Adamello Supertrail 29/30/31.07.2011
Regole del forum
La sezione "News" confluisce in "Gare Trail", che raccoglierà sia le anteprime sia le cronache
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Re: Adamello Supertrail 29/30/31.07.2011
Ciao Otto, provvedo quanto prima.
adamello super trail
Ciao spiritini, cosa mi potete dire di questa gara,conosciuta solo sulla carta?
conoscente gente che abbia fatto almeno una parte del percorso di questa gara leggenda?
ho bisogno di avere qualche informazione, ciao a tutti
conoscente gente che abbia fatto almeno una parte del percorso di questa gara leggenda?
ho bisogno di avere qualche informazione, ciao a tutti
Re: Adamello Supertrail 29/30/31.07.2011
DOVE HO POTUTO HO CORSO,.....(di Alessandro Roppo, 8/8/2010)
.....................quando non era possibile ho marciato e dove non ci sono riuscito ho provato anche a strisciare nel fango, ma non mi sono fermato.
L’importante è non arrendersi mai, a prescindere dalle condizioni e dal risultato.
Dovevo correre 84 Km e 4100 mt di dislivello positivo, ho corso 102 Km con 4620 mt di dislivello positivo…
Ma Buono così!
E già, la mia prima Ultra in montagna è stata più dura del previsto ed il battesimo del fuoco incandescente…
Probabilmente a causa dei miei errori da principiante…
Mi sono perso 4 volte allungando il percorso di 20 Km …
Al via sono in ottima compagnia, molti atleti e atlete di livello tra cui (un onore!) Marco Olmo – già campione del mondo – e pluridecorato Ultratrailer…
Parto intenzionato a non farmi influenzare dagli altri, anche perché per me si tratta del primo di una serie di “allenamenti” che mi devono preparare al ritorno in Alaska.
Parto bene, gli unici (primi) 5 km in piano, zaino in spalla, li percorro senza fatica a 12 Km/h (e qualcosa più) per risparmiare energie, poi iniziano le salite.
Al primo rifornimento (circa al 12° Km) sono ad una media di 8,7 Km/h e al secondo rifornimento (circa al 32° Km) sono ad una media di 7,4 Km/h anche se in là con il tempo visto che già avevo deviato dal percorso di gara…
Questo significa che nei brevi tratti in piano e discesa (quelle meno viscide) sono andato a 10-12 Km/h e 16-18 Km/h, mentre nelle salite (lunghe anche 9 Km e con pendenze fino ad oltre il 20 % … mi hanno detto poi…) non sono andato oltre i 4-5 Km/h e a anche meno…
Le segnalazioni della gara, a mio parere e visti i commenti infuocati degli altri partecipanti, non erano il massimo e complice le condizioni meteo pessime ed una violenta grandinata (mi sembrava di essere lapidato con pepite di ghiaccio) ho perso i segnali molto spesso…
La grandine era un vero e proprio tappeto viscido a terra e copriva i segnavia, inoltre mi era finita nelle scarpe dove mi tagliuzzava i piedini…
Ho fatto inutilmente una bella salitina di 6 Km (con una pendenza almeno del 15-18%) per poi tornare indietro alla ricerca della retta via…
Le salite, impervie ed impegnative già di loro, erano ostiche: difficilissimo rimanere in piedi e ho fatto almeno 4-5 tonfi…
Purtroppo anche nei punti in cui avrei voluto spingere per guadagnare terreno era difficile (almeno per me) avere una buona andatura.
Prima dell’attacco del muro più duro dei primi 50 Km, ovviamente, mi perdo di nuovo e questo perché stavo spingendo a tutta per recuperare ancora terreno ed era buio…
Questo errore l’ho pagato caro, infatti nel tornare su mi è costato un ulteriore allungamento del muro più lungo e impennato della prima metà gara…
Ma sono qui per allenarmi e fare esperienza e non mi arrabbio con i segnali di gara, voglio credere di essere un principiante verme cittadino che commette, appunto, errori da principiante.
