Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Preparazione, alimentazione, gestione gara

Moderatore: blackmagic

Krapotkin
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da Krapotkin »

Grazie per i consigli. Molto utili!

Probabilmente avrei dovuto puntare sulla prevenzione con lavori specifici di rinforzo anche se penso che non siano sufficienti per evitare il ripresentarsi del problema.
In quei punti io ho sempre fastidio/male. Se, durante una corsa, lunga o corta che sia mi fermo per una pausa, alla ripresa sento fastidio, indurimento, male.
Dovrei andare all'origine del problema per provare a risolverlo oppure accettare che probabilmente ho dei limiti difficilmente superabili.



Adesso mi fermo :cry:

ingrasserò, mi deprimeró, farò abuso di alcol, mi dedicherò al sesso estremo, al gioco d'azzardo, riprenderò a fumare a guardare i talk televisivi e le telenovelas, comprerò le pantofole di pile nuove, comprerò un cane da picchiare e da portare fuori a pisciare, diventerò tifoso della Juventus..... insomma, ne approfitterò per diventare un vero uomo :lol:
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AndreaPD
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da AndreaPD »

Oltre a diventare un vero uomo potresti pensare a diminuire le distanze...anche nei trail di 20 km ci si diverte!
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mircuz
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da mircuz »

Da parte mia avevo già deciso, prima del problema, di ridurre le distanze. Troppo difficile da gestire la preparazione per le ultra. Fino a 40 o 50 km non ci sono grossi problemi, quindi, a parte qualche eccezione, pensavo di passare a queste distanze. A dire il vero, però, i miei problemi fisici si presentano più facilmente se faccio un 10 km tirato, che non su un trail di 20/30 km a ritmo tranquillo. Quindi, magari, cambiare target di corse non servirà a molto. Intanto devo guarire, però :mrgreen:
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martin
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da martin »

AndreaPD ha scritto:Oltre a diventare un vero uomo potresti pensare a diminuire le distanze...anche nei trail di 20 km ci si diverte!
Ma..........More miles, more smiles! :lol: :lol: :lol:
ap77
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da ap77 »

Krapotkin ha scritto:Grazie per i consigli. Molto utili!

farò abuso di alcol, riprenderò a fumare
parto dal tuo ironico manifesto ;) per aggiungere un altro, ulteriore, fattore o punto di vista sugli infortuni, in particolare le infiammazioni.
mia esperienza personale, ho curato anche l'alimentazione in un periodo in cui avevo delle infiammazioni, dolori etc. agli arti inferiori e schiena - lombari.
quindi meno schifezze ( le classiche ) , meno alcool ma più buono , più curcuma ( a quintali ) , mirtilli locals, goji a produzione locale, pasta integrale no mass-production, e in generale tagliati gli alimenti che so che mi aumentano allergie o irritazioni ( andavo dal nutrizionista anni fa non ho fatto tutto a capocchia)
non sarà questo a determinare la tua guarigione, ma sono convinto ( o invasato e auto-convinto ;) che in assenza di infortunio da trauma l'alimentazione aiuti molto nella ripresa.

aloha
A
Krapotkin
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da Krapotkin »

#AndreaPD

Bel dilemma :roll:
Non ho né le competenze né l'esperienza per capire quanto la lunghezza delle gare incida sugli infortuni, probabilmente è così "lo dicono tutti". I volumi di allenamento sono maggiori ma, l'intensità? Non conta?
Mi piace fare di tutto ma ho constatato che tendo a privilegiare le corse lunghe e questo non ha che fare col concetto "più è lunga più è lungo", mi piace proprio lo sforzo moderato protratto nel tempo (sono vecchietto).
Le gare di 20km che ho fatto mi sono piaciute tantissimo ma le ho trovate devastanti per il fisico, le discese soprattutto. E se dovessi fare gare "corte" farei allenamenti comunque pesanti, in queste gare la competizione è ancora più vivace e fa sì che ci sprema parecchio.
E poi sono curioso di trovare la mia dimensione, vorrei provare a scoprire fin dove posso arrivare e quanto beneficio ne ricavo. Ad oggi non riuscirei a rinunciare alle lunghe distanze, devo prima scontrarmi con la realtà che ha la testa molto più dura della mia.
Krapotkin
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da Krapotkin »

ap77 ha scritto:
Krapotkin ha scritto:Grazie per i consigli. Molto utili!

