Vendée Globe 2012-2013

Corsa su strada, scialpinismo, orienteering...

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pollo
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Re: Vendée Globe 2012-2013

Messaggio da pollo »

Francois Gabart su Macif e Armel le Cleach in testa separati da un miglio e mezzo, dopo trenta giorni di oceano, alle alte latitudini australi, con un onesto venticello di venticinque nodi, navigano in vista, testa a testa come se fossero in un match di coppa america, a più di venti nodi di velocità...
mostruosi :shock: :shock: :shock:
Marietto
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Re: Vendée Globe 2012-2013

Messaggio da Marietto »

Ho letto un pò delle passate edizioni....da paura...le prime sono state caratterizzate da tragedie in mare...
Chiedo ai più esperti....come mai lo strapotere dei francesi???
A livello mondiale sono davvero i più forti....oppure altri non intendono partecipare a questa gara?
Cmq è una gara incredibile che ti lascia con il fiato sospeso dove può succedere di tutto....e continui capovolgimenti di fronte!!!
Direi che è l'endurance della vela...o mi sbaglio???
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pollo
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Re: Vendée Globe 2012-2013

Messaggio da pollo »

il massimo dell'endurance, anche se altre prove oceaniche e giri del mondo, in equipaggio, a tappe, su multiscafi o su monoscafi, non scherzano mica, parliamo comunque di giorni e giorni di navigazione, sempre portando la barca al massimo, andando in cerca del brutto tempo per avere più aria... da soli e senza possibilità di assistenza le cose si complicano... bernard stamm qualche giorno fa si è fracassato un molare, e si è dovuto limare il moncone aguzzo da solo...
memorabile l'edizione 2001, vinta da Michel Desjoyeaux, dove arrivò seconda, e avrebbe forse vinto se non fosse entrata in collisione con un container semisommerso, l'inglesina ellen macarthur, e dove yves parlier, uno dei favoriti alla partenza, mentre conduceva la flotta a metà oceano indiano, disalberò, e dopo aver trovato ridosso nelle remote e disabitate isole Kerguelen, restando all'ancora in baia, riparò l'albero in carbonio con resina e phon, rialberò DA SOLO, per poi ripartire e concludere la regata, e già allora i mezzi erano grandi e tecnologicamente spinti...
lo strapotere dei francesi? mah, intanto un vecchio detto recita "englishmen sail for tradition, frenchmen sail for fun, italians sail for crime..."
la vela in francia è uno sport nazionale, un pò meno che in nuova zelanda, ma comunque a livelli di popolarità impensabili altrove, e la costa atlantica, con il clima relativamente mite ma con condizioni di vento e di mare spesso molto dure, è sempre stata la culla dei navigatori oceanici... anche gli inglesi, gli americani, gli australiani, i neozelandesi, mettici pure italiani e spagnoli, hanno espresso grandi personaggi della navigazione d'altura, ma mai con un concentrato come in francia e soprattutto mai con quella vena di follia, che porta a fare queste cose, come c'è nella cerchia degli oiseaux du large...
intanto i primi due, sempre testa a testa, solo otto miglia li separano oggi, sono a sud dell'australia, e per domani entreranno nel pacifico del sud, la traversata più lunga fino al famigerato capo horn...
e giusto perchè si parlava di vena di follia, un VIDEO di bordo trasmesso oggi, dalle alte latitudini australi, finche la barca viaggia a venti nodi (guardate bene la scia...), fumo sull'acqua, eheheheheheheh
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pollo
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Re: Vendée Globe 2012-2013

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Marietto
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Re: Vendée Globe 2012-2013

Messaggio da Marietto »

Mi par di capire che i primi due stanno giocando a rubamazzetto assieme.... :lol: :lol:
A parte gli scherzi....è un caso oppure è voluto il fatto di veleggiare a vista e rimanere così vicini?? magari per un motivo di sicurezza (come capita di notte tra gli ultra-trailers).
Può essere un accordo? si gioca al gatto con il topo? (come kilian con i suoi avversari) ???
Intanto il nostro italiano Di Benedetto è a "soli" 7800 km di distanza dalla coppia di testa.... :shock:

domanda stupida....ma durante i riposi (anche se poco ma li faranno) la navigazione a chi è affidata? strumentazione elettronica? pilota automatico?

che splendida gara....
Marietto
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Re: Vendée Globe 2012-2013

Messaggio da Marietto »

Ho scoperto che sul canale 65 ACQUA del digitale terrestre ogni sera (non mi ricordo a che ora) trasmettono puntate per seguire l'andamento della gara....e vabbhè...fin quì niente di particolare!!!
Quello che mi ha colpito però è aver visto che in Francia attualmente nelle scuole dei bambini (credo elementari e medie) dedicano OGNI MATTINA 10-15 minuti per gli aggiornamenti della gara... :o
Questi ce l'hanno nel sangue....e te credo che poi i francesi hanno lo stradominio e sono i più forti al mondo!!!

complimenti....

intanto i primi due viaggiano sempre "francobollati"!!! :lol:
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pollo
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Re: Vendée Globe 2012-2013

