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Barzellette
- emilio marco
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- Iscritto il: 05/09/2010, 13:54
Re: Barzellette
Un tizio telefona all'ufficio del suo avvocato e dice: "Vorrei parlare coll'avvocato". La segretaria risponde: "Son desolata, ma l'avvocato e' morto la settimana scorsa". Il giorno dopo il tizio richiama e fa la stessa domanda. La segretaria risponde: "Come le ho gia' detto ieri, l'avvocato e' morto una settimana fa". Il giorno seguente il tizio ritelefona allo studio e chiede di parlare coll'avvocato. La segretaria che ne ha abbastanza di questo tizio e le sue telefonate, gli dice: "Le ho gia' detto diverse volte che l'avvocato e' morto una settimana fa! Vuol dirmi perche' continua a telefonarmi?". E lui: "Perche' la notizia mi fa enorme piacere".
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...Buona"divertente"giornata @ Tutti e"sopratutto" @ T U T T E

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Re: Barzellette
NON E COSI DIFFICILE...mezza ha scritto:http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cu ... 6002?video
Non è una barzelletta, ma troppo forti i 2 tedeschi... SANI
basta fare e rifare ognuna di quelle cose finche non ti riesce,
poi fai il montaggio del filmato usando solo la sequesza in qui ti sono venuti bene...
provate a fare quella dei quchiaini... vi garantisco che con un pò di fortuna vi riesce entro 10 tentativi.
Re: Barzellette
I VENETI SONO AVVANTAGGIATI.....
Quatro amici i se ritrova dopo tanti ani.
I taca parlar del più e del meno e, intanto che un de lori el va a cior de bever, i altri comincia a parlar dei sui fioi.
El primo dei tre el dise: 'Son proprio sai orgoglioso de mio fio. El ga comincià a lavorar come bubez de un marangon e intanto el fazeva le serali, el ga ciapà el diploma e in pochi ani el xe diventà diretor de una grossa industria del legno. Ogi el xe presidente de la compagnia e el xe diventà cussì rico de regalarghe a un suo amico che fazeva i ani gnentemeno che una Mercedes superlusso'.
A stò punto el secondo el dise: 'Anche mi son sai contento de mio fio. El ga comincià lavorando come stjuart su un rioplan intanto che'l studiava per pilota. Dopo, con altri soci, el ga fondà una compagnia aerea e desso el ga cussì tanta pila che, pensè, pe'l compleano de un suo amico el ghe ga regalà gnentemeno che un bimotor Cessna'.
El terzo, che no xe de meno, el conta: 'No posso contarve che giora che xe per mi mio fio! El ga studià ingegneria, el ga verto una dita de costruzioni el ga fato su tanti de quei miliardi che, penseve, per la festa de un suo amico el ghe ga regalà un vilon de milezinquezento metri quadrati'.
Intanto el quarto, che iera 'ndà a cior de bever, el torna e el ghe domanda ai altri tre de cossa che i stava parlando e alora i tre ghe domanda cossa che xe de suo fio.
'Mio fio xe un gigolò per gay. El se guadagna de viver cussì'.
E i tre amici: 'Povero, che disgrazia!'
'Ma che disgrazia mai, a chi ghe buta meio de lui che, penseve, sto ano pe'l suo compleano tre culatoni sui clienti ghe ga regalà una Mercedes, un aereo privato e un vilon de milezinquezento metri quadrati!!! ... E i vostri fioi inveze, cossa i fa?!?'
Quatro amici i se ritrova dopo tanti ani.
I taca parlar del più e del meno e, intanto che un de lori el va a cior de bever, i altri comincia a parlar dei sui fioi.
El primo dei tre el dise: 'Son proprio sai orgoglioso de mio fio. El ga comincià a lavorar come bubez de un marangon e intanto el fazeva le serali, el ga ciapà el diploma e in pochi ani el xe diventà diretor de una grossa industria del legno. Ogi el xe presidente de la compagnia e el xe diventà cussì rico de regalarghe a un suo amico che fazeva i ani gnentemeno che una Mercedes superlusso'.
