Dislivello....

Preparazione, alimentazione, gestione gara
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mircuz
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Re: Dislivello....

Messaggio da mircuz »

Secondo me dipende dal fatto che il nostro sport è ancora molto casereccio, per cui uno stradista tosto può fare bella figura, soprattutto su percorsi con salite non troppo lunghe e ripide. Se invece di un trail va a fare una bella Sky, vedrai che le cose cambiano! Anche perché qui trova gente con una preparazione più specifica. Poi se uno ha "motore", andrà forte a prescindere dal tipo di gara. Se prendi uno stradista normale e lo porti a fare trail, arriverà bello cotto :lol:
Giammab76
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Re: Dislivello....

Messaggio da Giammab76 »

A mio avviso la base di tutto è la corsa.. l'efficienza di corsa la impari in strada, uno che va veramente forte in strada su trail collinari o prealpini non ha nessun problema anzi, quel poco che perderà in salita e discesa lo recupera.. Non so se il trail è uno sport casereccio, sicuramente comprende tante e diverse tipologie di gare che vengono raggruppate sotto lo stesso nome ma hanno molte volte la necessità di un approccio molto diverso..
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LaGaiarda
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Re: Dislivello....

Messaggio da LaGaiarda »

Andre105 ha scritto:Ciao, secondo voi è indispensabile fare dislivello negli allenamenti? (intendo oltre i 150mt) a prescindere dalla lunghezza della corsa. Molti che conosco, e che vanno forte, fanno 100/130 km a settimana con 600mt di dislivello tot.
Grazie!
Domanda che mi sono posta anch'io parecchie volte sentendo parecchie idee in giro..
C'è gente che corre solo in pianura per preparare i trail e addirittura i vertical..proprio l'altro giorno un amico mi fa "perchè continui a fare salita?basterebbe 1 volta ogni 20 giorni e il resto fai pianura" :roll:
Ma sarà vero??
Non ho mai seguito tabelle e non ho nessun programma per le gare.. per dire la mia prima Trans d'Havet 40km l'ho fatta solo con la "gamba dello scialpinismo",ovvero parecchio dislivello, ma senza aver corso! :lol:
L'ultimo anno mi sono sforzata di correre di più a scapito del dislivello.. e nelle gare vertical sono andata bene ma in quelle più lunghe con dislivello no, ho fatto molta più fatica sebbene la gamba nei tratti corribili fosse più brillante. Ho chiuso l'anno con 206.000m di dislivello e 2550km ... contro i 238.000m e 2300km del 2017.. 32.000m in meno per me sono un'enormità..sono 32 vertical in meno.. :?
Ho concluso che ad esempio per i trail mi serve prepararmi con la salita "tosta" anche solo camminata veloce ma lunga ad uscita(minimo 600disl) mettendoci poi delle trasformazioni magari in pianura veloce o il ritorno dalla salita possibilmente su discesa facile e veloce.. Tempo fa ho provato a correre in ciclabile con zainetto trail e scarpe stradali e ho fatto lunghezza mezza maratona in 1h42..
Ovvio poi dipende da dove abiti e che possibilità di allenamenti hai..
Vorrei provare a sentire un allenatore comunque.. ma ho paura che non avendo obiettivi definiti non si possa fare granchè.. :roll:
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deeago
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Re: Dislivello....

Messaggio da deeago »

Il maratoneta efficiente ha una muscolatura.
Il trail runner "collinare" ne ha una diversa, ma simile.

Quello che cammina in montagna sul ripido... fa un altro sport! :lol:

Discorso sicuramente complesso, però mi vien da dire che chi fa "poco" dislivello e tanta corsa in piano ha dei risultati buoni se quel "poco" è sufficiente a mantenere efficienza del gesto, per cui muscolatura adatta, trofica, vascolarizzata. Poi magari il motore aerobico lo allena con la corsa in pianura.

E poi quanto è "poco" dislivello? Queste persone fanno anche altri sport ? Scialpinismo o anche ciclismo?
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Foxarts
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Re: Dislivello....

