seguire una procedura di carico di glicogeno nella settimana pre-gara può aumentare anche del 50% le scorte di glicogeno in un atleta allenato.
I dati dicono che è sufficiente mangiare in modo bilanciato per 3 giorni (50% calorie da carboidrati nella dieta di un atleta) con allenamento blando, poi fare 3 giorni con tanti carboidrati (60 - 70% delle calorie) per arrivare al giorno della gara con i depositi pieni.
@Martin
di solito si parla di chetosi come condizione anomale che segue l'ASSENZA di carboidrati; in questa situazione il corpo brucia sì grassi, ma si riduce anche la prestazione.
Per come dici di alimentarti - frutta, verdura, proteine il giusto, grassi buoni - ne guadagnerai sicuramente in salute ed efficienza, senza necessariamente andare incontro agli svantaggi di una chetosi spinta. Ecco, tieni a mente che i carbo ad alto Indice Glicemico in certe condizioni sono NECESSARI: ad esempio durante lo sforzo e immediatamente dopo.
Dieta Dissociata
Re: Dieta Dissociata
io la penso come DEEAGO ,avendo fatto diversi esperimenti in fatto di diete ZONA\PALEO ETC ETC ...
un corpo in faSe di CHETOSI secondo me non riesce a fornire il 100% del suo potenziale...sta già "faticando" per trasformare le proteine in zuccheri per poterli assimilare...
inoltre anche i fautori delle diete chetogeniche o metaboliche sconsigliano di protrarre la fase spinta per molto tempo.
quando facevo la ZONA ho finito due maratone in condizione pietose...tanto da essere accompagnato al pasta party CARPI2008 e milano
fare il carico di carboidrati qualche giorno prima aiuta ,senza esagerare...specialmente la sera precedente la gara o addirittura la mattina stessa!!!!
io di solito mangio più carboidrati se la agra è la domenica il giovedì il venerdì e il sabato mezzogiorno..la sera normale.....
comunque resto del parere che la cosa sia molto soggettiva come dimostrano gli interventi su questo 3D...l'importante è provare prima e ovviamnte non improvvisare mai all'ultimo momento
un corpo in faSe di CHETOSI secondo me non riesce a fornire il 100% del suo potenziale...sta già "faticando" per trasformare le proteine in zuccheri per poterli assimilare...
inoltre anche i fautori delle diete chetogeniche o metaboliche sconsigliano di protrarre la fase spinta per molto tempo.
quando facevo la ZONA ho finito due maratone in condizione pietose...tanto da essere accompagnato al pasta party CARPI2008 e milano
fare il carico di carboidrati qualche giorno prima aiuta ,senza esagerare...specialmente la sera precedente la gara o addirittura la mattina stessa!!!!
io di solito mangio più carboidrati se la agra è la domenica il giovedì il venerdì e il sabato mezzogiorno..la sera normale.....
comunque resto del parere che la cosa sia molto soggettiva come dimostrano gli interventi su questo 3D...l'importante è provare prima e ovviamnte non improvvisare mai all'ultimo momento
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salta fosso
Re: Dieta Dissociata
non ho voglia e soprattutto costanza per metermi a sperimentare, quindi credo che accetterò il consiglio di caricare molto nei giorni prima della gara. Ho un motore che consuma molto e mi servono molti zuccheri.
Proviamo.......
Proviamo.......
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muntagnin
Re: Dieta Dissociata
Non proprio!deeago ha scritto: @Martin
di solito si parla di chetosi come condizione anomale che segue l'ASSENZA di carboidrati; in questa situazione il corpo brucia sì grassi, ma si riduce anche la prestazione.
Per come dici di alimentarti - frutta, verdura, proteine il giusto, grassi buoni - ne guadagnerai sicuramente in salute ed efficienza, senza necessariamente andare incontro agli svantaggi di una chetosi spinta. Ecco, tieni a mente che i carbo ad alto Indice Glicemico in certe condizioni sono NECESSARI: ad esempio durante lo sforzo e immediatamente dopo.
Una chetosi si puó avere anche con il consumo di grandi quantitá di carboidrati!
Un consumo elevato di fruttosio (chi consuma grandi quantitá di frutta) puó portare ad un'iperlipidemia e all'accumulo di corpi chetonici...
Attenzione a generalizzare poiché il metabolismo é piú complesso di quello che si pensa ma non varia tra le persone, cambia come viene regolato e questo é influenzato dai fattori ambientali: dieta ed abitudini.
Nella perdita di peso la maggior parte delle diete funziona ma non é detto che siano salutari per la salute, la dieta dissociata appartiene alle diete da evitare.
La dieta migliore in assoluto é quella bilanciata che valorizza tutti e tre i pasti principali (di piú colazione e pranzo) ma seguita contenendo l'apporto calorico e curando l'aspetto qualitativo degli alimenti (la cosa piú importante). Nella pratica é quella che non dá risultati immediati come tante altre ma é quella che se praticata permette di vivere piú a lungo.
