Certo che esiste, ogni persona che corre salta lancia e danza in maniera pulita contribuisce ad onorare con il suo gesto la nobiltà che sta nello sport. Per gli altri è fallimento in partenza...
mezza ha scritto:
Ma esiste uno sport immune a questo cancro???
Purtroppo il "cancro" non sta nello sport, ma nell'uomo... e ovunque ci sia sport ci sono uomini che lo praticano.
Infatti:
pollo ha scritto:
non solo lo sport, ma il nostro mondo, la vita di tutti i giorni, il modo comune di pensare, il viagra, le pilloline per poter guidare un tir ore ed ore, le vaccinazioni contro l'influenza, l'illusione che la medicina moderna ci abbia donato la vita eterna...
Permettetemi una citazione, che secondo me è PURTROPPO molto vera
Un po' alla volta, tutto tornerà come prima, prima della morte bianca e nera. E sarà il principio di un'altra fine. Finchè l'uomo non sparirà dal pianeta, farà di tutto, e ce la metterà tutta, per farsi male e per star male. Poi si estinguerà. Ma sarà colpa sua. L'uomo sarà l'unico essere vivente ad autoestinguersi per imbecillità.
Amen
Ieri quando è uscita la notizia di Riccò ricoverato in ospedale in gravi condizioni, il pensiero è andato subito all'utilizzo di pratiche dopanti. Subito dopo mi sono dato del "forcaiolo giustizialista" e ho sperato che questo non c'entrasse niente con il malore.
Oggi la notizia che l'atleta si sarebbe fatto un'autotrasfusione...
MODENA, 8 febbraio 2011 - Le condizioni di salute di Riccardo Riccò migliorano. Ma la storia che lo riguarda si complica dal punto di vista legale e sportivo. La Procura di Modena ha infatti aperto un fascicolo (al momento nei confronti di persona da identificare) per sospetta violazione della legge antidoping 376/2000. Il sostituto procuratore Pasquale Mazzei ha messo agli atti il referto trasmesso dal medico dell'Ospedale di Pavullo che domenica mattina ha prestato la prima assistenza a Riccò, presentatosi al pronto soccorso in condizioni critiche, tanto da consigliare il trasferimento d'urgenza all'Ospedale di Baggiovara (Modena). Secondo la testimonianza del medico, il corridore modenese - che versava in stato di choc - ha riferito, "in presenza della moglie" (in realtà la fidanzata Vania Rossi, n.d.r.) di "aver fatto da solo un'autotrasfusione di sangue che conservava nel frigo di casa da 25 giorni" temendo "per la cattiva conservazione del sangue che si era iniettato nuovamente".
Ma è sport questo? Per andare forte in bici bisogna tenere nel frigo sacche di sangue a fianco di latte e uova?
Altro pensiero: ma allora ha ragione chi dice che chi viene beccato a doparsi continuerà a farlo anche dopo la squalifica? Comincio a credere che solo la radiazione a vita sia l'unica strada da percorrere... e non è detto che basti....Se è vero, Riccò va radiato per il suo stesso bene! Farsi un'autotrasfusione da solo a casa...è da pazzi!
Anch'io pensavo...speravo...credevo...ma la realtà è peggio di ogni immaginazzione! Oggi il padre diceva che già a 15 anni aveva avuto un blocco renale (!?!)....pensare che gli era stata data un'ulteriore possibilità ed uno sconto di pena per aver collaborato; ma gli imbecilli non cambiano mai...!!! Aldo Sassi, che credeva in lui ed aveva scommesso su di una sua rinascita, è morto 1 mese fa: gli è stato risparmiato un dolore atroce...
leosorry ha scritto: Farsi un'autotrasfusione da solo a casa...è da pazzi!
Io sinceramente ci credo poco, che questo se la sia fatta da solo, la trasfusione. Sbaglierò senz'altro, ma trovo improbabile che una persona che non è un medico (e quindi non ha la manualità acquisita con l'abitudine) riesca a mettersi un ago in vena e gestire correttamente una trasfusione. Scommetto che prima o poi viene fuori che la trasfusione gliel'ha fatta qualcun altro. Comunque deficienti in due, in tal caso; al di là di qualsiasi considerazione sportiva sul doping, dico io, ma come 'azz si fa a pensare di conservare in frigo una sacca di sangue come fosse uno yogurt... Questo lo devono radiare per manifesta idiozia prima di tutto! Aggravata e continuata!!!
leosorry ha scritto: Farsi un'autotrasfusione da solo a casa...è da pazzi!
Sbaglierò senz'altro, ma trovo improbabile che una persona che non è un medico (e quindi non ha la manualità acquisita con l'abitudine) riesca a mettersi un ago in vena e gestire correttamente una trasfusione
Fidati Giancarla, neanche immagini cosa riesce a fare chi campa di Sport...purtroppo anche molti Amatori scimmiottano i Professionisti; molti sono addirittura più competenti in materia e più abili dei Medici stessi, quasi dei perfetti criminali-scientifici...
Luciano ha scritto:
Fidati Giancarla, neanche immagini cosa riesce a fare chi campa di Sport...purtroppo anche molti Amatori scimmiottano i Professionisti; molti sono addirittura più competenti in materia e più abili dei Medici stessi, quasi dei perfetti criminali-scientifici...
No no, io ci credo che l'abbia fatto, del resto è una pratica conosciuta a questo scopo. Quel che non credo è che l'abbia fatto da solo. Porcaccia miseria, già vedo quanto tribolano a volte i medici alla Fidas a trovare la vena a certuni... Credo ci voglia una certa pratica, oltre ad un pelo pazzesco per farselo da solo! Ma forse lì io non faccio testo, svengo già quando mi fanno il buchino sul dito per misurare la glicemia...
A pensare male a volte ci si indovina e non vorrei passare per cattivissimo se penso che in casa spesso ci si dà una mano...
In ogni caso se lo ha fatto e a quanto pare lo ha detto lui, è un idiota patentato, ignorante e irresponsabile dato che ha anche un figlio piccolo a cui badare.
Adesso l'unica bici che dovrebbe vedere è quella con le rotelle laterali del piccolo, al quale insegnare che il triciclo va piu' forte se pedali in fretta, non se hai sangue buono e nuovo...
Maledetti antisportivi... radiati a vita!
PS: mal concepisco anche il poter tornare a correre in anticipo pagando una multa (Di Luca)
Perdonatemi la brutalità, ma vedendo come era andata la precedente vicenda CERA di Riccò (la sua ridicola collaborazione e la sua strafottenza di fronte ai giudici sportivi), era difficile aver dubbi su quanto fosse marcio. Tutti gli articoli sulla Gazzetta dello Sport su "Riccò ultima scommessa di Sassi" mi erano sembrati una messinscena alquanto irritante e adesso siamo forse alla conclusione inevitabile.
Aggiungo che probabilmente ha ragione Giancarla riguardo al fatto che non ha agito da solo, ma è anche vero che se qualsiasi eroinomane tremolante è capace di bucarsi le vene, non deve essere difficile per un ventottenne dalla mano ferma, magrissimo e dalle vene verosimilmente belle evidenti, infilarsi un ago, per quanto grosso, in vena.
...tra lei e lui (mi riferisco alla compagna) "che coppia"!!!
Mi piange il cuore solamente per il piccolino, gli auguro possa crescere sereno e non intaccato da persone "deboli" come i suoi genitori. Per il resto non mi importa un granchè delle loro porcate, personalmente è da un pezzo che non seguo più nessun sport "professionistico", troppo schifo!