Emilia Brangefalt
Moderatore: leosorry
Re: Emilia Brangefalt
Riposa in pace, ora il cielo ha una stella in più.
Maledetto il destino che ti ha portato là.
Maledetto il destino che ti ha portato là.
- augusto losio
- Messaggi: 1661
- Iscritto il: 06/09/2010, 7:59
Re: Emilia Brangefalt
Ieri ho letto l’articolo e stamattina (correndo) ci pensavo.
Prima a quello che forse ha passato, ovviamente a come lo immagino io non conoscendola: capire che qualcosa del tuo corpo o forse della tua testa ti ha abbandonata, che quello che ti spinge (o che credi ti spinga, se il problema è la testa ma resta a livello inconscio e non te ne rendi conto) viene nella pratica respinto e rigettato, senza causa apparente.
Poi a quello che succederebbe a me se improvvisamente una mano invisibile mi trattenesse gambe e spalle fino a farmi odiare (sarà questo che le stava capitando?) un corpo che non reagisce come mi aspetto.
Sono solo i miei pensieri, ovvio che di fronte a questa tragedia rimango più colpito rispetto a tante altre analoghe: si parla del mio mondo e di una passione che conosco. Da qui questi 50 centesimi che mi andava di condividere.
E che certamente non intendono risolvere un accidente di niente.
Prima a quello che forse ha passato, ovviamente a come lo immagino io non conoscendola: capire che qualcosa del tuo corpo o forse della tua testa ti ha abbandonata, che quello che ti spinge (o che credi ti spinga, se il problema è la testa ma resta a livello inconscio e non te ne rendi conto) viene nella pratica respinto e rigettato, senza causa apparente.
Poi a quello che succederebbe a me se improvvisamente una mano invisibile mi trattenesse gambe e spalle fino a farmi odiare (sarà questo che le stava capitando?) un corpo che non reagisce come mi aspetto.
Sono solo i miei pensieri, ovvio che di fronte a questa tragedia rimango più colpito rispetto a tante altre analoghe: si parla del mio mondo e di una passione che conosco. Da qui questi 50 centesimi che mi andava di condividere.
E che certamente non intendono risolvere un accidente di niente.
Re: Emilia Brangefalt
Mi spiace da medico che non abbiano trovato una cura per il suo problema (ammesso che fosse curabile) e questo ha portato alla sua disperazione…
Re: Emilia Brangefalt
Avevo già iniziato a scrivere, poi ho cancellato, perché comunque, diciamocelo chiaramente, son banalità se confrontate all’immenso dolore che una persona arriva a sentirsi dentro, prima di arrivare ad un gesto così.
Però poi ho pensato che a qualcuno magari potrebbe servire allo 0,000001% leggere qualche pensierino di uno stupido.
Dobbiamo sempre tenere ben presente che il nostro è un gioco, vale anche per chi lo fa ad alti livelli e vale anche un po’ per (quasi) tutto quello che facciamo nella vita.
Vedo tanti amatori che mettono l’allenamento davanti a tutto, amori, amici e famiglia. Soprattutto non rispettano il proprio corpo e di conseguenza la propria anima.
Non ne vale davvero la pena. Fidatevi. Se riesci a sentirti bene la medaglia la vinci lo stesso.
Però poi ho pensato che a qualcuno magari potrebbe servire allo 0,000001% leggere qualche pensierino di uno stupido.
Dobbiamo sempre tenere ben presente che il nostro è un gioco, vale anche per chi lo fa ad alti livelli e vale anche un po’ per (quasi) tutto quello che facciamo nella vita.
Vedo tanti amatori che mettono l’allenamento davanti a tutto, amori, amici e famiglia. Soprattutto non rispettano il proprio corpo e di conseguenza la propria anima.
Non ne vale davvero la pena. Fidatevi. Se riesci a sentirti bene la medaglia la vinci lo stesso.
Re: Emilia Brangefalt
facendo una ricerca sui siti stranieri e leggendo post di compagni di squadra sembra che soffrisse di POTS, cioè una tachicardia posturale post infettiva (da covid), che non ha una cura specifica se non il tempo, la buona alimentazione, l'esercizio a bassissima intensità ecce ecc (per qualche aspetto ricorda le disautonomie che si riscontrano nell'overtraining). 4/5 hanno miglioramenti (miglioramenti! non guarigione!) a 18 mesi (!!!!)
porta con sè complicanze come depressione, ansia...
e sicuramente la simpatica categoria di medici alla quale anche io appartengo le avrà detto "non potrai più correre o comunque mai al livello di prima" (alcuni medici amano dare queste sentenze, ne so qualcosa e @@@@@ulo per me non è mai stato vero, i medici del nord europa poi sono pragmatici in un modo spaventoso) e tutti dal cugino al vicino di casa le avranno detto "vabbè la vita è piena di altre cose bellissime, sei ancora giovane..ecc ecc" o magari avrà sentito simpatici commenti tipo "si è bruciata, è fissata, se non hai altro nella vita ecc ecc" (cose che ho letto rivolte a ciò che è successo)
io, da medico, psichiatra, atleta amatore (ma che è assolutamente FISSATA con la corsa) sono così triste e anche incazz
con il covid che ci ha lasciato una marea di long covid e sindromi di cui si sa il giusto, con i medici che devono sempre sempre sempre dare speranza (e indora la pillola dio benedetto, poi ci penseremo se continuera' a star male), e anche con chi fa commenti a ca@@@@ sui social (i vostri sono tutti teneri, rispettosi, ma in giro ci sono i lupi assetati di sofferenza). altra cosa è accompagnare alla consapevolezza, invitare alla pazienza e al rispetto del proprio corpo (me la posso immaginare, quando stava malissimo, provare comunque a correre e dopo star peggio, avere quella sensazione angosciante che non tornerai mai più come prima)
mamma mia Emilia
porta con sè complicanze come depressione, ansia...
e sicuramente la simpatica categoria di medici alla quale anche io appartengo le avrà detto "non potrai più correre o comunque mai al livello di prima" (alcuni medici amano dare queste sentenze, ne so qualcosa e @@@@@ulo per me non è mai stato vero, i medici del nord europa poi sono pragmatici in un modo spaventoso) e tutti dal cugino al vicino di casa le avranno detto "vabbè la vita è piena di altre cose bellissime, sei ancora giovane..ecc ecc" o magari avrà sentito simpatici commenti tipo "si è bruciata, è fissata, se non hai altro nella vita ecc ecc" (cose che ho letto rivolte a ciò che è successo)
io, da medico, psichiatra, atleta amatore (ma che è assolutamente FISSATA con la corsa) sono così triste e anche incazz
con il covid che ci ha lasciato una marea di long covid e sindromi di cui si sa il giusto, con i medici che devono sempre sempre sempre dare speranza (e indora la pillola dio benedetto, poi ci penseremo se continuera' a star male), e anche con chi fa commenti a ca@@@@ sui social (i vostri sono tutti teneri, rispettosi, ma in giro ci sono i lupi assetati di sofferenza). altra cosa è accompagnare alla consapevolezza, invitare alla pazienza e al rispetto del proprio corpo (me la posso immaginare, quando stava malissimo, provare comunque a correre e dopo star peggio, avere quella sensazione angosciante che non tornerai mai più come prima)
mamma mia Emilia