ciao VALLESE mi hai superato verso il 50 km.....penso ..stavi andando come una moto....
per quanto riguarda il materiale obbligatorio....verso la fine al ristoro di PONTE PRETI mi sono fermato per mangiare e ti assicuro che i vestiti che avevo li ho usati tutti!!!! vero è che non ero un fiorellino,ero un po in crisi ma un po di vento e la notte hanno fatto il resto.
dopo qualche km in salita ho aperto ilKWAY...ma per me che sono arrivato alle 02:00 il marteriale è servito....
ciao alla prossima...speriamo con meno fatica
Morenic Trail (TO) 01.10.2011
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Morenic Trail (TO) 01.10.2011
Il racconto spero non noiso del mio Morenic che con qualche attenzione nel balisaggio e nei punti ristoro può diventare una classica di fine stagione almeno qui da noi nel nord-ovest.
Come sempre un’ultra alla fine diventa un viaggio soprattutto dentro se stessi e le proprie motivazioni, senza le quali alle volte la voglia di abbandonare diventa la realtà finale.
Il percorso mi piace, molto scorrevole, mai monotono vola via veloce (all’inizio giù dalla Serra anche troppo). Cosa che mi preoccupa è il caldo che sicuramente ci aspetta nelle ore centrali della giornata.
Al 45° km. Ci arrivo senza accorgermene, corro leggero e passo in circa 5 ore.
Poi come mi aspettavo il caldo ci mette del suo. Vado in crisi: rallento, mi fermo 2 volte per colpa dello stomaco e riparto. Cammino per tutto il tragitto lungo il naviglio e arrivo al ristoro del ponte Dora in affanno per non dire distrutto. Lo stomaco si è chiuso. Nausea… non riesco né a bere né a mangiare.
Spero di trovare minestrina o pasta che è l’unico alimento che in questi casi mi riesce di mangiare e invece nulla. Mi corico all’ombra di una pianta del parcheggio e per 30 minuti mi addormento. Riesco a bere solo due sorsi di acqua e quando 50 minuti dopo riparto mi accorgo subito che sono in riserva e sarà dura. Stringo i denti , la voglia di essere finisher a Brosso è troppa. Al ristoro di Candia arrivo ancor peggio. Non riesco a mangiare nè a bere nulla da più di 4 ore. Mi sforzo: riesco a bere qualcosa e a mangiare due bocconi di minestrone.
Riparto dopo quasi un’ora e qualche barlume di miglioramento lo intravedo. .Aggancio il treno di Giancarla e sono fiducioso nel ristoro di Vialfrè. Lo stomaco ora va bene: devo solo mangiare.
A vialfrè la sorpresa. Nulla di liquido e di caldo. Mi siedo sulla panchina non ho più la forza di ripartire.
Qui solo la testa mi trascina fuori dal ristoro e riprendo ora quasi al buio. Da solo sbaglio anche strada, giro, ritorno sui miei passi, trovo altri come me che hanno perso le balise e ripartiamo.
Ora è proprio dura. Anche a camminare fatico sono senza energie.
Riesco sforzandomi a buttare giù due sorsi di acqua con dell’Enervit; continuo entriamo nel borgo di Torre Canavese sbagliamo di nuovo strada (niente balise solo due adesivi del Morenic appiccicati su muro bianco) e perdiamo altri 15-20 minuti poi la salita prima della discesa interminabile al ponte Preti.
Dall’ 84 km. su questa salita tutto torna a prendere lucidità: le gambe ora tornano a spingere, a correre. Il black hole durato 35 km è alle spalle. la discesa al ponte dei Preti è noiosetta ma ci siamo: ultimi 17 km.
Mangio due tre tazze di brodo con pastina, riposo 5-10 minuti e riparto. Ora salgo veloce ed è un piacere nella notte affrontare questi ultimi km.
Trovo altri trailer e si arriva a Bosso intorno alle 3 dove un terzo tempo degno di nota ci attende con musica e balli.
Grazie Morenic, grazie Stefano: sicuramente alcune cose sono da migliorare (vedi il balisaggio e per quello che mi riguarda i ristori con aggiunta di piatti caldi come pastina tipo UTMB e pasta almeno dal ponte Dora in avanti) ma le emozioni non si dimenticano e molte volte si rafforzano anche con le difficoltà.
Come sempre un’ultra alla fine diventa un viaggio soprattutto dentro se stessi e le proprie motivazioni, senza le quali alle volte la voglia di abbandonare diventa la realtà finale.
Il percorso mi piace, molto scorrevole, mai monotono vola via veloce (all’inizio giù dalla Serra anche troppo). Cosa che mi preoccupa è il caldo che sicuramente ci aspetta nelle ore centrali della giornata.
Al 45° km. Ci arrivo senza accorgermene, corro leggero e passo in circa 5 ore.
Poi come mi aspettavo il caldo ci mette del suo. Vado in crisi: rallento, mi fermo 2 volte per colpa dello stomaco e riparto. Cammino per tutto il tragitto lungo il naviglio e arrivo al ristoro del ponte Dora in affanno per non dire distrutto. Lo stomaco si è chiuso. Nausea… non riesco né a bere né a mangiare.
