Utilità allenatore

Preparazione, alimentazione, gestione gara
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martin
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Re: Utilità allenatore

Messaggio da martin »

gogo ha scritto: 3 anni fa mi sono "legato" (sentimentalmente??? :lol: ) a Martin e mi è cambiata la vita:


Non ci sono direttive precise del coach ma solo "lavori" inerenti al tempo e alla voglia a disposizione, agli obiettivi che gli comunico io, alla tipologia di gare che vorrei fare e allo stato di forma a cui aspiro...tutto molto easy...come il mio coach! ;)
Gogo, con frasi di questo tipo mi fai preoccupare. :o

Per quanto riguarda le direttive e i lavori da fare vorrei dire due cose.

1. L'allenamento che funziona è quello che fai. Quindi le sessioni di allenamento devono essere proporzionati, logici e fattibili. Se sono anche divertente secondo me è meglio.
2. Il processo di allenamento deve essere graduale ma costante e regolare. E un processo complicato e semplice nello stesso momento. Ho letto una frase bellissima l'altro giorno. "Training is a crockpot (slow cooker), not a microwave." Sabrina Little - Atleta, coach e professore di Filosofia.
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mircuz
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Re: Utilità allenatore

Messaggio da mircuz »

L'allenamento è un crockpot (fornello lento), non un forno a microonde. :lol: :lol:
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deeago
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Re: Utilità allenatore

Messaggio da deeago »

Anche io da novembre ho preso una "guida" e devo dire che anche in questo breve periodo di tempo ho visto miglioramenti enormi nella continuità dell'attività. Per parlare di risultati è presto, ma già riprendere a fare lavori di qualità senza farmi male è indice che le cose siano fatte molto meglio.
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