Visto che same mi ha tirato in ballo, rispondo:
1- nel mio intervento avevo scritto che andare a 4' al km un corto veloce fosse un ossimoro, MA LO AVEVO FATTO COME BATTUTA...mi era sembrato evidente ( e forse avevo aggiunto una faccina a tal proposito )...come accetto la battuta di Diego pardon deeago e ci rido su...ognuno va come vuole e come è nelle sue possibilità...forse a ripensarci, volevo solo consigliare al ns amico trailer di spingere un pò di più durante questo tipo di lavoro...tutto qua
2- non è che o si va a 4 al km o si va a 3...in mezzo c'è il mondo!!!! cmq se proprio interessa saperlo vado tra i 3,30 e i 3,40 ( che cmq facendo le mezze in 1,17 è un ritmo che tenevo anche sui 21 )
.....ma tutto questo prima degli acciacchi fisici dell'ultimo anno
A me piace correre distanze brevi spingendo al massimo: da tante endorfine, allunga il passo etc.. però ai fini del trail non so quanto serva davvero. Penso che l'ideale sarebbe fare allenamenti di qualità ma in ambiente trail: es, 30' di salita ( o discesa) a manetta.
Poi a ciascuno il suo ritmo e la sua specialità: un ottimo trailer italiano magari ti fa una mezza-maratona in 1h10 - 1h15', perchè comunque ha gamba fiato etc.. ma non lo misuri sulla velocità pura che non è il suo forte, perchè il trailer nella stessa gara prende 5-10' dai primi.
gogo ha scritto:Visto che same mi ha tirato in ballo, rispondo:
1- nel mio intervento avevo scritto che andare a 4' al km un corto veloce fosse un ossimoro, MA LO AVEVO FATTO COME BATTUTA...mi era sembrato evidente ( e forse avevo aggiunto una faccina a tal proposito )...come accetto la battuta di Diego pardon deeago e ci rido su...ognuno va come vuole e come è nelle sue possibilità...forse a ripensarci, volevo solo consigliare al ns amico trailer di spingere un pò di più durante questo tipo di lavoro...tutto qua
2- non è che o si va a 4 al km o si va a 3...in mezzo c'è il mondo!!!! cmq se proprio interessa saperlo vado tra i 3,30 e i 3,40 ( che cmq facendo le mezze in 1,17 è un ritmo che tenevo anche sui 21 )
.....ma tutto questo prima degli acciacchi fisici dell'ultimo anno
sicuramente il tuo è un ottimo livello, però, se corri il CV tra i 3.30 e 3.40 dubito che ti riscaldi ai 4.00...
io mi scaldo a 60'-70' più lento del ritmo che intendo tenere.
A Roma Martin Dematteis ha chiuso in 2h.18'.20", rifilando 12' a uno specialista dell' asfalto, per quanto su distanze diverse, come Calcaterra.Questo per dire che un purosangue che scende dai monti per fare una maratona non si trasforma di certo in un mulo.E soprattutto che gli allenamenti tipici degli stradisti, tra cui il nostro corto veloce, sono fondamentali anche per il Trailer/Ultratrailer/Skyrunner, meglio se lontano dal periodo agonistico.Questo vale per gli extraterrestri e per i comuni mortali.
E Xavier Chevrier ha fatto 1.03 alla Roma-Ostia (21km) se non sbaglio. Però occhio che loro si allenano per "corsa in montagna", che non è trail né tantomeno ultratrail, quindi sono abituati a ritmi veloci, oltre al fatto che hanno dei bei motori.
portnoy ha scritto:A Roma Martin Dematteis ha chiuso in 2h.18'.20", rifilando 12' a uno specialista dell' asfalto, per quanto su distanze diverse, come Calcaterra.Questo per dire che un purosangue che scende dai monti per fare una maratona non si trasforma di certo in un mulo.E soprattutto che gli allenamenti tipici degli stradisti, tra cui il nostro corto veloce, sono fondamentali anche per il Trailer/Ultratrailer/Skyrunner, meglio se lontano dal periodo agonistico.Questo vale per gli extraterrestri e per i comuni mortali.
Non credo che Calcaterra abbia spinto più di tanto anche perchè è uno che fa la 100km a 3:45 di media.
De Matteis grande prestazione indiscutibile a prescindere.
Sarei curioso semmai di vedere uno come Kilian quanto potenziale potrebbe esprimere in una maratona...ma così...giusto per ....secondo me senza preparazione sta sui 2:10
Al di la di tutto, nei pochi anni che corro, ho comunque capito che se vai forte in una gara (che sia trail, sky, strada, pista, cross poco importa) devi comunque essere dotato di un gran motore, palle non ce ne sono. Il medico dello sport che mi ha fatto il test ergometrico per ricavare il mio VO2max mi ha detto che paradossalmente l'allenamento serve molto di più a un tapascione come me per levare qualche minutino dal suo PB sulla 42K o sulla 21K (con margini di miglioramento del 10-15%) che a un "purosangue" alla Kilian, Chevrier, De Gasperi, Dematteis, ecc. (con margini molto ridotti). Per cui se sei nato forte te la godi, se sei nato una chiavica ti devi pure fare il mazzo !
Esatto! È come un fotomodello che spiega a un cesso le tecniche x rimorchiare in discoteca!!! Il cesso potrà applicare tutte le tecniche che vuole ma rimedierá sempre più 2 di picche del modello!!
Detto questo..
Io a 4' km esulto come Tardelli ai mondiali!! Sono partito da 6' km e arrivarci per me è il frutto di tanta passione.
Cmq che palle la discussione sui tempi al km!!! Sembriamo dei Linus
Può essere così, ma anche a prescindere da Calcaterra, é arrivato primo degli italiani dopo le frecce africane!
@ Deeago
Vero, la corsa in montagna ha distanze brevissime rispetto alle ultradistanze.Ma resto convinto che per fare classifica nelle ultra devi fare tanti lavori brevi ad alta intensità, oltre ai lunghi/lunghissimi, anche su asfalto, al limite anche pista.Invece chi primeggia nelle brevi distanze perderebbe tempo a stare sulle gambe tipo per sei o più ore, anzi, sarebbe controproducente. Per questo un ottimo ultratrailer può spaccare anche in gare brevi, off o on road, ma non é vero il contrario.
Personalmente le gare le faccio esclusivamente off road, se non altro perché mi piace molto di più, ma parecchia preparazione avviene su strada dato che mi garba anche la velocità pura.E funziona.
Allora, provo a dire la mia, prima che arrivi Martin col MAF a troncarmi ( ): la mia esperienza è che degli allenamenti veloci, così come il potenziamento muscolare (core + specifico) sono utili ma non devono essere il nucleo della preparazione per trail e ultratrail.
Se ti alleni troppo spesso a far girare la gambe velocemente, rischi di iniziare a ritmi elevati anche gare molto lunghe.
Sul fatto che uno specialista di ultra possa fare bene in velocità e non il contrario, ho qualche perplessità. Anzi, direi il contrario, tanto che di solito gli atleti invecchiando riescono ad essere competitivi sulle distanze lunghe e perdono velicità e competitività sulle corte.