Nella speranza di fare chiarezza, e soprattutto di raccontare la verità sulla questione relativa allo spostamento della LUT a Cortina, pubblichiamo la cronologia dei fatti, dalla nascita della LUT ad oggi.
- 2007/2010: la LUT viene organizzata da Spirito Trail, CAI Auronzo e Soccorso Alpino di Auronzo. Il Comune di Auronzo si disinteressa totalmente dell’evento.
- settembre 2010: l’organizzazione della LUT richiede al Comune di Auronzo un contributo di 12.000 euro per azioni di promozione della LUT 2011. Il Comune di Auronzo non concede alcun contributo alla LUT, salvo concederlo all’organizzazione delle gare di canoa (10.000 euro) e di motonautica (16.000 euro).
- 2011: The North Face diventa title sponsor della LUT.
- 2 luglio 2011: la quinta edizione della LUT si svolge regolarmente e con successo, con un ampio risalto mediatico che valorizza il territorio auronzano.
- Agosto 2011: The North Face, per comprensibili motivi commerciali e di immagine, chiede lo spostamento della sede di partenza/arrivo della corsa a Cortina. A Cortina vi è infatti un importante store monomarca The North Face, mentre ad Auronzo non è presente alcun rivenditore del marchio. L’organizzazione informa subito dello spostamento il Sindaco di Auronzo, e contestualmente i responsabili del CAI Auronzo e del Soccorso Alpino.
La voce si diffonde velocemente e il giorno dopo esce un articolo sul “Gazzettino” che illustra la vicenda.
In paese c’è malcontento e molte persone accusano la Giunta Comunale di non aver saputo “tenersi stretta” una manifestazione che portava turismo e visibilità. Nei giorni della gara infatti, gli alberghi di Auronzo hanno registrato il tutto esaurito grazie alla LUT.
L’organizzazione, in accordo con il Sindaco di Auronzo, sceglie di non replicare alle polemiche per evitare strumentalizzazioni.
Pochi giorni dopo l’assessore allo sport Andreas Quinz dichiara alla stampa che il Comune di Auronzo ha contribuito alla LUT “con oltre undicimila euro annui”.
- Settembre 2011: gli organizzatori della LUT, i responsabili del CAI Auronzo e del Soccorso Alpino, il Sindaco di Auronzo e l’assessore allo sport si incontrano per parlare della LUT 2012.
Durante la riunione gli organizzatori spiegano che l’intenzione è quella di costruire nel tempo un evento simile all’Ultra Trail du Mont Blanc, con due/tre gare che porterebbero turismo nelle diverse località e vallate. L’Amministrazione Comunale di Auronzo conosce l’Ultra Trail du Mont Blanc, avendo inviato l’anno precedente a Chamonix due rappresentanti del Consorzio Turistico a studiare l’evento.
Gli organizzatori propongono quindi una seconda gara di 60 km con partenza da Auronzo, con un numero stimato di 800 partecipanti. La proposta viene rifiutata; la posizione del Comune di Auronzo è la seguente: “Non ci interessa una seconda gara. Vogliamo la partenza della gara lunga da Auronzo o ci riserviamo di non farvi transitare sul nostro territorio comunale”. A nulla valgono i tentativi degli organizzatori di spiegare l’importanza della “CCC” nel contesto dell’Ultra Trail du Mont Blanc.
Gli organizzatori chiedono poi conto di quanto affermato sui giornali riguardo al presunto contributo di 11.000 euro, in realtà mai erogato. Il Comune presenta un foglio scritto a mano (
clicca qui) con delle voci di spesa quantomeno opinabili, come ad esempio 235 ore di manodopera; in pratica, è come se un operaio del Comune si fosse dedicato esclusivamente alla LUT per un mese e mezzo, 8 ore al giorno…
- Ottobre 2011: l’organizzazione della LUT passa da Spirito Trail ASD a Camelbag ASD
- Novembre 2011: gli organizzatori, supportati anche da The North Face, telefonano al Sindaco di Auronzo proponendo nuovamente una seconda gara con partenza da Auronzo o Misurina. La proposta viene nuovamente rifiutata, e la posizione dell’Amministrazione Comunale viene ribadita: “Non ci interessa una seconda gara. Vogliamo la partenza della gara lunga da Auronzo o ci riserviamo di non farvi transitare sul nostro territorio comunale”. Il dialogo con il Sindaco mantiene comunque come sempre un tono cordiale.
In conclusione, una volta appresa la notizia dello spostamento della LUT a Cortina:
- l’Amministrazione Comunale di Auronzo è stata irremovibile sulla sua posizione: “Non ci interessa una seconda gara. Vogliamo la partenza della gara lunga da Auronzo o ci riserviamo di non farvi transitare sul nostro territorio comunale”
- l’Organizzazione della LUT ha fatto due controproposte, entrambe rifiutate, che avrebbero portato ad Auronzo più partecipanti ancora rispetto al 2011 e soprattutto avrebbero permesso di costruire in prospettiva futura un grande evento mondiale ad Auronzo di Cadore.
E siamo ai nostri giorni.
Fermo restando che i sentieri CAI hanno libero accesso e che per chiuderli occorrono validi e gravi motivi, l’organizzazione non vuole certo andare allo scontro con il Comune di Auronzo. Se il percorso attuale prevede il passaggio dal lago di Misurina (territorio auronzano) è perché gli organizzatori sono convinti che questo passaggio porti comunque visibilità al Comune di Auronzo. Inoltre, l’organizzazione è sempre stata disponibile a proporre le strutture alberghiere di Auronzo e Misurina ai partecipanti.
Se ci sarà chiusura totale da parte dell’Amministrazione Comunale di Auronzo, quest’ultima dovrà renderne conto alla Prefettura, ai cittadini auronzani e soprattutto ai suoi albergatori, che perderanno la possibilità di lavorare bene in un periodo di bassa stagione.
La conseguenza sarà che l’orgoglio di un assessore sarà salvo, ma Auronzo perderà una grande occasione di visibilità e di turismo internazionale.