Tornato sulla retta via, torno indietro alla ricerca del 3° rifornimento ma lo trovo deserto ed il 4° non l’ho neanche mai incontrato… problemi di fame e di gestione della sete si aggiungono alle altre difficoltà…
Ma si sà, in queste prove l’imponderabile è da mettere in conto e quindi non mi lamento e vado avanti, anzi vado su sulle solite interminabili salite.
In piena notte, oltre i 2000 mt s.l.m. il cielo si libera e mi regala uno scenario fantastico, un panorama da favola in notturna, la luna è diventata tanto lucente che potevo spegnere la lampada frontale e vedere benissimo.
Il lago di Iseo più di 2000 metri più in basso, il vento e le stelle, gli animali completano quello che ritengo uno dei più bei capolavori che abbia mai visto…firmato madre natura.
Sebbene sono in crisi di fame e sete, incredibilmente non ho problemi muscolari di rilievo, ma solo doloretti di fatica normalissimi quando si corrono 100 Km in montagna con condizioni avverse.
Dopo qualche ora altro spettacolo: l’Alba!
Fino a questo punto non mi ero mai innervosito, ma quando ho notato che all’85° Km ero alla 17ma ora di gara sinceramente mi sono un po' incacchiato perché sarei stato nel tempo limite di gara, invece mi mancavano ancora una 20na di Km e chissà quanta salita ancora…
Gli ultimi Km di una corsa simile anche una salitella di 20 metri sembra troppo lunga e impervia e i piedi implorano pietà…
Incontro una specie di fattoria e posso rabboccare, finalmente, le borracce!
Incontro anche un altro ragazzo che si era perso e lui, fortunatamente aveva parecchi viveri con se e mi sfama, da lì in poi continuiamo insieme con lo spirito che si intravede nella celebre immagine di Coppi e Bartali… Uno sfama e l’altro fa strada fino al traguardo.
Dopo la 18ma ora, sia per fame, sia perché appena finito oltre il tempo limite mollo un attimo e calo l’andatura, ormai l’importante è arrivare e la classifica non conta.
Giunto al traguardo il mio grande amico Matteo e l’organizzatore mi informano che la gara è stata una carneficina…
Il grande Marco Olmo si è ritirato prima del 40° Km e prima di affrontare il Monte Guglielmo…
Su circa 150 partenti ne sono arrivati al traguardo si e no una 40na e una manciata (da contare sulla dita di una mano) entro il tempo limite.
Quindi alla fine non è andata malaccio, se penso che all’85° Km ero a 17 ore e che alla fine anzichè 84 Km e 4100 mt di dislivello positivo ne ho affrontati 102 km e 4620 mt di dislivello…
Inoltre se molti atleti forti ed esperti si sono fermati, persi, e sono stati soccorsi, significa che la gara ha fatto selezione.
E’ vero, mi sono perso 4 volte (non ho visto i segnali) e mi sono mancati 2 (dei 4) rifornimenti, ma forse sono stati semplicemente miei errori da principiante (alla fine sono solo un verme cittadino alla prima esperienza).
Ma niente scuse! Alla fine, anche se c’è riuscito solo uno, il vincitore è arrivato al traguardo entro il tempo limite e quindi, in qualche modo, si poteva fare…
In ogni caso devo dire che è stato un gran bel test e fisicamente mi sento benone, non ho problemi fisici e muscolari, ma solo i piedi sono da buttare.
Il giorno dopo la gara ho potuto anche fare un paio d’ore di nuoto (una la mattina e una la sera), il che dovrebbe voler dire che sono in buone condizioni.
Forse l’organizzazione può essere migliorata, ma la gara merita veramente molto, percorso impegnativo ma favoloso, scenari fantastici: DA RIFARE!!!
Bravo Pier!
.....................quando non era possibile ho marciato e dove non ci sono riuscito ho provato anche a strisciare nel fango, ma non mi sono fermato.
L’importante è non arrendersi mai, a prescindere dalle condizioni e dal risultato.
Dovevo correre 84 Km e 4100 mt di dislivello positivo, ho corso 102 Km con 4620 mt di dislivello positivo…
Ma Buono così!