Le diete a zona sono perfette per gli sportivi ed hanno il pregio in quest'epoca moderna di saziare maggiormente. La dieta chetogenica é sfruttata da molti nutrizionisti con gli ultraeater della tavola proprio perché crea un senso di nausea...
Caro Diego, se vieni al Winter Brich tu mi parassiti la scia ed io ti tedio con la biochimica...
Ci stai?
Ciao
Alberto
Re: Dieta Dissociata
Grande Alberto!
Sperando di non tediare nessuno ti faccio una domanda.
Possiamo dire che si ha accumulo di corpi chetonici quando non si "bruciano" correttamente i carbo? E può accadere perchè il metabolismo è in qualche modo difettoso (come l'acetone nei bambini) oppure quando i carboidrati non ci sono proprio (vedi fase attacco della dieta dukan)?

Sperando di non tediare nessuno ti faccio una domanda.
Possiamo dire che si ha accumulo di corpi chetonici quando non si "bruciano" correttamente i carbo? E può accadere perchè il metabolismo è in qualche modo difettoso (come l'acetone nei bambini) oppure quando i carboidrati non ci sono proprio (vedi fase attacco della dieta dukan)?
No, perchè se vengo al Brich non ti lascio il fiato per parlare!!!muntagnin ha scritto:Caro Diego, se vieni al Winter Brich tu mi parassiti la scia ed io ti tedio con la biochimica...
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muntagnin
Re: Dieta Dissociata
Si accumulano non per difetto ma per saturazione dei processi metabolici.deeago ha scritto:Grande Alberto!
Sperando di non tediare nessuno ti faccio una domanda.
Possiamo dire che si ha accumulo di corpi chetonici quando non si "bruciano" correttamente i carbo? E può accadere perchè il metabolismo è in qualche modo difettoso (come l'acetone nei bambini) oppure quando i carboidrati non ci sono proprio (vedi fase attacco della dieta dukan)?
Si possono accumulare per una dieta priva di carboidrati ma anche per una troppo ricca di fruttosio ad esempio...
L'accumulo si ha di norma dopo i pasti quando il nostro organismo non riesce a trasformare in grassi l'eccesso di ció che mangiamo o quando si formano come metaboliti intermedi di processi saturi o limitati da meccanismi di feedback.
Ognuno ha un corredo enzimatico espresso in maniera differente (il tipo di alimentazione abituale, la frequenza e l'abbondanza dei pasti lo forma) ma puó essere modificato semplicemente variando le nostre abitudini alimentari.
Tutte le caratteristiche del nostro fisico si possono "allenare", metabolismo compreso. Il carico glicemico ne é un'esempio: si crea una sovraproduzione di glicogeno facendo pensare al nostro organismo di essere in periodo di carestia di carboidrati...
L'acetone nei bimbi é l'espressione della formazione dei complessi enzimatici nel tempo, non uno stato patologico.
Lo sapevo che ti annoio, basta dirlo peró, non c'é bisogno di tirarmi il collo...deeago ha scritto:No, perchè se vengo al Brich non ti lascio il fiato per parlare!!!muntagnin ha scritto:Caro Diego, se vieni al Winter Brich tu mi parassiti la scia ed io ti tedio con la biochimica...
Ciao
Alberto
P.S. Controlla la posta, ti ho mandato il link di un libro da leggere quando non hai niente da fare...
Re: Dieta Dissociata
Grazie! Magari interessa anche gli utenti del forum.muntagnin ha scritto:P.S. Controlla la posta, ti ho mandato il link di un libro da leggere quando non hai niente da fare...
Re: Dieta Dissociata
Scusate se non ho più risposto ma stavo viaggiando e ho avuto poco tempo.
La dieta che sto seguendo (é un esperimento) é basato principalmente sul concetto "No Sugar, No Grain" (NSNG). E parzialmente basato sulle filosofie di Phil Maffetone e Tim Noakes ma anche di Vinne Tortorich (The Angriest Trainer in America - ascoltare il suo podcast é già per se una lezione di linguaggio non proprio "Queen's English
) e come base scientifico il libro "The Art and Science of Low Carbohydrate Performance" di Jeff Volek, PhD, RD e Stephen Phinney MD, PhD. (disponibile anche su Amazon come e-book).
Più che chetosi nel senso stretto (condizione medico) si parla di "Keto-adaptation" oppure "Nutritional Ketosis". In questo caso si considera la quantità di "ketones" presente nel sangue ad un livello da 1-3 millimolar, invece del 20 millimolar che si trova nel caso di "keto-acidosis". Come dicono nel libro - "Suggesting that these two states are similar is like equating a gentle rain with a flood because they both involve water."
