Leo ricordo tuoi racconti piacevolissimi da leggere e anche quelli più recenti magari più malinconici forse ancora piu intriganti
e poi sono d'accordo non puoi mentire e scrivere onestamente
Rivista ST
Moderatore: leosorry
Re: Rivista ST
Non sono abbonato a ST, quindi scrivo basandomi solo sui commenti sopra.
Se qualcosa, tanto o poco che sia, di personale finisce in uno scritto è sempre un fatto benefico.Altrimenti basterebbe fare un sondaggio sulle preferenze dei lettori a proposito dello stile statisticamente preferito e regolarsi, con tanti saluti alla minoranza.
Ma questa è la logica dei target clienti, dei supermercati che spacciano cibo spazzatura, dei sistemi talmente enormi che non sai che faccia hanno ma che si insinuano pervasivamente ovunque, anonimi e diffusi, che rendono schiavi ma che non hanno nemmeno il coraggio di dirtelo in faccia, preferiscono farti il lavaggio del cervello e convincerti che tutto questo è un bene per te e quindi ti senti in dovere di ringraziare.Mi sembra onesto dirlo, e non retorico
Quindi per me se Leonardo scrive con autenticità e vitalità (merci così rare) è un bene, necessariamente non potrà accontentare tutti, ma ce ne si può fare una ragione.
In fondo anche le cose che talvolta scrivo, a rileggerle dopo un pò, magari in uno stato d'animo differente, mi sembrano cavolate, e vorrei tornare indietro e fare reset, invece no, ad essere autentici si è sempre dalla parte giusta, a prescindere dai contenuti.
Oggi mi sento un pò kafkiano, oh ...
Se qualcosa, tanto o poco che sia, di personale finisce in uno scritto è sempre un fatto benefico.Altrimenti basterebbe fare un sondaggio sulle preferenze dei lettori a proposito dello stile statisticamente preferito e regolarsi, con tanti saluti alla minoranza.
Ma questa è la logica dei target clienti, dei supermercati che spacciano cibo spazzatura, dei sistemi talmente enormi che non sai che faccia hanno ma che si insinuano pervasivamente ovunque, anonimi e diffusi, che rendono schiavi ma che non hanno nemmeno il coraggio di dirtelo in faccia, preferiscono farti il lavaggio del cervello e convincerti che tutto questo è un bene per te e quindi ti senti in dovere di ringraziare.Mi sembra onesto dirlo, e non retorico
Quindi per me se Leonardo scrive con autenticità e vitalità (merci così rare) è un bene, necessariamente non potrà accontentare tutti, ma ce ne si può fare una ragione.
In fondo anche le cose che talvolta scrivo, a rileggerle dopo un pò, magari in uno stato d'animo differente, mi sembrano cavolate, e vorrei tornare indietro e fare reset, invece no, ad essere autentici si è sempre dalla parte giusta, a prescindere dai contenuti.
Oggi mi sento un pò kafkiano, oh ...
Re: Rivista ST
bannato dal forumportnoy ha scritto:Non sono abbonato a ST, quindi scrivo basandomi solo sui commenti sopra.
[...]
Re: Rivista ST
Che sia chiaro, a me piacciono i racconti di "Casa Soresi", trovo solo strano che l'editoriale di una rivista dedicata alla corsa abbia spesso (e non solo per il direttore ma anche ad esempio per mano del Cescorigo degli ultimi tempi) come tema il fatto di non aver voglia di correre.
E' come se su La Rivista del Cai invitassero i soci ad andare in Crociera ai Caraibi

E' come se su La Rivista del Cai invitassero i soci ad andare in Crociera ai Caraibi
Re: Rivista ST
Ho iniziato a scrivere di Trail leggendo Leo, imparando da Leo, per cui non posso che essere d'accordo con lui quando dice che meglio scrivere quello che si sente in quel momento che qualche banale oggettività o frase facile, soprattutto quando lo spazio che si gestisce è quello personale, come lo sono molte rubriche di ST (che alla fine è uno particolarità di ST che lo rende un pò diverso dalle altre riviste più professionali)
(dai che voi abbonati di ST lo sapete che dovete sorbirvi le nostre paturnie)
Per cui si la vita è fatta di alti e bassi, e tendo a fidarmi poco delle persone piatte sempre felici. Diffiicile fare gli allegri e spensierati sempre, Io che non posso correre da ormai 7 mesi e ogni tanto penso che dovrei smettere di scrivere "dimensionerigodanza", ogni tanto escono dei dimensionerigodanza un pò più cupi, ogni tanto credo che dovrei andare ai Caraibi con gli amici del CAI.
Poi Motosega dovrai invece spiegarmi cosa c'è di diverso tra Transdhavet e Ultrabericus. Una è una gara a cui mi ritiro, l'altra pure.
(dai che voi abbonati di ST lo sapete che dovete sorbirvi le nostre paturnie)
Per cui si la vita è fatta di alti e bassi, e tendo a fidarmi poco delle persone piatte sempre felici. Diffiicile fare gli allegri e spensierati sempre, Io che non posso correre da ormai 7 mesi e ogni tanto penso che dovrei smettere di scrivere "dimensionerigodanza", ogni tanto escono dei dimensionerigodanza un pò più cupi, ogni tanto credo che dovrei andare ai Caraibi con gli amici del CAI.
Poi Motosega dovrai invece spiegarmi cosa c'è di diverso tra Transdhavet e Ultrabericus. Una è una gara a cui mi ritiro, l'altra pure.
Re: Rivista ST
Alla TDH io mi ritiro e Motosega no.
All'Ultrabericus lui fa il servizio sacche ed io non mi ritiro così mi deve a spettare fino a notte fatta.
La differenza è tutta lì

