Enrico Vedilei ha scritto:
La IUTA e la IAU ha bisogno di persone volenterose come te, perchè non provi a farne parte?
Grazie dell'offerta Enrico, ma davvero sto già facendo male le troppe cose che seguo. Finirei per lavorare male anche all'interno di IAU e IUTA (chiedere a Menarini di Correre per tutte "i santi e le madonne" che mi tira per i miei ritardi nella consegna dei pezzi che lo costringono a fare tardi la notte prima della consegna del numero....

)
Enrico Vedilei ha scritto:
No capisco perchè ti scagli tanto verso la IAU, nessuno a vietato gli open a gare Mondiali, se gli irlandesi non lo hanno voluto, è solo per colpa o merito loro, e la testimonianza sono stati i Mondiali di 2 anni.
Sì forse sono stato troppo polemico con la IAU. Da spettatore però non posso che constatare che rispetto al mondiale di Serre Chevalier, qui si è fatto un passo avanti (finalmente c'è il mondiale a squadre e non solo individuale), ma anche due indietro (a mio modesto parere non c'è confronto fra le due gare, Serre Chevalier e Connemara)
Enrico Vedilei ha scritto:
Poi non vorrei far critica verso gli assenti ma in Italia si parla tanto di non premiare in euro i vincitori di gare trail (quel famoso spirito trail), poi ci si meraviglia che alcuni big non partecipano al Mondiale perchè scelgono gare con premi in denaro.
Su questo dovremmo aprire un nuovo topic. Io sono sempre stato molto contrario all'inserimento di premi in denaro nei trail. Non ho cambiato idea, ma mi rendo conto di essere forse un "dinosauro ultraconservatore" e che non passerà molto tempo prima che l'idea del premio in denaro sia accettata pacificamente da tutti.
Però non sono così convinto che i cosiddetti
big non abbiano partecipato al mondiale solo per soldi.
Kilian è tornato alla WS perchè voleva dimostrare di valere molto di più del terzo posto dell'anno scorso. Chorier aveva puntato tutta la sua annata sulla Hardrock, una gara che da tre anni stava sognando. In nessuno dei due casi c'erano premi in denaro, e a quanto ne so la Salomon non ha dato loro un premio in denaro, ma si è "limitata" a pagare le spese dell'onerosa trasferta. Roes al mondiale non ha nemmeno pensato: lui era il campione uscente della WS e voleva/doveva esserci per confermarsi. Anche se la Montrail lo avesse pagato per venire a Connemara, sono sicuro non ci sarebbe andato.
Enrico Vedilei ha scritto:
L'attaccamento alla maglia e il vero spirito trail c'è l'hanno tutti e 15 gli azzurri che hanno partecipato al mondiale e per parteciparvi hanno tralasciato gare dove potevano "arrotondare" il proprio stipendio.
Ricordiamo se c'è ne bisogno, che tutti ma proprio tutti compresi i volontari e lo staff IUTA presente in Irlanda, lavorano oppure vanno ancora a scuola.
Cecilia Mora è venuta orgogliosamente a rappresentare la Nazionale Azzurra anche sapendo che nello stesso fine settimana era in programma una staffetta che insieme alla Brizio aveva vinto lo scorso anno percorrendo solamente 13km in salita e guadagnando 1500 euro.
Questo fa tantissimo onore a tutti loro e a te che hai saputo selezionarli e fargli capire l'importanza e l'onore di vestire la maglia azzurra. E colgo l'occasione per scusarmi con tutti loro se con i miei interventi è sembrato che volessi sminuire quanto hanno fatto, rappresentando tutti noi. Scusatemi, non era affatto mia intenzione.
Enrico Vedilei ha scritto:
Cecilia mi ha emozionato 2 anni fà (mi sono scese due lacrimucce) e insieme alle altre ragazze lo ha fatto anche quest'anno.
QUESTO E' SPORT
Io mi sono emozionato anche solo vedendolo su Youtube. Non so neppure immaginare cosa voglia dire vederlo dal vivo.