Appoggio del piede in salita ripida

Preparazione, alimentazione, gestione gara
Avatar utente
andard
Messaggi: 1115
Iscritto il: 16/09/2014, 20:03
Località: lago maggiore
Contatta:

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da andard »

per conto mio non hai scritto cose sbagliate anzi... io quando ho scritto avampiede intendevo mesopiede, sono stato impreciso io, non è che uso solo le dita dei piedi per far le salite. L'appoggio corretto è di mesopiede.
Grazie Gogo per la precisazione, almeno si evitano fraintendimenti
Avatar utente
Krapotkin
Messaggi: 915
Iscritto il: 01/02/2018, 19:04
Località: Vergate sul Membro

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da Krapotkin »

Penso di aver creato confusione.
Che si debba appoggiare la parte anteriore penso che sia oramai un concetto assodato da tutti.
La mia domanda era, se quando correte in salita ed appoggiate l avanpiede o il meso piede, POI, appoggiate TUTTO il piede o rilanciate senza appoggiare il resto del piede, sfruttando l elasticità ?
Cioè saltellate o fate il passo completo e consueto?
Avatar utente
mircuz
Messaggi: 3383
Iscritto il: 26/01/2015, 16:15

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da mircuz »

Beh anch'io con avampiede intendevo appoggio sul lato esterno del mesopiede e transizione verso l'avampiede. Non siamo mica ballerine :lol:
In salita sempre, e anche in piano quando spingo molto. Invece quando faccio percorsi lunghi alterno tratti in cui appoggio anche di tallone. Secondo me l'appoggio di tallone non è così traumatico se nel momento dell'impatto la gamba è un po' flessa e l'appoggio stesso avviene in corrispondenza del baricentro, cioè in linea con il bacino e non davanti al centro di equilibrio. La corsa di mesopiede tende ad affaticare i muscoli del polpaccio, quindi quando si supera l'ora di corsa (per me), è importante far lavorare anche altri muscoli adottando la rullata.
Per rispondere a Krapotkin, in genere in salita dopo aver appoggiato la zona anteriore, vi è un movimento elastico che tende a far abbassare il tallone (a volte fino a toccare il terreno, a volte a sfiorarlo). Questo movimento permette di assorbire l'impatto e di caricare energia che poi viene rilasciata nella parte finale del movimento di spinta.
gab_spencer
Messaggi: 483
Iscritto il: 08/08/2014, 11:17

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da gab_spencer »

Ora che leggo questo post mi viene da pensare a ciò che faccio in gara e che mentre vado già pensavo fosse sbagliato e non ho mai capito perché mi venga naturale così...
L'ho notato anche questo weekend mentre ero in salita (io in salita non corro praticamente mai per scelta, quindi la mia risposta vale per la camminata).

Ho notato che con una gamba faccio la rullata (quindi mesopiede e poi appoggio il tallone per spingere) mentre con l'altra non mi viene da appoggiare il tallone e spingo solo con il mesopiede (e in questa gamba sento tirare i tendini più spesso)...a parte che è bruttissimo da vedere credo anche sia sbagliato ma non capisco come mai il movimento mi venga naturale in questo modo e devo impegnarmi e stare a pensarci per spingere nello stesso modo con entrambe le gambe (che poi non so quale sia il più giusto, ma la sensazione del mio corpo mi dice che forse mi trovo meglio con la rullata)
Avatar utente
deeago
Messaggi: 3414
Iscritto il: 10/09/2010, 9:15
Località: MILANO

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da deeago »

gogo ha scritto:[...]
Inoltre da ex maratoneta ( :lol: ) da 2.48-2.58 la rullata l'ha effettuavo eccome:sarebbe stato impensabile fare 3h a spingere di avampiede; curavo di più la frequenza, la falcata e tirar su le ginocchia...ecco, ora sono vecchio e grassottello mi farei male con qualunque tecnica ;)
Mitico Gogo! Mi metto in scia alla tua opinione e aggiungo la mia (anche se sono un po' più lento)

Beati quelli che saltellano di avampiede dappertutto come Kilian, ma la realtà è un'altra. Io, anche quando mi sento un semidio e viaggio 3'50''/km (discesa corribile o su un 10k in strada), il massimo che riesco a fare è andare di mesopiede :lol:

