articolo su runner's world
Moderatore: leosorry
articolo su runner's world
nel numero di questo mese di runner's world è presente un articolo a firma Fulvio massini che parla del trail, un articolo (che devo finire di analizzare) ma che rischia di dare informazioni sbagliate a come avvicinarsi al TRAIL, vi invito a leggerlo e a dire cosa ne pensiamo, è mia intenzione scrivere alla rivista per fargli capire che un articolo di questo tipo può essere deleterio per il TRAIL ma soprattutto per chi lo pratica sia che sia alle prime armi o ultra esperto. Per farvi capire in una parte dell'articolo tratta il materiale da portarsi dietro come un consiglio e non ne fa capire l'utilità, parla di poter utilizzare scarpe da strada dicendo che la differenza è solo per l'acqua e per la polvere alla faccia della tenuta su terreni impervi. Leggete e parliamone, redazione ritengo che sia la sezione giusta se ho sbagliato vi chiedo di spostare il pezzo nella sezione apporopiata
Re: articolo su runner's world
per chi non ha comprato la rivista (come me)... è possibile leggerlo in rete o inoltrarlo in pdf? 
Re: articolo su runner's world
non credo, e non so se il regolamento del forum lo consenta, ora sto scrivendo dal cellulare se mai visto che sono più sezioni trattate nello stesso articolo potrei da pc riportare i vari pezzi per poi analizzarli.
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montagnard
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Re: articolo su runner's world
non ho la rivista, ho letto l'inizio dell'articolo che si può leggere online e il trafiletto sui materiali.
non mi sembra così drastico come lo descrivi sui materiali da utilizzare. dice che per provare puoi usare le scarpe da strada ma avrai dei problemi si sostegno e durata. e ci sta. sempre per provare puoi usare l'abbigliamento da strada, ma se vai in quota o zone "strane" devi cambiare qualcosa.
per quanto non ami la rivista, quanto letto non è sbagliato.
il tresto dell'articolo non l'ho letto.... per cui... da qui mi taccio (come dice Oscar Giannino alle 9,15 su radio24
!!)
non mi sembra così drastico come lo descrivi sui materiali da utilizzare. dice che per provare puoi usare le scarpe da strada ma avrai dei problemi si sostegno e durata. e ci sta. sempre per provare puoi usare l'abbigliamento da strada, ma se vai in quota o zone "strane" devi cambiare qualcosa.
per quanto non ami la rivista, quanto letto non è sbagliato.
il tresto dell'articolo non l'ho letto.... per cui... da qui mi taccio (come dice Oscar Giannino alle 9,15 su radio24
- kappadocio
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Re: articolo su runner's world
personalmente non ho letto l'articolo... aspetto di avere una copia e poi dirò la mia ^___^
Re: articolo su runner's world
Ho letto velocemente l'articolo incriminato e, sinceramente, non ci vedo tutto 'sto putiferio. E' un articolo rivolto ai principianti, e, in questo contesto, dire che per le prime uscite in ambiente non impegnativo possono andar bene delle normali scarpe da strada è un'affermazione che ritengo condivisibile. Anch'io se esco nel bosco dietro casa non mi faccio problemi a indossare le stesse scarpe che uso su asfalto. Poi, c'è anche un certo Marco Olmo che corre con le Mizuno Phantom, delle A2 da strada... La butto lì un po' come provocazione, ma Le Porte di Pietra di quest'anno si sarebbero potute correre tranquillamente con delle A2 o A3 da strada...
Quanto al resto dell'articolo mi sembra abbastanza equilibrato e con consigli non del tutto banali; da questo punto di vista era molto peggio il precedente articolo comparso sul numero di marzo.
Nel mare di articoli inutili che compaiono in RW, di solito Massini è uno che scrive articoli interessanti, con proposte di allenamento stimolanti. Qui non dice nulla di nuovo per noi che già trailer siamo, ma offre comunque spunti validi per chi vuole cominciare a diventarlo. Che ci trovi tu di così deleterio?
gg
Quanto al resto dell'articolo mi sembra abbastanza equilibrato e con consigli non del tutto banali; da questo punto di vista era molto peggio il precedente articolo comparso sul numero di marzo.
Nel mare di articoli inutili che compaiono in RW, di solito Massini è uno che scrive articoli interessanti, con proposte di allenamento stimolanti. Qui non dice nulla di nuovo per noi che già trailer siamo, ma offre comunque spunti validi per chi vuole cominciare a diventarlo. Che ci trovi tu di così deleterio?
gg
Re: articolo su runner's world
Massì! Bussino-trailer-navigato (scusate il triplo ossimoro
) potrà pur contestare il buon Massini 
Re: articolo su runner's world
RW e` un po` il Men's Health delle riviste corsaiole: colorato, immediato, facile... ma di spessore limitato.
