significa che ti mancano le basi per fare un'escursione del genere in autonomia.badbananas ha scritto:Salve.
Mi sto approcciando a un'alpinistica ritenuta molto semplice. La salita a Capanna Margherita di cui è già stato parlato su questo forum in altri thread.
Ho fatto escursioni di genere alpinistico anche con difficoltà maggiore ma sempre con guida.
Questa volta vorrei provare da solo (in coppia per la verità) perche' la guida per fare questa salita è ridondante. So gestire ramponi, imbrachi, nodi, piccozza perche' comunque l'ho fatto e l'ho visto fare diverse volte.
Ma volevo chiedere qualche consiglio relativamente ai casi di "imprevisti". Del genere: come mi devo comportare se, legati, qualcuno di noi cade nel classico crepaccetto coperto di neve?
Quali altri "imprevisti" posso trovarmi a dover fronteggiare?
Grazie a tutti!
Esiste una serie di pratiche da mettere in atto per la progressione in ghiacciaio e diverse tecniche per il recupero, se non li conosci e non li hai mai messi in pratica significa che hai ancora bisogno della guida. "imprevisti" e "crepaccetti" come li chiami tu possono essere fatali in scenari del genere, quindi occhio
Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
Vero quello che dice suzuki, però.
Per la capanna Margherita si tratta di effettuare una “camminata” in quota, non vi sono difficoltà alpinistiche.
Se hai dimestichezza col materiale che hai citato ti basta informarti bene su come avviene la progressione su ghiacciaio. Niente di difficile, ti informi su quanti m. di corda devi avere fra te e il tuo socio, perché NON andrai da solo! come fissare la corda all’imbraco, come agire prontamente in caso di caduta del socio, come avvolgere ad anelli la corda in eccesso, altri accorgimenti e pregare la madonna che non ceda il ponte di neve proprio quando ci passi tu.
La cosa più importante è di non andare slegati e/o senza imbracatura.
Il luogo è frequentato fin troppo e i consigli che ti posso dare sono: partite solo con meteo ottimo, meglio se con temperature basse, state legati quanto più possibile, seguite le tracce sicuramente già ben pestate e, in caso di caduta nel crepaccio, non farti illusioni, non saresti capace, come il 90 % delle persone, ti tirare fuori da lì il tuo socio.
Sicuramente verrò kazziato per quello che ho scritto ma se hai testa, come spero, le cose stanno così.
Buon “passeggiata”

Per la capanna Margherita si tratta di effettuare una “camminata” in quota, non vi sono difficoltà alpinistiche.
Se hai dimestichezza col materiale che hai citato ti basta informarti bene su come avviene la progressione su ghiacciaio. Niente di difficile, ti informi su quanti m. di corda devi avere fra te e il tuo socio, perché NON andrai da solo! come fissare la corda all’imbraco, come agire prontamente in caso di caduta del socio, come avvolgere ad anelli la corda in eccesso, altri accorgimenti e pregare la madonna che non ceda il ponte di neve proprio quando ci passi tu.
La cosa più importante è di non andare slegati e/o senza imbracatura.
Il luogo è frequentato fin troppo e i consigli che ti posso dare sono: partite solo con meteo ottimo, meglio se con temperature basse, state legati quanto più possibile, seguite le tracce sicuramente già ben pestate e, in caso di caduta nel crepaccio, non farti illusioni, non saresti capace, come il 90 % delle persone, ti tirare fuori da lì il tuo socio.
Sicuramente verrò kazziato per quello che ho scritto ma se hai testa, come spero, le cose stanno così.
Buon “passeggiata”
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suzukidr650
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Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
Non conosco la gita in questione ma lo scorso we ero in ghiacciaio a Solda per un corso di formazione e ho visto fin troppe persone andare slegate e senza l'attrezzatura necessaria.
Tutti i consigli che hai dato sono giustissimi ma sono cose che andrebbero viste e messe i pratica almeno per la prima volta sotto il controllo attento di un esperto. L'enorme quantità di neve caduta a fine stagione fa si che i crepacci siano ancora coperti ma il forte caldo la sta sciogliendo velocemente rendendo la situazione "pericolosa" da affrontare con tutte le cautele del caso.
Tutti i consigli che hai dato sono giustissimi ma sono cose che andrebbero viste e messe i pratica almeno per la prima volta sotto il controllo attento di un esperto. L'enorme quantità di neve caduta a fine stagione fa si che i crepacci siano ancora coperti ma il forte caldo la sta sciogliendo velocemente rendendo la situazione "pericolosa" da affrontare con tutte le cautele del caso.
Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
giusto. sulle condizioni del ghiacciaio la valutazione va fatta al momento della gita da parte di chi la effettua.
i miei erano consigli in generale.
i miei erano consigli in generale.
Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
Quoto in pieno. Bisogna conoscere alla perfezione la tecnica ed averlo provato diverse volte. Altrimenti non c’è verso.Krapotkin ha scritto:...............in caso di caduta nel crepaccio, non farti illusioni, non saresti capace, come il 90 % delle persone, ti tirare fuori da lì il tuo socio.:
La cosa migliore che puoi fare su un percorso del genere così frequentato è prima di tutto arrestare la caduta e poi fissare la corda che va verso il caduto ad una piccozza o meglio ancora chiodo da ghiaccio, ben fisso e stabile.