Se invece parliamo di camminata, per definizione la camminata chiama la rullata. Sul ripido, se l'angolo del terreno non permette di appoggiare il tallone, non lo si appoggia.
Se il ripido è tecnico, con appoggi piccoli, anche qui vai di punta.
Se i polpacci mi stanno esplodendo dal dolore, stai tranquillo che trovo il modo di appoggiare il tallone anche in parete :lol:
Avatar utente
Foxarts
Messaggi: 103
Iscritto il: 08/05/2019, 16:51

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da Foxarts »

deeago ha scritto: Se i polpacci mi stanno esplodendo dal dolore, stai tranquillo che trovo il modo di appoggiare il tallone anche in parete :lol:
ci sono delle mie foto dal campo dei fiori, sulla scalinata della funicolare dove, in pratica, se non avessi il tallone cadrei indietro :lol: :lol:

Comunque tornando un po' più serio di base, io quando saltello, punto ad appoggiare davanti ma anche io cerco la giusta misura del mesopiede. In realtà di punta vado solo su forti pendenze quando non ce la si diversamente.

Ricordo una volte che ho provato 5km in piano con la punta, risultato 3 giorni con i polpacci inutilizzabili.
Avatar utente
Krapotkin
Messaggi: 915
Iscritto il: 01/02/2018, 19:04
Località: Vergate sul Membro

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da Krapotkin »

gab_spencer ha scritto: ....io in salita non corro praticamente mai per scelta...

il )
Potrei sapere perché?

Ciao
gab_spencer
Messaggi: 483
Iscritto il: 08/08/2014, 11:17

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da gab_spencer »

Krapotkin ha scritto:
gab_spencer ha scritto: ....io in salita non corro praticamente mai per scelta...

il )
Potrei sapere perché?

Ciao
Fondamentalmente perché vivo le gare come degli allenamenti con assistenza senza nessuno spirito competitivo e in cui l'unico mio obiettivo è divertirmi arrivando in fondo vedendo posti che da solo non andrei a vedere (ergo tirarmi il collo per magari 10 posizioni di differenza non mi interessa...non arriverò mai al massimo in gara e ho smesso di fare gare su asfalto proprio per non avere la ricerca del massimo per forza); se mi devo fermare a fare una foto lo faccio e voglio solo arrivare stando bene... l'orologio ce l'ho solo per le tracce

Secondariamente perché sono lento e grosso (non obeso eh, ma se mantenessi 6/7 kg in meno la nutrizionista sarebbe più felice) e per ora mi va bene così... Quindi non mi tiro il collo e non mi va di tirarmelo più di quello che già faccio...
Vivo la corsa e la gara con molta leggerezza...

Questi i motivi per cui parlo solo di camminata e difficilmente mi si vedrà correre in salita se non per brevi tratti
Avatar utente
Krapotkin
Messaggi: 915
Iscritto il: 01/02/2018, 19:04
Località: Vergate sul Membro

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da Krapotkin »

grazie gab_spencer
interessante punto di vista

ciao
Avatar utente
gogo
Messaggi: 1099
Iscritto il: 13/02/2013, 14:16
Località: Parabiago (MI)

Re: Appoggio del piede in salita ripida

Messaggio da gogo »

Krapotkin ha scritto:Penso di aver creato confusione.
Che si debba appoggiare la parte anteriore penso che sia oramai un concetto assodato da tutti.
La mia domanda era, se quando correte in salita ed appoggiate l avanpiede o il meso piede, POI, appoggiate TUTTO il piede o rilanciate senza appoggiare il resto del piede, sfruttando l elasticità ?
Cioè saltellate o fate il passo completo e consueto?
ok ora ho capito cosa chiedevi nel tuo primo post...finalmente ;)
Direi che se la salita ripida è breve (e probabilmente anche la gara) cerco di appoggiare solo la parte davanti e rilanciare con l'altro ma x farlo devo proprio star bene fisicamente e atleticamente.
La "comodità" di fare meno fatica, gravare meno sul tendine e lavorare più di quadricipiti mi porta però ad appoggiare tutto il piede e fare, come scrivi tu, il passo completo e consueto.
Rispondi