Cazzarola non pensavo sarebbe arrivato così presto!
BACHECA DEL DOPING
Re: BACHECA DEL DOPING
Leggete il libro di Mauro Corona: La fine del mondo storto.
Cazzarola non pensavo sarebbe arrivato così presto!
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Re: BACHECA DEL DOPING
Ah, ecco che la massa coglie finalmente i frutti del lavoro svolto dal grande Lance, l' intoccabile!!!Luciano ha scritto:Pare che giri una nuova sostanza proveniente dagli USA: è una vera bomba e non risulta all'Antidoping. Non si sa ancora nulla degli effetti collaterali, ma gli "imbecilli" che la usano (e sono molti) interessa solo l'immediato...vincere e...vincere! Tutto il resto è...quisquille..!!
Re: BACHECA DEL DOPING
Da Gazzettino.it
Doping e ciclismo: Pellizotti, il "Delfino
di Bibione", squalificato per due anni
VENEZIA - Un'altra "vittima" eccellente del Giro d'Italia 2009 scende dal podio della corsa rosa, dopo Danilo Di Luca anche il "Delfino di Bibione" Franco Pellizotti. Al termine di una battaglia legale durata mesi quest'ultimo è stato squalificato per due anni dal Tribunale arbitrale dello sport.
Dopo aver superato lo scoglio del Tribunale nazionale antidoping del Coni, che lo aveva assolto cinque mesi fa, il ciclista veneto - nato a Latisana (Udine), ma da tempo residente a Mareno di Piave, in provincia di Treviso - si è incagliato invece in quello dell'Uci. Il tribunale di Losanna mette dunque la parola fine alla vicenda dando ragione all'Unione ciclistica internazionale e fermando Pellizotti per due anni per anomalie nel suo passaporto biologico.
Per lo stesso motivo, ha condannato l'altro italiano Pietro Caucchioli, confermando in questo caso la sentenza iniziale del Tna. Il corridore friulano, già fermo dal 3 maggio dello scorso anno, finirà di scontare la squalifica nel maggio 2012: come pena accessoria gli è stata comminata, oltre a una multa di 115 mila euro, la cancellazione dei risultati ottenuti appunto dal 7 maggio 2009. Per effetto della quale perde anche la maglia a pois del Tour 2009 ma soprattutto il secondo posto nel Giro dello stesso anno (divenuto tale dopo la squalifica di Di Luca): alle spalle di Menchov sale così al secondo posto lo spagnolo Carlos Sastre e al terzo Ivan Basso.
Soprannominato dai suoi tifosi il "Delfino di Bibione", Pellizotti ebbe le sue prime vittorie nel 2002 (una tappa alla Tirreno-Adriatico, il Giro del Friuli ed una tappa al Giro di Polonia), successivamente entrò però in un periodo di crisi: nessun successo nel 2003, solo uno nel 2004 (partecipò anche ai Mondiali di Verona) e due nel 2005. Passato alla Liquigas nel 2006 al Giro conquistò la tappa di Peschici e l'ottava piazza nella classifica generale. Nel Giro d'Italia 2008 vinse la durissima cronoscalata con arrivo al Plan de Corones dopo aver vestito per quattro giorni la maglia rosa nella prima settimana di corsa. Al termine della corsa rosa giunse quarto a soli due secondi dal terzo posto di Bruseghin.
Podio che invece conquistò l'anno dopo alle spalle di Menchov e Di Luca. Al Tour de France sforò un successo di tappa portando però la maglia a pois fino a Parigi. A maggio dell'anno scorso, poco prima del via del Giro, venne fermato dall'Uci a causa di irregolarità riscontrate nei suoi valori ematici in seguito ai controlli effettuati alla vigilia del precedente Tour. Verso la fine di luglio venne deferito, la Procura antidoping del Coni chiese due anni di squalifica, ma a fine ottobre il Tribunale Nazionale Antidoping lo assolse «perché non sussistono elementi sufficienti per provare la manipolazione». Ma al suo ritorno alle gare si oppose l'Uci che impugnò la decisione del Tna ricorrendo al Tas, che in definitiva ha dato ragione alla procura antidoping confermando le sue richieste. Dopo la sua assoluzione Pellizotti disse di sentirsi offeso dalle parole del procuratore Ettore Torri, annunciando inoltre l'intenzione di chiedere i danni all'Uci. Sarà invece lui a dover pagare.
Doping e ciclismo: Pellizotti, il "Delfino
di Bibione", squalificato per due anni
VENEZIA - Un'altra "vittima" eccellente del Giro d'Italia 2009 scende dal podio della corsa rosa, dopo Danilo Di Luca anche il "Delfino di Bibione" Franco Pellizotti. Al termine di una battaglia legale durata mesi quest'ultimo è stato squalificato per due anni dal Tribunale arbitrale dello sport.
