Concordo con quello che hanno già detto gli altri per la maggior frequenza di traumi di logoramento da impatti ripetuti e alla schiena per chi frequenta l'asfalto. Se osservi gli stradisti puri, tendono a diventare filiformi (dieta permettendo
Essendo passato da ben allenato in piano (subito dopo aver fatto il personale sulla 42) di colpo alla montagna, ho notato diversi cambiamenti nel giro di qualche mese:
- un generale irrobustimento di tutta la muscolatura fino a metà schiena, addominali compresi, per la necessità di correggere continuamente l'equilibrio del corpo e la postura;
- il parziale livellamento degli squilibri muscolari che mi facevano penare su strada e pista;
- il notevole aumento della spinta;
- miglioramento della propriocettività
- in negativo avevo perso un po' di velocità e soprattutto la capacità di tenere un'andatura regolare in piano.
Allora il trail non esisteva e quindi le uscite al massimo arrivavano alle tre ore, come scarpe usavo le stradali A2/3 "modificate"
Arrivata la tecnologia del trail, potendo aumentare le percorrenze ho notato questo:
- migliorata la resistenza alla fatica;
- diminuita la velocità (pur aggiornando la tara anagrafica..
- aumentati i rischi da sovraccarico per le articolazioni, specie in occasione di lunghe discese quando i muscoli sono affaticati e si scarica il peso sulle giunture;
- si vedono in giro persone precocemente invecchiate dall'eccesso di carico.
Soprattutto l'ultimo punto secondo me è negativo, vedo troppa gente che si lascia rapire dal fascino delle "ultra", o pretende troppo dal proprio fisico tanto da dimenticare che lo sport dovrebbe migliorare il proprio corpo, non usurarlo precocemente. Per carità non sono contro le ultra, ma penso ci vorrebbe un po' più di sale in zucca; 10km li posso fare tutti i giorni, 100 no, o perlomeno non è da tutti.
Da ultimo, se mi perdonate la prolissità, generalmente si trascura un aspetto fondamentale come prevenzione per gli infortuni da logoramento: l'alimentazione e lo stile di vita.