E già, la mia prima Ultra in montagna è stata più dura del previsto ed il battesimo del fuoco incandescente…
Probabilmente a causa dei miei errori da principiante…
Mi sono perso 4 volte allungando il percorso di 20 Km …
Al via sono in ottima compagnia, molti atleti e atlete di livello tra cui (un onore!) Marco Olmo – già campione del mondo – e pluridecorato Ultratrailer…
Parto intenzionato a non farmi influenzare dagli altri, anche perché per me si tratta del primo di una serie di “allenamenti” che mi devono preparare al ritorno in Alaska.
Parto bene, gli unici (primi) 5 km in piano, zaino in spalla, li percorro senza fatica a 12 Km/h (e qualcosa più) per risparmiare energie, poi iniziano le salite.
Al primo rifornimento (circa al 12° Km) sono ad una media di 8,7 Km/h e al secondo rifornimento (circa al 32° Km) sono ad una media di 7,4 Km/h anche se in là con il tempo visto che già avevo deviato dal percorso di gara…
Questo significa che nei brevi tratti in piano e discesa (quelle meno viscide) sono andato a 10-12 Km/h e 16-18 Km/h, mentre nelle salite (lunghe anche 9 Km e con pendenze fino ad oltre il 20 % … mi hanno detto poi…) non sono andato oltre i 4-5 Km/h e a anche meno…
Le segnalazioni della gara, a mio parere e visti i commenti infuocati degli altri partecipanti, non erano il massimo e complice le condizioni meteo pessime ed una violenta grandinata (mi sembrava di essere lapidato con pepite di ghiaccio) ho perso i segnali molto spesso…
La grandine era un vero e proprio tappeto viscido a terra e copriva i segnavia, inoltre mi era finita nelle scarpe dove mi tagliuzzava i piedini…
Ho fatto inutilmente una bella salitina di 6 Km (con una pendenza almeno del 15-18%) per poi tornare indietro alla ricerca della retta via…
Le salite, impervie ed impegnative già di loro, erano ostiche: difficilissimo rimanere in piedi e ho fatto almeno 4-5 tonfi…
Purtroppo anche nei punti in cui avrei voluto spingere per guadagnare terreno era difficile (almeno per me) avere una buona andatura.
Prima dell’attacco del muro più duro dei primi 50 Km, ovviamente, mi perdo di nuovo e questo perché stavo spingendo a tutta per recuperare ancora terreno ed era buio…
Questo errore l’ho pagato caro, infatti nel tornare su mi è costato un ulteriore allungamento del muro più lungo e impennato della prima metà gara…
Ma sono qui per allenarmi e fare esperienza e non mi arrabbio con i segnali di gara, voglio credere di essere un principiante verme cittadino che commette, appunto, errori da principiante.
Tornato sulla retta via, torno indietro alla ricerca del 3° rifornimento ma lo trovo deserto ed il 4° non l’ho neanche mai incontrato… problemi di fame e di gestione della sete si aggiungono alle altre difficoltà…
Ma si sà, in queste prove l’imponderabile è da mettere in conto e quindi non mi lamento e vado avanti, anzi vado su sulle solite interminabili salite.
In piena notte, oltre i 2000 mt s.l.m. il cielo si libera e mi regala uno scenario fantastico, un panorama da favola in notturna, la luna è diventata tanto lucente che potevo spegnere la lampada frontale e vedere benissimo.
Il lago di Iseo più di 2000 metri più in basso, il vento e le stelle, gli animali completano quello che ritengo uno dei più bei capolavori che abbia mai visto…firmato madre natura.
Sebbene sono in crisi di fame e sete, incredibilmente non ho problemi muscolari di rilievo, ma solo doloretti di fatica normalissimi quando si corrono 100 Km in montagna con condizioni avverse.
Dopo qualche ora altro spettacolo: l’Alba!
Fino a questo punto non mi ero mai innervosito, ma quando ho notato che all’85° Km ero alla 17ma ora di gara sinceramente mi sono un po' incacchiato perché sarei stato nel tempo limite di gara, invece mi mancavano ancora una 20na di Km e chissà quanta salita ancora…
Gli ultimi Km di una corsa simile anche una salitella di 20 metri sembra troppo lunga e impervia e i piedi implorano pietà…
Incontro una specie di fattoria e posso rabboccare, finalmente, le borracce!