farò abuso di alcol, riprenderò a fumare
parto dal tuo ironico manifesto ;) per aggiungere un altro, ulteriore, fattore o punto di vista sugli infortuni, in particolare le infiammazioni.
mia esperienza personale, ho curato anche l'alimentazione in un periodo in cui avevo delle infiammazioni, dolori etc. agli arti inferiori e schiena - lombari.
quindi meno schifezze ( le classiche ) , meno alcool ma più buono , più curcuma ( a quintali ) , mirtilli locals, goji a produzione locale, pasta integrale no mass-production, e in generale tagliati gli alimenti che so che mi aumentano allergie o irritazioni ( andavo dal nutrizionista anni fa non ho fatto tutto a capocchia)
non sarà questo a determinare la tua guarigione, ma sono convinto ( o invasato e auto-convinto ;) che in assenza di infortunio da trauma l'alimentazione aiuti molto nella ripresa.

aloha
A
Penso che tu abbi ragione eccome, l'alimentazione è importantissima. Diciamo che in una vita di stenti e sacrifici mi viene difficile tafazzarmi sul cibo :lol:

Ma grazie per avermelo ricordato, farò più attenzione ;)
Krapotkin
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da Krapotkin »

mircuz ha scritto:Da parte mia avevo già deciso, prima del problema, di ridurre le distanze. Troppo difficile da gestire la preparazione per le ultra. Fino a 40 o 50 km non ci sono grossi problemi, quindi, a parte qualche eccezione, pensavo di passare a queste distanze. A dire il vero, però, i miei problemi fisici si presentano più facilmente se faccio un 10 km tirato, che non su un trail di 20/30 km a ritmo tranquillo. Quindi, magari, cambiare target di corse non servirà a molto. Intanto devo guarire, però :mrgreen:
Ecco, mi sembra un dibattito sul Coviddi19 :lol:

La scienza cosa dice? Che evidenze ci sono? Le ricerche pubblicate sono confutate? Le percentuali cosa indicano? l'infortunio non esiste! Le cure domiciliari sono le migliori ...
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mircuz
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da mircuz »

Torno su questo argomento sollecitato da richiamo in altro post. Fermo con la corsa da giugno a novembre, ho ripreso a fare un po' di jogging e poi ho aumentato rimi e distanze. Mi è stato sconsigliato di stare completamente fermo, e, per il mio livello di lesione, è preferibile correre con le dovute cautele. Ad oggi riesco a gestire fino a 20 km al massimo, facendo almeno un giorno di riposo completo tra un allenamento e l'altro. Di contorno esercizi per rinforzare il muscolo, tanto stretching e massaggi con pistola theragun. Se non tento di fare ritmi troppo elevati, il dolore rimane a livelli bassi e poi scompare. I progressi sono molto lenti, ma almeno non regredisco!
Krapotkin
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Re: Infiammazione ischiocrurali (bicipiti femorali)

Messaggio da Krapotkin »

Situazione simile ma percorso diverso.
Da settembre nonostante l'infiammazione non mi sono quasi mai fermato, ho fatto lunghe uscite di dislivello nel fine settimana eliminando le corse in pianura. A novembre/dicembre 5/6 sedute di onde d'urto molto intense che sicuramente hanno giovato ma non hanno risolto il problema. Ho ripreso con corsa e dislivello abbastanza gradualmente ma forse troppo in fretta, sempre con la presenza di fastidio, cioè infiammazione. Riuscivo a correre solo con passo lento e falcata corta, impossibile aumentare i ritmi. Tanto stretching, forse troppo, ma ad un certo punto dopo un'uscita intensa di 3h in collina a fine febbraio ho deciso di fermarmi. Per 20 giorni ho fatto fatica a stare seduto per il male localizzato nell'intersezione tendine/bacino.
Sono fermo del tutto dal 6 marzo. Attendo che sfiammi del completamente o quasi, andrò a camminare senza forzare per tenere i tendini attivi. Ho il sospetto che sta rogna non mi lascerà mai più e che la pratica della corsa su lunghe distanze sia riservata a quelli che per vari motivi tendono ad infortunarsi poco. L'impegno, la fatica, i sacrifici, le rinunce da sole non bastano, ci vuole una discreta dose di kulo.
Ora attendo ma sono molto sfiduciato, ciò realistico, bisogna fare i conti con i propri limiti.
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