Sì ai "dopati" a Londra 2012!

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leosorry
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Sì ai "dopati" a Londra 2012!

Messaggio da leosorry »

Sentenza choc del Tas
Sì ai "dopati" a Londra 2012


Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna accoglie il ricorso degli Usa e definisce "non valida e inapplicabile" la regola 45 della Carta Olimpica, che vieta la partecipazione ai Giochi degli atleti squalificati per doping per oltre sei mesi. Potranno rientrare una dozzina di atleti: tra i quali il quattrocentista americano Merritt, il ciclista spagnolo Valverde, la martellista russa Lysenko

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LaShawn Merritt, 25 anni. Afp

I Giochi olimpici di Londra saranno aperti agli atleti con precedenti per doping. Il Tribunale arbitrale dello sport (il Tas con sede a Losanna, in Svizzera), infatti, ha dichiarato non valida la regola del Comitato olimpico internazionale che prevede il bando dai Giochi per gli atleti squalificati per oltre sei mesi per doping. La Corte di Losanna ha dato così il via libera alla partecipazione alle prossime Olimpiadi di Londra a dozzine di atleti che negli ultimi anni hanno subìto punizioni per l'uso di sostanze vietate dai protocolli antidoping. La questione ruota intorno alla regola numero 45 della Carta Olimpica redatta dal Cio: il Tas di Losanna l'ha definita "non valida e inapplicabile". Il ricorso era stato presentato dal Comitato olimpico degli Usa.

La sentenza — La sentenza del Tas di Losanna è stata resa nota nella tarda mattinata. Si legge: "La decisione del Comitato esecutivo del Cio del 27 giugno 2008 che vieta agli atleti sospesi per un periodo superiore ai sei mesi a causa di una violazione delle regole antidoping di partecipare alle prossime Olimpiadi dopo la conclusione della sospensione è non valida e inapplicabile". Il Tas ha rilevato che la norma portava ad una "punizione eccessiva" per gli atleti che già hanno subito una squalifica. La regola era stata adottata nel giugno 2008 dal comitato esecutivo del Cio ed era entrata in vigore con i Giochi invernali di Vancouver nel 2010. Non è tardata la replica del Comitato olimpico, che ha fatto sapere di rispettare la decisione del Tas esprimendo però "delusione".

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Alejandro Valverde, 31 anni. Afp

I casi — Il campione olimpico dei 400 metri a Pechino, LaShawn Merritt, è uno degli atleti, forse il più famoso, che beneficerà della sentenza del Tas. Era stato sospeso per 21 mesi dall'Agenzia antidoping americana dopo essere risultato positivo allo steroide Dhea. Scontata la squalifica, terminata a luglio, Merritt era tornato in pista ai Mondiali di atletica di Daegu, vincendo l'argento nei 400 e l'oro nella staffetta 4x400. Ma non c'è solo Merritt tra gli atleti che torneranno in pista a Londra 2012: molti ciclisti, tra i quali lo spagnolo Alejandro Valverde, potranno beneficiare della sentenza del Tas e vari sportivi dell'atletica leggera, tra i quali la martellista russa Tatyana Lysenko.

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Renato Di Rocco, presidente della FederCiclismo italiana. Bettini


La linea del ciclismo italiano — La FederCiclismo italiana, però, ha deciso negli ultimi tempi il blocco delle convocazioni in Nazionale per gli atleti squalificati per oltre sei mesi per doping. Il presidente della FederCiclismo, Renato Di Rocco, a poche ore dalla sentenza emessa a Losanna, ha infatti ribadito: "Le convocazioni per le Olimpiadi non le gestiamo noi ma il Coni. Se ci saranno ricorsi li affronteremo e vedremo, se avranno ragione altri ci adegueremo. Ma continuiamo a pensare che quello che è stato fatto dalla Federazione è la soluzione migliore". Agli ultimi Mondiali di Copenaghen, infatti, non erano stati convocati atleti già condannati per oltre sei mesi per doping (come ad esempio Alessandro Petacchi). "Nei criteri della Federazione - ribadisce Di Rocco - ci sono parametri, valori da rispettare e resteranno". Soltanto in un caso ci potrebbe essere una retromarcia da parte della Fci: "La faremo solo se il Coni ci invitasse a riflettere, ma in quel caso lo faremmo insieme a loro", ha concluso Di Rocco.


Uno dei commenti apparsi su Gazzetta.it

Moralismi

In linea di principio sono d'accordo con la sentenza: chi ha scontato la squalifica ha pagato ed è giusto che possa riabilitarsi anche in campo sportivo. Premesso ciò faccio però alcune considerazioni: 1) Negli sport di potenza l'uso degli steroidi ti cambiani la "cilindrata" del tuo corpo, e perciò anche dopo la squalifica sei avvantaggiato rispetto agli altri; 2) Perchè hanno fatto ricorso proprio gli USA che, visti i molteplici recenti scandali dovrebbero essere i più intransigenti? Mi sa che sotto sotto il vil denaro ci cova... (sponsorizzazioni, media, ecc.); 3) Noi italiani, saremo pure i fessi che fanno gli intansigenti, ma da padre dico che preferisco essere tra gli ultimi nel medagliere,ma avere la certezza che le mie figlie non saranno mai sottoposte a pratiche che possano danneggiarne la salute per avere qualche successo sportivo...
Luciano
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Iscritto il: 16/09/2010, 19:58

Re: Sì ai "dopati" a Londra 2012!

Messaggio da Luciano »

Merrit è un uomo-immagine della Nike, grande sponsor dei Giochi di Londra...chi ha orecchie intenda...
Applaudiamo la Federazione Ciclistica Italiana, unica Federazione al Mondo, sempre in 1° fila nella lotta al Doping...
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