Io ne ho una copia di fianco al "trono" in bagno e devo dire che si presta bene ad una lettura poco impegnata con articoli a volte interessanti, a volte ridicoli tipo "come diventare keniano in dieci mosse"
Bussino, ora andremo tutti a comprarne una copia! Gli hai fatto pubblicita` HA HA HA!
Tornando a bomba, gli articoli di Fulvio Massa su CORRERE sono molto piu` rigorosi, tuttavia ogni tanto hanno un piglio un po` intimidatorio, probabilmente voluto.
Approcci diametralmente opposti.
Io ne ho una copia di fianco al "trono" in bagno e devo dire che si presta bene ad una lettura poco impegnata con articoli a volte interessanti, a volte ridicoli tipo "come diventare keniano in dieci mosse"
Bussino, ora andremo tutti a comprarne una copia! Gli hai fatto pubblicita` HA HA HA!
Tornando a bomba, gli articoli di Fulvio Massa su CORRERE sono molto piu` rigorosi, tuttavia ogni tanto hanno un piglio un po` intimidatorio, probabilmente voluto.
Approcci diametralmente opposti.
Re: articolo su runner's world
ciao a todos.
è parecchio che non partecipo e quando lo ho fatto, lo ho fatto ben poche volte, questo anche perchè sono iscritto da poco.
Io leggo ogni tanto RW e concordo con l'opinione che sia il Men's Health della corsa. Però è anche vero che i consigli dispensati ai principianti (come me, che sono ultra-principiante) sono spesso utili. L'articolo non mi sembra "pericoloso", ma piuttosto in stile Trail for Dummies...ci manca che ti dicano come allacciare le spighette. La rivista ce l'ho a casa e non ricordo benissimo l'articolo, però parlano di "trail" ma intendono platealmente "erba & strada bianca"...si rivolgono a quelli che vanno nei parchi, insomma. infatti mi sembra mettano come possibile eventualità (?!) quella di trovare ADDIRITTURA una buca sul proprio percorso...Più che pericolosa, mi sembra svilente
Se poi uno è tanto idiota da fare quello che ti dice di fare una rivista senza ponderare bene, anche se si tratta del buttarsi da un'aereo con un sacchetto della spesa al posto del paracadute bè, quello stolto è destinato a farsi male comunque...
Come dice Deeago, è una rivista perfetta da tenere a fianco al trono...peccato solo che qui al lavoro viaggiamo alla turca
è parecchio che non partecipo e quando lo ho fatto, lo ho fatto ben poche volte, questo anche perchè sono iscritto da poco.
Io leggo ogni tanto RW e concordo con l'opinione che sia il Men's Health della corsa. Però è anche vero che i consigli dispensati ai principianti (come me, che sono ultra-principiante) sono spesso utili. L'articolo non mi sembra "pericoloso", ma piuttosto in stile Trail for Dummies...ci manca che ti dicano come allacciare le spighette. La rivista ce l'ho a casa e non ricordo benissimo l'articolo, però parlano di "trail" ma intendono platealmente "erba & strada bianca"...si rivolgono a quelli che vanno nei parchi, insomma. infatti mi sembra mettano come possibile eventualità (?!) quella di trovare ADDIRITTURA una buca sul proprio percorso...Più che pericolosa, mi sembra svilente
Se poi uno è tanto idiota da fare quello che ti dice di fare una rivista senza ponderare bene, anche se si tratta del buttarsi da un'aereo con un sacchetto della spesa al posto del paracadute bè, quello stolto è destinato a farsi male comunque...
Come dice Deeago, è una rivista perfetta da tenere a fianco al trono...peccato solo che qui al lavoro viaggiamo alla turca
Re: articolo su runner's world
Il fatto è che conosco Fulvio Massini, e di esperienze nell'ambito trail non ne ha, e ritengo che in alcuni passaggi proprio perché vuole essere un articolo introduttivo al mondo Trail non trasmette le giuste informazioni, è vero che non è obbligatorio correre con scarpe da trail, ma il seguito degli atleti e di chi legge gli articoli di fulvio rischia di interpretare l'attrezzatura e i materiali obbligatori come semplici accessori modaioli.
