non parteggio sicuramente per la padania..
ma non vede niente di così scandaloso...
e se si guarda a quello perche non "bloccare" il forum spiritotrail.......sisi
leggete il nome dell azienda che fa il design del sitooooo...
ma mi facci il piacere!!
con simpatia
federico
GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
Re: GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
...fino a pochi anni fa si chiamavano Feste dell'Unità: ci si mangiava, si ballava e spesso organizzavano corse. Ora si chiamano Feste Democratiche e ci si mangia, si balla e spesso si corre...Tutt'ora a Roma si corre il Gran Premio Liberazione di Ciclismo organizzato dal giornale L'Unità...nessuno ha niente da ridire. Il Giro della Padania ha un grosso Sponsor, l'Alitalia, che ha accettato di chiamarlo così ed ha già trovato l'adesione dei più forti Ciclisti, ai quali ed ai tifosi, poco importa di come si chiama la corsa, ma interessa solo chi la vincerà...
Anche in Cadore si parlerà inglese...è il nuovo che avanza...!!!
Anche in Cadore si parlerà inglese...è il nuovo che avanza...!!!
Re: GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
Non è il primo gran premio della padania o simili che vengono fatti, uno lo hanno fatto anni fa anche a un chilometro da casa mia, solo che lo sapevano praticamente solo in paese..
Mi sembra di aver capito che l'oggetto della polemica stia nel fatto che pur essendo di chiari intenti propagandistici a carattere politico, abbia avuto il riconoscimento ufficiale dell'UCI (Unione Ciclistica Internazionale) che, in teoria - dicono - dovrebbe essere ovviamente apartitica. Altro fatto strano è che alla richiesta di chiarimenti (al CONI) da parte del segretario di Rifondazione Comunista, non abbia risposto qualcuno del CONI ma il sottosegretario agli interni Davico (ovviamente leghista) che con l'Uci e il Coni non dovrebbe avere niente a che fare.
Mi sembra di aver capito che l'oggetto della polemica stia nel fatto che pur essendo di chiari intenti propagandistici a carattere politico, abbia avuto il riconoscimento ufficiale dell'UCI (Unione Ciclistica Internazionale) che, in teoria - dicono - dovrebbe essere ovviamente apartitica. Altro fatto strano è che alla richiesta di chiarimenti (al CONI) da parte del segretario di Rifondazione Comunista, non abbia risposto qualcuno del CONI ma il sottosegretario agli interni Davico (ovviamente leghista) che con l'Uci e il Coni non dovrebbe avere niente a che fare.
Re: GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
Ferrrrrmi tutti, probabilmente non si è compreso qual'è il problema reale, a nessuno frega niente del miscuglio politica-sport per propaganda, non è questo il punto. Anche il mercatino sotto casa è politica, tutto è schifosamente e falsamente politico ma fin quì, sti cazzi, Multinazionali - banche- politichetto figlio di papà ritardato di turno e moderna schiavitù monetaria. lo sappiamo e chi se ne frega. Il problema è che a furia di menarcela con questa Padania sono praticamente riusciti a farla diventare reale, mi spiego: La Padania è una pianura che si trova nel nord-nord est dell'Italia, PUNTO... non è mai esistita nessuna nazione padana, nessun popolo padano, nessuna cultura (intesa come percorso di crescita e storia di un paese e non la cultura contadina padana), o lingua padana la PADANIA E' FANTASIA ed è un modo come un altro di distogliere l'attenzione sul vero problema del nostro paese, LE BANCHE ED I LORO POLITICI....Domani mattina prendo la carta geografica e mettendo insieme abruzzo, molise, lazio toscana, umbria ma si anche un pezzetto di campania vado in TV e me ne esco con la la Tafania! Ve la meno per 15 anni con questa storia: SIIIIIII NOI TAFANI SIAMO STANCHI DEI VENETI CHE VENGONO A LAVORARE A NAPOLI(ebbene si nell'ottocento le domestiche nelle case dei signorotti napoletani erano quasi tutte figlie di contadini veneti che migravano al sud). Basta, chi se ne frega vogliamo la secessione
, la seceché cos'è che vuoi? mio nonno, pastore abruzzese ha fatto la guerra con un commilitone della provincia di treviso, prigionieri sono scappati insieme a piedi per tornare in Italia dividendosi le bucce delle patate. Non sono tornati in padania o tafania che dir si voglia, ma in Italia perchè come detto il suddetto luogo non esiste, sarebbe come chiedere ad uno dove abiti? in Padania e tu? in appennino
oh, e spegnetela sta cazzo di televisione ogni tanto.... Scusate lo sfogo e le parolacce ma se le dicono i politici in TV le posso dire il nel forum
- simone brogioni
- Messaggi: 1306
- Iscritto il: 04/09/2010, 14:15
Re: GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
Da www.repubblica.it
Tafferugli al giro della Padania
poliziotto investito da "ammiraglia"
Un gruppo di militanti di Rifondazione si è sdraiato sulla strada per bloccare il passaggio della corsa ciclistica. La polizia è intervenuta per liberare il percorso, ma un agente è stato investito dal passaggio di un'auto al seguito della corsa
Tafferugli al giro della Padania poliziotto investito da "ammiraglia" Il "via" dato da esponenti della Lega, tra cui Renzo Bossi
Militanti del Prc, tra i quali il segretario nazionale Paolo Ferrero, hanno tentato di bloccare la prima tappa del Giro della Padania, Paesana-Laigueglia, al passaggio a Mondovì. Si sono sdraiati sulla strada scelta dagli organizzatori in alternativa al transito previsto nel centro della città monregalese e da cui la corsa è stata deviata proprio per il presidio di protesta organizzato davanti al Municipio.