A stò punto el secondo el dise: 'Anche mi son sai contento de mio fio. El ga comincià lavorando come stjuart su un rioplan intanto che'l studiava per pilota. Dopo, con altri soci, el ga fondà una compagnia aerea e desso el ga cussì tanta pila che, pensè, pe'l compleano de un suo amico el ghe ga regalà gnentemeno che un bimotor Cessna'.
El terzo, che no xe de meno, el conta: 'No posso contarve che giora che xe per mi mio fio! El ga studià ingegneria, el ga verto una dita de costruzioni el ga fato su tanti de quei miliardi che, penseve, per la festa de un suo amico el ghe ga regalà un vilon de milezinquezento metri quadrati'.
Intanto el quarto, che iera 'ndà a cior de bever, el torna e el ghe domanda ai altri tre de cossa che i stava parlando e alora i tre ghe domanda cossa che xe de suo fio.
'Mio fio xe un gigolò per gay. El se guadagna de viver cussì'.
E i tre amici: 'Povero, che disgrazia!'
'Ma che disgrazia mai, a chi ghe buta meio de lui che, penseve, sto ano pe'l suo compleano tre culatoni sui clienti ghe ga regalà una Mercedes, un aereo privato e un vilon de milezinquezento metri quadrati!!! ... E i vostri fioi inveze, cossa i fa?!?'
- emilio marco
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Re: Barzellette
CICCIOLINA (Alias Illona Staller) Soprannome di uno degli statisti italiani piu' efficiente di tutta la storia d'Italia. Quando c'era la seduta, anche se preferiva stare sdraiata, la manteneva sempre aperta. Non aveva paura di essere trombata alle elezioni e nemmeno a casa sua. Famosa per non aver mai fatto opposizione e' stata l'unico politico italiano a farsi fare quello che gli altri politici facevano al popolo. E quando era in Parlamento non aveva peli sulla lingua ... e quei pochi che aveva non erano neppure suoi!
...Da "BD"
...Da "BD"
- emilio marco
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Re: Barzellette
Non mi mostrare la strada della tentazione. Riesco benissimo ad orientarmi da solo.
...
(sempre by BD ! )
- emilio marco
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Re: Barzellette
Due ragazze venete stanno facendo l'autostop. E' estate, fa un caldo boia, dall'asfalto sale un'onda di calore insopportabile, e la strada non ha un filo d'ombra, e non passa nessuno. Dopo una lunga ora interminabile, si vede in lontananza un puntolino, e' una macchina! Si avvicina e le due ragazze vedono che la targa e' tedesca. A bordo, ci sono due tedeschi. - Mi non so parlar el crucco - dice la prima all'altra - Prova un po ti'!- e la manda avanti. La poverina gesticola un po', fa dei segni, ripete due o tre volte il nome della citta' dove devono andare, e alla fine il tedesco al volante fa cenni di aver compreso, e risponde: - Jawhol ! -Cosi' la seconda torna indietro dall'amica che vuole sapere come e' andata la conversazione. - Che xe che te ga dito? - le chiede. - Me ga dito che jawhol - La tizia allora si guarda attorno (il calore dell'asfalto e' un forno), guarda la strada deserta e ci pensa su un momento...- Beh... se a vol, noi ghe a demo... -
...(dedicata agli amici Veneti e non solo...
)

...(dedicata agli amici Veneti e non solo...
- emilio marco
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Re: Barzellette
L'onorevole durante il comizio: "Cittadini, voi sapete che i miei oppositori parlano male di me. Eppure vi assicuro che da queste tasche non e' mai passato denaro illecito...". Una voce dal fondo della piazza: "VESTITO NUOVO, EH?"....
( che "stranooo !!! )
- Jacopo Borniotto
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- Località: La Spezia
Re: Barzellette
Il piccolo dromedario va dal papà e chiede:
"Babbo....perchè abbiamo questa strana gobba....gli altri animali non ce l'hanno..."