Poi chiama aiuta. O arriva qualcuno che conosce la tecnica e nel giro di 10’ te la tira fuori, oppure arrivano una decina di persone e senza bisogno di qualsiasi tecnica si tira fuori a forza di braccia, stando ben attento che nessun’altro cade dentro. Nella seconda ipotesi e con caduto che coopera basta mandare giù una corda radoppiata con moschettone a ghiera libera sulla corda. Il caduto fissa il moschettone all’imbrago e diventa una carrucola. Un lembo della corda viene ben fissato (due chiodi) e l’altro viene tirato a braccia. Con una decina di persone di buona volontà l’effetto è quasi da tappo di champagne. Questo ho visto fare dei russi anni fa durante una spedizione al Khan Tengri in Khazakistan.
E meglio usare la tecnica di soccorso ortodossa ma come detto sopra, è complicato. Da soli è l’unico modo però. Conviene conoscerlo.
Ma poi magari potresti frequentare un corso di alpinismo del CAI dove si insegna certe tecniche. Se hai intenzione di andare in giro su altri ghiacciai, sarebbe una mossa intelligente.
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badbananas
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Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
Ok, grazie a tutti.
Sì beh, ho avuta esperienza di diverse spedizioni su ghiacciaio con guida e quindi bene o male so muovermi/usare la corda/tenere le distanze corrette sia in arrampicata che in camminamento su ghiacciaio.
Ovviamente, non avendo seguito corsi, le situazioni di emergenza non le ho provate di persona quindi non ne so molto.
La salita alla Margherita nella stagione estiva è sovraffollata e una guida ti chiede 500 euro + vitto/alloggio + impianti di risalita, per dormire un giorno al rifugio e farti fare questa escursione piuttosto semplice.
Per tutto il resto la guida va benone e pago felice ma in questo caso ecco... anche no via.
Grazie dei consigli!
Sì beh, ho avuta esperienza di diverse spedizioni su ghiacciaio con guida e quindi bene o male so muovermi/usare la corda/tenere le distanze corrette sia in arrampicata che in camminamento su ghiacciaio.
Ovviamente, non avendo seguito corsi, le situazioni di emergenza non le ho provate di persona quindi non ne so molto.
La salita alla Margherita nella stagione estiva è sovraffollata e una guida ti chiede 500 euro + vitto/alloggio + impianti di risalita, per dormire un giorno al rifugio e farti fare questa escursione piuttosto semplice.
Per tutto il resto la guida va benone e pago felice ma in questo caso ecco... anche no via.
Grazie dei consigli!
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suzukidr650
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Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
Cmq se sei curioso di metodi di recupero da crepaccio (ma applicabili anche su roccia) vai a vederti la costruzione di
-paranco vanzo
-paranco svizzero
-paranco triplo.
Come detto andrebbero provati e riprovati in condizioni di sicurezza per sapere esattamente cosa fare nell'emergenza, cmq farsi un'idea è giusto e ancora più giusto seguire un corso.
Buon divertimento
-paranco vanzo
-paranco svizzero
-paranco triplo.
Come detto andrebbero provati e riprovati in condizioni di sicurezza per sapere esattamente cosa fare nell'emergenza, cmq farsi un'idea è giusto e ancora più giusto seguire un corso.
Buon divertimento
Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
Ciao,
ho fatto qualche 4000 e sicuramente il consiglio è sempre quello di farsi un bel corso CAI o di salire con qualcuno di esperienza. Detto questo la salita a capanna margherita è molto facile e non dovrebbe comportare rischi di crepacci o altro se segui la via battuta. Accertati sempre comunque di partire con condizioni meteo buone e stabili e se siete solo in due non staccatevi troppo da altri gruppi che potrebbero aiutarvi in caso di bisogno. Ricordiamoci inoltre che le difficoltà su un 4000 non sono solo i crepacci, il ghiaccio,...l'altitudine gioca sempre brutti scherzi anche ai più preparati. Partite ben equipaggiati
Una volta, con due amici il pomeriggio prima di una salita, ci siamo messi un centinaio di metri sopra il rifugio e abbiamo provato le tecniche di arresto/recupero. Fa sempre bene rinfrescarsi le idee.
ho fatto qualche 4000 e sicuramente il consiglio è sempre quello di farsi un bel corso CAI o di salire con qualcuno di esperienza. Detto questo la salita a capanna margherita è molto facile e non dovrebbe comportare rischi di crepacci o altro se segui la via battuta. Accertati sempre comunque di partire con condizioni meteo buone e stabili e se siete solo in due non staccatevi troppo da altri gruppi che potrebbero aiutarvi in caso di bisogno. Ricordiamoci inoltre che le difficoltà su un 4000 non sono solo i crepacci, il ghiaccio,...l'altitudine gioca sempre brutti scherzi anche ai più preparati. Partite ben equipaggiati
Una volta, con due amici il pomeriggio prima di una salita, ci siamo messi un centinaio di metri sopra il rifugio e abbiamo provato le tecniche di arresto/recupero. Fa sempre bene rinfrescarsi le idee.
Re: Imprevisti di una alpinistica. Qualche consiglio?
A tutto quello che è stato giustamente detto, aggiungo un fattore imponderabile (fino a quando non lo provi...), l'effetto dell'altitudine: la prima volta che ho tentato la Margherita, con guida, ci siamo fermati al Cristo delle Vette causa tormenta, ma stavo bene dopo una settimana di acclimatamento a Gressoney, la seconda, con corso CAI, ho dovuto rinunciare per il mal di montagna, e scendere mestamente a valle dopo due giorni di nausea continua al rifugio Mantova.
Ora so che per dormire sopra i 3200-3300 ho bisogno di giorni di acclimatamento, e l'allenamento fisico da trailer non conta proprio nulla purtroppo....
Ciao
Andrea
Ora so che per dormire sopra i 3200-3300 ho bisogno di giorni di acclimatamento, e l'allenamento fisico da trailer non conta proprio nulla purtroppo....
Ciao
Andrea