Solo i primi tre corridori in fuga sono riusciti a evitare la protesta di Prc, mentre il gruppo è stato rallentato; ma, grazie all'intervento delle forze dell'ordine, il Giro della Padania è potuto proseguire regolarmente. Nel parapiglia un poliziotto è stato investito da un'auto al seguito della corsa "verde" e, ferito, è stato trasportato all'ospedale.
Questa mattina a Paesana, nel Cuneese, a dare il via alla competizione erano stati il sottosegretario agli Interni Michelino Davico, Renzo Bossi, il figlio del leader della Lega Nord conosciuto con l'appellativo Trota, e la presidente leghista della Provincia di Cuneo Gianna Gancia. In corsa 198 corridori, tra i quali Ivan Basso, Stefano Garzelli, Giovanni Visconti, Miguel Rubiano Chavez. Cinque le tappe in programma, con finale in Veneto dopo che la corsa avrà attraversato Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Trentino. Il leader indosserà la maglia verde con il logo dell'Alitalia, sponsor del Giro.
Già ieri pomeriggio alla punzonatura a Cherasco (Cuneo) c'è stato un presidio di protesta organizzato da
Rifondazione Comunista. Iniziative di dissenso sono previste anche in altre città attraversate dal Giro della Padania la cui prima tappa si concluderà oggi sulla Riviera Ligure, a Laigueglia (Savona).
Tafferugli al giro della Padania
poliziotto investito da "ammiraglia"
Un gruppo di militanti di Rifondazione si è sdraiato sulla strada per bloccare il passaggio della corsa ciclistica. La polizia è intervenuta per liberare il percorso, ma un agente è stato investito dal passaggio di un'auto al seguito della corsa
Tafferugli al giro della Padania poliziotto investito da "ammiraglia" Il "via" dato da esponenti della Lega, tra cui Renzo Bossi
Militanti del Prc, tra i quali il segretario nazionale Paolo Ferrero, hanno tentato di bloccare la prima tappa del Giro della Padania, Paesana-Laigueglia, al passaggio a Mondovì. Si sono sdraiati sulla strada scelta dagli organizzatori in alternativa al transito previsto nel centro della città monregalese e da cui la corsa è stata deviata proprio per il presidio di protesta organizzato davanti al Municipio.
Solo i primi tre corridori in fuga sono riusciti a evitare la protesta di Prc, mentre il gruppo è stato rallentato; ma, grazie all'intervento delle forze dell'ordine, il Giro della Padania è potuto proseguire regolarmente. Nel parapiglia un poliziotto è stato investito da un'auto al seguito della corsa "verde" e, ferito, è stato trasportato all'ospedale.
Questa mattina a Paesana, nel Cuneese, a dare il via alla competizione erano stati il sottosegretario agli Interni Michelino Davico, Renzo Bossi, il figlio del leader della Lega Nord conosciuto con l'appellativo Trota, e la presidente leghista della Provincia di Cuneo Gianna Gancia. In corsa 198 corridori, tra i quali Ivan Basso, Stefano Garzelli, Giovanni Visconti, Miguel Rubiano Chavez. Cinque le tappe in programma, con finale in Veneto dopo che la corsa avrà attraversato Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Trentino. Il leader indosserà la maglia verde con il logo dell'Alitalia, sponsor del Giro.
Già ieri pomeriggio alla punzonatura a Cherasco (Cuneo) c'è stato un presidio di protesta organizzato da
Rifondazione Comunista. Iniziative di dissenso sono previste anche in altre città attraversate dal Giro della Padania la cui prima tappa si concluderà oggi sulla Riviera Ligure, a Laigueglia (Savona).