E il papà dromedario: "vedi piccolo..noi in questa gobba possiamo mettere tanta acqua e così, nel deserto, possiamo stare giorni e giorni senza bere....mentre gli altri animali morirebbero di sete!"
Il giorno dopo:
"Babbo...perchè abbiamo questi baffoni che quasi ci coprono la bocca?"
"Vedi...questi baffi ci riparano quando il vento crea tempeste di sabbia. Noi possiamo filtrare l'aria e respirare e continuare a camminare...mentre gli altri animali annaspano e si arrendono alla tempesta!"
Il giorno dopo ancora.
"Babbo...ma mi spieghi perchè abbiamo queste zampe così grosse?"
"Vedi piccolo mio..nel deserto queste zampe ci permettono di non affondare nella sabbia e di non bruciarci. Gli altri animali non possono andare dove possiamo andare noi!"
"Ho capito babbo.
Ma allora....se abbiamo la gobba per l'acqua per il deserto.......
....i baffoni per la sabbia del deserto.......
.....le zampone pelose per il caldo del deserto.....
.....mi spieghi cosa ci facciamo allo ZOO DI PISTOIA???"
"Babbo....perchè abbiamo questa strana gobba....gli altri animali non ce l'hanno..."
E il papà dromedario: "vedi piccolo..noi in questa gobba possiamo mettere tanta acqua e così, nel deserto, possiamo stare giorni e giorni senza bere....mentre gli altri animali morirebbero di sete!"
Il giorno dopo:
"Babbo...perchè abbiamo questi baffoni che quasi ci coprono la bocca?"
"Vedi...questi baffi ci riparano quando il vento crea tempeste di sabbia. Noi possiamo filtrare l'aria e respirare e continuare a camminare...mentre gli altri animali annaspano e si arrendono alla tempesta!"
Il giorno dopo ancora.
"Babbo...ma mi spieghi perchè abbiamo queste zampe così grosse?"
"Vedi piccolo mio..nel deserto queste zampe ci permettono di non affondare nella sabbia e di non bruciarci. Gli altri animali non possono andare dove possiamo andare noi!"
"Ho capito babbo.
Ma allora....se abbiamo la gobba per l'acqua per il deserto.......
....i baffoni per la sabbia del deserto.......
.....le zampone pelose per il caldo del deserto.....
.....mi spieghi cosa ci facciamo allo ZOO DI PISTOIA???"
- emilio marco
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Re: Barzellette
Se i ragazzi in di Roma si chiamano "la Roma bene", se i ragazzi di Milano si chiamano "la Milano bene", e' lecito chiedersi come si chiamano i ragazzi di "Lecco"!!
...E che il "giorno"
vi...sorrida

...E che il "giorno"
- emilio marco
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Re: Barzellette
Un rappresentante di commercio molto geloso della moglie per non lasciarla sola quando si assenta per lavoro, decide di regalarle un pappagallo. Si reca dal negoziante di animali che pero' ha a disposizione solo un pappagallo senza gambe. "E come fa a stare sul trespolo?" chiede il rappresentante. "Non c'e' problema. Il pappagallo si regge sul trespolo arrotolando il pene attorno ad esso". Il rappresentante lo compra visto che fra l'altro parla molto bene. E cosi' lo porta alla moglie e glielo regala. Quindi parte per i suoi viaggi e al ritorno interroga il pappagallo: "Come e' andata mentre ero via?". "Tutto bene, fino al giorno in cui un uomo ha suonato alla porta". " Oh, e che cosa e' successo?". "Bene, hanno mangiato, poi hanno visto la TV seduti sul divano". Ma il rappresentante insiste: "E poi?". "Dopo l'uomo ha messo il suo braccio attorno a lei". "E poi?". "Dopo lui le ha messo una mano sotto alla gonna". "E poi?". "Mah, dopo non lo so, perche' mi si e' rizzato e sono caduto dal trespolo"....
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( "sempre"by B.D.
)