Incontro anche un altro ragazzo che si era perso e lui, fortunatamente aveva parecchi viveri con se e mi sfama, da lì in poi continuiamo insieme con lo spirito che si intravede nella celebre immagine di Coppi e Bartali… Uno sfama e l’altro fa strada fino al traguardo.
Dopo la 18ma ora, sia per fame, sia perché appena finito oltre il tempo limite mollo un attimo e calo l’andatura, ormai l’importante è arrivare e la classifica non conta.
Giunto al traguardo il mio grande amico Matteo e l’organizzatore mi informano che la gara è stata una carneficina…
Il grande Marco Olmo si è ritirato prima del 40° Km e prima di affrontare il Monte Guglielmo…
Su circa 150 partenti ne sono arrivati al traguardo si e no una 40na e una manciata (da contare sulla dita di una mano) entro il tempo limite.
Quindi alla fine non è andata malaccio, se penso che all’85° Km ero a 17 ore e che alla fine anzichè 84 Km e 4100 mt di dislivello positivo ne ho affrontati 102 km e 4620 mt di dislivello…
Inoltre se molti atleti forti ed esperti si sono fermati, persi, e sono stati soccorsi, significa che la gara ha fatto selezione.
E’ vero, mi sono perso 4 volte (non ho visto i segnali) e mi sono mancati 2 (dei 4) rifornimenti, ma forse sono stati semplicemente miei errori da principiante (alla fine sono solo un verme cittadino alla prima esperienza).
Ma niente scuse! Alla fine, anche se c’è riuscito solo uno, il vincitore è arrivato al traguardo entro il tempo limite e quindi, in qualche modo, si poteva fare…
In ogni caso devo dire che è stato un gran bel test e fisicamente mi sento benone, non ho problemi fisici e muscolari, ma solo i piedi sono da buttare.
Il giorno dopo la gara ho potuto anche fare un paio d’ore di nuoto (una la mattina e una la sera), il che dovrebbe voler dire che sono in buone condizioni.
Forse l’organizzazione può essere migliorata, ma la gara merita veramente molto, percorso impegnativo ma favoloso, scenari fantastici: DA RIFARE!!!
Bravo Pier!
Re: Adamello Supertrail 29/30/31.07.2011
TRAIL DI MEZZO (123 km)
Corsa qualificante per l'UTMB: assegnati 4 punti.
Corsa qualificante per l'UTMB: assegnati 4 punti.
Re: Adamello Supertrail 29/30/31.07.2011
Ciao Zac quando si saprà qualcosa sulla logistica? sul sito la parte dedicata al programma è ancora vuota... per il rientro da vezza?
Grazie
Grazie
Re: Adamello Supertrail 29/30/31.07.2011
Sul nuovo sito ( e si alla fina ci siamo decisi
) che sarà pronto tra alcune settimane metteremo anche tutte le informazioni per la logistica.
Re: Adamello Supertrail 29/30/31.07.2011
L'Organizzazione dell'Adamello Supertrail, dopo attenta riflessione e raccogliendo i consigli ricevuti dagli atleti che hanno partecipato alla prima edizione della gara, ha deciso di aumentare ulteriormente le ore a disposizione dei concorrenti per terminare la gara.
In particolare il tempo a disposizione per concludere l'Adamello Supertrail passa da 49 ore complessive a 53 ore (nella prima edizione le ore a disposizione erano state 44).
L'ampliamento riguarda in particolare il cancello da Bazena al rifugio Lissone e dal Lissone al rifugio Prudenzini, secondo lo schema di seguito riportato:
Partenza: Piazza della Loggia (Bs) ore 11,00;
Brescia – Colle San Zeno (km 48) tempo a disposizione 10,30 ore (entro le 21,30 - cancello verde);
Colle San Zeno – Bazena (km 40) tempo a disposizione 9,30 ore (entro le ore 07,00 - cancello bianco);
Bazena – Lissone (km 28) tempo a disposizione 11,00 ore (entro le ore 18,00 - cancello rosso);
Lissone – Prudenzini (km 7) tempo a disposizione 5,00 ore (entro le ore 23,00 – cancello blu);
Prudenzini – Vezza d'Oglio (km 37) tempo a disposizione 17,00 ore (termine gara ore 16,00).
