Gogo, con frasi di questo tipo mi fai preoccupare.gogo ha scritto: 3 anni fa mi sono "legato" (sentimentalmente???) a Martin e mi è cambiata la vita:
Non ci sono direttive precise del coach ma solo "lavori" inerenti al tempo e alla voglia a disposizione, agli obiettivi che gli comunico io, alla tipologia di gare che vorrei fare e allo stato di forma a cui aspiro...tutto molto easy...come il mio coach!
Per quanto riguarda le direttive e i lavori da fare vorrei dire due cose.
1. L'allenamento che funziona è quello che fai. Quindi le sessioni di allenamento devono essere proporzionati, logici e fattibili. Se sono anche divertente secondo me è meglio.
2. Il processo di allenamento deve essere graduale ma costante e regolare. E un processo complicato e semplice nello stesso momento. Ho letto una frase bellissima l'altro giorno. "Training is a crockpot (slow cooker), not a microwave." Sabrina Little - Atleta, coach e professore di Filosofia.