Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Corry
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da Corry »

@emme

Eravate stati adeguatamente informati della meteo prevista?
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OrcoPino
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da OrcoPino »

L'OgreDoctor ci racconta il suo TOR 2016

"Due giorni di pioggia, quasi ininterrotta, hanno messo a dura prova il coraggio, la forza, la stoica determinazione. In quelle condizioni, con indumenti ormai fradici e lontani dalla base vita per un eventuale ricambio, più che di corsa si deve parlare di lotta per la sopravvivenza. Ho chiesto aiuto a Pino e Mauro per avere qualche indumento per sostituire quelli ormai fradici che avevo nello zaino, ma non sono bastati.
I miei due amici Orchi e il mio amico Giovanni, che mi ha fatto la sorpresa di arrivare alla base vita di Gressoney anche con mio figlio Luca, sono stati splendidi, mi hanno aiutato, coccolato e servito come una vera crew, come se fossi un pilota di F1. Ho apprezzato l’enorme differenza fra l’essere solo ed essere costantemente aiutato nelle basi vista da una squadra che ti segue, ti fa trovare i vestiti asciutti, ti recupera la borsa, ti prende il cibo, evitandoti le code, ti aiuta a rifare lo zaino. Un milione di piccole cose che tutte insieme fanno un mare di differenza, quando l’obiettivo è essere veloci e performanti. Grazie di cuore a tutti, per l’aiuto disinteressato che mi avete dato.
Venendo giù dal Col Chateby (2653 m), dopo il Rifugio Cuney, la pioggia fitta ha ormai......."

leggi tutto su:
http://gliorchi.blogspot.it/2016/09/tor ... trail.html
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Coppetti
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da Coppetti »

Qualche considerazione da un non sorteggiato che ha voluto vivere il Tor lo stesso improvvisando 4 giorni on the road in Val d'Aosta.

Allora, 446 arrivati, più della metà, una buona percentuale considerato che gli ultimi giorni il meteo era cambiato. Probabilmente il livello dei trailer si è alzato e la consapevolezza di finire il TDG aumentata. Anche nelle retrovie, tolto qualche eccezione, non ho visto facce particolarmente stravolte (leggo ora di Emme, non ti conosco di persona ma ricordo per quel che conta visioni simili sulla querelle Tor/4k , mi dispiace davvero per l'incubo, non sono mai belli quando li vivi DURANTE...).

I punti di passaggio più difficili, per quel che ho visto quest'anno e anche per quel che ricordo due anni fa (l'anno scorso lasciamo perdere...) il binomio Niel/Gressoney a riprova che la parte più dura resta quella dopo Donnas e la malefica Oyace che da un po la sensazione di ritorno dalla luna con una lunghissima discesa dopo aver fatto ore e ore sopra i 2000metri. I prmi 100/150 km fanno la selezione naturale. Vietato arrivare scoppiati, il TDG inizia dopo nella lunga salita al rifugio Coda, più di 2000+.

Grande attenzione al materiale obbligatorio e ai controlli. Visto l'amico Pelato a Gressoney che dopo aver minuziosamente preparato lo zaino ha dovuto pazientemente riaprirlo per mostrare di avere quelle due tre cose scelte di volta in volta diverse dal controllore di turno. All'ultimo momento niente GPS ma c'è chi più pratico di me dubita della sua utilità. La mancanza d'aiuto della Regione e conseguenti boicottaggi si è fatta sentire, vedi niente cam, niente spillette alle basi vita e altre piccole cosucce divertenti (forse piu da fuori che da dentro...). Fondamentali i ramponi usati sul Malatra che hanno evitato i film horror dell'anno scorso. Il clima, quando il meteo permetteva e a volte pure no, sempre di festa e grande solidarietà.

Chiedendo spesso in giro (almeno da Donnas in poi, prima soffrivo al PC...) posso dire senza troppa partigianeria che il Tor è più amato del 4k pure in Valle, più seguito e più vissuto. Dicono che il 4K fosse più duro? Probabile, amici che l'hanno fatto e che avevano fatto il Tor l'hanno confermato ma se si comincia a fare la gara su cos'è più duro, quale ha più dislivello, quanti km in più ci sono di qua o di la siamo tutti rovinati. Il Tor è bello anche perchè ha tradizione e Courmayeur, fighetta quanto si vuole, se non ci si siede troppo ai tavolini per capuccini e birrette, non può essere lontanamente paragonata a Cogne per calore, affetto, partecipazione e offerte varie.