Per quanto riguarda il Trail di Mezzo il tempo a disposizione per concluderlo passa da 34 ore a 37, con ampliamento dei cancelli secondo lo schema di seguito riportato:
Partenza: Piazza della Loggia (Bs) ore 11,00;
Brescia – Colle San Zeno (km 48) tempo a disposizione 10,30 ore (entro le 21,30 - cancello verde);
Colle San Zeno – Bazena (km 40) tempo a disposizione 11,30 ore (entro le ore 09,00 - cancello bianco);
Bazena – Lissone (km 28) tempo a disposizione 10,00 ore (entro le ore 19,00 - cancello rosso);
Lissone – Prudenzini (km 7) tempo a disposizione 5,00 ore (termine gara ore 24,00);
In particolare il tempo a disposizione per concludere l'Adamello Supertrail passa da 49 ore complessive a 53 ore (nella prima edizione le ore a disposizione erano state 44).
L'ampliamento riguarda in particolare il cancello da Bazena al rifugio Lissone e dal Lissone al rifugio Prudenzini, secondo lo schema di seguito riportato:
Partenza: Piazza della Loggia (Bs) ore 11,00;
Brescia – Colle San Zeno (km 48) tempo a disposizione 10,30 ore (entro le 21,30 - cancello verde);
Colle San Zeno – Bazena (km 40) tempo a disposizione 9,30 ore (entro le ore 07,00 - cancello bianco);
Bazena – Lissone (km 28) tempo a disposizione 11,00 ore (entro le ore 18,00 - cancello rosso);
Lissone – Prudenzini (km 7) tempo a disposizione 5,00 ore (entro le ore 23,00 – cancello blu);
Prudenzini – Vezza d'Oglio (km 37) tempo a disposizione 17,00 ore (termine gara ore 16,00).
Per quanto riguarda il Trail di Mezzo il tempo a disposizione per concluderlo passa da 34 ore a 37, con ampliamento dei cancelli secondo lo schema di seguito riportato:
Partenza: Piazza della Loggia (Bs) ore 11,00;
Brescia – Colle San Zeno (km 48) tempo a disposizione 10,30 ore (entro le 21,30 - cancello verde);
Colle San Zeno – Bazena (km 40) tempo a disposizione 11,30 ore (entro le ore 09,00 - cancello bianco);
Bazena – Lissone (km 28) tempo a disposizione 10,00 ore (entro le ore 19,00 - cancello rosso);
Lissone – Prudenzini (km 7) tempo a disposizione 5,00 ore (termine gara ore 24,00);
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frontedelpiave
- Messaggi: 549
- Iscritto il: 15/09/2010, 16:06
Re: Adamello Supertrail 29/30/31.07.2011
beh, notizia interessante che riflette anche una certa flessibilità da parte dell'organizzazione.
A qualcuno potrebbe interessare ......
A qualcuno potrebbe interessare ......
Re: adamello super trail
"poteva andare peggio, poteva piovere" di Ilaria Fossatihouse ha scritto:Ciao spiritini, cosa mi potete dire di questa gara,conosciuta solo sulla carta?
conoscente gente che abbia fatto almeno una parte del percorso di questa gara leggenda?
ho bisogno di avere qualche informazione, ciao a tutti
"Poteva piovere e invece ha semplicemente grandinato" di Ilaria Fossati (2 agosto 2010)
Cito un celebre film, giusto per ironizzare il mio battesimo su un vero ultratrail...non ha piovuto, ha semplicemente grandinato, 2 h di temporale, scagliato tuoni e fulmini su di noi per tutta la sera....
Un solo atleta giunto al traguardo. UNO!
le polemiche, le perplessità dei gg precedenti la partenza erano assolutamente fondate....ma non mi permetto di fare polemiche, che saranno giustamente amarissime, le lascio a chi veramente può dire qualcosa ed ha l'esperienza per farlo.