Messaggio da Foxarts »

Personalmente, arrivando dalla strada (che detto così mi piace sempre un sacco :) ) se non facessi dislivello morirei alla prima salita. Abitando in pianura appena posso vado in salita (anche allenandomi con il tapis al massimo). Per me (amatoriale eh, quindi livelli medio semplici) è tutta una questione di fiato che riesco ad allenare solo se la provo in salita.
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martin
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Re: Dislivello....

Messaggio da martin »

Qualche anno fa Kaci Lickteig ha vinto il Western States. La cosa sorprendente è che Kaci vive a Omaha in Nebraska, che per chi magari lo conosce è come dire che uno vive nel bel mezzo della pianura padana ma che le montagne più vicine sono a 800km di distanze (veramente un pò di più - 800km è la distanza fra Omaha e Denver. Per arrivare per esempio a Boulder bisogna guidare ancora un pò).
Quindi ha vinto una gara trail con discreto dislivello (più negativo che positivo) praticamente senza avere fatto dislivello se non in occasioni sporadici.
Per me la base deve essere la corsa (come ha scritto Giammab76 qui sopra). Bisogna avere una corsa veloce, efficiente sia al livello neuro-muscolare, che al livello di spesa energetica. Inoltre avere un Vo2max decente sicuramente non guasta.
Poi è chiaro che se prendiamo due atleti che corrono bene in misura uguale ma uno è riuscito ad allenare anche la salita e la discesa è piuttosto probabile che andrà meglio dell'altro in una gara trail con forte dislivello.
Meglio allenare sia la corsa che il dislivello. Il problema forse sta nel individuare quanta corsa e quanto dislivello. Questo dipenderà da tanti aspetti - le caratteristiche individuale, il profile e terreno della gara da affrontare, il posto dove uno vive. Poi penso che la qualità del allenamento vincerà sempre sulla quantità (entro limiti ragionevoli).

Comunque le statistiche di km e m+ di LaGaiarda mi fanno impressione. Rispetto a me il 200% in più di m+ e il 60% in più di km. Mi sembra quasi troppo ma non è una critica (casomai sono invidioso). Però i miei 65,000m+ e 1700km + bici + nuoto + traversata delle Alta Tatra con i sci, mi hanno permesso di fare 7 gare quest'anno fra 20 e 56km (3 podi di categoria) e gli 145km, 9000m+ del TDS.
Andre105
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Re: Dislivello....

Messaggio da Andre105 »

Prima di tutto vorrei ringraziarvi per i contributi, molto utili!
Martin ha centrato: capire quanta corsa e quanto dislivello è il nodo...
Rispondo a Deeago: le persone che cito non fanno altri sport complementari (solo uno faceva gare di skialp con me ma a smesso ora) e l' 80% dei loro allenamenti è tipo criceto nella ruota, cioè allo stadio/pista, il resto asfalto con pochissimo d+, poi nelle gare viaggiano, tipo alla mwt 50k, che per rapporto km/d+ è tosta.
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LaGaiarda
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Re: Dislivello....

Messaggio da LaGaiarda »

martin ha scritto: Comunque le statistiche di km e m+ di LaGaiarda mi fanno impressione. Rispetto a me il 200% in più di m+ e il 60% in più di km. Mi sembra quasi troppo ma non è una critica (casomai sono invidioso). Però i miei 65,000m+ e 1700km + bici + nuoto + traversata delle Alta Tatra con i sci, mi hanno permesso di fare 7 gare quest'anno fra 20 e 56km (3 podi di categoria) e gli 145km, 9000m+ del TDS.
:lol: calcola che cmq non sono metri e km fatti tutti di corsa..sono comprese gite.. quest'anno passato ho fatto quasi zero bici anche perchè dovrei usarla come eventuale scarico ma abito in posti dove di pianura ce n'è poca :? e purtroppo non so nuotare.. Al momento alterno scialpinismo (non gara) a salite a piedi e corse varie.. a sensazione..

Secondo te Martin potrebbe servire anche fare palestra? perchè pur facendo gare vertical e spingendo con bastoni ho la parte superiore molto debole e forse dovrei rinforzarla..anzi togliamo il forse :mrgreen: Poi c'è che mi dice di fare quegli allenamenti funzionali..però boh.. ;)
Altra domanda: il dato del Vo2 rilevato dal Garmin quanto è attendibile? grazie!
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martin
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Re: Dislivello....

