Allenamento invernale e ripetute

Preparazione, alimentazione, gestione gara
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grembano
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da grembano »

Martin ha scritto: Il MAF é basato sul correre lento/lentissimo ad una frequenza cardiaca equivalente di 180 - età. Quindi un quarantenne dovrebbe correre ad un FC di 140. Se corri da diversi anni con successo e senza infortuni aggiunge 5 battiti, se hai avuto dei infortuni togli 5 battiti. Quindi il nostro ipotetico quarantenne che non ha avuto infortuni correrebbe attorno il 145 di FC (con massimo di 150 e minimo di 140). Le prime volte si corre piano (al livello imbarazzante).
Ecco, interessante 'sto MAF. Ma...

"Every athlete is an experiment of one".

Appunto.
Facciamo i conti tondi. 50 anni senza infortuni. Il mio "correre piano, a livello imbarazzante" dovrebbe corrispondere a 135 (130 - 140). Solo che a 140 io sono già a ritmo di medio (sono un filino bradi). Su un 3000 in pista arrivo al massimo poco oltre i 160 e su una mezza maratona intorno ai 155 (senza allenamento specifico, né su uno né sull'altra). BPM medio di 146 su un trail di 23 km, D+ 700. Ma se mi sparo dieci scatti di 30 secondi su salita al 20%, arrivo con le gambe morte e le lacrime con 145 battiti scarsi (ma vuoi mettere il panorama!!??).
Il mio obiettivo 2014 è di allungare leggermente le percorrenze di gara (evitando quelle su strada che non ne posso più, manco per amor di squadra); diciamo trail di 30-35 km senza troppi D+ (1000? sempre per il discorso "conto tondo"), insomma che si corra; se devo camminare mi faccio un giro dei rifugi/agriturismi a grappe o simili :lol: Gara, mica degustazione!!!
Si, lunghi, bene, ok, ma 3 orette bastano e avanzano, che mi viene sete di birra. Forse dovrei rompermi di più le scatole sulle rampe?? E adoro i "collinari" i "single track", andare a manetta sulle forestali, schivare caprioli, cinghiali e fumarmi i bikers in salita.
Allora, per 'sti due-tre mesi, pensavo: un lungo che si allunga di un pochetto ogni volta e magari si collineggia un pochetto e pure sempre un pochetto più svelto ma sempre in allegria, poi un giro di "potenza" (ma t'immagini.. macché potenza??) scale o rampe che mi sfianco, un "collinare" qualunque cosa significhi (una volta tiro le salite, una volta le discese tipo fartlek alla membro di segugio) e una volta ogni due settimane un'oretta a manetta, magari in piano o un pochetto ondulato, ma che la gamba giri e mi faccia sentire 'ggiovane gazzello (altro che richiamo della velocità). Il resto recuperi vari: 5fingers sull'erba, scalzo in spiaggia o sulla neve, rubamazzetto, propriocentrismo sulle pietre della sauna, ecc.
Poi, a febbraio, entriamo nello specifico. Ma niente ripetute, ah no! Ecco, forse un minuto a razzo e uno un poco meno, per un mezz'ora, servire con salsa di cioccolato . Oppure 2x5000, con un occhio ogni tanto alla lingua, che sia bella fuori di almeno un palmo ed uno di sguincio al terreno che non pigli fuoco... zooooooom (oh mamma!!)

Vado a nanna che è meglio :roll:
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marco64
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da marco64 »

Argomento molto interessante con contributi veramente validi da leggere e molti spunti per approfondire.
Posso descrivervi qui la mia modesta esperienza anche con qualche O.T.:

Anno 2013: obbiettivo principale TDS (120 km, D+ 7300 percorso tecnico salite lunghe, ripide e lunghi tratti corribili di congiunzione su tutti l’ultimo da Les Houces a Chamonix di 8 km).
- da novembre 2012 a inizio di marzo 2013 sostanziali lavori di fondo (anche skialp e sci di fondo) con alcuni lavori di richiamo a frequenze cardiache sempre sotto soglia e quasi sempre in salita (es: ogni 10 giorni un D+1000 con 200 lenti (60-70%)-200 medi(80-85%)- 200 lenti-200 medi-200 veloci (90-95%). E' chiaro che è importante fare un test di partenza per capire qual'è la tua velocità massimale ascensionale di partenza.
- Marzo-aprile: una seduta a settimana di ripetute da medie a lunghe sempre in salita alternando corsa e camminata (inteso con salite su strade o sentieri corribili a sentieri decisamente tecnici). Le altre sedute endurance o fartlek (sempre con salite)
- Gara al 20 aprile: maratona alpina Val della torre (42 km e 2400 D+)
- Dal 21 aprile al 2 giugno (circa 40 giorni) riduzione drastica del chilometraggio e aumento degli allenamenti in salita con carichi e dislivelli percorsi a velocità vicino alla soglia (o sulle corte leggermente al di sopra) sempre maggiori
- 2 giugno: gara chilometro verticale del Monviso
- Da inizio giugno al 15 agosto molto endurance, molta montagna, molti chilometri, con richiami settimanali (in media uno) e salite in quota di cui alcune con ritmi da vertical e con un “weekend choc” in media ogni 3 settimane e Royal ultra skymarathon corsa al 4 agosto a ritmo di allenamento (in quella occasione allenamento il venerdì+sabato 35 km e 2500 mt di D+).
Non so se questo programma (forse un po’ naif) sia corretto, ma sicuramente allineato al mio obbiettivo (normalmente quello principale è uno solo nell'arco di un anno) e alle mie attitudini fisiche di quasi cinquantenne e comunque mi ha permesso negli ultimi due anni di arrivare a fine TDS in perfette condizioni e anche con un discreto crono finale.
Come vedi ho privilegiato sempre le ripetute solo in salita e raramente corte, ragionando chiaramente non con andatura al km. ma a metri di D+ e f.c. e poi tanti, tanti km di lento e di andature e tanti metri di D+
P.S. Martin sempre utili e interessanti i tuoi post. Grazie. A presto caro amico
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martin
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da martin »