Spero di trovare minestrina o pasta che è l’unico alimento che in questi casi mi riesce di mangiare e invece nulla. Mi corico all’ombra di una pianta del parcheggio e per 30 minuti mi addormento. Riesco a bere solo due sorsi di acqua e quando 50 minuti dopo riparto mi accorgo subito che sono in riserva e sarà dura. Stringo i denti , la voglia di essere finisher a Brosso è troppa. Al ristoro di Candia arrivo ancor peggio. Non riesco a mangiare nè a bere nulla da più di 4 ore. Mi sforzo: riesco a bere qualcosa e a mangiare due bocconi di minestrone.
Riparto dopo quasi un’ora e qualche barlume di miglioramento lo intravedo. .Aggancio il treno di Giancarla e sono fiducioso nel ristoro di Vialfrè. Lo stomaco ora va bene: devo solo mangiare.
A vialfrè la sorpresa. Nulla di liquido e di caldo. Mi siedo sulla panchina non ho più la forza di ripartire.
Qui solo la testa mi trascina fuori dal ristoro e riprendo ora quasi al buio. Da solo sbaglio anche strada, giro, ritorno sui miei passi, trovo altri come me che hanno perso le balise e ripartiamo.
Ora è proprio dura. Anche a camminare fatico sono senza energie.
Riesco sforzandomi a buttare giù due sorsi di acqua con dell’Enervit; continuo entriamo nel borgo di Torre Canavese sbagliamo di nuovo strada (niente balise solo due adesivi del Morenic appiccicati su muro bianco) e perdiamo altri 15-20 minuti poi la salita prima della discesa interminabile al ponte Preti.
Dall’ 84 km. su questa salita tutto torna a prendere lucidità: le gambe ora tornano a spingere, a correre. Il black hole durato 35 km è alle spalle. la discesa al ponte dei Preti è noiosetta ma ci siamo: ultimi 17 km.
Mangio due tre tazze di brodo con pastina, riposo 5-10 minuti e riparto. Ora salgo veloce ed è un piacere nella notte affrontare questi ultimi km.
Trovo altri trailer e si arriva a Bosso intorno alle 3 dove un terzo tempo degno di nota ci attende con musica e balli.
Grazie Morenic, grazie Stefano: sicuramente alcune cose sono da migliorare (vedi il balisaggio e per quello che mi riguarda i ristori con aggiunta di piatti caldi come pastina tipo UTMB e pasta almeno dal ponte Dora in avanti) ma le emozioni non si dimenticano e molte volte si rafforzano anche con le difficoltà.
Re: Morenic Trail (TO) 01.10.2011
Bravo Marco, bel racconto e bravo a reagire alle crisi.marco64 ha scritto:Grazie Morenic, grazie Stefano: sicuramente alcune cose sono da migliorare (vedi il balisaggio e per quello che mi riguarda i ristori con aggiunta di piatti caldi come pastina tipo UTMB e pasta almeno dal ponte Dora in avanti) ma le emozioni non si dimenticano e molte volte si rafforzano anche con le difficoltà.
E' giusto che facciate presente cosa potrebbe servire per i prossimi anni, la pastina tipo UTMB è una buona idea
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vallese66
Re: Morenic Trail (TO) 01.10.2011
Ciao Silvio, in effetti fra notte e stanchezza qualcosa di caldo da mettersi è sempre utile ... il materiale serve, e tutto!
Io si, andavo come una moto, però sono finito fuori strada
!
Io si, andavo come una moto, però sono finito fuori strada
Re: Morenic Trail (TO) 01.10.2011
Concordo con tutti voi che il materiale richiesto era necessario e d'obbligo. E' vero le alte temperature potevano far dimenticare di essere all'inizio di ottobre, ma per esempio nell'ultimo tratto di notte e un po più in alto (eravamo dai 600 agli 800 mt.) ho trovato zone con aria veramente fredda. E se uno avesse dovuto fermarsi lì?
Nel mio post precedente ho dimenticato di ringraziare tutti i volontari: senza di loro noi non potremmo fare i matti e divertirci. Quindi GRAZIE!
Nel mio post precedente ho dimenticato di ringraziare tutti i volontari: senza di loro noi non potremmo fare i matti e divertirci. Quindi GRAZIE!
Re: Morenic Trail (TO) 01.10.2011
Mi associo nei ringraziamenti! Tante persone, tutte gentili.marco64 ha scritto: Nel mio post precedente ho dimenticato di ringraziare tutti i volontari: senza di loro noi non potremmo fare i matti e divertirci. Quindi GRAZIE!
Il mio particolare plauso ai ragazzi dell'ultimo ristoro volante, in mezzo al bosco, con un braciere una coperta, la coca e quattro torte. Mi ha dato la carica per gli ultimi 10 km.
Re: Morenic Trail (TO) 01.10.2011
Dabredd, 1.48 alla mezza maratona, su una gara da 109 km. Il prossimo anno ti invitano alla Western States a fare la lepre ai TOP RUNNER!!!dabredd ha scritto:http://www.gpturristiavisaido.it/index. ... &Itemid=50
Re: Morenic Trail (TO) 01.10.2011
Il mio record sulla mezza è 1 ora e 23 minuti, purtroppo il gasamento ed il buon periodo di forma mi hanno leggermente tradito..... 
Re: Morenic Trail (TO) 01.10.2011
WOW!dabredd ha scritto:Il mio record sulla mezza è 1 ora e 23 minuti
Ma allora torna a fare la strada che vai piu` forte!
(scherzo, eh!)