PTL (Francia) 26.08.2024

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Ico
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Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da Ico »

Offriends non penso ti pentiresti :D
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fluido
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Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da fluido »

sono mesi che non intervengo su ST, e non vi è un motivo specifico forse solo che il mondo dei social è talmente vasto che dovrei stare tutto il giorno a leggere questo blog, piuttosto che fb, o st. Sigle e poi sigle ancora. Nel lontano 2005/2006 eravamo in pochi qui a leggerci , il movimento era ancora agli inizi. Ci si conosceva tutto o quasi tutti, i TA erano mitici, ricordo il TicciEmme, o quello di Levanto . tutti con i mostri sacri che hanno fondato ST. Da allora il mondo trail si è evoluto , tante gare, tante persone, l'approccio a questo sport è sostanzialmente diverso. Mi sono adeguato a tutto e a tutti, ma da tempo non trovavo il piacere reale, vivo , sentito di stare in montagna e viverla come tempo fa la vivevo. Ricordo una delle prima abbot's che feci. Ero Con Cinzia e Maurizio, allora i miei compagni di viaggio. Arrivammo a Bardi , c'era al ristoro anche Enrico Vedilei (mi pare fuori gara) , non si capacitava: mangiammo uova, pasta, farinata, bevemmo vino. girano ancora delle foto . ripartimmo con gravi difficoltà di digestione sulla prima salita :D verso il lama, ci fermammo a fare le foto sul trattore parcheggiato in un prato . Ora la stessa gara a Bardi se si mangia una patata è già perdere tempo . Avevo perso questa bellezza dell'essere, del vivere la competizione in maniera leggera. Oggi si legge ovunque , finisher, in questa posizione, in questo tempo . Oppure ritirato per questo motivo o per quell'altro , quasi fosse una giustificazione da dare agli altri . Pochi parlano di emozioni, tanti parlano di felicità , di ringraziamenti verso i volontari (concordo sia chiaro) , dell'alba e del tramonto ... tutto bello credetemi, ma a me non basta. Sono delle vecchia guardia , avevo bisogno di trovare qualcosa che mi potesse riportare a quel sentito che era tipico di quando ho iniziato a correre. Quel sentito l'ho ritrovato qui alla PTL . Vuoi per obbligo, ma per me sicuro piacere , sono stato un bel po' di ore al fianco dei miei compagni di squadra. Come allora alla Abbot's li ho vissuti in tutte le loro sfaccettature. Ho dovuto mio malincuore accettare il ritiro del mio amico fraterno Ivano. L'ho accettato come legge naturale della montagna e del nostro fisico rapportato a lei. In queste ore abbiamo vissuto qualcosa di incredibile. Questa è stata una Avventura e non una avventura . Ciò che si prova o meglio ho provato alla PTL è infinitamente superiore a quello vissuto al TOR o al 4K. Qui hai difficoltà immaginabili, che ti riportano a una dimensione meno eroica (come a molti piace sentirsi dire quando finiscono una gara dura) e più rispettosa della montagna e delle persone. Ti metti in difensiva, con la determinazione però di un obiettivo che non è l'arrivare a chamonix, ma di mettere il piede uno davanti all'altro curandoti del sasso d'appoggio, e di guardare e capire il tuo compagno di viaggio. Serve essere un po' mamma e un po' papà, serve essere un po' soldati e un po' generali, serve avere esperienza ma anche spensieratezza , serve essere psicologi e pazienti. Tutto viene ribaltato rispetto all'ora prima, ma bisogna essere capaci di accettare tutti questi cambiamenti. La PTL non può e spero non lo diventi mai una gara come se ne vedono oramai ovunque, dove la differenza è la lunghezza, dislivello, balisatura, ristori. Qui spero resti una Avventura, qui ho ritrovato la mia Abbot's di anni fa, qui è dove spero di ritornare il prox anno, perchè questa è Montagna , questa è Amicizia, questa è Avvenura , ma soprattutto è CRESCITA INTERIORE : ho imparato più in 130 ore di PTL che negli ultimi anni di TRAIL . grazie Filippo Remador Cesario , Ivano Tomasetti e Ivana Bertasa. Prox anno a salute e tempo disponibile compiacendo sarò di nuovo presente con una squadra diversa, ma voglio ancora imparare qualcosa da questa bellissima manifestazione e impararla con chi so mi può dare tanto .
Scusate il tedio... bravissimi tutti !
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mircuz
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Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da mircuz »