biglux ha scritto:
Martin ha scritto:...Cos'é il MAF?...
Grazie Martin! Non conoscevo questa metodica di allenamento e penso che la proverò per qualche settimana ;) !
Ma anche no! Scusami. Forse non mi sono spiegato bene. Per farsi che il MAF funziona non basta qualche settimana. Casomai qualche mese. In qualche settimana vedrai appena, appena un miglioramento e anche quello scomparirà in pochissimo tempo.
L'approccio é tutto o niente. Quindi MAF ma solo MAF per qualche mese oppure qualcos'altro. Il vantaggio MAF é di potere andare e fare in qualsiasi momento, senza programmazione ma con un minimo di costanza (almeno 3 volte la settimana). Secondo me molto indicato per gente come noi, dilettanti, padri o madre di famiglia, lavoratori con poco tempo - grande voglia di finire le gare di nostra scelta in buona condizione ma senza pretese di vincere e senza crearci del stress ulteriore. :D

Se mi permettete é un approccio un po' più Zen ma col vantaggio di creare un grande motore aerobico (quello che sopra tutto ci serve in gare trail se viaggiamo nella pancia del gruppo).
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martin
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da martin »

marco64 ha scritto: Non so se questo programma (forse un po’ naif) sia corretto, ma sicuramente allineato al mio obbiettivo (normalmente quello principale è uno solo nell'arco di un anno) e alle mie attitudini fisiche di quasi cinquantenne e comunque mi ha permesso negli ultimi due anni di arrivare a fine TDS in perfette condizioni e anche con un discreto crono finale.
Come vedi ho privilegiato sempre le ripetute solo in salita e raramente corte, ragionando chiaramente non con andatura al km. ma a metri di D+ e f.c. e poi tanti, tanti km di lento e di andature e tanti metri di D+
P.S. Martin sempre utili e interessanti i tuoi post. Grazie. A presto caro amico
Ciao Marco. Secondo me il tuo piano di allenamento non é molto diverso della programmazione che ho suggerito qui sopra.
Un periodo di costruzione di fondo lento con differenza del aggiunto ogni 10 giorni di allenamento VAM (quello caro al Dott. Ferrari (ma lui le proponeva per la bicicletta)- si, si l'amico molto discusso di tale Armstrong).
Un periodo di velocità e forza.
Un periodo di gare in cui facevi rifiniture mirati alle varie gare e sopra tutto alla GARA (TDS).

OT. Spero di ritrovarti in qualche parte a qualche gara durante l'anno a venire.
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deeago
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da deeago »

Martin ha scritto: Beh, non mi sembra che sei andato così male al UTMB!!! :shock:

Più uno fa, più risultati avrà! :lol: In questo periodo faccio circa 5 sessioni MAF la settimana ma solo 3 di corsa (1 di nuoto e 1 di bici o MTB). Più 2/3 sessioni in palestra.

Il bello del MAF é che non stressa l'organismo quindi uno potrebbe fare una sessione MAF ogni giorno. Comunque per avere una risposta buona é sufficiente fare 3 sessioni la settimana. Diciamo 2 da un ora durante la settimana lavorativa e un altro di circa 90' (o più) durante il weekend. I lunghi,lunghi dovresti fare durante il periodo da aprile in poi dove puoi anche includere lavori in salita e misto.
Sì, non sono andato male, ma ti assicuro che su strada ho fatto miglioramenti molto maggiori, in proporzione. Probabilmente non si può avere tutto.
In ogni caso mi hai dato un'indicazione quantitativa che mi piace molto e che potrei provare a seguire, anche per ricaricare la mente: correre a bassa intensità magari imballa le gambe, ma è meno stressante per la testa.
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martin
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da martin »

deeago ha scritto:per ricaricare la mente: correre a bassa intensità magari imballa le gambe, ma è meno stressante per la testa.
Per ricaricare la mente é un altro vantaggio (molto Zen :D )