Considerazione ultima personale, vivere il Tor da fuori e seguire gli amici senza mai sapere davvero i loro arrivi è un piccolo viaggio nel grande viaggio. Avrei voluto salire qualche colle al contrario (avevo pensato a due o tre tra Fenetre, Loson, Pinter, Tourmalin, Brison e Malatra) per incrociare gli atleti ma postumi da Mercantour, vicinanza agli amici (principalmente Pelato ma pure Francesco e Alfredo), tempo e soprattutto orari incerti, sonno e qualche birretta/spritz qua e la (ahime pochi) mi hanno fatto seguire la gara per così dire da basso. Ettorept sempre buono con me dice che sono ultrà Tor ma mi sembra che questo viaggio sia oggetivamente fantastico, per storia (pur breve) e per unicità. Speriamo in future edizioni sempre più belle, possibilmente da dentro ma ok pure fatte come quest'anno.
frontedelpiave
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da frontedelpiave »

X Emme
Capisco perfettamente la situazione .... poi quando ti riprendi ti mangeresti un diversa emme ..

X ettorepitt
Interessanti quegli spunti .... avevamo già aperto un post sulle allucinazioni da Tor o ... Trail. Le distanze lunghe hanno sempre di più a che fare con l'onirico e le favole
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lucacasty
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da lucacasty »

Finito il mio primo TOR sabato mattina a mezzogiorno insieme agli altri amici Muscoli del Lario sulle note di Hells Bells degli AC/DC trascinandomi su un ginocchio solo da Donnas, e con gli ultimi 2 neuroni in testa che sembra abbiano fatto un frontale fra loro (con le allucinazioni notturne ci potrei girare un film).
A distanza di due giorni non ho capito bene cosa sia stato e cosa abbia rappresentato il TOR per me, penso che ci vorrà del tempo per metabolizzare il tutto ma certo è che il TOR non è una gara di trail come tante altre ma un qualcosa di profondamente diverso.
Mai avevo provato certe emozioni durante e soprattutto all'arrivo di una gara.
Bellissimo!
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lucacasty
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da lucacasty »

Corry ha scritto:@emme

Eravate stati adeguatamente informati della meteo prevista?
Da quando è iniziato il brutto tempo (Gressoney) alla partenza delle basi vita hanno aumentato in modo significativo i controlli sul materiale obbligatorio.
A Ollmont davano presenza neve al Malatrà. Partito con temica, pile e piumino salvavita (non usato) oltre al guscio Gore/Tex.
A Saint Remy a tutti veniva controllato che ci fossero i ramponi prima di partire per il Frassati.
Sul Malatrà trovavi una persona del Soccorso Alpino al limite della neve che controllava che ti mettessi i ramponi, due guide all'altezza del passo ed un alta persona del Soccorso Alpino che liberava dalla neve il sentiero di discesa.
Direi più che adeguato
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Corry
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da Corry »

lucacasty ha scritto:Finito il mio primo TOR sabato mattina a mezzogiorno insieme agli altri amici Muscoli del Lario sulle note di Hells Bells degli AC/DC trascinandomi su un ginocchio solo da Donnas, e con gli ultimi 2 neuroni in testa che sembra abbiano fatto un frontale fra loro (con le allucinazioni notturne ci potrei girare un film).
A distanza di due giorni non ho capito bene cosa sia stato e cosa abbia rappresentato il TOR per me, penso che ci vorrà del tempo per metabolizzare il tutto ma certo è che il TOR non è una gara di trail come tante altre ma un qualcosa di profondamente diverso.
Mai avevo provato certe emozioni durante e soprattutto all'arrivo di una gara.
Bellissimo!
Ho visto il vostro arrivo su FB, siete un gruppo fantastico!
;)
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Corry
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da Corry »