Dopo aver superato lo scoglio del Tribunale nazionale antidoping del Coni, che lo aveva assolto cinque mesi fa, il ciclista veneto - nato a Latisana (Udine), ma da tempo residente a Mareno di Piave, in provincia di Treviso - si è incagliato invece in quello dell'Uci. Il tribunale di Losanna mette dunque la parola fine alla vicenda dando ragione all'Unione ciclistica internazionale e fermando Pellizotti per due anni per anomalie nel suo passaporto biologico.
Per lo stesso motivo, ha condannato l'altro italiano Pietro Caucchioli, confermando in questo caso la sentenza iniziale del Tna. Il corridore friulano, già fermo dal 3 maggio dello scorso anno, finirà di scontare la squalifica nel maggio 2012: come pena accessoria gli è stata comminata, oltre a una multa di 115 mila euro, la cancellazione dei risultati ottenuti appunto dal 7 maggio 2009. Per effetto della quale perde anche la maglia a pois del Tour 2009 ma soprattutto il secondo posto nel Giro dello stesso anno (divenuto tale dopo la squalifica di Di Luca): alle spalle di Menchov sale così al secondo posto lo spagnolo Carlos Sastre e al terzo Ivan Basso.
Soprannominato dai suoi tifosi il "Delfino di Bibione", Pellizotti ebbe le sue prime vittorie nel 2002 (una tappa alla Tirreno-Adriatico, il Giro del Friuli ed una tappa al Giro di Polonia), successivamente entrò però in un periodo di crisi: nessun successo nel 2003, solo uno nel 2004 (partecipò anche ai Mondiali di Verona) e due nel 2005. Passato alla Liquigas nel 2006 al Giro conquistò la tappa di Peschici e l'ottava piazza nella classifica generale. Nel Giro d'Italia 2008 vinse la durissima cronoscalata con arrivo al Plan de Corones dopo aver vestito per quattro giorni la maglia rosa nella prima settimana di corsa. Al termine della corsa rosa giunse quarto a soli due secondi dal terzo posto di Bruseghin.
Podio che invece conquistò l'anno dopo alle spalle di Menchov e Di Luca. Al Tour de France sforò un successo di tappa portando però la maglia a pois fino a Parigi. A maggio dell'anno scorso, poco prima del via del Giro, venne fermato dall'Uci a causa di irregolarità riscontrate nei suoi valori ematici in seguito ai controlli effettuati alla vigilia del precedente Tour. Verso la fine di luglio venne deferito, la Procura antidoping del Coni chiese due anni di squalifica, ma a fine ottobre il Tribunale Nazionale Antidoping lo assolse «perché non sussistono elementi sufficienti per provare la manipolazione». Ma al suo ritorno alle gare si oppose l'Uci che impugnò la decisione del Tna ricorrendo al Tas, che in definitiva ha dato ragione alla procura antidoping confermando le sue richieste. Dopo la sua assoluzione Pellizotti disse di sentirsi offeso dalle parole del procuratore Ettore Torri, annunciando inoltre l'intenzione di chiedere i danni all'Uci. Sarà invece lui a dover pagare.
Re: BACHECA DEL DOPING
L'Amore che ancora mi lega al Ciclismo, mi impone dei distinguo.
Giustissima la squalifica di Pellizzotti e Caucchioli; mi spiace che, per ora, Contador si sia salvato, ma...qui c'entra il Passaporto biologico e non una positività al Doping. Il Passaporto Biologico è una sintesi di tutti i valori che ti porti al seguito per tutto il periodo che corri; basta una variazione e sei sospettato di Doping. In nessun Sport esiste ciò, forse perchè gli altri Sport sono più furbi e cercano di preservarsi da facili imbrogli? Non basta che il Ciclismo sia l'unico Sport che preveda controlli a sorpresa sangue-urina, 24 ore su 24, con reperibilità assoluta per 365 gg all'anno? Il ciclismo fa' di tutto e di più per la lotta al Doping, eppure è sempre messo sotto accusa...dagli stessi che poi salgono sul carro dei Vincitori una volta finita la squalifica. Possibile che per gli ultimi Europei d'Atletica non è stato fatto un solo Antidoping sangue-urina? Neanche ai Mondiali di Calcio e pochissimi alle Olimpiadi...a quando un serio Antidoping a Bolt e ai Giamaicani, dopo che nel solo controllo a sorpresa fatto a degli Atleti Giamaicani ne sono stati trovati positivi 5 su 7? Perchè non un controllo antidoping al Milan o Inter, al mattino alle 5 prima di una partita di Champion? Alla prossima Milano-Sanremo molti saranno testati alla sera, a notte fonda, alla partenza e a fine gara...ad Armstrong sono arrivati a fare 5 controlli in un giorno; probabilmente ci sarà sempre qualche positivo, ma la mia domanda...in quanti Sport avremmo tutti negativi con questo trattamento?