Per rendere l'idea Fulvio prepara schede per centinaia e centinaia di corridori per le maratone, e altre centinaia di email le riceve per semplici informazioni, il mio dubbio è cosa succede se ha tutta questa gente arriva il concetto che l'attrezzatura è necessaria, che le scarpe da trail ti danno benefici anche come protezione e aderenza? si rischia di vedere centinaia di persone che vengono a fare Trail senza sapere cosa fare rischiando la loro sicurezza... ecco perché in tanti passaggi ritengo che questo articolo anche se improntato a dare i primi consigli non tenga conto di informazioni fondamentali da dare a dei neofiti, ma sono informazioni che Fulvio non può dare non conoscendole personalmente nemmeno lui...
@pedro
Il fatto che soprattutto quando parla dei materiali da utilizzare lì faccia passare come semplici accessori di moda, ad esempio quando parla delle scarpe avrebbe potuto dire che per i primi approcci si possono usare le scarpe da strada, ma far capire che le scarpe tecniche garantiscono una migliore protezione, una migliore stabilità, una migliore aderenza e non solo dire come ha fatto durano di più... dire portatevi uno zainetto leggero per gel, berrette, una maglietta o una giacca per la pioggia, senza farne capire l'utilità essendo podisti da strada tutti quelli che leggono l'articolo non ne capiranno la necessità e inizieranno già facendo errori macroscopici... parlare degli allenamenti dicendo correte tot km senza far capire che i tempi in un Trail sono più lunghi, ad esempio parla di fare lunghissimi di almeno 38km questa è la distanza che lui fa fare a tutti i suoi maratoneti per preparare una 42km canonica, ma per fare 38km in un trail ci puoi mettere 5 ore 6 ore a seconda del terreno, quindi avrebbe dovuto scriverlo. ritengo che queste informazioni di base avrebbe dovuto tenerne conto.
Ripeto da parte mia c'è probabilmente un po' di prevenzione nei confronti di Fulvio Massini, ma conoscendolo bene e conoscendo il seguito di lettori ed atleti che ha ritengo che avrebbe dovuto trattare certi passaggi in maniera diversa ma sopratutto chiedere informazioni a chi è dell'ambiente per fare un primo articolo introduttivo che tenesse in primo luogo conto della sicurezza e del modo di approcciarsi a questa disciplina...
Per rendere l'idea Fulvio prepara schede per centinaia e centinaia di corridori per le maratone, e altre centinaia di email le riceve per semplici informazioni, il mio dubbio è cosa succede se ha tutta questa gente arriva il concetto che l'attrezzatura è necessaria, che le scarpe da trail ti danno benefici anche come protezione e aderenza? si rischia di vedere centinaia di persone che vengono a fare Trail senza sapere cosa fare rischiando la loro sicurezza... ecco perché in tanti passaggi ritengo che questo articolo anche se improntato a dare i primi consigli non tenga conto di informazioni fondamentali da dare a dei neofiti, ma sono informazioni che Fulvio non può dare non conoscendole personalmente nemmeno lui...
@pedro
Il fatto che soprattutto quando parla dei materiali da utilizzare lì faccia passare come semplici accessori di moda, ad esempio quando parla delle scarpe avrebbe potuto dire che per i primi approcci si possono usare le scarpe da strada, ma far capire che le scarpe tecniche garantiscono una migliore protezione, una migliore stabilità, una migliore aderenza e non solo dire come ha fatto durano di più... dire portatevi uno zainetto leggero per gel, berrette, una maglietta o una giacca per la pioggia, senza farne capire l'utilità essendo podisti da strada tutti quelli che leggono l'articolo non ne capiranno la necessità e inizieranno già facendo errori macroscopici... parlare degli allenamenti dicendo correte tot km senza far capire che i tempi in un Trail sono più lunghi, ad esempio parla di fare lunghissimi di almeno 38km questa è la distanza che lui fa fare a tutti i suoi maratoneti per preparare una 42km canonica, ma per fare 38km in un trail ci puoi mettere 5 ore 6 ore a seconda del terreno, quindi avrebbe dovuto scriverlo. ritengo che queste informazioni di base avrebbe dovuto tenerne conto.
Ripeto da parte mia c'è probabilmente un po' di prevenzione nei confronti di Fulvio Massini, ma conoscendolo bene e conoscendo il seguito di lettori ed atleti che ha ritengo che avrebbe dovuto trattare certi passaggi in maniera diversa ma sopratutto chiedere informazioni a chi è dell'ambiente per fare un primo articolo introduttivo che tenesse in primo luogo conto della sicurezza e del modo di approcciarsi a questa disciplina...