lucacasty ha scritto:
Corry ha scritto:@emme

Eravate stati adeguatamente informati della meteo prevista?
Da quando è iniziato il brutto tempo (Gressoney) alla partenza delle basi vita hanno aumentato in modo significativo i controlli sul materiale obbligatorio.
A Ollmont davano presenza neve al Malatrà. Partito con temica, pile e piumino salvavita (non usato) oltre al guscio Gore/Tex.
A Saint Remy a tutti veniva controllato che ci fossero i ramponi prima di partire per il Frassati.
Sul Malatrà trovavi una persona del Soccorso Alpino al limite della neve che controllava che ti mettessi i ramponi, due guide all'altezza del passo ed un alta persona del Soccorso Alpino che liberava dalla neve il sentiero di discesa.
Direi più che adeguato
Direi di sì, molto bene, fondamentale sopratutto in questo tipo gare ma non solo visto che ormai le previsioni a breve termine spaccano il minuto ;)
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tinna
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da tinna »

Bravissimi Lucacasty e Pelato!!!! :P
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Lucacollieuganei
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

Messaggio da Lucacollieuganei »

Beh,si...finisher tor 2016....
Paura tanta, come le aspettative,assorbite entrambe dai racconti di Lisa e di Emme sulle infinite vallate Valdostane,sul vento che tira inesorabile allo scollinamento dei vari colli,sulla solitudine che ti ammutolisce e ti scava dentro nei lunghi sentieri in mezzo al bosco,quando il rifugio ti sembra un miraggio che si allontana sempre più......ma anche sulla gente,accogliente come non te lo puoi immaginare,volontari e valligiani,tutti a sostenerti e a farti viaggiare nel migliore dei modi.
Ecco, per me il Tor non è stata una gara,ne contro avversari ben più veloci di me,ne contro il tempo,ne tanto meno contro me stesso, non è stata una sfida,non solo almeno...
Ho fatto quindi l'unica cosa che mi avrebbe dato discrete possibilità di arrivare in condizioni accettabili a Courma ,gestire il tor in modalità trekking.
In salita non ho problemi, ma nella corsa vengono fuori tutti gli allenamenti non fatti, tutti i km sul piano non percorsi,tutti i lavori di ripetute che mai mi sognerò di fare.....
Per cui,modalità trekking e andare, e "battere traccia" come al Cai sulla neve.....
Si ,ok, ho anche corso, quando il sentiero tecnico in discesa chiamava le gambe e la testa rispondevano alla grande,ma quando spianava.......si cammina.E in salita si recuperava alla grande,come un caterpillar, andando a prendersi le lontanissime frontali che arrancavano sostando ogni due passi,fino alla cima del colle....
In questo modo ho salvaguardato la testa allo stress da prestazione e i muscoli da uno sforzo dal quale sicuramente non avrebbero avuto la meglio.
Beh, unico finisher in scarponcini da montagna....si, scarponcini da trekking in goretex acquistati a Valtournanche al termine di una tappa bagnata,coi piedi fradici e in previsione di un altra giornata di sofferenza "idrica e fangosa".
Scelta azzeccata, piedi salvi da vesciche e caviglie protette. Tanto il ritmo non è cambiato molto,ma vuoi mettere guadare i torrenti e soprattutto attraversare gli alpeggi presso le malghe in cui inevitabilmente finisci dentro materiali "biologici" ma poco gradevoli senza preoccuparsi di bagnarsi i piedi....
Il mio Tor è stato quindi saturo di emozioni e momenti speciali, godendo di tutto ciò che incontravo,dalla splendida compagnia di altri due Giganti,con cui ho condiviso tre quarti di percorso,alle soste ai rifugi e alle vivande che mi venivano offerte,dalla polenta concia ai ravioli, dal brodo col vino a l Blu d'Aosta....dalla serata speciale al Frassati con una persona altrettanto speciale,con cui ho riso a crepapelle bevendo birra e mangiando patatine, Ana Bustamante del team Grivel, all'attesa per più di mezz'ora sul col Malatrà per aspettare l'alba, all'arrivo a Courmayeur, tra due ali di folla festante,e, cosa più importante, all'abbraccio di Emme all'arrivo, visibilmente emozionato ma mai quanto me.....
Un viaggio finisce quando qualcuno ti abbraccia....grazie Matteo Grassi, grazie Tor des Gèants...
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