Re: GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
Oh, ma che palle sti Piemontesi, ora si sono messi a fare i sovversivi anche al giro della Padania!!! Non bastavano i No Tav in VAl di Susa

http://torino.repubblica.it/cronaca/201 ... -21298194/
http://torino.repubblica.it/cronaca/201 ... -21298194/
Re: GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
Dal sito gazzetta.it
...Subito dopo esser scattata da Loano, la seconda tappa del Giro di Padania ha subito un primo stop sul lungomare di Savona, dove un gruppo di manifestanti che brandivano i tricolori hanno costretto gli organizzatori ad uno stratagemma per proseguire la tappa. I corridori dopo uno stop iniziale sono stati fatti proseguire all'interno della città e si sono ricongiunti alla carovana degli organizzatori in periferia. Neutralizzato il vantaggio dei fuggitivi, riportato ai 3' che avevano accumulato prima dello stop imposto al gruppo dai manifestanti. Il tricolore Visconti, spintonato, è stato costretto poi a ricorrere alle cure del medico per aver battuto un ginocchio contro il manubrio. Nel parapiglia determinata dal forzato stop, è rimasto ferito anche un poliziotto.
RISPETTO — Prima di ripartire, il leader della classifica generale, Sacha Modolo, e Ivan Basso, uno degli atleti più rappresentativi del gruppo, si sono recati dal presidente della Monviso-Venezia, Michelino Davico per chiedere a nome dell'intero plotone dei partecipanti che il pubblico rispetti la corsa. "Noi siamo dei ciclisti, siamo venuti a questa gara per correre, e chiediamo solo che il pubblico ci permetta di farlo. Siamo dei professionisti, chiediamo rispetto da parte di tutti, nei confronti del nostro lavoro - hanno detto Sacha Modolo e Ivan Basso che hanno riferito di essere stati insultati a più riprese da alcuni manifestanti lungo il percorso - Qualcuno è andato anche oltre ai fatti e ci ha rifilato delle sberle. Per noi questi comportamenti sono inaccettabili, siamo degli sportivi, ci alleniamo e fatichiamo quotidianamente per poter correre, non accettiamo che i nostri sforzi vengano resi vani in questo modo".
...Subito dopo esser scattata da Loano, la seconda tappa del Giro di Padania ha subito un primo stop sul lungomare di Savona, dove un gruppo di manifestanti che brandivano i tricolori hanno costretto gli organizzatori ad uno stratagemma per proseguire la tappa. I corridori dopo uno stop iniziale sono stati fatti proseguire all'interno della città e si sono ricongiunti alla carovana degli organizzatori in periferia. Neutralizzato il vantaggio dei fuggitivi, riportato ai 3' che avevano accumulato prima dello stop imposto al gruppo dai manifestanti. Il tricolore Visconti, spintonato, è stato costretto poi a ricorrere alle cure del medico per aver battuto un ginocchio contro il manubrio. Nel parapiglia determinata dal forzato stop, è rimasto ferito anche un poliziotto.
RISPETTO — Prima di ripartire, il leader della classifica generale, Sacha Modolo, e Ivan Basso, uno degli atleti più rappresentativi del gruppo, si sono recati dal presidente della Monviso-Venezia, Michelino Davico per chiedere a nome dell'intero plotone dei partecipanti che il pubblico rispetti la corsa. "Noi siamo dei ciclisti, siamo venuti a questa gara per correre, e chiediamo solo che il pubblico ci permetta di farlo. Siamo dei professionisti, chiediamo rispetto da parte di tutti, nei confronti del nostro lavoro - hanno detto Sacha Modolo e Ivan Basso che hanno riferito di essere stati insultati a più riprese da alcuni manifestanti lungo il percorso - Qualcuno è andato anche oltre ai fatti e ci ha rifilato delle sberle. Per noi questi comportamenti sono inaccettabili, siamo degli sportivi, ci alleniamo e fatichiamo quotidianamente per poter correre, non accettiamo che i nostri sforzi vengano resi vani in questo modo".
Re: GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
a una gara ciclistica che per denominazione è un insulto all'unità d'italia (giro della padania), una risposta altrettanto assurda da chi sventola la bandiera d'italia prendendo a schiaffi i corridori.
Re: GIRO DELLA PADANIA: sport o politica?
Concordo.fluido ha scritto:a una gara ciclistica che per denominazione è un insulto all'unità d'italia (giro della padania), una risposta altrettanto assurda da chi sventola la bandiera d'italia prendendo a schiaffi i corridori.
Mi pare tutta una buffonata; non capisco chi organizza e neanche chi protesta, perche` fa solo pubblicita` a qualcosa che sarebbe meglio non considerare neanceh.