topolovectopolò
Moderatore: leosorry
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bobo vittori
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- Iscritto il: 05/07/2011, 9:09
Re: topolovectopolò
Ancora complimenti, non solo per la performance atletica che ci vuol poco a capire che è di tutto rispetto, ma anche per il sentimento profondo che sei riuscito ad abbinare a questa iniziativa. Mi hai fatto rivivere i momenti indimenticabili che ho vissuto alcuni anni fa, quando mi avventuravo da solo in quei posti selvaggi, per cercare il percorso ideale di quella che è diventata nel luglio del 2008 la staffetta commemorativa Julius Juliae, dedicata a Julius Kugy. Allora, avanti tutta!!
Re: topolovectopolò
Il mio viaggio si è concluso domenica "al tramonto", un giorno dopo a quello che avevo previsto.
Essendo stato un viaggio questo ha preteso i suoi ritmi e i suoi imprevisti, e questo è il bello del viaggio.
Ed è successo di tutto.
Inoltre il chilometraggio fatto a spanne non mi sembra corrispondere, sto ricontando i chilometri ma mi sembra che la cifra di 140 km faccia difetto.
Per quanto riguarda le difficoltà da subito c'è stato un caldo asfissiante che non si è calmato neanche durante la notte tra venerdì e sabato, nessun alito di vento, tutto molto pesante da sostenere.
Sabato è stato caldissimo fin dal mattino, sole che picchiava, temperature che potevano arrivare ai 35, difficile correre, soprattutto sui sentieri esposti era infernale. Mantenere la scorta d'acqua è stata una preoccupazione costante. Altra preoccupazione sono state le vesciche spuntate un po' troppo presto.
Altro fatto irritante, di cui non mi sarei mai preoccupato, è stata la presenza nei single track di una ragnatela ogni circa tre metri. Impossibile correre, uno si ritrova continuamente con delle ragnatele in faccia.
Può un runner essere bloccato da una ragnatela? Da una forse no, ma fatene trovare cinque di fila e poi il discorso cambia!
A questo si è aggiunto il fatto che a un certo punto ho perso il telefonino e, dopo aver ripreso con difficoltà i contatti con gli amici che mi aiutavano, ho dovuto preoccuparmi del suo recupero dalla polizia di Monfalcone.
A quel punto, saltati completamente i tempi ho deciso di pernottare da una mia amica, mantenendomi molto vicino al percorso che volevo fare, e di ripartire il giorno dopo.
La domenica, anche se il caldo si è mantenuto a livelli molto alti, me la sono goduta, corso con tranquillità e gioia attraverso il Collio e la vallata dello Iudrio.
Emozionante l'arrivo a Topolò e l'incontro con il pubblico in cui ho spiegato le ragioni del viaggio.
Scriverò successivamente una testimonianza più approfondita, intanto vi esorto a viaggiare di corsa!
Essendo stato un viaggio questo ha preteso i suoi ritmi e i suoi imprevisti, e questo è il bello del viaggio.
Ed è successo di tutto.
Inoltre il chilometraggio fatto a spanne non mi sembra corrispondere, sto ricontando i chilometri ma mi sembra che la cifra di 140 km faccia difetto.
Per quanto riguarda le difficoltà da subito c'è stato un caldo asfissiante che non si è calmato neanche durante la notte tra venerdì e sabato, nessun alito di vento, tutto molto pesante da sostenere.
Sabato è stato caldissimo fin dal mattino, sole che picchiava, temperature che potevano arrivare ai 35, difficile correre, soprattutto sui sentieri esposti era infernale. Mantenere la scorta d'acqua è stata una preoccupazione costante. Altra preoccupazione sono state le vesciche spuntate un po' troppo presto.
Altro fatto irritante, di cui non mi sarei mai preoccupato, è stata la presenza nei single track di una ragnatela ogni circa tre metri. Impossibile correre, uno si ritrova continuamente con delle ragnatele in faccia.
Può un runner essere bloccato da una ragnatela? Da una forse no, ma fatene trovare cinque di fila e poi il discorso cambia!
A questo si è aggiunto il fatto che a un certo punto ho perso il telefonino e, dopo aver ripreso con difficoltà i contatti con gli amici che mi aiutavano, ho dovuto preoccuparmi del suo recupero dalla polizia di Monfalcone.
A quel punto, saltati completamente i tempi ho deciso di pernottare da una mia amica, mantenendomi molto vicino al percorso che volevo fare, e di ripartire il giorno dopo.
La domenica, anche se il caldo si è mantenuto a livelli molto alti, me la sono goduta, corso con tranquillità e gioia attraverso il Collio e la vallata dello Iudrio.
Emozionante l'arrivo a Topolò e l'incontro con il pubblico in cui ho spiegato le ragioni del viaggio.
Scriverò successivamente una testimonianza più approfondita, intanto vi esorto a viaggiare di corsa!
Re: topolovectopolò
Ti sei scelto il periodo più caldo, Enrico !!
Comunque bene che l'hai finita.

Comunque bene che l'hai finita.