Ho voluto però anticipare il prof. Luciano perchè dopo la sua sonora stangata (prossimamente su questi schermi) non avreste mai ascoltato il mio "sogno di una notte di mezza estate"
Non che non riesca ad essere critica anche io nei confronti di un'organizzazione famigliare e piuttosto leggera sui dettagli principali (reali lunghezze, informazioni incomplete, mancata assistenza lungo il percorso e tante altre cose..) ma, come mia abitudine, voglio far tesoro delle cose belle che posso ricavare da questa esperienza.
Dura, spietata: la montagna non perdona, la grandine nemmeno, il freddo della notte che cala e ti ghiaccia l'umidità adosso, la fatica crescente a combattere il freddo, che prende lo stomaco e la testa; non riesco più a bere e mangiare-grave errore- i ristori sono lontani ore di cammino uno dall'altro e non c'è nulla di caldo.
Ma la vista nitida sulla Pianura Padana, il lago d'Iseo, le luci arancioni delle città che scintillano lontano sono da togliere il fiato, ogni tanto ci voltiamo ad ammirare il panorama, facendoci forza.
Spettacolare..se solo non ci fosse stata la grandinata di prima.....
sono già le 4 di notte, la luna calante ancora illumina le creste erbose ed il nostro sentiero.
Arriviamo a Colle San Zeno, dopo una lunga discesa. Luciano mi prega di mangiare, mi sforzo: fatale un bicchiere di coca gelata (non c'era molto altro) ed un pezzo di formaggio....saliamo su un crinale deciso ed inizio a barcollare, le forze diminuiscono, mi si chiudono gli occhi......sta arrivando l'alba, l'ora più gelida.
Chiedo ai ragazzi di andarsene avanti, lasciarmi pure indietro da sola: il cancello orario improponibile a Bazena incombe, sappiamo di essere in ritardo, al pelo....li vedo allontanarsi nel bosco e poi crollo. Congestione, inevitabile.
Dopo un po' arrivano i ragazzi del servizio scopa, sono gentilissimi, mi sollevano a braccia e mi aiutano pian piano a continuare. Ce la fai, mi dicono.
e io voglio crederci.da qui in poi il tempo si dilata, i km diventano infiniti,lentamente si leva il sole ed io raggiungo la strada da sola, perchè i "ragazzi Scopa" sono impegnati con un altro derelitto riverso a terra sul sentiero. Lui sta peggio di me, io mi sono ripresa....vorrebbero portarmi giù in macchina, ma non voglio, non posso ritirarmi, non al mio primo supertrail.
Dopo ore raggiungo Bazena, dopo 90 km e circa 4800 mt D+, in compagnia di un simpatico soccorritore....sono proprio l'ultima, ma arrivo al traguardo intermedio con le mie gambe. Sto bene, davvero.
Vedo Luciano e non capisco, cosa ci fa fermo qui?lo hanno fermato?
E' furioso, ma si lascia scappare un sorriso e applaude insieme alla piccola folla che mi aspetta, prevalentemente atleti ritirati o bloccati al primo cancello.
Mi basta questo ricordo, sono comunque orgogliosa di aver avuto il coraggio di partire (solo 5 o 6 donne in partenza) e non fermarmi. Ho sperimentato la resistenza.
Ciò che è successo a me non è responsabilità dell'organizzazione, se nn in minima parte, per questo forse sono più tollerante di altri.
Resta un "mezzo sogno" di una gara che potenzialmente sarebbe bellissima, molto dura, un organizzatore simpatico e disponibile che ci ha messo il cuore ma era da solo contro tutti.
Anche contro il meteo...
Darei una prova d'appello a qs Adamello, con una diversa organizzazione ed una concezione più umana del tempo e della fatica.
Mi rimarrà nel cuore un dettaglio che mi ha colpito, quasi un gesto di tenerezza dell'organizzatore che ha tracciato e segnalato bene il percorso: una freccia arancione con la faccina che ride
Sembrava voler dire: coraggio, ci sono!
ps: complimenti a Silvio Bertone, caro amico e compagno di squadra, che ha vinto la gara "corta"....tutto è relativo, è proprio vero...
Grazie Ilaria
Claudia