Ho letto il tuo intervento, Fluido, con piacere, e ti capisco. Io quella dimensione lì l'ho vissuta nell'arrampicata. Ho iniziato ad arrampicare quando in giro per le falesie si incontravano i MITI, Manolo, Mariacher e la Iovane, la Hill, Glowacz ecc...Era un mondo nuovo che nasceva, era come essere a San Francisco quando nacque la Beat Generation, in Yosemite con i primi inventori dell'arrampicata libera, o in Verdon dove era "pericoloso sporgersi".
Poi quel mondo è cambiato, sono arrivate le gare e le pareti indoor (la plastica). Un sogno per noi che ci allenavamo su qualche muro in inverno a sottozero....Però la magia era finita, le arrampicate vissute come viaggi in altre dimensioni erano finite, le notti attorno ai falò accesi sotto alla parete ad ubriacarsi...non lo faceva più nessuno! Però, però non è del tutto vero. Esiste anche oggi la capacità di emozionarsi, nell'arrampicata, nella poesia o nella corsa. Alcuni resoconti di gare letti qui nei giorni scorsi ne sono testimonianza. Allora forse siamo noi che siamo cambiati, che siamo diventati impermeabili alle emozioni. Forse chi ha la scorza meno dura riesce ad emozionarsi su una garetta di pochi km più di chi cerca cose sempre più difficili, ma alla fine le sue mani sono vuote. Ecco, non so se ci sono riuscito, ma volevo dire che certo il mondo del trail è molto cambiato, ma sta a noi, dentro di noi, trovare ancora lo spirito di un tempo. Si può.
Con rimpianto, con speranza, ciao.
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Ico
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Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da Ico »

Grande Fluido, non potevi esprimere in modo migliore le emozioni e cosa ti può trasmettere la Ptl ;)
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Silanas
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Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da Silanas »

Questa discussione mi piace e anche tanto.
Merito di Fluido che dopo tanto tempo ha avuto voglia di esternare le sue riflessioni , velate se vogliamo, di amarezza.
Cito Miruz ma solo per non ripetere concetti da lui espressi più che egregiamente e che corrispondono anche al mio pensiero:
Però, però non è del tutto vero. Esiste anche oggi la capacità di emozionarsi, nell'arrampicata, nella poesia o nella corsa....Allora forse siamo noi che siamo cambiati...Ecco, non so se ci sono riuscito, ma volevo dire che certo il mondo del trail è molto cambiato, ma sta a noi, dentro di noi, trovare ancora lo spirito di un tempo. Si può.
Con rimpianto, con speranza, ciao.
Ecco...trovo che il concetto chiave sia proprio questo: si può fare (cit.).
Mi sono appassionato di montagna leggendo di Bonatti, di Cassin,di Gervasutti, mi sono appassionato di Patagonia leggendo De Agostini, di arrampicata leggendo di Casarotto. Ma non “rimpiango” quei tempi..non è questo il punto. Loro sono stati un faro, lo sono tuttora, ma quello che mi emoziona in montagna, oggi, è quello che riesce a regalarmi attraverso il mio modo di viverla e poco importa se tante cose sono cambiate (io dico anche …per fortuna sotto molti punti di vista). Non ho la presunzione di essere nel giusto,non credo neanche debba essere il mio, l’unico modo di andar per monti. Dico solo che è quello che io ho scelto per me, condivisibile o meno non è di certo il consenso che cerco.
Penso a Barmasse.
Beh …ha dimostrato che ancora oggi è possibile fare alpinismo spinti da quello stesso fuoco che ispirava i miti del passato…ha dimostrato che quello spazio c’è. Questo non significa che bisogna ritornare ad arrampicare con l’alpenstock o con le corde in canapa ma che in mezzo a tutto questo marasma, a tutto questo apparire, ci si può ritagliare il proprio spazio e si badi bene (e lo sottolineo) lo si può fare non vivendo da eremita, da asceta o facendo l’elitario…ma stando perfettamente nel mondo.
C’è spazio per tutto questo, credo ci sia lo spazio per cercare e trovare quello spirito che in passato ci ha emozionato. Il passato è il lievito…sta a noi,oggi, ora e qui, con quel lievito farci il pane! Credo anche sia solo una questione di scelte. E il messaggio di Mircuz mi piace proprio perché in mezzo a tutto questo mondo che cambia, lancia un bellissimo segnale di speranza e ci pone al centro di quello che sogniamo, ci vede partecipi e non solo spettatori, di quello che ci accade intorno.
Fluido, mi rendo conto di aver forzato il tuo messaggio. In realtà con il mio, non volevo fare altro che estendere quello che tu magnificamente hai espresso intorno alla PTL e cercare di esportarlo nelle nostre “corsette” (direbbe qualcuno…ben tornato rasentin a proposito) quotidiane: spero di esserci riuscito.
maxmotty
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Iscritto il: 27/03/2012, 11:00

Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da maxmotty »

bhè dici fluido e dici sigillo di garanzia...non oso immsginare quando lui dice d'essere tornato indietro con i tempi...perchè lassù tra le roccie le pietraie e le catene solo chi ama la spensieratezza con la giusta preparazione sa condividere quegli attimi o istanti fatti di situazioni che solo la montagna quella vera..sa darti...e altro che unione fa la forza ..quello è un vero matrimonio con la natura..grande fluido....
non è detto che se prendero coraggio con i giusti compagni d'infanzia ci si possa trovare a chamonix..e poi vada come vada..,
max
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baidus
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Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da baidus »

Ciao, riesumo un vecchissimo post (basta vedere chi scriveva allora...e chi ancora c'é sul forum 8-) ) per chiedere qualche informazione sulla PTL.

Quest'anno son riuscito a convincere il mio compagno di scorribande in montagna a iscriverci (spero!). Guardando il regolamento da quanto ho capito avvantaggiano le squadre con 3 partecipanti. Qualcuno qua é riuscito a iscriversi con una squadra a 2?

Sennò mi restano un po' di alternative:

a. convincere un amico a iscriversi e a pagare 1/3 dell'iscrizione, e al caso lasciarlo alla prima base vita :oops:
b. convincere uno forte, senza squadra, a pagare TUTTA l'iscrizione :twisted: e a iscriversi con noi
c. aprire le candidature sul forum :D
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motosega
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Località: In riva all'Adige

Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da motosega »

La C, la C !!!!!
Senza candidature, prenditi su Boborosso e seppelliscilo sotto qualche pietraia 8-) 8-)
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Boborosso
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Iscritto il: 17/01/2020, 15:12

Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da Boborosso »

Grande Baidus!!
Ho seguito il live un paio di volte. Nel 2022 c'erano addirittura due "squadre" con un solo partecipante... Quindi ti direi che il numero di squadre con 3 persone non arriva assolutamente a coprire i posti, a sensazione.

Andando a curiosare il web:

Nel live 2023 la 7^ squadra arrivata è da 1.

Da regolamento:
La PTL è composta da squadre femminili, maschili o miste di 2 o 3 persone. Il numero massimo di persone autorizzato è di 300.

Nel 2023 sono partite 57 squadre, di cui alcune da 2. Siamo sotto la metà del massimo autorizzato.

Quindi anche con i dati alla mano, ti direi di dormire sonni tranquilli.

Se vuoi che paghi io al tuo posto... bhe... ci penso seriamente...

(come si fa a mettere l'emoticono della pernacchia?)
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Boborosso
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Iscritto il: 17/01/2020, 15:12

Re: PTL - Chamonix 28/8

Messaggio da Boborosso »

Poork... nel frattempo ha scritto motosega... :?

Se vuoi, Badius, vengo io... allora... :shock:

Però ad un certo punto devo lasciarvi, andare a vincere la UTMB, poi torno e vinciamo anche la PTL.
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