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I primi due sono in match race da una settimana, un colpo è avanti uno, un colpo è avanti l'altro, e navigano spesso a vista, non lo fanno per sicurezza (questi mezzi sono pensati per navigare in assoluta solitudine e autonomia, come peraltro stanno facendo gli altri concorrenti) ma per puro agonismo e tattica. Dalla notte di jeri per i primi si poneva la questione di come aggirare una zona di transizione con poco vento, erano aperte due opzioni, una a nord con più strada e vento più certo, una a sud con rotta più diretta ma più rischiosa, la classica situazione in cui avrebbero potuto separarsi, ma nessuno dei due ha voluto prendere il rischio di perdere il contatto con l'avversario. Armel e Francois sono due giovani, hanno più o meno la stessa formazione e preparazione, Macif e Banque Populaire sono entrambe barche di ultimissima generazione, le più nuove della flotta, hanno a bordo più o meno la stessa strumentazione e lo stesso software meteo e di calcolo delle rotte, insomma sono quello che si dice "the state of the art", e se la stanno giocando miglio su miglio, capaci di passare Capo Horn affiancati a capodanno.
Riposo? poco e tanto, le barche sono dotate di autopilota, di un radar con allarme e ricevono costantemente informazioni cartografiche sulla posizione degli icebergs, al timone ci si sta poco, il lavoro è suddiviso tra cambi di vele, manovre, calcoli di navigazione, corvè, manutenzioni e riparazioni varie, e, sì, anche un pò di sonno qua e là. Ai tempi di Moitessier, e ancora oggi per i "viaggiatori", l'autopilota era "a vento", ovvero una piccola ala collegata meccanicamente alla barra del timone che lo governava tenendo costante l'angolo di rotta rispetto alla direzione del vento, oggi è tutto elettrico ed elettronico. La cosa fa ovviamente storcere il naso ai puristi, soprattutto quando erano necessari dei piccoli gruppi elettrogeni diesel per avere la corrente a bordo, per un pò si sono utilizzati i pannelli solari, ma non erano sufficenti, oggi si usano i cosiddetti idrogeneratori, un qualcosa di simile al piede di un motore fuoribordo, con un'elica che viene fatta girare dal moto della barca ed è collegata ad un piccolo generatore. Ed è proprio a causa della rottura degli idrogeneratori che Bernard Stamm, che era quarto, qualche giorno fa si è dovuto fermare in una baia deserta a sud della Nuova Zelanda per fare le necessarie riparazioni, naturalmente facendo affidamento solo sulla propria ancora e assolutamente senza aiuti esterni, jeri è ripartito, pare che la riparazione funzioni.
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pollo
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Re: Vendée Globe 2012-2013

Messaggio da pollo »

http://www.dailymotion.com/video/xsyneq ... OMpfd2-iRo
il commento live, con probabile connessione a bordo, del passaggio dei primi a capo horn
francois gabart su macif transita al traverso del capo alle 19.20, armel le cleach su banque populaire segue con una trentina di miglia di distacco e passerà dopo le 21.00, in anticipo di quattro giorni rispetto al passaggio record di michel desjoyeux nel 2009
purtroppo nessun collegamento con francois a causa delle pessime condimeteo: vento forte, pioggia e presenza di molti icebergs obbligano ad una attenzione costante in coperta
per i due finiscono i giorni duri di navigazione nel profondo sud e comincia la risalita dell'atlantico verso casa, non meno impegnativa sotto il profilo tattico agonistico, anzi con innumerevoli e difficili opzioni e scelte da fare nei vari passaggi tropicali, equatoriali, tropicali ancora e poi nell'atterraggio finale a les sables d'olonne
i due sono comunque vicinissimi, trenta miglia su settemila ancora da percorrere non sono nulla, ne vedremo delle belle
Marietto
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Re: Vendée Globe 2012-2013

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Quindi, rispetto agli anni passati barche più sicure (mi pare che nelle ultime edizioni non ci sono state disgrazie come nelle prime), però l'ausilio dell'elettronica sempre più massiccio (previsioni meteo e venti, pilota automatico, ecc...).
Normale evoluzione insomma...
Da quello che ho capito ora le scelte tattiche peseranno di più...e se i due continuano ad inseguirsi OCIO al terzo che magari c'azzecca meglio e li prende.... 8-)
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pollo
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Re: Vendée Globe 2012-2013

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sono passati tredici giorni dal primo passaggio di capo horn, oggi in atlantico sono già in nove, e i primi galoppano verso l'equatore... Gabart su Macif ha definitivamente allungato e Le Cleac'h su Banque Populaire insegue ora a più di duecentocinquanta miglia, più o meno diciotto ore, che su sessanta giorni di regata è come finire il tor con un distacco di trentacinque minuti, un niente... Interessante la lotta per il terzo posto, con pierre dick che conduce di poco su alex thompson, quest'ultimo autore di una grande rimonta grazie all'azzardo di una rotta più sottocosta, da vedere più avanti all'incrocio se tale scelta ha pagato, eroico comunque, visto che corre su una barca più datata dei primi... tra qualche giorno il quartetto di testa affronterà le calme equatoriali, le pot au noir per i francesi, le horse latitudes per gli inglesi, insomma quella zona di convergenza tra gli alisei caratterizzata da venti instabili e da bonacce, e le cose potranno rimescolarsi ancora... mancano quattromila miglia al traguardo, parecchie da fare con aria sul naso, con scelte tattiche e di rotta cruciali, e la stanchezza di più di due mesi in mare che comincia a pesare, i giochi sono ancora aperti...
nelle retrovie lotta serrata a tre per il settimo posto, anche questi navigano quasi a vista, in meno di cento miglia di mare...
eroici infine gli ultimi tre, con alessandro di benedetto che ha da poco passato la "porta" pacifico est e dirige finalmente sull'horn, con passaggio stimato tra tre giorni... è significativo che nella passata edizione arnaud bossieres sulla stessa barca passò l'horn più o meno nello stesso tempo e finì settimo assoluto, quindi tutto si può dire tranne che alessandro sia un tapascione, sta tirando anche lui, ed è il livello delle barche che si è comunque mediamente alzato...
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