Il problema di imballare le gambe é relativo. All'inizio sarà così, per cui avevo indicato anche l'uso di esercizi di andatura (per tenerle sciolte). Con avanzamento del protocollo MAF si corre sempre più veloce e quindi il problema di imballare le gambe viene meno. Anzi si tende a correre in modo sempre più sciolto.
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MonteMario_Trail
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da MonteMario_Trail »

Ciao ho letto qualcosa a proposito del MAF....
diciamo che l'idea è corretta come principi (quindi correre piano e aumentare i ritmi gradualmente per far si che tutto il sistema si adatti, procedendo dallo sviluppo del sistema aerobico "generale" pian piano a quello più "intensivo") e penso sia molto efficace con chi inizia o con chi ha bisogno di "ricostruire" una base organica dopo un lungo periodo di gara.
L'unico appunto è che, secondo me, non sarà molto efficace con chi ha già un certo livello di allenamento, a meno che non si voglia lavorare per estendere molto la capacità di lavoro in vista di una ultra...perchè:
- correre pianissimo e a lungo può servire per la "capillarizzazione", ossia la creazione di nuovi capillari che permetteranno di portare maggiore sangue e quindi O2 e "benzina" ai muscoli....ma questo effetto si riduce nel tempo durante la carriera di un corridore, quindi chi è già un veterano avrà pochi vantaggi in questo senso
- il sistema "a blocchi" permette sicuramente uno sviluppo graduale e un adattamento più duraturo, ma chi ha già buone capacità fisiche non dovrebbe mai abbandonare del tutto alcuni tipi di allenamento, o per lo meno diversificare i lavori durante la stagione ma sempre con l'obiettivo di tenere le diverse capacità ad un certo livello...per esempio.
> mai abbandonare del tutto il lavoro per la "tecnica" di corsa (quindi capacità di elasticità-forza rapida-"uso dei piedi") che permette di essere più efficienti e nel trail di mantenere la sensibilità necessaria nei cambi di pendenza: quindi che siano ANDATURE tecniche della corsa (skip,saltelli..), ALLUNGHI, FARTLEK breve (20''-30'' in spinta con rec 2'-3' facile) ma comunque lavori in cui ci sia una componente di intensità abbinata ad un buon recupero
> mai abbandonare del tutto i lavori di FORZA, che però devono essere costruiti in base alle esigenze (prima uso brevi SPRINT in salita per la capacità di "reclutare" una percentuale maggiore di fibre muscolari - lavoro prima sugli aspetti "meccanici"....quindi avrò la capacità di correre più veloce che mi permetterà di avere un margine di risparmio a velocità più basse rispetto a prima. Poi potrò estendere questa mia capacità di forza "meccanica" andando a lavorare sugli aspetti enzimatici - resistenza alla forza - che sono quelli specifici per l'endurance, allungando le salite fino a fare anche ripetute di alcuni minuti, facendo circuiti per la resistenza alla forza in cui verranno sviluppate le capacità dei muscoli di sostenere sforzi intensi per lungo tempo, con sempre in mente la SPECIFICITA' rispetto ai miei obiettivi di gara - per esempio in un km verticale i livelli di forza e resistenza alla forza dovranno essere molto sviluppati..)

proseguo dopo...se interessa!
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NoTrail
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da NoTrail »

Sì sì, interessa eccome! Quando finisci il tuo intervento butto lì un paio di domande a tutti voi, ma prima aspetto che finiate di argomentare :)
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Paso
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da Paso »

Martin ha scritto: Ma anche no! Scusami. Forse non mi sono spiegato bene. Per farsi che il MAF funziona non basta qualche settimana. Casomai qualche mese. In qualche settimana vedrai appena, appena un miglioramento e anche quello scomparirà in pochissimo tempo.
L'approccio é tutto o niente. Quindi MAF ma solo MAF per qualche mese oppure qualcos'altro.
Quindi, se non ho capito male, una programmazione settimanale di 3 sedute MAF + 3 di qualità (ripetute , progressivo, medio) non darebbe gli stessi risultati che fare unicamente MAF ?
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NoTrail
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggio da NoTrail »

Ecco, Paso ha anticipato una delle mie domande: in che modo il lavori di qualità compromettono l'efficacia della costruzione della "base" con il MAF?
Non mi è chiaro se e come sia possibile combinare questi due approcci così diversi: da una parte, pazienza e saggezza zen :) per la definizione di una base atletica su cui costruire in seguito altre caratteristiche, dall'altra l'affiancamento di attività volte allo stesso fine già durante la costruzione stessa. E' possibile? Ha senso?
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