Adesso sono due settimane che seguo questa dieta e ho notato:-
1. Aumentato livello di energia.
2. Aumentato concentrazione e attività celebrale.
3. Cambiamento nel mio composizione corporeo. Meno grasso, più muscolo (sto frequentando una palestra da poco più di un mese ma il cambiamento nelle ultime due settimane é visibile).
Nel prossimo mese continuo la dieta ma cercherò di aumentare il tempo dei singoli allenamenti senza prendere carboidrati (oppure minimi) per vedere se si può andare lungo senza avere un "bonk". Per adesso sono arrivato a 90' (aerobico) senza avere voglia di mangiare, ingerire zuccheri o sentire debolezza alcuna. Ma per fare una prova più convincente bisogna arrivare almeno a 180 - 200'.
La dieta che sto seguendo (é un esperimento) é basato principalmente sul concetto "No Sugar, No Grain" (NSNG). E parzialmente basato sulle filosofie di Phil Maffetone e Tim Noakes ma anche di Vinne Tortorich (The Angriest Trainer in America - ascoltare il suo podcast é già per se una lezione di linguaggio non proprio "Queen's English
Più che chetosi nel senso stretto (condizione medico) si parla di "Keto-adaptation" oppure "Nutritional Ketosis". In questo caso si considera la quantità di "ketones" presente nel sangue ad un livello da 1-3 millimolar, invece del 20 millimolar che si trova nel caso di "keto-acidosis". Come dicono nel libro - "Suggesting that these two states are similar is like equating a gentle rain with a flood because they both involve water."
Adesso sono due settimane che seguo questa dieta e ho notato:-
1. Aumentato livello di energia.
2. Aumentato concentrazione e attività celebrale.
3. Cambiamento nel mio composizione corporeo. Meno grasso, più muscolo (sto frequentando una palestra da poco più di un mese ma il cambiamento nelle ultime due settimane é visibile).
Nel prossimo mese continuo la dieta ma cercherò di aumentare il tempo dei singoli allenamenti senza prendere carboidrati (oppure minimi) per vedere se si può andare lungo senza avere un "bonk". Per adesso sono arrivato a 90' (aerobico) senza avere voglia di mangiare, ingerire zuccheri o sentire debolezza alcuna. Ma per fare una prova più convincente bisogna arrivare almeno a 180 - 200'.
Re: Dieta Dissociata
Martin sei troppo avanti
... è sempre un piacere leggere e imparare qualcosa di nuovo, io senza carbo proprio non ce la farei a stare.. sono carbo dipendente
!! Ma questa dieta quando prevede l'introduzione di carboidrati?! O sono solo certi zuccheri da eliminare?
Re: Dieta Dissociata
Come qualsiasi dieta, per essere efficiente, deve essere un regime che puoi portare avanti ad infinito. Se no é un trattamento e non una cura. Quindi si elimina i carboidrati complessi/grains (pane, pasta, riso) e i zuccheri. I carboidrati semplici dovrebbero venire dalla verdura e frutta mentre l'energia dai grassi. Non si può eliminare tutti i carboidrati se non si aumenta i grassi.
In realtà (sono un po' codardo) mangio un po' di miele nel caffè e sopra lo yogurt (versione grasso ma senza zucchero) e qualche rara volta il riso integrale (bassa a indice glicemica) in quantità limitata.
Ho aumentato i grassi usando noci (mandorle, nocciole, noci), semi (zucca, girasole, chia, sesamo - tahini), olive e olio d'oliva, avocado (tanto ne vado matto), yoghurt e burro.
Ovviamente non ho ancora fatto gare ne corse lunghe (sopra tutto perché vengo da un stop di due mesi - Settembre e Ottobre - e quindi sono sotto allenato) ma prevedo di usare pochi gel di frutta (non di zucchero) tipo quelli che vendono da Decathlon, frutta dove disponibile (al ristoro in gara), salumi tipo bresaola/prosciutto o formaggio (al ristoro in gara) e un misto di semi e noci.
In realtà (sono un po' codardo) mangio un po' di miele nel caffè e sopra lo yogurt (versione grasso ma senza zucchero) e qualche rara volta il riso integrale (bassa a indice glicemica) in quantità limitata.
Ho aumentato i grassi usando noci (mandorle, nocciole, noci), semi (zucca, girasole, chia, sesamo - tahini), olive e olio d'oliva, avocado (tanto ne vado matto), yoghurt e burro.
Ovviamente non ho ancora fatto gare ne corse lunghe (sopra tutto perché vengo da un stop di due mesi - Settembre e Ottobre - e quindi sono sotto allenato) ma prevedo di usare pochi gel di frutta (non di zucchero) tipo quelli che vendono da Decathlon, frutta dove disponibile (al ristoro in gara), salumi tipo bresaola/prosciutto o formaggio (al ristoro in gara) e un misto di semi e noci.