Giustissima la squalifica di Pellizzotti e Caucchioli; mi spiace che, per ora, Contador si sia salvato, ma...qui c'entra il Passaporto biologico e non una positività al Doping. Il Passaporto Biologico è una sintesi di tutti i valori che ti porti al seguito per tutto il periodo che corri; basta una variazione e sei sospettato di Doping. In nessun Sport esiste ciò, forse perchè gli altri Sport sono più furbi e cercano di preservarsi da facili imbrogli? Non basta che il Ciclismo sia l'unico Sport che preveda controlli a sorpresa sangue-urina, 24 ore su 24, con reperibilità assoluta per 365 gg all'anno? Il ciclismo fa' di tutto e di più per la lotta al Doping, eppure è sempre messo sotto accusa...dagli stessi che poi salgono sul carro dei Vincitori una volta finita la squalifica. Possibile che per gli ultimi Europei d'Atletica non è stato fatto un solo Antidoping sangue-urina? Neanche ai Mondiali di Calcio e pochissimi alle Olimpiadi...a quando un serio Antidoping a Bolt e ai Giamaicani, dopo che nel solo controllo a sorpresa fatto a degli Atleti Giamaicani ne sono stati trovati positivi 5 su 7? Perchè non un controllo antidoping al Milan o Inter, al mattino alle 5 prima di una partita di Champion? Alla prossima Milano-Sanremo molti saranno testati alla sera, a notte fonda, alla partenza e a fine gara...ad Armstrong sono arrivati a fare 5 controlli in un giorno; probabilmente ci sarà sempre qualche positivo, ma la mia domanda...in quanti Sport avremmo tutti negativi con questo trattamento?
Re: BACHECA DEL DOPING
I modi per frodare all'Antidoping sono molti, tanto che è forse la 1° cosa che impara chi vive di Sport (di TUTTI gli Sport); con il controllo sangue-urina è già più difficile frodare ma anche lì è possibile. Col Passaporto Biologico frodare è difficilissimo e solo chi possiede tecnologie sopraffine (e con tanti soldi si può) ci riesce...ma per ora solo la Federazione Ciclistica l'ha reso operativo, proprio nel tentativo di fare pulizia del marcio del Ciclismo. Ma si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta...!!!
Re: BACHECA DEL DOPING
Concordo su tutta la linea. Pensare che ad Albisola spingevo per qualche controllo sangue - urina in almeno un ultratrail e la IAAF non ne ha fatto uno in tutti gli europei... è una cosa che fa ridere.Luciano ha scritto:L'Amore che ancora mi lega al Ciclismo, mi impone dei distinguo.
Possibile che per gli ultimi Europei d'Atletica non è stato fatto un solo Antidoping sangue-urina? Neanche ai Mondiali di Calcio e pochissimi alle Olimpiadi...a quando un serio Antidoping a Bolt e ai Giamaicani, dopo che nel solo controllo a sorpresa fatto a degli Atleti Giamaicani ne sono stati trovati positivi 5 su 7?
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andrea stanco
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Re: BACHECA DEL DOPING
Oggi la Gazzetta dello Sport ha dedicato una pagina intera a Riccò (!?!)...
Riccò si dice schifato dall'ambiente perchè è già stato condannato pur non avendo commesso niente di male (!?!?!)...sostiene di non aver detto niente al medico; che lo stesso si è inventato tutto e che è stato male per cause da accertare (!?!); ma siccome nessuno gli crede lascia lo Sport per fare il barista...(questa è una bella notizia).
...La Gazzetta dello Sport ha sprecato una pagina...
Riccò si dice schifato dall'ambiente perchè è già stato condannato pur non avendo commesso niente di male (!?!?!)...sostiene di non aver detto niente al medico; che lo stesso si è inventato tutto e che è stato male per cause da accertare (!?!); ma siccome nessuno gli crede lascia lo Sport per fare il barista...(questa è una bella notizia).
...La Gazzetta dello Sport ha sprecato una pagina...
Re: BACHECA DEL DOPING
Luciano ha scritto:Oggi la Gazzetta dello Sport ha dedicato una pagina intera a Riccò (!?!)...
Riccò si dice schifato dall'ambiente perchè è già stato condannato pur non avendo commesso niente di male (!?!?!)...sostiene di non aver detto niente al medico; che lo stesso si è inventato tutto e che è stato male per cause da accertare (!?!); ma siccome nessuno gli crede lascia lo Sport per fare il barista...(questa è una bella notizia).
...La Gazzetta dello Sport ha sprecato una pagina...
Re: BACHECA DEL DOPING
barista????? beh, i cocktail li sa già fareLuciano ha scritto:lascia lo Sport per fare il barista...