Comunque, Cesco, qualche tempo fa un Gruppo Amici della Montagna delle zone nostre organizzava la gita a Chioggia per mangiare il pesce...

All'Ultrabericus lui fa il servizio sacche ed io non mi ritiro così mi deve a spettare fino a notte fatta.
La differenza è tutta lì
Comunque, Cesco, qualche tempo fa un Gruppo Amici della Montagna delle zone nostre organizzava la gita a Chioggia per mangiare il pesce...
Re: Rivista ST
Cesco, ribadisco che non sono contrario al fatto che la gente scriva seguendo l'ispirazione del momento, resta il fatto che se il 50% di una redazione è sottotono per motivi propri, il 50% della rivista ne risente. Questa la segnalazione che mi sono sentito di fare.ceskorigo ha scritto:Ho iniziato a scrivere di Trail leggendo Leo, imparando da Leo, per cui non posso che essere d'accordo con lui quando dice che meglio scrivere quello che si sente in quel momento che qualche banale oggettività o frase facile, soprattutto quando lo spazio che si gestisce è quello personale, come lo sono molte rubriche di ST (che alla fine è uno particolarità di ST che lo rende un pò diverso dalle altre riviste più professionali)
(dai che voi abbonati di ST lo sapete che dovete sorbirvi le nostre paturnie)
Per cui si la vita è fatta di alti e bassi, e tendo a fidarmi poco delle persone piatte sempre felici. Diffiicile fare gli allegri e spensierati sempre, Io che non posso correre da ormai 7 mesi e ogni tanto penso che dovrei smettere di scrivere "dimensionerigodanza", ogni tanto escono dei dimensionerigodanza un pò più cupi, ogni tanto credo che dovrei andare ai Caraibi con gli amici del CAI.
Poi Motosega dovrai invece spiegarmi cosa c'è di diverso tra Transdhavet e Ultrabericus. Una è una gara a cui mi ritiro, l'altra pure.
Infine, qual è la differenza tra Ultrabericus e TDH ? Sulla prima la gente all'arrivo guarda il cronometro, sulla seconda la gente si gira e guarda il profilo delle Piccole Dolomiti appena percorso.
Re: Rivista ST
Gae, lo sai che non sei poi così lento come vuoi far credere, e alla TDH ci sei arrivato in fondo.El_Gae ha scritto:Alla TDH io mi ritiro e Motosega no.
All'Ultrabericus lui fa il servizio sacche ed io non mi ritiro così mi deve a spettare fino a notte fatta.
La differenza è tutta lì![]()
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Comunque, Cesco, qualche tempo fa un Gruppo Amici della Montagna delle zone nostre organizzava la gita a Chioggia per mangiare il pesce...![]()
Dai cazzo, metti via i braccioli e torna a in montagna !!!!!!
Re: Rivista ST
Torno torno, appena si ammosciano un po' i braccioli torno
(e poi prima devo riuscire a piazzare un racconto sullo swimrun sulla rivista Spirito Trail
)
(e poi prima devo riuscire a piazzare un racconto sullo swimrun sulla rivista Spirito Trail
Re: Rivista ST
Io penso che una rivista è un'attività commerciale, quindi come il commesso di un negozio o un barista o un meccanico devono "nascondere" i propri problemi personali di fronte alla clientela, lo stesso si deve fare quando si scrive un articolo, a meno che io non sia così bravo da saper rendere interessanti le mie malinconie, e comunque sempre ridendoci un po' su. In fondo stiamo parlando di corsa, non di cose "serie". Il rischio altrimenti è perdere clienti. Sarebbe un peccato.