Messaggio da martin »

LaGaiarda ha scritto: :lol: calcola che cmq non sono metri e km fatti tutti di corsa..sono comprese gite.. quest'anno passato ho fatto quasi zero bici anche perchè dovrei usarla come eventuale scarico ma abito in posti dove di pianura ce n'è poca :? e purtroppo non so nuotare.. Al momento alterno scialpinismo (non gara) a salite a piedi e corse varie.. a sensazione..

Secondo te Martin potrebbe servire anche fare palestra? perchè pur facendo gare vertical e spingendo con bastoni ho la parte superiore molto debole e forse dovrei rinforzarla..anzi togliamo il forse :mrgreen: Poi c'è che mi dice di fare quegli allenamenti funzionali..però boh.. ;)
Altra domanda: il dato del Vo2 rilevato dal Garmin quanto è attendibile? grazie!
Anche il mio comprende gite fatte in montagne con il mio cane. :shock:

"e corse varie.. a sensazione.." Forse il problema sta proprio lì. Andare fuori e correre è ben diverso dal allenarsi. Sarò monotono perché l'ho già scritto altrove sul forum, e lo scriverò in un articolo che sto preparando in questo momento per la rivista, ma la base del allenamento non è complicato:
Consistency (costanza)
Structure (struttura)
Variation (variabilità)
Specificity (specificità)
Forse è un po più complicato da applicare.

Palestra: faccio fare a tutti i miei atleti almeno una volta la settimana una sessione di "Strength & Conditioning. Personalmente vado in palestra almeno una volta, ma spesso due o anche tre volte la settimana (ma sono vecchio quindi c'è più bisogno di combattere la sarcopenia). E una opportunità di rafforzare ma anche equilibrare il corpo al livello muscolo scheletrico, nonché prevenire possibile infortuni.
Funzionali: Cosa significa? So a cosa probabilmente ti riferisce (movimenti compositi che coinvolgono diversi distretti muscolari contemporaneamente) ma alla origine di questo c'è deve essere l'idea che quello che faccio è funzionale allo sport che voglio migliorare. Diverso sarà l'allenamento funzionale che fa un nuotatore, un velista o un canoista rispetto a quello che fa un trailer. Bisogna capire lo scopo per cui si fa la funzionalità.
Vo2max Garmin: Dipende!!! :lol: Alcuni studi hanno fatto vedere che la differenza fra un test vo2max in laboratorio e quello stimata da un orologio Garmin è di circa 5% (di solito, ma non sempre l'orologio da una stima più bassa) ma può essere più grande o più piccola. La fascia toracica è più precisa del rilevamento al polso. Garmin sembrerebbe più preciso del Polar. Non ho visto studi per il Suunto.
Ma, se l'orologio ti da un valore iniziale, per esempio 45, e poi dopo qualche mese ti da 48 o 50 è molto probabile che gli allenamenti che hai svolto hanno fatto il loro dovere innalzando il Vo2max.
Attenzione. Il Vo2max è una buona indicazione del tuo stato di forma ma non necessariamente ti dice che performance avrai in una gara. Non è una indicazione assoluta. Ci sono tanti altri variabili, sopratutto nel trail. Il vo2max (in laboratorio) è una misura della quantità di ossigeno che riesci inalare nei polmoni e mettere a disposizione del sangue che lo porta verso i muscoli. Ma, se il tuo corpo non è efficiente nel trasporto del ossigeno oppure i tuoi muscoli non sono efficiente nel utilizzo del ossigeno, il valore, si potrebbe dire, perde di valore.
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LaGaiarda
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Re: Dislivello....

Messaggio da LaGaiarda »

:shock: grazie mille Martin mi hai chiarito parecchi dubbi!!
Le mie corse che faccio principalmente per svago credo siano inefficaci ai fini di una performance in gara...devo fare cose mirate diciamo..poi faccio principalmente vertical quindi dovrò capire come e cosa fare...
Riguardo al Garmin la rilevazione sul polso vedo che nn è sempre precisa..attualmente ho 55 di Vo2..st'estate ero a 56..però diciamo che non ne tengo conto.. :roll:
Di nuovo grazie!! Alla prox ;)
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